La cosa agghiacciante è, però, quando si trovano recensioni di donne (o peggio, di universitari, dove lo spirito critico dovrebbe essere alle stelle) che lasciano commenti come "Moccia facci sognare!" o "Twilight è il fantasy migliore mai scritto!".
Ok, qui stavo per schiattare. Dalle mie esperienze l'età vuol dire veramente poco, come vuol dire poco il fatto di essere studenti universitari e anche il fatto di essere bravi studenti. Sarebbe bello se ad una crescita fisica ne corrispondesse anche una mentale, ma purtroppo non è così >_>
Per rispondere al topic io ho letto tutti e quattro i libri di Twilight, ma bisogna sfatare l'idea che leggere qualcosa voglia dire necessariamente apprezzarla.
Ricordo ancora l'ansia dei miei amici quando cercai di parlargliene. Quando seppero che li avevo presi in prestito cominciarono a prendermi pesantemente per i fondelli additandomi come una specie di adolescente in calore solo e soltanto perchè li avevo letti, senza nemmeno ascoltare cosa ne pensavo. Erano così "spaventati" all'idea che Twilight potesse rincretinirmi che al compleanno mi regalarono uno di quei libri giganti, i tascabili I Mammut, intitolato "Storie di Vampiri" nel tentativo di indirizzare il mio (inesistente) interesse per i vampiri verso partiti migliori. Tutt'ora a distanza di anni non l'ho praticamente toccato °_°
Personalmente ho letto il primo spinta dal fatto che a consigliarmelo erano persone a cui normalmente - come me - non piaceva il genere romantico. Pensai quindi di aver finalmente trovato una storia d'amore che non mi avrebbe annoiato, qualcosa di diverso insomma, che potessi leggere anche io.
In realtà mi ha dato proprio l'impressione di essere un libro profondamente
emo O_O Voglio dire, questa protagonista sta quattro libri a crogiolarsi nelle sue pene con una pesantezza sfiancante, motivo principale per cui non tutti lo reggono e motivo principale perchè piace a molte ragazze.
Credo, e questa è una mia teoria del tutto soggettiva, che al campione di "ragazze medie" che mi è capitato di analizzare piacessero proprio Edward e Bella come ideale di coppia a cui puntare.
Edward è il "bel tenebroso", affascinante, capace, romantico, cavaliere, intelligente, geloso, e Bella è la classica donzella in pericolo che brama di essere salvata dal suo bel principe con cui
(che poi non le vada non ci frega, di fatto è sempre Edward che la salva e che decide, mentre lei si annulla completamente in sua assenza). Cosa che magari una ragazza - con un briciolo di amor proprio - razionalmente rifiuta, ma a cui di fatto aspira quando si mette a sognare e che poi si illude di trovare in un ragazzo che puntualmente la delude, scassandoci i così detti su Facebook.
D'altro canto, qualsiasi cosa serva a far leggere di più, ben venga, anche se la qualità delle letture non è eccelsa.
E qui secondo me bisogna stare attenti, perchè credo che Twilight abbia rincretinito milioni di ragazzine...
Dalla descrizione che ho fatto prima si evince chiaramente che due personaggi così non possono che essere frutto di una fantasia adolescenziale, ma non si può assolutamente considerare una storia adulta, a meno che non si tratti di una donna con dei serissimi problemi di autostima, come può esserlo invece un'adolescente innamorata.
Il problema è che Twilight passa come una storia adulta, una storia matura. Cioè la storia tra Bella ed Edward non è percepita dalle lettrici (e - tragicamente - nemmeno dall'autrice -_-) come una storia adolescenziale, ma un modello maturo a cui aspirare... e ditemi voi se questo può andar bene.
Ricordo che in quello stesso periodo una mia amica rimase incinta. Aveva 17-18 anni, e quando capì di dover abortire sembrava quasi delirante, parlava del "suo bambino", del fatto che volesse tenerlo, pensava ancora a quel ragazzo (il padre) che le piaceva tantissimo, il quale in realtà la usava praticamente come passatempo.
Io conosco bene questa mia amica, e non dico che non dovesse provare dolore - non sto assolutamente parlando di questo - dico che mi sembrava
delirante, perchè parlava appunto come un' adolescente a cui fosse crollato addosso tutto quel mondo di sogni che razionalmente sai essere irreale, ma che un libro come Twilight può farti passare come una cosa vera, a cui puoi aspirare.
Giuro, mi sembrava identica a
Forse vi sembrerò esagerata, ma quando ho letto quell'ultimo libro a distanza di qualche tempo improvvisamente ho capito perchè la mia amica mi sembrasse così fuori di testa in quella situazione. Non era lei.
Quindi si ok, questi libri vanno bene se sono un espediente per invogliarti nella lettura (anche se c'è da chiedersi se davvero chi legge Meyer o Moccia poi legga altro...), ma se il loro contenuto è pessimo mi chiedo se il gioco valga la candela. Secondo me no.