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Ospite Claudio Piras Moreno

Libri Pessimi

Post raccomandati

Poi sarà ovviamente questione di sensibilità soggettiva, ma io ad esempio non sopporto le volgarità sessuali gratuite. E' più forte di me, m'infastidiscono i dettagli puramente espliciti e magari anormali.

Allora ti sconsiglio i libri di Wilbur Smith. Il suo libro Orizzonte l'ho trovato così tanto descrittivo che ho dovuto saltare delle pagine. Inoltre è di una banalità estrema dove si sa già fin dall'inizio che i protagonisti, eroi bellocci e dalle grandi capacità mentali e fisiche, vincono sempre e comunque. Francamente non è il mio genere. dots.gif

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secondo me punti esclamativi e interrogativi ripetuti sono sbagliati a prescindere, oltre che fastidiosi e bimbominkiosi.

i tre puntini di sospensione, invece, a volte ci vogliono.

Con la dovuta cautela, ovviamente. L'abuso dei puntini di sospensione è già snervante da leggere in un blog di bimbiminkia, in un libro poi induce al facepalm istantaneo. Per la serie "la punteggiatura usata razionalmente, questa sconosciuta".

io ad esempio non sopporto le volgarità sessuali gratuite. E' più forte di me, m'infastidiscono i dettagli puramente espliciti e magari anormali.

Altro sconsiglio: Il nazista e il barbiere, una gran bella premessa mandata a rotoli da porcate gratuite e non divertenti ogni due per tre. E il bello è che lo stile riesce pure a suonare lezioso, nonostante scene esplicite e personaggi grotteschi :facepalm:

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I peggiori sono comunque i libri PESSIMI che uno è costretto a STUDIARE. Non leggere e basta eh, STUDIARE. wallbash.gif

E non pessimi perché la materia è brutta o noiosa, eh...pessimi perché scritti DA CANI, con l'introduzione di concetti e studiosi che verranno definiti e spiegati magari 20-30 pagine dopo, con una spiccata predisposizione al saltare di palo in frasca, ecc. :facepalm:

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Libro pessimo dell'ultimo periodo:

Cell di Stephen King.

Arriva un impulso via cellulare che manda fuori di testa chi sta telefonando

Ovviamente si salva l'eroe da seguire nella sua odissea.

E' scritto bene (lo stile è il suo, inconfondibile e magnifico) ma l'idea di base è talmente banale e la trama tanto scontata e priva di spunti originali che non riesco ad andare avanti nonostante l'amore che ho per l'autore.

Forse la delusione rende la mia opinione ancora più drastica del dovuto tuttavia il libro è sul mio comodino da un mese, con il segnaposto fisso a pg 12

(tempo medio di lettura personale: 100 pg al giorno)

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On the road, di Jack Kerouac. Ok gridate pure al sacrilegio, ma a me non è piaciuto e pensare che ero abituato alla scrittura secca, asciutta di tanti scrittori americani!

Eresia.

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Quattro libri che reputo pessimi, almeno tra quelli affrontati di recente, sono:

"L'eleganza del riccio" della Barbery (per me addirittura odioso, urticante).

"Onitsha", di Jean-Marie Le Clézio (noiosissimo, non succede niente).

"Fuori da un evidente destino", di Faletti (scritto da cani e pieno di rimasticature logore e abusate alla Chandler).

"Il colosso di New York", di Colson Whitehead (capisco l'idea di tante istantanee di luoghi e persone ma alla lunga annoia a morte).

Ovviamente, trattasi di pareri personalissimi.

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Certo, sono orrendi anche loro, ma i punti esclamativi a raffica hanno almeno un minimo di perché, si capisce che stanno lì per dare maggiore enfasi (pur essendo un modo goffo, brutto e ridondante per ottenere questo effetto). I punti di sospensione al posto della virgola, invece, che mi rappresentano? Boh!

Fermo restando che, in questa lotta, i veri sconfitti sono i lettori a cui sanguinano gli occhi vedendo simili obbrobbri ._.

secondo me punti esclamativi e interrogativi ripetuti sono sbagliati a prescindere, oltre che fastidiosi e bimbominkiosi.

i tre puntini di sospensione, invece, a volte ci vogliono.

Sono pefettamente d'accordo, ma quando voglio far notare che chi parla sta arrancando o masticando mozziconi di frasi, i puntini servono a dare l'idea. Certo, abusarne è un crimine contro l'umanità. Eventualmente, ci sono suggerimenti per fare diversamente ed evitare anche quei pochi?

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"Fuori da un evidente destino", di Faletti (scritto da cani e pieno di rimasticature logore e abusate alla Chandler).

