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Mi scuso prima di tutto per la sezione ma non so proprio dove mettere questa discussione quindi chiedo ai mod di spostare eventualmente la discussione.

Ho finito e pubblicato il mio primo libro, un romanzo, ora mi sono lanciato nella scrittura di un saggio storico (quindi non romanzo ma saggio vero e proprio), ora mi chiedo se esistano delle case editrici che pubblicano questo tipo di libri e se ne conoscete una.

Se avete qualche consiglio mi farebbe piacere.

grazie mille anticipatamente.

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Grazie mille per la risposta, purtroppo non ho potuto rispondere prima perchè non mi ero collegato.

Ne approfitto per fare una domanda: secondo voi scrivere un lungo saggio storico su un argomento che prende in considerazione circa 1000 anni (per scaramanzia Gino a che non lo completo non rivelo il periodo) e che quindi avrà una lunghezza di circa 200.000 parole e più, ha possibilità, dopo aver preparato una buona bibliografia e dimostrato che ha un fondamento storico, di essere preso in considerazione? Se avete dei consigli in merito ditemi pure

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@MarcoWriter Credo che anche solo per prendere in considerazione un saggio storico di 600-700 pagine (a occhio), qualunque CE seria, cioè una con cui valga la pena di pubblicare un lavoro simile, pretenda delle solidissime credenziali accademiche da parte dell'autore. Quindi la prima domanda che devi porti, secondo me, è: qual è la mia credibilità in questo campo?

Questa è la questione preliminare. Poi sarebbe necessario valutare l'appetibilità dell'argomento che ti proponi di trattare. Se questo è il tuo primo saggio, come mi sembra di capire, dubito tu abbia molte speranze di vederlo pubblicato in assenza di un argomento di elevatissimo interesse, quantomeno potenziale.

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Diciamo che nel momento durante il quale la mia opera vedrà luce (prima stesura, revisione, prefazione e bibliografia) dovrei già essere divenuto studente di filosofia (il prossimo anno dovrei diplomarmi e subito iscrivermi a filosofia), nel mio curriculum letterario ho già un romanzo (non è una garanzia ma almeno non sono un esordiente al primo libro) e sono certo che il periodo storico che vado ad analizzare ha pochi saggi che lo racchiudono nella sua interezza.

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Non amo smorzare gli entusiasmi né cadere nei luoghi comuni tipo "la giovane età". Ma visto che si chiede un parere, in qualità di operatore editoriale, lo darò.

Difficilmente prendersi in considerazione un saggio storico così lungo e comprendente un periodo storico così lungo scritto da un ventenne. E non tanto per l'età quanto perché per scrivere un saggio attendibile di questa portata (per esperienza) ci vogliono anni di studio e lavoro. A meno che lei non abbia iniziato a 15 anni e sia un " topo di biblioteca" dubito (magari prendendo una cantonata) possa essere un lavoro esaustivo, magari lavorandoci ancora potrebbe diventarlo...

 

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13 ore fa, MarcoWriter ha detto:

Diciamo che nel momento durante il quale la mia opera vedrà luce (prima stesura, revisione, prefazione e bibliografia) dovrei già essere divenuto studente di filosofia (il prossimo anno dovrei diplomarmi e subito iscrivermi a filosofia)

 

Sei più giovane di quanto immaginassi. :o

Da un lato mi sento di farti i miei complimenti per avere sviluppato interessi così diversi da quelli della maggioranza dei tuoi coetanei, ma dall'altro non posso che sottoscrivere i dubbi di @Spartaco per Tempesta Ed.  Il fatto è che i geni, quindi persone dotate di un talento così straordinario da rendere irrilevante qualsiasi discorso sull'età, esistono in campi come la matematica, la musica, gli scacchi. Nel campo della letteratura, invece, l'età conta, perché contano l'esperienza di vita, la pratica nella scrittura e, nel tuo caso specifico, la pura e semplice conoscenza di nozioni. Non oso nemmeno immaginare quanti libri altrui bisogna aver letto prima di poter pensare di produrre un saggio storico di 200.000 parole e più. Sei sicuro che non si tratti di un passo più lungo della tua giovane gamba? Non prenderla come una critica: ti scrive uno che a 15 anni, da appassionato di automobili, si era messo in testa di fondare una rivista che facesse concorrenza a Quattroruote. Subito, non come progetto a lungo termine... :lol:

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@L'antipatico ti ringrazio molto, comunque ho avuto la fortuna di trovare un editore che a sedici anni ha pubblicato il mio primo romanzo e questo mi ha reso molto felice, il fatto che ho deciso di occuparmi di storia deriva dal fatto che go sempre amato questa materia ed ho deciso di produrre un lavoro ben ordinato e preciso (sto parlando di qualcosa che non si basa su puro nozionismo ma su una ricerca approfondita sulla storia medievale che sto facendo consultando online trattati, pagine e cronistorie d'epoca che garantirebbero la costruzione di una vera bibliografia) su argomento medievale che spero portare avanti.

attualmente mi trovo a 46.000 circa parole e sono ancora alla parte prima, se continuo di questo passo (facendo alla fine bibliografia, prefazione e revisione) dovrei avere ancora un anno/un anno e mezzo davanti per finire questa opera che, ad ogni modo, è a buon punto. Forse sembrerà un po strano che un ragazzo di quasi diciotto anni ami questi argomenti e non, ad esempio, musica mkderna e cose del genere, ma che posso dire, ognuno ha la propria passiome

Che consigli mi potete dare per rendere migliore questo lavoro? Non ho una data fissa, conto di iscrivermi ad un corso di laurea per approfondire tutte le mie conoscenze , eppure questa per me è diventata una sfida, non posso abbandonarla proprio ora.

