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Cut-Up Edizioni

saggistica fumetti e graphic novel narrativa

19 risposte a questa discussione

#1 Jair Ohmsford

Jair Ohmsford

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Inviato 27 novembre 2009 - 15:05

Nome editore[color=#5A5A5A][font=tahoma, helvetica, arial, sans-serif]: [/font][/color]Cut-up edizioni
Generi pubblicati[color=#5A5A5A][font=tahoma, helvetica, arial, sans-serif]:[/font][/color] letteratura di genere, fumetto, graphic novel, saggistica radicale, narrativa popolare tra Ottocento e Novecento
Invio manoscritti[color=#5A5A5A][font=tahoma, helvetica, arial, sans-serif]: [/font][/color]non specificato
Distribuzione[color=#5A5A5A][font=tahoma, helvetica, arial, sans-serif]: [/font][/color]non specificato
Sito[color=#5A5A5A][font=tahoma, helvetica, arial, sans-serif]: [/font][/color]http://www.cut-up.it/

Messaggio modificato da Ayame, 01 novembre 2012 - 16:52
Aggiornamento topic

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#2 anarchist_anger

anarchist_anger

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Inviato 27 novembre 2009 - 16:03

Non ho capito bene se tratta solo fumetti o meno.
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#3 Jair Ohmsford

Jair Ohmsford

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Inviato 27 novembre 2009 - 18:32

Pubblicano anche narrativa, sta scritto sul loro sito:

Cut-up edizioni nasce dalla rivista Cut-up magazine dell’immaginario, uscita dal 1999 al 2004, laboratorio culturale che miscelava cyberpunk e teatro d’avanguardia, fumetto e musica pop, nuova letteratura noir e cinema di serie B. Da quell’esperienza è maturato un progetto editoriale innovativo centrato sul fumetto d’autore e sulla narrativa di genere.


La pagina è questa: http://www.cut-up.ne...id=10&Itemid=43
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#4 anarchist_anger

anarchist_anger

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Inviato 30 novembre 2009 - 12:54

grazie :lol:
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#5 syllon

syllon

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Inviato 26 dicembre 2009 - 16:20

Non credo pubblichino a pagamento. Gli inviai una sinossi in calce alla quale specificavo che non avrei accettato nessun tipo di proposta con contributo. Mi risposero dopo breve tempo, mostrando interesse e chiedendomi l'intero manoscritto.
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#6 Guest_queenseptienna_*

Guest_queenseptienna_*
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Inviato 18 febbraio 2010 - 11:26

Attualmente hanno indetto questa raccolta di selezione di racconti a tematica erotica: http://www.facebook.... ... 487&ref=nf

Ho scritto loro una mail per sapere le condizioni, appena rispondono vi dirò qualcosa u.u
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#7 maximod

maximod

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Inviato 18 febbraio 2010 - 11:55

Non pubblicano a pagamento,
non avevo visto una segnalazione su di loro. ;)
  • 0

#8 Guest_queenseptienna_*

Guest_queenseptienna_*
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Inviato 18 febbraio 2010 - 12:20

Aspetta.

Salve, ho trovato il suo indirizzo e-mail su facebook nel link condiviso di
> *Cut Up Edizioni* riguardo alla raccolta di racconti sull'erotico, quindi le
> scrivo per chiederle informazioni in merito.
>
> 1. Quali sono le condizioni di lunghezza dei testi?
>
> 2. Si accettano racconti singoli o raccolte di racconti? Se sì, in quale
> misura?
>
> 3. Quali sono le condizioni economiche?
>
> 4. Sulla base di cosa accettate i racconti erotici? Vi sono del "limiti" o
> delle restrizioni?
>
> 5. Accettate racconti a tematica erotica omosessuale?
>
>
>
> La ringrazio per l'attenzione,



