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83 risposte in questa discussione

Nome: Laura Capone Editore

Generi valutati: narrativa, raccolte di poesie, scienza e cultura, tesi di laurea, didattica, ricettari, favole

Invio manoscritti:  http://www.lauracaponeeditore.com/index.php?link=47 La pubblicazione effettiva avviene senza contributo; la casa editrice è stata però inserita in doppio binario in seguito all'introduzione del criterio secondo il quale l'accesso alla selezione avviene solo tramite concorso con tassa d'iscrizione. Specifichiamo quindi che Laura Capone Editore non chiede contributi per la pubblicazione, ma seleziona manoscritti solo tramite concorsi che richiedono però una tassa d'iscrizione.

Distribuzione: su tutto il territorio nazionale. http://www.lauracaponeeditore.com/index.php?link=61

Sito: http://www.lauracaponeeditore.com/

Facebook: https://www.facebook.com/Laura-Capone-Editore-120997784628972/

 

Ho spulciato tutte le liste ma non ho trovato questa casa editrice. Qualcuno la conosce?

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In ogni caso ambedue le tipologie di contratto prevedono che l'autore ceda il diritto di pubblicazione per le stampe per conto e a spese dell'editore. Solo in questo caso si ha di fronte ad un vero e proprio contratto di edizione, quando cioè l'editore si assume l'iniziativa, il rischio ed il costo della pubblicazione.

Fa ben sperare.

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Pubblicano esordienti, si occupano dell'editing e hanno un sito molto completo. Sono assolutamente free.

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Ho pubblicato la mia prima silloge con questa casa editrice, conosciuta proprio grazie al vostro forum.

La mia è stata un'esperienza positiva.

Assolutamente free,orientata agli esordienti la LCE cerca e seleziona autori di qualità diversa, ma tutti con uno spirito fortemente intraprendete. Non spilla loro soldi, anzi li affianca, li promuove e li sostiene - pur nella limitatezza di mezzi cui la crisi ha ridotto la piccola editoria - e stimola in essi la capacità di autopromuoversi. Fa editing (io sono stata seguita dal giovane, ma ottimo Camassa) ed ha una capillare (anche se non sempre fidelizzata... vedasi librerie morose) rete di distribuzione.

Questa la mia storia.

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Ho notato che possono essere proposti due tipi di contratto uno definito "di edizione" e l'altro "a termine". L'autore, al momento dell'invio, deve specificare la sua scelta.

Riporto parte delle info sul sito:

"Pertanto nell'acquisto dei diritti per la pubblicazioni le parti, e soprattutto l'editore, dovranno scegliere quale tipologia contrattuale meglio si attaglia ai rapporti tra cedente e cessionario, ed al tipo di pubblicazione.

In ogni caso ambedue le tipologie di contratto prevedono che l'autore ceda il diritto di pubblicazione per le stampe per conto e a spese dell'editore. Solo in questo caso si ha di fronte ad un vero e proprio contratto di edizione, quando cioè l'editore si assume l'iniziativa, il rischio ed il costo della pubblicazione".

Sì, ma quali sono le differenze? Sempre dal sito ho poi trovato questo:

"IL CONTRATTO DI PUBBLICAZIONE

Si informano i gentili autori che ci inviano le loro opere in candidatura, che il contratto che la Laura Capone Editore propone alle opere selezionate per la pubblicazione è il CONTRATTO DI EDIZIONE standard, con durata massima prevista per legge. Gli autori che sono propensi al CONTRATTO A TERMINE (quello con contributo degli autori e quindi con durata inferiore) sono pregati di specificarlo all'invio dell'opera. Grazie"

Riporto il link: http://www.lauracaponeeditore.com/index.php?link=47

La parola contribuito è quanto meno ambigua, volevo sapere in che modo, diversamente dal contratto di edizione, si dovrà sostenere la causa.

Secondo me, essendo una CE free, suggerirei di cambiarla.

Contributo: Somma versata a un ente pubblico o privato per lavori eseguiti o servizi offerti.

http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/C/contributo.shtml

Scusate la pignoleria, ma giusto per far intendere la reale interpretazione che può suscitare la frase, quindi spero, davvero, che il mio chiedere chiarimenti non sia confuso con una pratica di "provocazione". Se non siete dello stesso avviso potete anche non rispondermi.

Credendo, invece, nella possibilità di conoscere meglio la vostra felice realtà proseguirei con delle domande.

Riguardo I due tipi di contratto, precisamente, di che arco di tempo stiamo parlando?