Concordo. Maledetto il giorno che mi fidai della compagna di scuola che ne parlava come di una supermegacicciafigatissima. :sss:

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La cosa più irritante è che ogni gesto dei personaggi spalancava a un vissuto ridondante e palloso, del titpo, invento: "aprì la porta, come se in quel momento la sua vita fosse proiettata in una dimensione a lui estranea..." "percorse il corridoio come un tunnel del tempo nel quale si rivide bambino". Ma cazzo, dico io, uno non può aprire una porta e basta senza che Faletti ci scassi con una valanga di ripercussioni psicologiche? NO-IO-SI-SSI-MO. Pensa che l'ho mollato a pagina 300.

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"Non vi lascerò orfani" di Daria Bignardi. Sbrodolatura autobiografica (che se non si chiamava Bignardi col ca**o che lo pubblicava con Mondadori).

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"Non vi lascerò orfani" di Daria Bignardi. Sbrodolatura autobiografica (che se non si chiamava Bignardi col ca**o che lo pubblicava con Mondadori).

Probabilmente non l'ha nemmeno scritto lei. Non tutto, almeno :sss:

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"Non vi lascerò orfani" di Daria Bignardi. Sbrodolatura autobiografica (che se non si chiamava Bignardi col ca**o che lo pubblicava con Mondadori).

Probabilmente non l'ha nemmeno scritto lei. Non tutto, almeno :sss:

Niente di più facile... :facepalm:

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Scarlet Thomas, Che fine ha fatto Mr y: uno dei libri più brutti letti in tutta la mia vita.

Schegge di Sebastina Fitztek: semplicemente ridicolo.

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"La luce degli elfi" di Bernhard Hennen. Bruttissimo, sono andata avanti con la lettura per pura forza di volontà. E il finale... surprice.gif

"Iceberg" di Clive Cussler. Lasciato a metà. Noioso.

"Nefer" di C. Jacq. La trama mi è sembrata inconsistente.

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"Nel museo di Reims", di Daniele Del Giudice. Libercolo di poche pagine lento, pesante e inconcludente... si legge come se fosse un mattone di 2000 pagine.

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Uhm... tralasciando Unika il fantasy italiano, mi è capitato di avere dei brutti libri tra le mani:

* Sherlock Holmes contro Dracula: Della Gargoyle Books, come suggerisce il titolo vede lo scontro fra il detective di Beker Street e il conte rumeno del XV secolo. L'idea di base era buona... ma il risultato è stato dei più penosi. Romanzo scialbo e piatto, rischia di provocare al lettore una narcolessia fulminante: tanto per dirne una, Holmes si arrende subito alla tesi del vampiro, con uno stato d'indifferenza tale da spingere al suicidio il metodo scientifico. Un altro buco è all'inizio, quando arriva il giornalista a raccontare ad Holmes il naufragio della nave russa: pare la brutta copia del racconto del dottor Mortimer (vedete Il Mastino di Baskerville). Un altro ancora è Van Helsing che parla con un inglese perfetto, quando invece l'è un olandese che parla in un inglese stentato (ricorrendo anche a termini quali Mein Gott!). E un altro ancora.... vabbè, la lista è lunga e ci sprecherei il pomeriggio dots.gif

* Samurai: La collana Storia Mondadori è stata macchiata dall'infamia con l'arrivo di Leonardo Vittorio Arena, scrittore del libro in questione. Anziché un analisi approfondita come sono gli altri volumi della collana (Dracula di Cazacu Mattei e Storia della Russia di Bartlett Roger), pare invece leggere un romanzo storico. Scritto dalla Troisi icon_eek.gif

* 300 Guerrieri: La battaglia delle Termopoli: Ho acquistato questo romanzo perché mi piaceva 300 (la graphic novel, non il film), ma il giorno dopo l'ho regalato alla biblioteca. La moglie di Leonida utilizza il protagonista come un sicario per assassinare il marito (e quindi eliminare l'ultima linea difensiva fra la Grecia e Serse)... per farsi il fratello di lui? WTF? book6.gif

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Leonardo Vittorio Arena è un ottimo studioso delle civiltà orientali e anche un grande traduttore. Condivido il tuo parere su quel libro, ma Arena rimane una vera autorità. Ti consiglio di dare un'occhiata alla sua traduzione delle poesie cinesi dell'epoca T'Ang.

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Due libri di qualche tempo fa:

La rotta dei corsari: interessante l'incipit, ma si perde in scene inutili già a pagina 70-80. Non sono riuscito ad andare oltre le 200.

