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villegas

Vi capita di rileggere lo stesso libro più volte?

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I fumetti sempre, spesso e volentieri un paio di volte se ne vale la pena.

I libri talvolta, soprattutto se li devo studiare (non parlo di quelli universitari ovviamente).

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C'è mia figlia che mi guarda sconsolata quando mi vede rileggere per l'ennesima volta lo stesso libro :facepalm:

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Quando ho scoperto l'esistenza del film "Scent of a Woman" con Al Pacino (rifacimento dell'omonimo film del 1974 con Vittorio Gassman), sono stato capace di vederlo cinque volte nel giro di tre giorni; da questo film poi è nata parte dell'idea che mi ha portato al romanzo che sto scrivendo adesso.

La stessa cosa vale ovviamente per i romanzi. Per esempio leggerei infinite volte "Addio alle armi" di Hemingway, una storia che considero speciale.

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Mi capita molto di rado, la voglia ci sarebbe ma il tempo no. Solitamente tra leggererne uno per la prima volta e rileggerne uno preferisco quello che non conosco.

I rari casi in cui ho riletto un libro sono

Un'aquila nel cielo di Wilbur Smith (a mio parere oil suo miglior lavoro)

Alcune delle avventure di Poirot (i titoli precisi non li ricordo)

Cirano de bergerac

Tutte le opere di Lovecraft, una parte dei racconti di Poe e tutti i racconti di Le Fanu (questi in inglese perché in italiano ho trovato solo una raccolta)

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Si, sempre, i miei libri preferiti li conosco a memoria perché li ho letti una cinquantina di volte l'uno!

Con alcuni mi è capitato, appena chiusa l'ultima pagina, di riaprire la prima. E non mi annoiano mai!

Anche i libri che non mi sono piaciuti a volte li rileggo, per vedere se mi fanno un'impressione diversa.

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Devo dire che anche io, a volte, rileggo alcuni libri. Però si tratta di libri che mi hanno colpita particolarmente, ad esempio Il Piccolo Principe lo rileggo spesso, perché secondo me fa bene al cuore.

Poi rileggo molto spesso il Canzoniere Eddico, perché quando leggo Gli Insulti di Loki rido per una settimana x°D

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Mi sovviene solo ora:

ma solo a me sembra strano questo topic?

Voglio dire, a chi verrebbe mai in mente di chiedere "guardi più volte lo stesso quadro?" oppure "ascolti più volte lo stesso brano musicale?" o perfino "leggi più volte la stessa poesia?"

E allora perché i libri dovrebbero essere "usa e getta" e i quadri no?

Mah... l'unica risposta che mi viene in mente è che il romanzo è la più intellettuale delle arti, ossia la più mediata, parlando alla mente invece che alle emozioni, e quindi la più "facile" da razionalizzare. Però lo stesso non capisco.

--

Alain

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Beh il punto è proprio questo: è più raro rileggere un libro piuttosto che riguardare un quadro. Perché questo accada? Immagino dipenda dal fatto che un libro diventa un'esperienza da affrontare ogni volta che lo si legge. Un quadro lo puoi guardare di sfuggita, una canzone puoi ascoltarla sovrapensiero, ma un libro non puoi leggerlo senza attenzione, non credi?

Quindi, quante volte sei disposto a rifare la stessa esperienza? Probabilmente più di rado, solo quando ne vale davvero la pena, solo in alcuni momenti.

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Beh il punto è proprio questo: è più raro rileggere un libro piuttosto che riguardare un quadro. Perché questo accada? Immagino dipenda dal fatto che un libro diventa un'esperienza da affrontare ogni volta che lo si legge. Un quadro lo puoi guardare di sfuggita, una canzone puoi ascoltarla sovrapensiero, ma un libro non puoi leggerlo senza attenzione, non credi?

Quindi, quante volte sei disposto a rifare la stessa esperienza? Probabilmente più di rado, solo quando ne vale davvero la pena, solo in alcuni momenti.

cavoli, Claire, mi hai anticipato! Stavo per rispondere io al buon Alain icon_lol.gif

Comunque hai chiarito nel migliore dei modi il senso del mio topic!

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Beh il punto è proprio questo: è più raro rileggere un libro piuttosto che riguardare un quadro. Perché questo accada? Immagino dipenda dal fatto che un libro diventa un'esperienza da affrontare ogni volta che lo si legge. Un quadro lo puoi guardare di sfuggita, una canzone puoi ascoltarla sovrapensiero, ma un libro non puoi leggerlo senza attenzione, non credi?