Inoltre, ho potuto notare che vengono pubblicati anche raccolte di racconti, mi chiedevo se prevedete anche la ricezione di quei racconti definibili lunghi e se avete un limite massimo e minimo di caratteri cui vi riferite.

Grazie.

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Ciao nuwanda, grazie per le tue domande, cosi posso chiarire le tue perplessità o di chiunque altro. I testi sul sito li scrivo personalmente, non ho bisogno di rivederli e so perché é scritta una cosa e non un'altra. I nostri contratti sono di un unico tipo ovvero dove l editore investe interamente, contratto di edizione standard, che non ě altro che un consenso che si da all editore per commercializzare l'opera. La specifica che chiediamo a chi invia le opere, serve a noi, é un' aggiunta che abbiamo fatto di recente, dopo che, all'ennesimo inutile lavoro di valutazione della redazione, che ci costa tempo, impegno, ecc., scopriamo che hanno pubblicato con case editrici a pagamento ("con contributo" é intesa per molti come "non a pagamento" e quindi non urta la sensibilità d'autore), senza nemmeno prendersi la briga di avvertirci e spesso rispondono in malo modo, tipo: "sono passati mesi e non mi avete fatto sapere, loro mi hanno apprezzato subito!". Ce ne sono tante che potrei farti dire ma noi evitiamo di parlarne perché ci fa dispiacere, ti dico solo di una di Genova che mi ha sbattuto il telefono, tutta offesa, perché per lei era scontato pagare ed essere pubblicata. Meglio saperle prima ste cose, credimi. Proprio per rispetto dei miei ragazzi. Ora cambiando argomento: ma ha dato fastidio il mio uso del termine "provocatori"? Io lo uso solo quando reputo la domanda valida, quindi si ti reputo un "provocatore". :) scusa l'immensità di errori ma oltre alla mia ignoranza si aggiunge l'impraticabilità dello smartphone. Un abbraccio

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Inviato (modificato)

I nostri contratti sono di un unico tipo ovvero dove l editore investe interamente, contratto di edizione standard

Capisco che a volte possono esserci dei fraintendimenti, mi dispiace, però, che prima di arrivare a un chiarimento si arriva ad avere un'idea delle persone possibilmente non corretta. Questo toglie molto alla comunicazione, perchè il preconcetto iniziale è difficile da togliere nella testa di entrambi gli interlocutori. Quando poi ci troviamo nella condizione di fare delle domande, la parte che giudico più debole, si rischia maggiormente, perchè si cammina su un terreno minato, che solo chi è a conoscenza della risposta può aiutarti a uscirne fuori oppure lasciarti lì. Scusa questa digressione e accertato che non sono un provocatore e le mie domande quanto meno giustificabili, spero ;-), ancora non capisco se scelgo il contratto a termine, quello con contributo e durata inferiore, dato che voi, non lo fate perchè lo chiedete prima? Appare quanto meno un controsenso, immagino un ristorante con una bella tabella "vegetariano" e qualcuno entra e vuole una bistecca. Una volta scritto chiaramente la vostra politica, che interesse ha sapere cosa vuole il cliente? Il contratto mi sembra di intuire che è solo quello standard di edizione.

Certo se la vostra esperienza vi ha portato a queste conclusioni, adesso in maniera più consapevole, ne prendo atto.

Modificato da Nuwanda
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Ciao Nuwanda, grazie ancora per le tue domande, che mi danno la possibilità di avere un confronto, se non fossi una persona trasparente, non sarei nemmeno su un forum ad espormi.

La nostra casa editrice è assolutamente FREE, non richiede contributi di alcun tipo, lo abbiamo sempre apertamente dichiarato ovunque, ma cosa più importante ancora, possono testimoniarlo gli autori che abbiamo pubblicato, e nessun autore che ci ha proposto opere in candidatura può affermare il contrario, questo è sicuro. :)

Come dice un detto delle mie parti "acqua netta non ha paura dei tuoni": :)

 

Ora sono al computer e quindi ho modo di utilizzare agevolmente la tastiera, vado ai due punti da te indicati:

 

Nella pagina "autore in cerca di editore" è riportato fedelmente la parte del testo della legge del diritto d'autore, è un copia e incolla:

 

"Il contratto di edizione a termine

Tipici nella professione editoriale sono i contratti di edizione su carta. La legge sul diritto d'autore, nata nel periodo storico in cui la stampa su carta era l'unico mezzo per la distribuzione di cultura ed informazione, dedica agli art. 118 e segg. della L.d.A. alcune regole specifiche a seconda del tipo di contratto che viene posto in essere: il contratto a termine o il contratto per edizione. Pertanto nell'acquisto dei diritti per la pubblicazioni le parti, e soprattutto l'editore, dovranno scegliere quale tipologia contrattuale meglio si attaglia ai rapporti tra cedente e cessionario, ed al tipo di pubblicazione.

