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Riflessioni di un figlio mai nato


3 risposte a questa discussione

#1 Agony

Agony

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Inviato 02 novembre 2009 - 20:17

Chiudo gli occhi e vedo un grande prato verde
Bambini che giocano, gioia ed io li con loro
li riapro e tutto questo a me non è concesso
Pregno di tristezza
senza piena consapevolezza
chiudo di nuovo gli occhi.

Una tavola imbandita, un albero di natale
padre, madre, fratelli, gioia ed io li con loro
li riapro e tutto questo a me non è concesso
Pregno di tristezza
senza piena consapevolezza
chiudo di nuovo gli occhi.

Un letto caldo, parole da una ninnananna
un orsacchiotto, gioia ed io li con lui
Li riapro e tutto questo a me non è concesso
Pregno di tristezza
in piena consapevolezza
questa volta non chiudo gli occhi

Protagonista di una storia mai scritta
parto della mia mente mai nata
non voglio una ninnananna mai cantata!

Son stanco di ciò che non è stato, non chiuderò più gli occhi!

Ma in questo momento, la vista si rischiara finalmente
si delinea un'immagine: un bimbo ed un adolescente
io non son li perché son la vita e a me non è concesso
solo Dio può darla e l'intervento dell'uomo non è permesso

che questa sia la parola di Dio sinceramente non lo credo
bensì quella degli uomini che suoi tramiti si nominano
perché se Dio è veramente buono come essi professano
non mi avrebbe negato tutto quel che del mondo vedo

nascere da una provetta, ai dogmi fa gran torto
e dicon che per Dio è vita anche l'embrione
allora perché invece di perder tempo nel loro sermone
non battezzano anche il bimbo che nasce morto?

Per questo io non credo che questa sia la parola di Dio
anche da una provetta di vetro, dalla mano umana manovrata
questa vita avrei voluto viverla e questo è un pensiero mio
se è così benevolo come dicono la mia nascita l'avrebbe approvata.
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#2 FiorellaBorin

FiorellaBorin

    Imbrattatore

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Inviato 05 novembre 2009 - 21:48

Il messaggio che trasmette questa poesia è profondo; peccato però che a tale ricchezza non corrisponda un'uguale abilità formale del poeta. Da un punto di vista visivo, esco disorientata dalla lettura: le prime strofe hanno versi piuttosto brevi, le ultime invece versi decisamente lunghi. Il ricorso alle rime è disordinato: in certi strofe assenti, in altre baciate, in altre ancora alternate. L'attacco mi ricorda una canzone di Gianni Morandi: "c'è un grande prato verde", cantava il Gianni nazionale quarant'anni fa... Riprendere immagini di famose canzonette è un errore che un poeta non deve compiere: le immagini le deve creare, non replicare.
Ma, al di là di questi appunti (scusami se ti sono sembrata troppo severa :-)), in questi versi c'è indubbiamente del buono, proprio perché la forza del messaggio arriva al lettore e lo spinge a riflettere, a commuoversi e a ragionare sulle emozioni che questa composizione indubbiamente suscita. A parer mio, se questo testo venisse musicato, potrebbe aspirare a un buon successo di pubblico. Te lo auguro!
  • 0

#3 Agony

Agony

    Sostenitore

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Inviato 06 novembre 2009 - 00:15

ciao
innanzitutto grazie per avermi letto e per i giudizi sicuramente costruttivi
no, comunque non mi sei sembrata affatto severa, le cose che tu appunto hai citato son vere e in effetti rileggendola bene mi rendo contro della pesantezza che crea la differenza di lunghezza delle strofe dalla prima alla seconda parte.
quella della differenza della forma di rima era una cosa voluta per non fare la solita poesia classica diciamo, ma leggendo il tuo commento deduco allora che non è efficace come credevo, anzi crea disordine, quindi vi lavorerò sopra per dare al testo una metrica più "pulita"(scusami ma non trovavo un termine adeguato :D ).
quindi che dire in definitiva, grazie dei preziosi consigli di cui farò certo tesoro e grazie anche per le sensazioni che hai carpito dalla poesia, fa piacere che "arrivino".

un solo appunto, non avevo assolutamente pensato a morandi :D ma ora che me lo fai notare l'intro è molto simile XD
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#4 CLORINDA

CLORINDA

    Imbrattatore

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Inviato 15 novembre 2009 - 16:29

questa poesia fa molto riflettere ed è anche costruttiva per persone che ancora non riescono a capire quale sia il vero senso della vita e la vogliono incamerare in un controllo forzato per sentirs i più superiori ad essa.
Anche se come è già stato detto non è un testo meramente poetico penso che l'emozione e la riflessione che regala e arriva dentro l'anima possa compensare tale mancanza.
Complimenti davvero
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