Contratto free da doppio binario?
#1
Inviato 21 December 2011 - 00:16
Sto aspettando risposte da altre CE, e anche volendo non avrei tempo di occuparmene al momento, ma la domanda è ovvia: un contratto free da un editore a doppio binario è annoverabile tra i contratti free a tutti gli effetti, o si porta dietro tutta la cattiva fama delle EAP?
Non vorrei trovarmi, tra non molto, a dover difendere la mia posizione dimostrando di non aver sborsato un euro per pubblicare...
#2
Inviato 21 December 2011 - 00:37
Quello che interessa a noi (o almeno credo, correggetemi se sbaglio) è che gli autori non vengano pubblicati a pagamento, perchè in quel caso gli editori per amore di racimolare qualche spicciolo in più pubblicherebbero anche scritture pessime.
Se pubblicano free invece vuol dire che ci credono, ancor più se sono a doppio binario. Quindi vuol dire che il tuo libro è piaciuto!
Credo che sia questa la cosa importante, il resto dovrebbe essere solo politica aziendale che è comunque necessaria visto che l'Italia è un paese di non-lettori.
#3
Inviato 09 March 2012 - 12:13
Insomma, se ci tieni a essere identificato come autore "no eap", forse è meglio che pubblichi altrove. Se invece ci tieni a pubblicare questo libro, se le condizioni del contratto ti sembrano favorevoli e se non temi i dubbi di cui sopra, allora pubblica e amen.
#4
Inviato 09 March 2012 - 13:32
Fortunatamente, da oggi, non ne ho più bisogno
Messaggio modificato da Decimo il 09 March 2012 - 13:37
#5
Inviato 16 May 2012 - 13:44
Secondo me conta la qualità di ciò che viene pubblicato senza contributi, ma non occorre spingersi alle politiche editoriali che magari puntano a "rubare" soldi a chi scrive qualcosa di altrimenti impubblicabile...
#6
Inviato 16 May 2012 - 13:54
Se uno ha pubblicto per una casa editrice a doppio binario come si fa a sapere se ha pubblicato a pagamento o gratis? Quale dei due binari ha seguito, insomma?
Non si tratta di credere o non credere alla singola persona che ci dice di non aver pagato, sono perfettamente disposto a crederci. Anche perché se leggo il libro poi il giudizio lo do su quello.
Ma non è che sulla copertina dei libri di una CE doppio binario c'è scritto "Questo ha pagato" o "Questo non ha pagato".
Quindi, a scanso di rischi e se non ho indicazioni di altra provenienza, io un libro di una CE a doppio binario non lo compro.
Messaggio modificato da Nanni il 16 May 2012 - 13:54
#7
Inviato 16 May 2012 - 14:09
#8
Inviato 16 May 2012 - 14:12
Al punto che ho sentito esprimere dubbi sull'origine free di piccoli editori e convinzione che Albatros fosse free perché famosa e pubblicizzata in TV
Io comprerei un libro di una doppio binario solo se conosco l'autore.
#9
Inviato 29 May 2012 - 11:54
Io comprerei un libro di una doppio binario solo se conosco l'autore.
Questo mi pare esagerato. Spesso si è stregati da lavori di chi non conosci.
#10
Inviato 29 May 2012 - 12:08
Questo mi pare esagerato. Spesso si è stregati da lavori di chi non conosci.
sicuro, ma quante probabilità ci sono di ritrovarsi davanti la trama di un libro di una CE a doppio binario, considerando che comunque non si tratta né di big né di medie? In libreria e in biblioteca no di sicuro, a casa di amici e conoscenti nemmeno, in internet idem... aggiungiamoci che le quarte di copertina si nota eccome quando sono poco curate, e in quel caso risultano ben poco accattivanti (e se una CE ha chiesto i soldi all'autore, figuriamoci se ha fatto scrivere la quarta a qualcuno di specializzato).
#11
Inviato 29 May 2012 - 17:33
Comunque ti resta, secondo me, attaccato addosso un po' di fango. La prima cosa che uno pensa (intendo uno che conosce le CE) è che tu abbia pubblicato a pagamento; e se gli dici che non è vero, comunque si chiederà se non gli stai raccontando una bugia per salvare il tuo onore di scrittore.