In ogni caso ambedue le tipologie di contratto prevedono che l'autore ceda il diritto di pubblicazione per le stampe per conto e a spese dell'editore. Solo in questo caso si ha di fronte ad un vero e proprio contratto di edizione, quando cioè l'editore si assume l'iniziativa, il rischio ed il costo della pubblicazione.

 

Questa è la posizione che ci rappresenta, ed è per questo motivo che abbiamo agevolato gli utenti riportandola.

La legge, specificando chiaramente che il contratto non prevede contributi all'Editore, spiega anche che l'accordo che si stipula tra Autore ed Editore non è per forza rigido, ma consente di adattarlo a specifiche esigenze, ti spiego con un esempio autentico: l'autrice che di sopra mi ha recensita, al momento in cui ci siamo confrontate per stabilire il contratto ha preferito vincolarlo a 10 anni anzichè al massimo previsto per legge che è di 20 anni. Io non comprendo questa scelta, ma non ci sono stati problemi, potete chiederlo a lei (che tra l'altro mi ha chiesto lei stessa successivamente di convertirlo a 20 e vorrebbe pubblicare ancora con noi, me lo ha ribadito pochi giorni fa); ci sono altre cose ancora che si possono stabilire con l'Autore, esempio un altra mi chiese di togliere la dicitura generica di eredi per i proventi e di specificare il nome dei due figli. Spero sia chiaro il punto, basta leggerlo con attenzione, è la Legge e non posso modificare il testo.

 

Invece ti copio l'altro punto, scritto di mio pugno, a cui ti riferivi:

 

 

IL CONTRATTO DI PUBBLICAZIONE
Si informano i gentili autori che ci inviano le loro opere in candidatura, che il contratto che la Laura Capone Editore propone alle opere selezionate per la pubblicazione è il CONTRATTO DI EDIZIONE standard, con durata massima prevista per legge. Gli autori che sono propensi al CONTRATTO A TERMINE (quello con contributo degli autori e quindi con durata inferiore) sono pregati di specificarlo all'invio dell'opera. Grazie

 

RIleggendolo mi rendo conto che ero un po' incazzatella quando l'ho scritto, evidentemente doveva essere capitato uno di quegli episodi di cui dicevo sopra, ah si ora ricordo, proprio di una che lo stesso giorno, in un evento di presentazione del premio in una scuola, poi ho saputo che aveva dato l'opera a candidare sia a noi che a una casa editrice a pagamento(accordi di un anno) molto famosa, la più famosa direi, e che due giorni dopo l'ha contattata per pubblicarla. Bene così tanto noi di sicuro non l'avremmo pubblicata mai! 

 

In, questo punto nei contatti, abbiamo specificato il contratto proponiamo noi, e chiediamo a chi è di diverso avviso di segnalarcelo subito. A te la cosa può sembrare ambigua, forse anche ad altri, ma ti dirò onestamente che prima c'era un'intera e lunghissima pagina chiamata FAQ (che nessuno la leggeva) in cui riportavo, togliendo il nome del mittente, il copia e incolla di una  serie di email che ci arrivavano con questo tipo di proposte, con le nostre risposte.  Abbiamo tolto la pagina per inserire quella del bando letterario, e abbiamo sintetizzato il concetto qui nei contatti.

 

Mi è venuta un'idea, se ti fa piacere, perchè non ci becchiamo su skype con appuntamento e mi aiuti a esprimere sinteticamente in concetto in modo più chiaro? Io e la capo redattrice l'avevamo pensata così per non urtare la sensibilità di nessuno, ma se c'è un modo migliore ben venga.

Fammi sapere :)

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ps: l'autrice di cui sopra mi ha appena contattata che mi sono confusa e non mi ha mai detto che il contratto si poteva convertire a 20 anni. Mi scuso se la mia memoria è andata in confusione.

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Una domanda (che io come al solito me le ricordo "a rate" xD):

i tempi di lettura più o meno quanto sono?

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I tempi di lettura mi spiace ma non so dirteli, dipende dal lavoro che c'è, da quante opere ci sono prima della tua, che tipologia di opera in un dato momento stiamo ricercando, comunque i tempi massimi di attesa sono due anni circa.