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10 ore fa, MarcoWriter ha detto:

Forse sembrerà un po strano che un ragazzo di quasi diciotto anni ami questi argomenti e non, ad esempio, musica mkderna e cose del genere, ma che posso dire, ognuno ha la propria passiome

Strano no, anzi le fa onore è una bella passione. Buono anche non abbia fretta perché il tema trattato ha bisogno di molti approfondimenti e soprattutto non mi affiderei alla sola rete, suggerisco quindi una ricerca in biblioteca su testi non reperibili on line.

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@Spartaco per Tempesta Ed. Ho pensato di fare una prima scrematura dividendo le informazioni di wikipedia che non sono spesso attendibili da quelle della Treccani che, invece, credo siano attendibilissime, succesisvamente ho cercato di consultare opere senza comprarle (mi costerebbe troppo comprare cento libri e più) e di consultare idee storiografiche. Cedi vada bene? Hai altri consigli da darmi? Ho solo da imparare, sono ancora giovane e cerco di fare il meglio.

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@MarcoWriter quanto entusiasmo in una giovane mente! Complimenti ed in bocca al lupo.

Concordo con te su un punto: non abbandonare questa sfida. Ti appassiona e mi sembra tu abbia le idee molto chiare, quindi vai assolutamente avanti, ma non pensare che sarà finito tra un anno. 

Son sicuro che tu sappia che l'obbiettivo che ti sei prefissato è monumentale e non si tratta solo di ricercare e leggere il materiale ma di rielaborarlo per dare un qualche tipo di valore aggiunto alla causa. Si tratta di studiare, digerire, confutare e cercare nuovo materiale a supporto della tua idea (ma anche tanto altro che sia opposto) e poi ripartire da capo. È un lavoro che potenzialmente potrebbe andare avanti in eterno. 

Hai un grossissimo asso nella tua manica: l'età. Quindi non avere fretta, ma anzi abbi pazienza.

Scrivi e fai la tua prima stesura, poi metti il tutto sotto il cuscino e aspetta.

Vai all'università, studia nuove materie, parla con altre persone e con i tuoi professori, viaggia e vai a visitare città, comuni e luoghi di interesse al tuo saggio. Approfitta di ogni nozione che apprenderai. Inoltre le università hanno accesso ad archivi storici internazionali che non puoi immaginare. Studia, leggi e ristudia.

La facoltà di filosofia ti darà un'apertura mentale invidiabile che ti permetterà di guardare ai fatti e alla storia con una lente completamente diversa. Quindi, prima di pensare a pubblicare, laureati. Magari con una tesi che non c'entra nulla con il tuo saggio, il quale sarà ancora lì ad aspettarti sotto il cuscino, felice del tempo che ti sei preso. Quando lo rispolvererai tra cinque anni vedrai sia il mondo, sia la tua opera sotto una luce nuova. Tante cose che avrai scritto adesso saranno ancora valide, molte altre le vorrai rivedere, cambiare o ampliare. 

@Spartaco per Tempesta Ed. ha ragione, serve tanto tempo. Tempo che tu hai. Questo è il mio consiglio: non avere fretta. Scrivi tutto quello che riesci a scrivere adesso ma non presumere che la tua opera sia finita quando avrai scritto l'ultimo punto. Datti l'opportunità di rivedere la tua opera alla fine del tuo percorso universitario e non resterai deluso da questa tua scelta. È un investimento su te stesso, un regalo che fai al Marco futuro. Un regalo che son sicuro che sia tu che lui meritate. 

 

 

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@MarcoWriter dopo cinque anni di stydi storici all‘università ti do due consigli:

 

1) la Treccani è inaffidabile quanto wikipedia.

 

2) preparati una buona base con i saggi che trovi in biblioteca (cerca testi di Grillo, Cammarosano, Albini, Chabod, Tabacco, Bloch, Hilton, Comba, Merlo) e poi frequenta Storia all‘università: per scrivere un saggio sul medioevo devi circoscrivere l‘ambito di cui vuoi parlare e poi consultare i documenti con alle spalle studi di Diplomatica e Paleografia.

 

In bocca al lupo.

