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Armandillo

Manni

38 risposte in questa discussione

Nome: Manni Editori
Generi trattati: narrativa, poesia, saggistica varia, teatro, attualità, narrativa per ragazzi
Invio manoscritti: http://www.mannieditori.it/manoscritti
Distribuzione: http://www.mannieditori.it/distribuzione
Sito web: http://www.mannieditori.it/
Facebook: https://it-it.facebook.com/Manni-Editori-153501143418/

 

 

Qualcuno ha avuto esperienze? (mi sembra che questacasa manchi, se ve ne foste già occupati, cancellate pure il mio messaggio)

Modificato da ElleryQ
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Così, a occhio, mi sembrano Free. Quattro mesi come tempo di lettura è un bel periodo, comunque mandiamo il modulo standard.

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Così, a occhio, mi sembrano Free. Quattro mesi come tempo di lettura è un bel periodo, comunque mandiamo il modulo standard.

Di Manni ho visto qualcosa anche alla Mondadori, però si trattava di piccoli libricini(quelli da mettere vicino alla cassa), non so se effettivamente siano presenti anche con altri libri. :D

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Ve lo dico io chi è Manni. anzi non ve lo dico; sì che ve lo dico: "un galantuomo". Nel 2002 ho pubblicato con lui (senza contratto, mai fidarsi di chi si definisce galantuomo) un romanzo. La veste grafica non vi dico: uno schifo; distribuzione zero, zero promozione. Si è intascato tre mila euro e buona notte al suonatore! cioè all'allocco come me. Dopo qualche mese mi invitava a comprare altre trecento copie con sconto interessante! Il galantuomo!

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Beh, mai fidarsi se non c'è un contratto, è da sprovveduti pensare che non ci sia qualcosa sotto. Ti ha fatto fattura, almeno?

Comunque presentati nella sezione Ingresso, come da regolamento.

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Ve lo dico io chi è Manni. anzi non ve lo dico; sì che ve lo dico: "un galantuomo". Nel 2002 ho pubblicato con lui (senza contratto, mai fidarsi di chi si definisce galantuomo) un romanzo. La veste grafica non vi dico: uno schifo; distribuzione zero, zero promozione. Si è intascato tre mila euro e buona notte al suonatore! cioè all'allocco come me. Dopo qualche mese mi invitava a comprare altre trecento copie con sconto interessante! Il galantuomo!

Scusami ma sei un pollastro!

Come fai a dare 3000 euro a uno senza farti fare un contratto? :lol:

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Ho conosciuto di persona il dott. Piero Manni alla fiera della piccola editoria di Roma, a fine novembre scorso.

Uomo disponibile e simpatico, ha dichiarato la sua casa editrice quale totalmente free.

Ho peraltro letto un suo libro e devo dire che editing ed impaginazione mi sono sembrati di buon livello, come anche il testo.

A riprova del fatto che sia una casa editrice free cito la mia esperienza personale: gli ho inviato il mio solito manoscritto e dopo circa 2 mesi la sua risposta è stata negativa, circostanziata da solide (e ahimè fondate) critiche al testo, senza essere stata accompagnata da alcuna richiesta di pubblicazione a pagamento.

Non posso escludere che per altri manoscritti Manni pratichi il doppio binario, ma il suo approccio, per quanto si sia risolto a mio sfavore, a me è parso serio e responsabile.

ciao

vito

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Manni è una casa editrice a pagamento anche piuttosto cara per un autore poco conosciuto. Fa però un buon lavoro di editing, ha una buona grafica e ha i canali giusti per la divulgazione e la pubblicità del libro. considerate che alcuni dei suoi libri sono arrivati tra i finalisti del premio Strega o sono stati candidati non vorrei sbagliare, qualcosa del genere comunque. Il problema è capire se, quando vi propone di pubblicare, crede veramente nel vostro lavoro. Se non ci crede realmente non metterà in campo per voi tutto il potenziale promozionale di cui dispone. Perché se vuole ha i mezzi per farlo.