Quindi, quante volte sei disposto a rifare la stessa esperienza? Probabilmente più di rado, solo quando ne vale davvero la pena, solo in alcuni momenti.

Be', questa vale per opere delle quali non fruisci davvero: il quadro "visto di sfuggita" è un riempitivo per una parete altrimenti bianca, la musica "messa in sottofondo" è solo per riempire il silenzio, e così via.

A me capita spesso di riascoltare per la millesima volta un'opera lirica (per esempio l'integrale delle Nozze di Figaro -- quasi 4 ore), e di seguirla canticchiando le arie, e perfino i duetti (facendo tutte e due le voci... ovviamente, questo solo se non c'è nessuno in giro che possa sentirmi! icon_cheesygrin.gif )

Resta il fatto che in questi casi non uso la musica come sottofondo, ma ne fruisco appieno, seguendo con attenzione, per un tempo paragonabile a quello di leggere un romanzo.

E non sono l'unico, visto che a teatro ci si torna spesso, anche per riascoltare esecuzioni note e stranote, o per rivedere commedie e tragedie già viste molte altre volte (quante volte ho già sentito dal vivo il concerto Imperatore, o la quinta di Beethoven, o visto il Jesus Christ Superstar, o il Macbeth -- quello di Shakespeare -- o la Mandragola, o la Locandiera, o quante altre?) Secondo il tuo ragionamento, viste una volta, avrei dovuto considerarmi soddisfatto, e piantarla lì: e invece...

Pensa a tutti i fan che seguono i loro beniamini nei loro concerti: quante volte la stessa persona risente per tre volte nello stesso tour lo stesso concerto di Vasco (per fare un nome, ma metti al suo posto un altro cantante/gruppo a piacere)? Io no, grazie a Dio, ma c'è gente che lo fa: e allora?

Boh, comunque era solo una considerazione da domenica sera...

--

Alain

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Il "problema" è che un libro salvo non si tratti di una sottiletta vuol dire impiegarci svariati giorni per rileggerlo, tenedo conto che ci sono vari impegni nella vita da rispettare. il che vuol dire che per leggere si ha solo un ammontare di tempo determinato. Come è preferibile spendere questo tempo? rileggendo un libro già letto oppure leggendone uno nuovo? Il più delle volte si preferisce la seconda ipotesi.

La diversità rispetto ad altri media è il tempo necessario a rivederle, un conto sono 4 ore, un conto sono svariati giorni.

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Ho una frase che mi ronza in testa: un libro che non merita di essere riletto non meritava neanche di essere letto la prima volta. Non mi ricordo chi l'ha detta, ma la faccio mia al 100%

Poi non è possibile rileggere tutti i libri che meritano di essere riletti, altrimenti si toglierebbe troppo spazio ai libri nuovi, però per quanto mi riguarda, almeno un quarto dei libri che leggo in un anno, sono delle riletture.

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La vita è troppo breve e i libri sono troppi per rileggerli... di solito, se proprio voglio farlo, li rileggo in inglese.

Unica eccezione che mi ricordo, lo stratosferico Il mare di legno. Riletto peraltro dopo due mesi dalla prima volta... forse è stato perchè mi colpì molto da vicino... icon_cheesygrin.gif

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Si, mi è capitato di rileggere lo stesso libro più di una volta! Spesso mi ritrovo a scorrere le pagine dei libri che mi hanno colpito maggiormente per rivedere i passaggi più interessanti, le frasi più emozionanti o una particolare descrizione.

Mi aiuta molto nei periodi in cui scrivo!

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Beh, più che rileggere più volte, io mi trovo a divorare svariate volte i libri che più amo.

Ricordo di esser stata insultata più e più volte da amici e parenti perché nell'arco di un mese sono riuscita a rileggere ben tre volte il terzo capitolo della saga di Harry Potter, per non parlare di Romeo and Juliet. Da quando ho avuto occasione di leggerlo si è accaparrato il primo posto nella classifica delle riletture.

Il mio è un po' un Hobby, in più avendo un budget piuttosto limitato i miei acquisti non competono affatto con la mia voglia di leggere e la mia velocità... diciamo che in un certo senso mi tocca rileggere.

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