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124 risposte in questa discussione

@storyteller Grazie per il suggerimento, anche se purtroppo arriva in ritardo. Ho già accettato, a novembre dell'anno scorso, e il mio romanzo è stato inserito nel piano editoriale. Adesso sono in attesa dell'editing (che mi auguro verrà fatto come si deve, dato che rileggendo recentemente il lavoro vi ho trovato alcuni refusi e inesattezze che mi erano sfuggiti). Vi sapere come andranno le cose.

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Robin prevede nel contratto la pubblicazione entro 12 mesi. Quindi è normale che dopo sette mesi ancora non sia avvenuto l'editing. Il mio romanzo uscirà con loro a giugno e stiamo lavorando sull'editing adesso, quando la firma è avvenuta a giugno 2016.

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Durante questo salone del libro di Torino mi sono recata allo stand della Robin per decidere se proporre a loro il mio manoscritto. Volevo toccare i loro libri (che non vedo molto in libreria), desideravo sfogliarli, e comprarne un paio. Mi sarebbe piaciuto interloquire con qualcuno della redazione. È vero che che basta mandare il file in allegato, ma il contatto umano continua a piacermi e per questo mi sono recata al loro stand. Indubbiamente il contatto umano piacerà anche a loro ma soltanto per vendere, perché non appena ho accennato a un manoscritto mi hanno detto immediatamente che potevo trovare indicazioni sul sito e non mi hanno neppure domandato l'argomento. L'editor che era presente non mi ha considerato, però c'era una esordiente che si è subito avvicinata. Ho acquistato due libri, uno di un autore di cui avevo sentito parlare. L'altro della esordiente che era anche un'abile venditrice, tuttavia io per empatia con gli esordienti ho accettato di buon grado.

Appena tornata a casa ho iniziato a leggere il libro dell'esordiente, appena pubblicato da Robin. Noi autori esordienti/emergenti veniamo qui per scambiarci informazioni  sugli editori, e li valutiamo in base ai tempi di risposta, alla cortesia. Credo che dovremmo tenere maggiormente in considerazione la qualità di ciò che pubblicano. La Robin è inserita nella sezione doppio binario, non mi è dato di sapere se la giovane esordiente abbia pagato o meno. Certo è che tale lettura mi ha sconcertato. Non tanto perché si tratta di un libro erotico nel quale l'autrice spazia con tanta frenesia tra rapporti etero spinti, rapporti saffici e rapporti di gruppo, ma piuttosto per la totale mancanza di un editing. Oppure mi chiedo: chi ha curato l'editing conosce la lingua italiana e le regole di scrittura? Punti esclamativi usati così come zucchero a velo, a volte 2, a volte addirittura 5. Una valanga di errori (non refusi), errori grossolani nella coniugazione dei verbi e nell'uso delle parole. Nel nominare il normale atto del vestire, l'autrice parla di "vestizione".

Come autrice mi passa l'entusiasmo di sottoporre il mio manoscritto a Robin, come lettrice mi sento presa in giro leggendo un testo che fa disimparare la lingua italiana. Se Robin ha pubblicato tale libro a pagamento e non lo ha sottoposto a revisione accettando il lavoro così com'era, è davvero triste. Se invece il libro è stato pubblicato free ed è scelto in virtù del contenuto piccante e l'editor è rimasta abbagliata al punto di lasciarsi scappare così tanti errori/orrori, forse è anche peggio.

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