La loro risposta:

innanzi tutto grazie per averci contattato

dunque, cerchiamo raccolte di racconti o romanzi, la lunghezza deve essere sufficiente a farne un bel volumetto, ma in questa fase più che altro cerchiamo l'Autore, non c'è limite di tempo quindi se un autore ha materiale per noi interessante anche se non sufficiente gli proponiamo di crearne altro.
Per quanto riguarda le condizioni economiche le dico subito che siamo una casa editrice piccola ma in crescita e che non abbiamo mai chiesto contributo agli autori se non in casi particolari.
Il contenuto ha molta importanza, cerchiamo letteratura di livello capace di dare un messaggio positivo e perchè no, divertente che renda l'erotismo una benedizione.
Sì all'omosessualità, sì all'adulterio ecc. Non siamo moralisti, anzi.

Nella speranza di esserle stato utile, le invio i miei saluti

Davide Ragozzini
Cut-up Edizioni


Doppio binario XD
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#9 maximod

maximod

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Inviato 18 febbraio 2010 - 12:30

A me dissero che non li chiedevano ç_ç

Doppio binario ;)
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#10 syllon

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Inviato 20 febbraio 2010 - 13:40

Beh, bisogna vedere cosa intende il sig. Ragozzini per "casi particolari". Nel senso che potrebbero essere delle eccezioni (che so, tipo raccolte di poesie, ecc.) oppure l'avranno fatto in passato, agli esordi. Tirare subito le conclusioni così, a priori, mi sembra sbagliato.
Poi, chissà... :roll:
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#11 Ayame

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Inviato 20 febbraio 2010 - 13:51

Beh e allora? Fare eccezioni significa che in certi casi fanno pagare. Free significa Free al 100%, non al 98%. Se è al 98% allora va in Doppio Binario :P
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#12 syllon

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Inviato 20 febbraio 2010 - 16:50

Beh e allora? Fare eccezioni significa che in certi casi fanno pagare. Free significa Free al 100%, non al 98%. Se è al 98% allora va in Doppio Binario :)


Io ho espresso solo un semplice dubbio. Ci sono editori che "normalmente" non chiedono contributo, ma possono essere spinti da circostanze anomale. Mi spiego con un esempio: anni fa un mio amico propose a Fanucci una raccolta di racconti noir ed ebbe un rifiuto motivato dal fatto che all'epoca l'editore non voleva rischiare con antologie di esordienti, nonostante il lavoro fosse considerato valido. Il mio amico telefonò e si disse disposto a rinunciare all'anticipo e a contribuire economicamente alla pubblicazione. Ebbene, la casa editrice non si tirò indietro. Quindi va anche Fanucci nel "Doppio binario"? :)
Ecco perché dico che bisogna prima rendersi conto di cosa si intende per "casi particolari". Tutto qui. :D
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#13 Ayame

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Inviato 20 febbraio 2010 - 17:12

Bel comportamento da parte di Fanucci. Proprio bello. Purtroppo tendo a dubitare dei racconti degli autori, c'è chi dice che anche Mondadori fa pagare, ed è una fesseria bella e buona.

L'editore, qui, ha scritto che in casi particolari fa pagare. Quello di Fanucci, se è vero, è un episodio; se ce ne fossero anche solo altri due sì, sarebbe da Doppio binario.
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#14 syllon

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Inviato 21 febbraio 2010 - 01:47

Bel comportamento da parte di Fanucci. Proprio bello. Purtroppo tendo a dubitare dei racconti degli autori, c'è chi dice che anche Mondadori fa pagare, ed è una fesseria bella e buona.

L'editore, qui, ha scritto che in casi particolari fa pagare. Quello di Fanucci, se è vero, è un episodio; se ce ne fossero anche solo altri due sì, sarebbe da Doppio binario.