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Cavolo, due anni! :nerdgasmo:

Mi sa che no ho tutta questa pazienza, io vi ho inviato un testo a febbraio, ma credo che lo self-pubblicherò prima. Ovviamente se dovessi decidere in tal senso ve ne darò notizia, per non far perdere tempo a nessuno :pall:

E' che la vita è breve...

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Una cosa però la vorrei dire e non è la prima volta che la dico. La crisi a noi personalmente non ha toccato perchè siamo già nati nella crisi (2010).

Il nostro nascere come casa editrice online, il nostro modo di confrontarci, di creare staff con gli autori stessi,di promuovere, di lavorare, ecc. nasce già in una prospettiva completamente diversa dagli editori che hanno vissuto una diversa realtà storica, e che hanno risentito della crisi.

 

Mandiamo le opere per promuoverle a giornalisti, a tantissimi concorsi letterari, anche in America, e non conosco case editrici che lo fanno a proprie spese, e parlo delle case editrici famose. Facciamo presentazioni quando è possibile e diamo agli autori i contatti che poi diventano i loro contatti, per consentire loro di crescere in questo settore, sia per realizzare presentazioni che per avere professionisti alle presentazioni. La gioia nostra è quando si rendono talmente indipendenti che ne organizzano a iosa in contesti bellissimi, arrivano a dimenticarsi persino di avvertirci, ci interessa per i comunicati stampa e si ricordano di noi quando serve la "ricarica" dei libri per le presentazioni. Questa per noi è soddisfazione. :)

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Appunto! :) Per chi ha fretta ci sono ottima realtà, in particolare c'è ne una trasparente di sicuro.

Un tempo massimo di attesa di due anni, a noi non sembra affatto scorretto, specie sapendo come e quanto lavoriamo. Tra l'altro sono un tempo giusto che gli autori potrebbero impegnare per raffinarsi con lo studio, giusto per non sentire il peso della brevità della vita così pressante. :D Scusatemi se scherzo :D

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Ormai mi sono settata sul "dico la cosa come la penso" e mi sembra che con voi si possa fare :asd:

 

Non è affatto scorrettezza due anni per carità :) non si tratta di corretto o non corretto ma siamo abituati ad attendere massimo un anno (o almeno a sentirci dire che se entro un anno non arriva alcuna risposta di considerarci liberi) quindi due anni (è la prima volta almeno personalmente che mi capita) ci fanno diciamo "impressione" a livello psicologico tutto qui :)

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Assolutamente corretto, per carità! Nel mio caso poi, se l'attesa dovesse servire ad affinare lo studio e la capacità di scrittura creativa, penso dovreste scalare a 10 :^^:

Era solo una considerazione personale, proporzionata alla mia pazienza labile...

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Da personale esperienza garantisco che tempi di lettura di due anni sono molto più probabili di quanto non venga detto ufficialmente nelle linee guida per l'invio dei manoscritti (e verificando anche qui sul forum ho trovato molte conferme) quasi come se i sei/nove mesi di attesa che il più delle volte ci dicono fossero in realtà l'attesa minima per arrivare fino ai due anni e oltre... Meglio le case editrici come quella di Laura che sono oneste fin da subito, ci guadagniamo tutti in termini di false illusioni o occasioni sprecate...

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Grazie PeMo per aver colto il senso della mia risposta, io preferisco dir di più che dare false aspettative, e poi ho detto due anni massimo, non minimo. Invero nessuno dei miei autori ha aspettato 2 anni prima di avere la proposta, Laura Scanu é quella che ha aspettato di più, e lei sa quali problematiche aveva il suo testo pur essendo un opera favolosa. Mi spiace che non sia riuscita a registrarsi sul forum, é una donna straordinaria ma poco paziente. :)

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É difficile per me spiegare quanta attenzione e scrupolosità impieghiamo nella selezione dei testi, ed é la stessa che impieghiamo per tutti, non ci sono figli e figliastri, come mi é capitato di assistere ad una telefonata di un importante editore col quale ero in compagnia. Non si comprende che un lavoro ben fatto richiede tempo e noi investiamo ciecamente su ciò in cui crediamo. La fretta non fa parte del nostro lavoro che non finisce con la pubblicazione ma inizia.

