Cosa spinge un antagonista ad essere tale?
#41
Inviato 25 September 2011 - 21:52
A proposito, qualcuno sa da dove sia reperibile ora una copia dell'Eroe dai Mille Volti? Lo vedo esaurito dovunque...
#42
Inviato 25 September 2011 - 22:35
http://www.maremagnum.com/libri-antichi ... /106324442
Uff, sarebbe da creare gruppi soltanto per comprare questi libri, fotocopiarli e poterli diffondere di nuovo.
#44
Inviato 26 September 2011 - 08:54
L'Eroe dai mille volti non lo trovi nemmeno a pregare (magari!), però ce ne sono ampi riassunti in rete, per esempio QUI. In alternativa, e per te non dovrebbe essere un problema, è ancora a catalogo la versione originale in inglese (per esempio su Amazon: QUI).'nnaggia...
Se ti può bastare qualcosa di forse un po' meno teorico ma decisamente più pratico, c'è un altro libro che ne è la diretta derivazione e che a me è stato utilissimo: "Il viaggio dell'Eroe" di Cristopher Vogler (Audino ed.), che parte dal lavoro di Campbell e lo applica alla costruzione di una storia, con particolare riferimento alle figure che la popolano (protagonista, messaggero, mentore, guardiano di porta, trickster, shapeshifter, antagonista), e utilizzando per ciascuna esempi pratici presi dal cinema (l'autore è stato per decenni valutatore di sceneggiature per le major di Hollywood).
--
Alain
#45
Inviato 26 September 2011 - 10:07
Puntualizzazione su lord Fener: notate prego che gli ufficiali da lui, ehm, licenziati sono tutti profondamenente incompetenti o comunque sono venuti meno a quanto si chiedeva loro. È una brava persona, in fondo.
OT: Darth Vader, Darth Vader, per favore! Non Lord Fener
#46
Inviato 26 September 2011 - 10:20
Per me il cattivo deve avere una personalità complicata, come il buono; altrimenti si finisce nei soliti cliché visti e letti migliaia di volte.
OT: ahhhhhhhh, ahhhhhhhh, ahhhhhhh (sospiro di Darth Vader), grazie Vale!
Stavo per commettere una strage.
#47
Inviato 01 January 2012 - 17:53
Personalmente amo gli antagonisti che riescano a creare un parallelo col protagonista. Direi infatti che la natura di un antagonista dipende dal protagonista: non sempre, ma sono inevitabilmente intrecciati e costretti a confrontarsi la maggior parte delle volte. Quindi io preferisco che tra loro ci sia anche un confronto umano, che non sia per forza del tutto contrastante. Non amo i personaggi diametrali, che sono totalmente buoni o totalmente negativi, perché non mi piace usare o leggere/ascoltare/vedere di distinzione netta tra bene e male. Non credo che una distinzione tanto netta faccia parte dell'essere umano. Insomma, quella negatività del protagonista deve risaltare, emergere in qualche modo, e l'antagonista può essere cruciale in questo. Può fargli chiedere "e se io mi fossi trovato al suo posto?", per fare un esempio. Che sia uno, per l'appunto. Tento, e spero di riuscirci, di evitare antagonisti ripetitivi, anche se nella storia su cui sto lavorando sto correndo il rischio.
Ho fatto anche uso di antagonisti con una negatività più netta. A volte solo apparente, a volte reale, dettata dalla natura, dallo stile di vita o semplicemente da una diversa concezione del mondo (soprattutto quest'ultima).
In ogni caso, visto che li uso sono anche in grado di accettare antagonisti dalla negatività molto più marcata. Ma devono avere un qualcosa che li renda interessanti. Devono avere fascino. Spesso corrisponde ad intelligenza, nella letteratura.
Ma soprattutto se un antagonista deve avere una fine, che sia decorosa. Ci sono antagonisti che, dopo aver dimostrato una superiorità sconfinata, un'intelligenza fuori dal comune, una capacità di prevedere o di adattarsi agli eventi a dir poco egregia, crepano per un errore cretino. La superbia ci può stare. Una scontata superbia tanto sconfinata da generare una colossale "botta di culo" o un errore fuori dal personaggio, solo perché "le cose devono finire bene" non mi piace. Vorrei che gli eventi rappresentino qualcosa di più. Una fine che è una fine arbitraria non mi piace. Ho ucciso il cattivo, da domani si torna alla vita di tutti i giorni.
Mi vengono in mente due esempi di antagonisti diametrali che hanno avuto una fine indecorosa: Voldemort in Harry Potter, il cui fascino stava nella soggezione che la sua mistica figura incuteva in chunque, tranne che in Silente e Naraku nell'anime Inuyasha (una storia ben iniziata che è rapidamente crollata, diventata presto una fanciullesca, incoerente e ripetitiva banalità...ma le premesse erano ottime, a tutt'oggi amo la prima serie), il cui fascino stava nell'essere un geniale e subdolo calcolatore, sempre un passo avanti a tutti, sempre in grado di sfruttare ogni situazione ed ogni essere vivente.