Questo purtroppo è vero. Ho pubblicato tre libri con un editore a doppio binario, senza sborsare un soldo e anzi incassando ogni anno il mio assegnino sulle copie vendute, ma qualcuno si permette di dire che ho pagato per pubblicare. Io
Quindi o sei una iena come me, che a certe asserzioni (quando te le fanno in faccia eh, perché di solito le bisbigliano alle spalle, sapendo benissimo di essere in malafede) rispondo semplicemente che io ho un contratto free a dimostrare che non mento, mentre chi dice il contrario parla di aria fritta, oppure aspetta un'occasione da un editore completamente free.
A volte è pesante dover ribadire che si ha pubblicato con un DB solo per merito personale e non perché si è staccato un assegno, sappilo.
#12
Inviato 30 May 2012 - 08:58
A volte è pesante dover ribadire che si ha pubblicato con un DB solo per merito personale e non perché si è staccato un assegno, sappilo.
Solo gli autori falliti pubblicano pagando di tasca propria, alla faccia degli illustri precedenti (vedi Ariosto o Moravia). Se gli editori facessero seriamente il loro mestiere non esisterebbe nemmeno la dicitura "doppio binario", ci sarebbe una selezione naturale, il mercato sarebbe più ricco seppur con meno edizioni.
Perchè non ci muoviamo tutti e cerchiamo di sensibilizzare i responsabili delle case editrici con motivazioni, anzichè bannare semplicemente i loro link dal forum?
#13
Inviato 30 May 2012 - 11:02
Perchè non ci muoviamo tutti e cerchiamo di sensibilizzare i responsabili delle case editrici con motivazioni, anzichè bannare semplicemente i loro link dal forum?
Se in quel 'noi' comprendi 'noi' che rimettiamo su le liste e 'tu' che ti becchi querele e diffide, provvediamo subito.
Le liste comunque sono disponibili sul sito di Loredana Lipperini e quello di Michela Murgia.
#14
Inviato 30 May 2012 - 11:16
#15
Inviato 30 May 2012 - 11:57
Se in quel 'noi' comprendi 'noi' che rimettiamo su le liste e 'tu' che ti becchi querele e diffide, provvediamo subito.
Le liste comunque sono disponibili sul sito di Loredana Lipperini e quello di Michela Murgia.
Non ho sotto mano il codice penale, ma suppongo che fare un'opera di sensibilizzazione (ovvero indicare le nostre ragioni, magari inviando mail agli interessati) non porterebbe ad una querela.
L'unica conseguenza possibile è che non ti considerino.
#16
Inviato 30 May 2012 - 11:58
Tra l'altro non credo servirebbe a molto sensibilizzare un imprenditore riguardo i "danni" che il suoi affari perfettamente legali provocano. Si presume che li conosca già e la sua morale/coscienza/etc non sia in conflitto con essi. Altrimenti si occuperebbe di altri affari.
Sono d'accordo con te, ma allora rinunciamo al potere delle parole?
#17
Inviato 30 May 2012 - 12:09
Non ho sotto mano il codice penale, ma suppongo che fare un'opera di sensibilizzazione (ovvero indicare le nostre ragioni, magari inviando mail agli interessati) non porterebbe ad una querela.
L'unica conseguenza possibile è che non ti considerino.
Eh, invece di supporre chiedi a Linda, cosa ha passato e cosa sta passando per la sua opera di sensibilizzazione - che tutti sempre a dare addosso e a sapere come fare meglio, però intanto le diffide se le becca lei e gli altri si rivestono dell'aura di eroi senza faticare.
#18
Inviato 30 May 2012 - 12:13
Sono d'accordo con te, ma allora rinunciamo al potere delle parole?
No, ma se si vuol fare informazione serve a poco tentare di sensibilizzare chi sa già tutto perfettamente. Sono lettori e scrittori che posson avere le idee poco chiare, gli addetti ai lavori (soprattutto quelli che si fan pagare per pubblicare anche la roba di infimo livello elogiando l'autore per convincerlo) la vedo difficile che non sappiano quello che fanno.
#19
Inviato 30 May 2012 - 12:16
Eh, invece di supporre chiedi a Linda, cosa ha passato e cosa sta passando per la sua opera di sensibilizzazione - che tutti sempre a dare addosso e a sapere come fare meglio, però intanto le diffide se le becca lei e gli altri si rivestono dell'aura di eroi senza faticare.
Non voglio fare l'eroe, ci mancherebbe! Quanto a Linda non so cosa le sia capitato e perchè, magari mi informerò. Vorrei soltanto trovare il modo di migliorare un sistema sbagliato, senza offendere chi - per un motivo o un altro - suppone di lavorare correttamente (intendo gli editori).
#20
Inviato 30 May 2012 - 13:10
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