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Guarda Pamelas, io credo che la risposta la sia abbia già al momento in cui chiede contributo per la pubblicazione.. se ci credesse realmente non lo chiederebbe, e investirebbe anima e soldo per la realizzazione dello scopo che si prefissa una casa editrice al momento in cui nasce, cioè divulgare le opere di collaboratori tramite canali specifici, per il proprio e l'altrui interesse. Al momento in cui le dinamiche dell'editoria divengono troppo ardue, gli editori non guadagnano e bla bla bla secondo me sarebbe più opportuno cambiare mestiere. Se il mio ristorante cominciasse ad andar male, non chiederei di certo ai camerieri di pagare per lavorare :|

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Anche Manni a pagamento? allora vuol dire che le cose vanno male, molto male. Ne ho sempre sentito parlare molto ma molto bene. Sono avvilito, per l'editoria voglio dire.

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Non sono convinta del tutto perché se l'opera fa schifo non la prendono proprio in considerazione, comunque mi sono chiesta se gli editori stessi sanno se un'opera avrà successo o meno.

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Appunto, sta proprio lì la differenza!

Se credono che ha potenziale e può avere successo, se ci credono veramente, investono col rischio imprenditoriale, che non è altro che il loro mestiere. Se chiedono contributo, quindi per loro una sorta di "assicurazione", vuol dire che evidentemente non ci credono, o ci credono poco. :|

Non so quanto questo possa essere gratificante per un autore.. a meno che non voglia soltanto vedere il proprio nome in copertina (e a quel punto con un print-on demand risparmierebbe anche)

Poi Pamelas, punti di vista :lol:

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Manni è una casa editrice a pagamento anche piuttosto cara per un autore poco conosciuto. Fa però un buon lavoro di editing, ha una buona grafica e ha i canali giusti per la divulgazione e la pubblicità del libro. considerate che alcuni dei suoi libri sono arrivati tra i finalisti del premio Strega o sono stati candidati non vorrei sbagliare, qualcosa del genere comunque. Il problema è capire se, quando vi propone di pubblicare, crede veramente nel vostro lavoro. Se non ci crede realmente non metterà in campo per voi tutto il potenziale promozionale di cui dispone. Perché se vuole ha i mezzi per farlo.

se le cose stanno così, non appena incontrerò il dott. Manni gli chiederò precise spiegazioni in merito. Avevo recensito positivamente questo editore e temo di essermi fatto influenzare dall'ottima veste grafica dei suoi libri e dalle buone capacità d'affabulazione del fatal desso, senza approfondire come stessero effettivamente le cose.

Vi aggiorno, ciao e scusatemi per la recensione (con ogni probabilità) errata.

Vito

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stamattina mi trovavo a Lecce, dove ero coinvolto in una trattativa sindacale (quella di cui oggi scriveva la Repubblica, per la cronaca). A sorpresa sono stato avvicinato dal dott. Manni, al quale dopo brevi convenevoli ho chiesto lumi su quanto da lui affermato a novembre (di pubblicare free n.d.r.) e di come tale sua politica di bandiera si concilii con le Vostre testimonianze, di segno marcatamente contrario.

Mi ha detto allora che la Manni Editore prefissa annualmente un budget da destinarsi esclusivamente alle pubblciazioni free. Di seguito all'esaurimento del medesimo, le residue pubblicazioni sono effettuate a pagamento.

Insomma, si è dichiarato editore a doppio binario.

Ove qualche autore potesse confermare di aver pubblicato con Manni senza pagare, credo che si potrebbe riclassare questo editore in lista doppio binario.

Decidete voi, ciao.

vito

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Salve

conosco la casa Editrice in questione perchè ho avuto modo di apprezzare alcune pubblicazioni di Alda Merini.

Ho spedito il mio manoscritto e la proposta editoriale che ho ricevuto, gradevole ed asciutta firmata dall'editore, prevedeva un contributo di pubblicazione, definito come sostegno per il recupero parziale dei costi. Parliamo di E. 1400 a fronte del quale mi sarebbero state fornite 100 copie; purtroppo non era specificata la tiratura.

Spero di essere stato utile!

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Ho ricevuto poche ore fa questa lettera da parte della responsabile commerciale della Manni Editore.

Ho inviato il romanzo, a dicembre. A metà gennaio mi arrivo l'email di presa in carico del romanzo che sarebbe stato letto entro 90 giorni.

Vi dovrebbero mandare entro domani la loro proposta. Vi terrò aggiornati

Gentile Signor..

abbiamo letto il manoscritto

 

Essere Melvin

 

Il parere del nostro comitato editoriale è favorevole alla pubblicazione. 

È la storia di un’analisi terapeutica molto dettagliata in forma di monologo e di dialogo.