Questo ammesso che l'antagonista ci sia. Ci sono storie in cui l'antagonista non è un personaggio. In un progetto su cui punto moltissimo, cerco di giocare molto sul far interrogare il lettore su chi sia davvero l'antagonista. Dipingi un personaggio come negativo e poi fai emergere il suo fascino, crei un suo contraltare apparentemente positivo e poi ne riveli la morale più oscura.
#48
Inviato 11 February 2012 - 13:43
I miei antagonisti di solito agiscono un po' per follia e un po' per vendetta, il che vuol dire che devono avere tutta una storia complessa e credibile alle spalle. Quasi mi viene da dare più attenzione agli antagonisti che ai protagonisti xD
#49
Inviato 11 February 2012 - 15:39
#50
Inviato 12 February 2012 - 02:14
#51
Inviato 12 February 2012 - 12:00
Sarò strano, ma a me piacciono gli antagonisti che agiscono solo per sete di potere distruggendo tutto e tutti. Li trovo così... umani.
La sete di potere ha un senso nel momento in cui ti permette di raggiungere un obiettivo. Ma è pieno di villain che vogliono distruggere tutto, compresi se stessi, senza un motivo. E questa è demenza (dell'autore prima di tutto).
#52
Inviato 12 February 2012 - 12:40
#53
Inviato 12 February 2012 - 16:45
sono d'accordo, anche per me non ha senso il cattivo che vuole distruggere tutto e tutti, ma, ad esempio, uno che vuole conquistare altri regni per avere più potere e ricchezze lo trovo piuttosto verosimile, la storia è piena di regnanti e dittatori che iniziavano guerre di conquista e, a modo loro, erano gli antagonisti.
Sarò strano, ma a me piacciono gli antagonisti che agiscono solo per sete di potere distruggendo tutto e tutti. Li trovo così... umani.
La sete di potere ha un senso nel momento in cui ti permette di raggiungere un obiettivo. Ma è pieno di villain che vogliono distruggere tutto, compresi se stessi, senza un motivo. E questa è demenza (dell'autore prima di tutto).
#54
Inviato 12 February 2012 - 22:18
Può anche essere illogico. Ma qualcosa che attiri, qualcosa che gli dia carisma deve averlo.
#55
Inviato 12 February 2012 - 22:33
#56
Inviato 13 February 2012 - 18:35
Un cattivo può essere cattivo anche soltanto perché gli garba esserlo. Perché gli conviene, perché ritiene che sia tutto relativo, perché sì. E deve avere una risata degna!
Il perché sì proprio no
Mi auguro tu stia scherzando Lem (anche perché, se non sbaglio, sei una ferma sostenitrice dell'odio verso il "perché sì" e "tanto è fantasy").
#57
Inviato 13 February 2012 - 18:52
#58
Inviato 13 February 2012 - 19:44
#59
Inviato 13 February 2012 - 20:05
Death Mask si comporta in un certo modo per una mancanza di decoro e scrupoli che lo porta a perseguire i propri obiettivi in un certo modo, fregandosene dei mezzi. Insomma è il prototipo del "fine giustifica i mezzi".
Identifica la giustizia con la forza e quindi si schiera dalla parte del più forte.
Una sua frase emblematica è:
[color=#000000][font=sans-serif]"anche durante le guerre si bombardano città e si uccidono donne e bambini"[/font][/color]
[color=#000000][font=sans-serif]Ringrazio wiki per aver supportato la memoria.
E quoto su Darth Vader / Anakin è il protagonista della saga, non l'antagonista ed anche la sua non è un tipo di malvagità incontrollata. Persegue il lato oscuro perché vuole salvare la propria amata e la propria prole, sul suo personaggio pesano anche un background di schiavitù e la morte della madre(uno dei primi episodi che fa risvegliare il suo lato oscuro), nonché un'irrefrenabile ambizione accompagnata da capacità ben al di sopra del normale(se non fosse caduto nella lava, Anakin sarebbe stato due volte più forte di Yoda e dell'imperatore(parole di Lucas). Ah il fatto che uccida un po' troppi ufficiali è una forzatura palese di Lucas, che ha scelto questo "modus operandi" per rendere meno simpatico e affascinante il personaggio di Darth Vader(diciamolo già così Luke può solo lavargli gli stivali).[/font][/color]
Per chi non l'avesse capito Saint Seiya e Star wars sono due delle mie più grandi passioni. XD
Edit: errore mio non avevo capito che Death Mask / Cancer fosse stato tirato in ballo unicamente per la risata
Messaggio modificato da maximod il 13 February 2012 - 20:06
#60
Inviato 13 February 2012 - 20:09
Io sono sostenitrice della versione Mega-mind xD
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