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@Dale Grazie per i consigli, spero di riuscire a portare avanti questo lavoro, in pratica mi trovo a dover analizzare molte informazioni che online non si trovano, quindi credo che uno di questi giorni provvederò a iscrivermi alla biblioteca comunale; vi faccio un esempio pratico: analizzando la genesi dell'Europa ho dovuto citare i Carolingi e per analizzare il fenomeno ricorrevo come base alla Treccani che, non essendo modificabile come Wikipedia, supponevo essere molto affidabile, eppure su Wikipedia stessa alcune informazioni erano citate come diverse. Deciso ad analizzare il fenomeno feudale (diciamo che il mio libro parlerà dell'Europa e dei mutamenti che ha vissuto) dovevo necessariamente citare il Capitolare di Quierzy che online ho trovato citato solamente nel punto 9, privo di riferimenti su cui cercare ho pensato bene di affidarmi a dei manuali cartacei (Attualmente posseggo i Re taumaturghi ed altre opere storiografiche generali sul medioevo, due nello specifico, che voglio utilizzare come fonti storiografiche poiché non posseggo le fonti dirette).

Purtroppo, pur frequentando il classico, non ho le conoscenze necessarie per tradurre i Monumenta Hostoria Germanica e quindi mi devo accontentare di fonti terze.

Per quanto riguarda la diplomatica cercherò di studiarla all'università in modo da poter ristrutturare completamente il testo finito ed ingrandirlo con nuovi documenti.

Che dite? Può andare come progetto a lungo termine?

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2 ore fa, Dale ha detto:

1) la Treccani è inaffidabile quanto wikipedia.

 

Sinceramente, non mi sento di condividere questo giudizio. Se cominciamo a ragionare così, possiamo pure chiedere tutti la cittadinanza americana per aiutare Trump a rivincere le elezioni nel 2020.

 

2 ore fa, Dale ha detto:

e poi frequenta Storia all‘università

 

Questa non l'ho capita: secondo te uno non può iscriversi a Filosofia e poi (e anche nel frattempo) specializzarsi in argomenti di tipo storico?

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@L'antipatico a dir la verità ho pensato di iscrivermi ad una facoltà di filosofia perchè unisce entrambi gli argomenti poichè amo moltissimo anche la filosofia.

per quanto riguarda la treccani credo che comunque abbia una certa attendibilità.

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@L'antipatico nomen omen. La Treccani sul medioevo prende degli sfondoni enormi perchè non è aggiornata agli ultimi trent‘anni di studi storici, soprattutto inglesi e spagnoli, che hanno problematizzato tutta una serie di questioni. Per entrare in contatto con gli ultimi studi di cui sopra, consiglio di fare Storia come triennale e Scienze Storiche come magistrale. In Filosofia ci sono tre esami di storia e mi sembrano pochini. Poi è solo una valutazione che scaturisce dalla mia esperienza: per me anche un meccanico puó scrivere un saggio storico capolavoro, e chapeau, ma ammetterete che é più difficile :)

Sugli MGH penso che la parte in latino con una formazione classica si possa tradurre tranquillamente, comunque parti tradotte si trovano (come anche tu dicevi). Spero di essermi spiegato meglio :)

 

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E francamente mettere in discussione criticamente una fonte secondaria o una enciclopedia mi sembra quanto di più distante ci sia dall‘atteggiamento degli elettori di Trump...

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@MarcoWriter Infatti secondo me fai bene. Una facoltà di Filosofia dotata di professori decenti dovrebbe fare prima di tutto una cosa: insegnare a pensare criticamente. E questo mi pare sia un presupposto indispensabile per qualsiasi intrapresa di tipo intellettuale. Sei sempre in tempo a conseguire la laurea magistrale in Storia e Filosofia successivamente.

 

@Dale Che la Treccani non sia aggiornata è possibilissimo (non sono un esperto della materia specifica). Il mio commento voleva significare che c'è differenza (e tanta) tra una fonte che si avvale di professionisti con nomi e cognomi e una piattaforma open source in cui chiunque può ficcare quello che vuole, con scarsissimi controlli. Non a caso, su wikipedia mi capita di trovare voci trattate in maniera imbarazzante.

La battuta sugli elettori di Trump era un rimando a un argomento troppo grave, in realtà, da poter essere ridotto a una battuta: il tema delle cosiddette "fake news" con cui i più deleteri demagoghi che si siano mai visti stanno ammorbando (hanno ammorbato) il clima politico di laggiù. Che poi è parte di un problema più grande, di cui soffriamo anche noi da tempo: tutte le opinioni hanno lo stesso valore, per cui se una mammina no-vax scrive un post su facebook, questo va preso sul serio quanto decenni di studi clinici documentabili. Per non parlare dei fatti, che ormai non hanno più rilevanza: conta solo il sentire. Ci sarebbe da scriverci un bel saggio critico (qualcosa già esiste). 

Per fortuna il nostro giovane amico non incontrerà questo tipo di deriva volontaristico-individualistica nello studiare quell'epoca oltremodo affascinante e di grande fecondità intellettuale che è il Medioevo. :)

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@L'antipatico grazie, io ci tenevo a dire solamente che la treccani avrà sicuramente più credito di wikipedia, rimane il fatto che internet mi sta aiutando molto per trovare alcune fonti (sto analizzando dei diplomi imperiali tradotti che quindi si possono considerare come fonte primaria). Per il resto cercherò di trovare alcune parti dei MGH che mi possano essere utili ai fini dell'opera, possibilmente tradotti.

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