È un’educazione alla vita, un colloquio costante con chi non c’è più, alla ricerca di sé, di una via di sicurezza. Guardare avanti è il messaggio finale comunicato al lettore. In buona scrittura, è aderente alla realtà nel presente e nel passato.

Il titolo risulta un po’ troppo semplice rispetto al contenuto, andrebbe cambiato. Nelle pp. 123-124 c’è una ripetizione già evidenziata a matita.

Le difficoltà e le dinamiche del mercato, soprattutto in questo momento di crisi, in cui gli editori indipendenti faticano a farsi spazio e subiscono il potere dei grandi gruppi, rendono prevedibile che le vendite in libreria del suo testo non siano sufficienti a coprire i nostri costi editoriali.

Costi che comprendono un’attenta cura redazionale, un ufficio stampa mirato, l’invio del testo a premi qualificati in linea con il libro, il sostegno nell’organizzazione di presentazioni, l’esposizione alle maggiori fiere del settore (almeno il Salone di Torino e Più Libri Più Liberi a Roma), la pubblicità e anche una pagina dedicata nella sezione “Libri Manni” in due fascicoli differenti della nostra rivista letteraria “l’immaginazione”, che vive da trenta anni come la casa editrice e viene spedita ad un indirizzario molto qualificato di oltre duemila nomi (giornalisti, critici letterari, docenti universitari e non, addetti ai lavori, abbonati ecc.), una pagina dedicata al libro sul nostro sito, nonché la distribuzione del libro su tutto il territorio nazionale attraverso PDE. 

Non essendo più in grado di investire totalmente in un testo che pure ci piacerebbe avere in catalogo nella collana “Occasioni”, consapevoli degli ostacoli che incontriamo noi piccoli nelle librerie (i librai favoriscono l’esposizione e quindi la vendita di testi di autori molto noti e pubblicizzati), siamo costretti a chiederle una sinergia sul piano economico mediante uno sponsor pubblico o privato o direttamente una sua contribuzione. 

Se lei fosse quindi interessato alla pubblicazione del suo lavoro, può contattare il nostro ufficio commerciale che le manderà una proposta dettagliata.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento non esiti a chiamarci o a scrivere.

Con un augurio di buon lavoro
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Un editore dovrebbe accollarsi per intero il rischio d'impresa, non scaricarlo sull'autore. Ma questa è la mia opinione sull'editoria a pagamento.
Per quanto mi riguarda io non accetterei mai una proposta di questo tipo, sia perché non pagherò mai per pubblicare (tanto vale autopubblicarsi e farsi promozione da sè), sia perché i costi sono sempre elevati per la qualità che alla fin fine si ottiene.

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Sono d'accordo con te. Infatti venerdi scorso ho pubblicato il mio romanzo su Lulu. Manni ha il vantaggio d'avere una buona distribuzione(PDE).

Vedremo che proposta farà.

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Ecco la proposta fattami dall'Editore. Ho rifiutato di fare "questo investimento".

 
"Gentilissimo,
come da Sua richiesta le inviamo la proposta contrattuale.
Impaginando il testo secondo i nostri parametri tecnici otterremo una pubblicazione di circa 384 pagine con un costo di copertina al momento fissato in € 22,00.
Avremmo bisogno di un contributo iniziale di € 2.300,00 da versare contestualmente alla firma del contratto, e inoltre dell’acquisto di 150 copie del volume (le quali lo sponsor o l’autore potrà vendere liberamente salvo che nelle librerie) per un importo pari a € 3.300,00, da corrispondere dopo il ricevimento delle copie (il che avviene mediamente 4 mesi dopo l’entrata in lavorazione del volume, secondo i tempi tecnici di realizzazione).
Ulteriori precisazioni sono contenute nel contratto, ma ci contatti in qualsiasi momento se ha bisogno di chiarimenti.
Un cordiale augurio di buon lavoro   "      
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Mia personale esperienza con Manni editore, ormai quasi 6 anni fa inviai un mio manoscritto (il titolo era:"Illeggibile" roba da far rizzare i capelli a qualsiasi editore!)

Venne letto e dopo circa 4 mesi venni gentilmente rimbalzato... addirittura rimbalzato da una casa editrice a pagamento, un record!

Devo dire che lo scritto era totalmente folle, super masturbatorio, illogico e astruso, in confronto il pasto nudo di Burroughs era una fiabetta per bambini, ne ero consapevole anch'io infatti gli avevo dato quel titolo mica per niente... però a me ingenuamente piaceva (come mi piace Burroughs!)