La ragazza della torre: il fantasy più noioso che abbia mai letto (ok anche la Troisi fa pena, ma questo è peggio del valium). Una ragazza che ci vede poco, una torre piazzata in un mondo non descritto, tanti servi che corrono qua e là e tale ragazza che li osserva (per quello che può). Bo.

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Sì, ragazzi, però ve le andate anche un po' a cercare: tra Dracula contro Godzilla, licantropi e fantasy assortiti... Chi è causa del suo mal pianga se stesso ^_^

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Sì, ragazzi, però ve le andate anche un po' a cercare: tra Dracula contro Godzilla, licantropi e fantasy assortiti... Chi è causa del suo mal pianga se stesso :)

Detta così sembra che licatropi, vampiri e fantasy in sé facciano schifo a prescindere.

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Io non sopporto certi romanzi storici che di storico hanno solo il nome dei personaggi. Per esempio Alla corte dei Borgia di Jeanne Kalogridis, un romanzo ambientato negli ultimi anni del XV secolo, nel quale Napoli ha un ruolo niente affatto secondario. Già, peccato che la città sia inesistente. Nel senso che non ha nessun colore, viene nominata solo di nome, ma l'autrice non ha proprio tenuto conto di essa come ambientazione. Stessa storia per Roma, anche se un po' meno. Quando la protagonista sentiva la mancanza di Napoli l'effetto era tutt'altro che drammatico. E' come se io dicessi che sento la mancanza dell'Himalaya :asd: .

Poi, fra i miei sfavoriti c'è: Terra senza re, l'unico romanzo di Ed Greenwood che io abbia letto. Dopo ho capito che era meglio evitare di riprovarci. I personaggi prevedibili, la trama piuttosto vuota. Manco la prosa mi piaceva. Non mi è garbato affatto!

Essenzialmente sono questi i libri che non salverei mai e poi mai. Almeno questi mi vengono in mente.

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Sì, ragazzi, però ve le andate anche un po' a cercare: tra Dracula contro Godzilla, licantropi e fantasy assortiti... Chi è causa del suo mal pianga se stesso :)

Detta così sembra che licatropi, vampiri e fantasy in sé facciano schifo a prescindere.

Ero ironico, sono generi che non piacciono a me e punzecchiavo, invece, chi li apprezza. Ma per scherzo. A proposito di libri che ho odiato: ha trovato letteralmente insopportabile, borioso e irritante, un libro di Piperno che 4/5 anni fa ha avuto un successo mostruoso. Ho rimosso anche il titolo.

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Recuperato il titolo: "Con le peggiori intenzioni", Alessandro Piperno, Mondadori 2005. L'ho trovato orrendo (mollato a metà). Credo sia stato il successo letterario del 2005.

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La Spada e IL Calice di Bernard Cornwell.

DIce tutto nella trama,cioè tu leggi la trama e sai già come finisce il libro.

Cavie di Chuck Palahniuk troppo grottesco quando è troppo è troppo

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La Spada e IL Calice di Bernard Cornwell.

A me era piaciutoabbastanza, anche se non bello come "L'arciere del re" o altri dello stesso autore...

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La Spada e IL Calice di Bernard Cornwell.

DIce tutto nella trama,cioè tu leggi la trama e sai già come finisce il libro.

Premetto di non aver letto quel romanzo in particolare (forse l'Arciere del re sì, ma non ricordo), ma l'appunto che gli muovi non mi sembra una ragione valida (e tantomeno sufficiente) per definire "pessimo" un romanzo.

Cosa dovremmo dire, allora, di "Cronaca di una morte annunciata"? Leggi il titolo, e sai già come va a finire il libro!

Devo dedurne che è un libro "pessimo"? surprice.gif

--

Alain

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Ok, faccio outing.

Moby Dick, di Melville. Mi ha perso quando ha cercato di convincermi che i delfini sono pesci. Ora, è il personaggio e lo so, ma quella tiritera di tre pagine sui pesci che si pescano in Atlantico è a pagina 100 e fin lì ancora non era successo nulla.

Credo sia l'unico libro che ho volutamente abbandonato prima della fine.

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grr... Moby Dick è uno dei miei libri preferiti... snort... icon_frown.gif

però la frase finale è bellerrima, una delle poche che ricordo a memoria.

La mia frase preferita è quella iniziale. Biblica. Assoluta. Definitiva.

--

Ishmael

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Sì, ragazzi, però ve le andate anche un po' a cercare: tra Dracula contro Godzilla, licantropi e fantasy assortiti... Chi è causa del suo mal pianga se stesso :D

Detta così sembra che licatropi, vampiri e fantasy in sé facciano schifo a prescindere.

Infatti, Bram Stoker ha scritto un bel libro sui vampiri! icon_lol.gif

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