E' successo negli anni ottanta. Fanucci allora era un piccolo editore che pubblicava solo classici di genere stranieri (gialli, fantastico, ecc.) Io dico sempre cose VERE. Potrei anche postarti il titolo della raccolta se lo ricordassi, ma è passato molto tempo! Mondadori NON ha mai fatto pagare nulla, te lo confermo. Ma è sempre stata una "major"!
Tu, e altri qui dentro, saltate troppo facilmente alle conclusioni. E' importante indagare, prima... :|

Il web serve anche a questo...
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#15 Ayame

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Inviato 21 febbraio 2010 - 10:28

Scusa? Io salto troppo facilmente alle conclusioni? :shock: io che prima di dire che un editore con cui avevo parlato e mi aveva assicurato di non chiedermi contributi mi sono fatta mandare le scannerizzazioni di quattro ricevute da quattro autori diversi? :shock:

Syllon, qui non si tratta di non indagare. Quando mi viene detto qualcosa io mi tuffo nel web come un segugio. Il tuo racconto poteva esser vero come falso - gli autori agli amici raccontano tante fesserie, in campo editoriale - non avevo le basi per giudicare. Se tu mi ometti un particolare come il quando è successo è logico che io ti dica ''eeeeeeh? :shock:''
Fanucci può aver chiesto soldi alle origini, ora ha cambiato strada. Tanti editori lo fanno, sia in un senso che in un altro; Folci per esempio è passato dal non chieder soldi al farsi pagare e in quel momento è stato cambiato di lista.

Nel caso di Cut-up lo scrivono loro: in casi particolari chiedono soldi. Lo fanno in questo momento, non in un'era passata.
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#16 syllon

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Inviato 21 febbraio 2010 - 16:48

Scusa? Io salto troppo facilmente alle conclusioni? :shock: io che prima di dire che un editore con cui avevo parlato e mi aveva assicurato di non chiedermi contributi mi sono fatta mandare le scannerizzazioni di quattro ricevute da quattro autori diversi? :shock:

Syllon, qui non si tratta di non indagare. Quando mi viene detto qualcosa io mi tuffo nel web come un segugio. Il tuo racconto poteva esser vero come falso - gli autori agli amici raccontano tante fesserie, in campo editoriale - non avevo le basi per giudicare. Se tu mi ometti un particolare come il quando è successo è logico che io ti dica ''eeeeeeh? :shock:''
Fanucci può aver chiesto soldi alle origini, ora ha cambiato strada. Tanti editori lo fanno, sia in un senso che in un altro; Folci per esempio è passato dal non chieder soldi al farsi pagare e in quel momento è stato cambiato di lista.

Nel caso di Cut-up lo scrivono loro: in casi particolari chiedono soldi. Lo fanno in questo momento, non in un'era passata.




"Non abbiamo mai chiesto contributi agli autori, tranne casi particolari." E' questa la frase che ha indotto alcuni a sentenziare "doppio binario", giusto? Ora io facevo notare quello che tu stessa hai scritto: "Fanucci (ad esempio) ha chiesto soldi alle origini, ora ha cambiato strada..." Tanti lo fanno o lo hanno fatto. Ora, premesso che la pensiamo allo stesso modo per il contributo e tutto il resto, e che non conosco Cut-Up (ho solo mandato un manoscritto su loro richiesta dalla sinossi), la mia perplessità era proprio questa: la frase non specifica nulla, né sul come (e qui potreste avere ragione voi) né sul quando (e qui potrei avere ragione io)! Cioè, non possiamo dedurre da quella frase se in questo momento Cut-up chiede contributi o meno. Spero di essermi spiegato meglio questa volta. ;)
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#17 Ayame

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Inviato 16 luglio 2010 - 15:42

La casa editrice mi ha contattata scrivendo ciò:

Buongiorno,

ho riscontrato che sul vostro sito writersdream.org la nostra casa editrice Cut-up edizioni è indicata tra gi editori "a doppio binario", cioè editori che pubblicano ANCHE a pagamento.
Non è così: Cut-up edizioni non pubblica a pagamento, anzi recentemente ha cominciato a pagare i propri autori (tramite anticipi sui diritti). La nostra politica editoriale prevede un forte investimento su tutti i nostri autori; curiamo l'editing dei testi e promuoviamo i volumi pubblicati, anche da scrittori esordienti (tramite pubblicità su giornali e tramite presentazioni in tutta Italia, il tutto rigorosamente a nostro carico e con rimborso spese agli autori). Del resto, questo è testimoniato anche da numerosi interventi sul vostro sito.
Per onestà, specifichiamo sempre che questo vale per i libri pubblicati nelle nostre collane, cioè per i libri che rientrano nel nostro progetto editoriale. Eventuali proposte relative a testi che fuoriescono da tale progetto (ad esempio, atti di convegni, cataloghi di mostre d'arte o simili) verranno valutate caso per caso. Di fatto, finora questa eventualità non sì è ancora concretizzata. Pertanto a tutt'oggi TUTTI i volumi pubblicati da Cut-up edizioni sono stati interamente finanziati dalla nostra casa editrice.
Vi chiederei pertanto di modificare la categoria nella quale avete inserito Cut-up edizioni, in quanto una tale classificazione può nuocere alla corretta percezione del nostro lavoro e della nostra realtà editoriale.

Distinti saluti,


Bene, mi fa piacere apprendere che la casa editrice non ha mai chiesto un centesimo. Però mi irrita alquanto l'ultima frase: la classificazione è stata fatta proprio in base a una loro mail in cui dicevano di chiedere contributi in casi particolari.

La casa editrice viene spostata in lista Free, restando inteso che le liste ufficiali - e non lo spostamento tra sezioni - verranno regolarmente aggiornate domenica, come sempre.
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#18 Guest_queenseptienna_*

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Inviato 16 luglio 2010 - 15:57

Resta il fatto che "tranne in casi particolari", all'epoca di quando mi è stata inviata la mail, indica che comunque in quel momenti si faceva, non vedo poi perché rettificare dicendo che non hanno mai fatto pagare. Insomma, lo hanno scritto loro, mica io. Bah, meglio per loro.
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#19 syllon

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Inviato 16 luglio 2010 - 16:36

Resta il fatto che "tranne in casi particolari", all'epoca di quando mi è stata inviata la mail, indica che comunque in quel momenti si faceva, non vedo poi perché rettificare dicendo che non hanno mai fatto pagare. Insomma, lo hanno scritto loro, mica io. Bah, meglio per loro.


I casi particolari erano i "fuori-collana" e i testi non inerenti alla loro linea editoriale. Infatti, io vi avevo fatto notare che quella frase era troppo generica per poter trarre conclusioni di sorta, bisognava approfondirla... ^_^
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#20 anarchist_anger

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Inviato 16 luglio 2010 - 16:55

Voglio dare la mia testimonianza su questo editore. Purtroppo mi sfugge la certezza del nome con il signore con cui sono stato in contatto, ma mi pare si chiamasse nardini. Tempo fainviai loro un manoscritto. Dopo la sua valutazione, fui contattao dicendomi che il lavoro seppur valido in alcuni punti, lo era meno in altri. Fui invitato a rimettere mano al testo se ne avevo voglio ed a ripresentarlo per una nuova valutazione. Alla fine, il testo convinse alcuni del comitato di lettura, ma non altri, quindi non essendoci l'unanimità il lavoro fu scartato. Ho avuto un impressione positivissima da questo editore, insomma ci sono editori che ti propongono un contratto (a pagamento) senza neanche leggere il testo, invece la cut up ha valutato il mio per due volte. Ora non posso dire se richiedano soldi o meno, perchè a me la proposta contrattuale non è stata avanzata, ma il comportamento assunto dalla cut up mi farebbe decisamente pensare ad un editore free oltre che molto scrupoloso nel selezionare gli autori
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