La persona che mi rispose negativamente, devo dire, fu estremamente cortese... una certa Gabriella Magli:

 

Gentilissimo,

la Direzione editoriale ha visionato Illeggibile.
Pur riconoscendo la validità dell'opera, non rientra nella nostra linea editoriale.
Cordiali saluti
 
per Manni Editori
Gabriella Magli
 
ho il vizio di archiviare tutte le mail di risposta delle case editrici... 
Questa aveva pure riconosciuto la validità dell'opera!!
A parte gli scherzi, non sapevo fosse a pagamento... quindi alla fine mi andò bene così
hasta la vista
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anche a me, tanto tempo fa, arrivò una proposta di pubblicazione a pagamento per una raccolta di poesie (offerta che non tenni in considerazione). A leggerli qui sul forum sembrano pessimi quanto la peggiore delle EAP, eppure c'è un loro titolo nella dozzina dello strega...

Mah, l'elenco delle cose che non capirò mai è lungo :asd: (cioè, ho capito che probabilmente sono a doppio binario, ma una CE che comunque pubblica testi che superano queste selezioni ha davvero bisogno di screditarsi con proposte a pagamento a destra e a manca?)

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Questa è buffa. Premetto che ero convinto fosse free. Ho mandato loro una mail perché sul sito c'era scritto che volevano cartaceo ma poi parlavano di floppy disk... nella mai che ho inviato gli ho fatto notare che forse c'era bisogno di un aggiornamento, che trovare un floppy non sarebbe stato semplice.

Ora hanno cambiato il testo e sembra che accettino sia cartaceo che file.

Ma la risposta che mi hanno dato mi ha fatto sorridere; prima di tutto ambigua, dice che è fondamentale la carta ma poi parla di file... ma non è per questo, mi ha fatto sorridere perché è  apparentemente gentile ma velatamente acida, eccola:
"ha ragione per quanto dice sul floppy disk e correggeremo; resta però per noi fondamentale ricevere su carta e secondo le modalità che ha lette, il file può inviarlo per mail o anche non inviarlo proprio."

Io ovviamente alla fine ho optato per l'ultima loro proposta.

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Penso che per "non inviarlo proprio" intendesse dire che è superfluo visto che prediligono il cartaceo ed è, a loro dire, "fondamentale".

E' comunque fuori dubbio che sia a pagamento, sebbene non lo palesino. Conosco diversi autori che hanno pubblicato con loro e che lo hanno ammesso. : Blink :

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1 ora fa, ElleryQ dice:

Penso che per "non inviarlo proprio" intendesse dire che è superfluo visto che prediligono il cartaceo ed è, a loro dire, "fondamentale".

E' comunque fuori dubbio che sia a pagamento, sebbene non lo palesino. Conosco diversi autori che hanno pubblicato con loro e che lo hanno ammesso. : Blink :

Probabilmente è così ma... supponiamo che io cerchi lavoro, contatto un'azienda. Mi dice che per valutarmi è fondamentale avere il mio CV cartaceo. Poi aggiunge che lo accettano anche se inviato per mail, l'unica cosa è che se lo mandi per mail non ti assumeranno mai. 
Che opzione è?

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Sì sì, è chiaramente paradossale! : Chessygrin :

Basterebbe dire: "accettiamo solo proproste in cartaceo".

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Chi continua a insinuare che Manni Editori sia una no-EAP può essere solo in malafede, perché oltretutto, i contributi richiesti sono esageratamente esosi. Si tratta di un qualsiasi editore EAP e anche carissimo. Se proprio si deve pubblicare conviene farlo a meno soldi possibile visto che l'indifferenza del mercato è garantita.

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On 25/7/2016 at 12:47, savercapo dice:

Chi continua a insinuare che Manni Editori sia una no-EAP può essere solo in malafede, perché oltretutto, i contributi richiesti sono esageratamente esosi. Si tratta di un qualsiasi editore EAP e anche carissimo. Se proprio si deve pubblicare conviene farlo a meno soldi possibile visto che l'indifferenza del mercato è garantita.

Non è proprio così. Manni ha pubblicato libri di scrittori noti, da Fortini a Sanguineti, da Luperini a Cacciatore, ecc., che non ha certo fatto pagare. Semmai non paga le collaborazioni editoriali (ho una certa esperienza) e fa pagare, questo sì, gli esordienti, a sua scelta.

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