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Inviato (modificato)

@Laura

Scusami se non ho potuto risponderti prima, ma degli impegni all'interno del forum mi hanno completamente assorbito eh eh. Grazie per la gentile proposta, guarda molte volte dove non arriva la scrittura, ahimè, arrivano in supporto le immagini. Un bel logo Noeap, come presente sul WD, penso possa darti un valido aiuto ;-)

Di nuovo grazie, chi lo sa se davvero un giorno non ci scontreremo sui contratti della tua CE, nel senso buono, basti che mi riservi le percentuali maggiori in lingotti d'oro eh eh

Apprezzo davvero tanto la vostra disponibilità e trasparenza.

Modificato da Nuwanda
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Grazie! Mi sa che l idea é ottima, ci sono già un po di aggiornamenti da fare sul sito, chiederò a mio marito come fare, resp IT é lui. Per ora metto la sigla nella pag dell' azienda. Alla prox

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Allora, dico prima una cosa a Nuwanda che se lo merita perchè è stato costruttivo. :)  Sto riscrivendo la presentazione dell'azienda, invero sto solo facendo aggiunte, dal 2010 ad oggi qualcosina da aggiungere c'è. :) A partire dal NOEAP che effettivamente mancava malgrado fosse scritta un po' ovunque la nostra linea editoriale... mi sono stupita io stessa del fatto che la sigla non comparisse da alcuna parte... poi ho chiesto al responsabile IT (che è mio marito :love: ) condividendo con lui il tuo suggerimento, "ma come ho fatto a non pensarci prima" e lui mi ha ricordato "perchè tu quelli a pagamento li hai sempre considerati tipografi e per te una casa editrice non deve specificare di non essere a pagamento essendo insito". ...E' vero... il motivo era questo... oggi però ci sono troppe realtà tutte accettabili dal libero mercato, se una persona vuol pagare per farsi pubblicare e trova chi glielo fa non vedo perchè non dovrebbe, eppoi ognuno deve gestire la propria azienda come crede; e se un corpo di ballo in tour deve mettere il cartello "non vendiamo tutù" per far capire che è un corpo di ballo e non è un ambulante che vende tutù, va messo il cartello. Metterà appena può anche il logo NOEAP appena possibile.

 

@LuckyLuccs Della distribuzione ce ne occupiamo noi stessi, siamo anche distributori, le librerie che fanno parte del nostro circuito distributivo le trovi sul nostro sito nella pag PUNTI VENDITA, tutti i nostri titoli sono regolarmente iscritti nel catalogo dei libri in commercio, per cui sono ordinabili in tutte le librerie d'Italia e da tutti gli e-store nazionali e internazionali.

Poi si trovano anche a lettura libera in diverse biblioteche, associazioni e scuole (tra l'altro dovrei anche aggiornare l'elenco).

Un abbraccio

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@Nuwanda, so di approfittare della tua gentilezza, perdonami per questo, ma dato che è partito il suggerimento è partito ti chiedo di portarlo fino alla fine.

In attesa che possa essere inserito il logo NOEAP, ho aggiunto la dicitura nella pagina AZIENDA, e ho fatto ulteriori specificazioni (senza togliere nulla) nella pagina CONTATTI per specificare la tipologia di contratti, ovviamente chi è realmente interessato si va a leggere la pagina Autore in cerca di editore che riporta un estratto della legge del diritto d'autore.

"

Dai, aspetto la tua "supervisione", si lo so che ti chiederai: "ma questi una redazione non ce l'hanno?", è che a vedere e rivedere le stesse cose, ci sembra tutto chiaro, poi ci spunta uno come te a cui non è chiaro, ed è nostro dovere confrontarci per capire e migliorarci.

Ci dichiariamo sempre per onestà, serietà, professionalità e trasparenza, e proprio per questo siamo più "puntati" rispetto quelli che non lo sono e se ne fregano, quindi a noi ci tocca far di più. :)

Grazie anticipatamente

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Una domanda: potreste essere interessati a un'opera già pubblicata con un POD e dei cui diritti sono rientrato in possesso?

Tieni conto che, a detta dello stesso POD, avrebbe venduto quattro (4) copie. So con certezza che non è vero, avendone comprate alcune io stesso, ma probabilmente la cifra reale non è molto più alta.

Inoltre il testo è stato riveduto, corretto e ampliato.

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Perdonami Nanni, leggo solo ora. Non so cosa significa POD se me lo spieghi ti saprò rispondere. Attendo tua risposta. A presto

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Beh che dire i post mi fanno ben sperare sig. Laura Capone :) io scrivo Poesia, sareste interessati a visionare la mia silloge poetica?

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