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107 risposte in questa discussione

Grazie, la ttua risposta è stata moltto incoraggiante. Robin infatti è un editore che mi dà fiducia.

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On 14/2/2017 at 16:28, Dakota dice:
On 26/5/2016 at 21:47, don Durito dice:

Vedi, Dakota, il fatto che qui siamo dei nick che parliamo tra nick non deve farci dimenticare il fatto che dietro ai nick ci sono persone reali, ciascuna con le proprie esperienze, nella fattispecie editoriali, e a questo livello non credo che un'esperienza si possa ritenere predominante sulle altre.

Intanto, per la precisione, visto che vogliamo fre gli scrittori, si dice "dietro i nick" o, meglio, "dietro gli pseudonimi".

Caro @Dakota, sono lusingato del fatto che hai dedicato due dei tuoi diciassette interventi complessivi ai miei presunti strafalcioni, cercando "l'uovo nel pelo" (così ti do modo di esercitare un'altra volta la tua saccente pedanteria). Comunque, visto che io vivo benissimo senza andare a cercare i tuoi interventi qui nel forum, ti consiglierei di fare altrettanto con i miei. Buona vita.

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Cari amici care amiche, ho avuto ieri una proposta di pubblicazione con Robin... chiedevano, come condizione, che io comprassi 50 copie. Ci ho pensato, poco a dire il vero, e ho rifiutato. Non ho ancora ricevuto risposte dalle tante altre case editrici a cui ho mandato il manoscritto e non me la sono sentita di pagare per vedere il mio romanzo pubblicato. A me personalmente sembra una cosa abbastanza demoralizzante, almeno io la vivo così. 50 copie sono davvero poche, con tre presentazioni avrei potuto venderle tutte e lo so perchè ho già pubblicato altri due libri, un diario e un saggio. Ma un editore abbastanza conosciuto e immagino con una discreta capacità economica, che pretende di avere in anticipo dei soldi per un numero di copie che probabilmente l'autore gli farà vendere comunque, non mi convince, si pone nei miei confronti in modo sbagliato, perchè mi tratta come uno scrittore di serie B.

Magari ho fatto un errore, non ho la presunzione di avere una soluzione giusta per questo tipo di situazioni, ma ho seguito il mio insinto e le mie sensazioni, sapendo che pagare anche una cifra non esosa (400 euro) per la pubblicazione del mio libro mi avrebbe demotivato.

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19 ore fa, Randaz dice:

Cari amici care amiche, ho avuto ieri una proposta di pubblicazione con Robin... chiedevano, come condizione, che io comprassi 50 copie. Ci ho pensato, poco a dire il vero, e ho rifiutato. Non ho ancora ricevuto risposte dalle tante altre case editrici a cui ho mandato il manoscritto e non me la sono sentita di pagare per vedere il mio romanzo pubblicato. A me personalmente sembra una cosa abbastanza demoralizzante, almeno io la vivo così. 50 copie sono davvero poche, con tre presentazioni avrei potuto venderle tutte e lo so perchè ho già pubblicato altri due libri, un diario e un saggio. Ma un editore abbastanza conosciuto e immagino con una discreta capacità economica, che pretende di avere in anticipo dei soldi per un numero di copie che probabilmente l'autore gli farà vendere comunque, non mi convince, si pone nei miei confronti in modo sbagliato, perchè mi tratta come uno scrittore di serie B.

Magari ho fatto un errore, non ho la presunzione di avere una soluzione giusta per questo tipo di situazioni, ma ho seguito il mio insinto e le mie sensazioni, sapendo che pagare anche una cifra non esosa (400 euro) per la pubblicazione del mio libro mi avrebbe demotivato.

A me hanno proposto l'acquisto di 60 copie e, come te, ero intenzionato a rifiutare. Tra le innumerevoli CE a cui ho inviato il mio manoscritto c'era anche la Pendragon. Ho parlato di persona con il responsabile che ha letto il mio romanzo; non corrispondeva alla loro linea editoriale. Ho accennato, allora, alla proposta della Robin e mi è stato consigliato di accettarla, perché è "una buona CE". Ho dunque sottoscritto la proposta dopo ben due mesi e mezzo che mi era stata formulata. Non voglio convincerti a fare come me; spero solo di esserti stato utile.

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6 ore fa, levaso dice:

A me hanno proposto l'acquisto di 60 copie e, come te, ero intenzionato a rifiutare. Tra le innumerevoli CE a cui ho inviato il mio manoscritto c'era anche la Pendragon. Ho parlato di persona con il responsabile che ha letto il mio romanzo; non corrispondeva alla loro linea editoriale. Ho accennato, allora, alla proposta della Robin e mi è stato consigliato di accettarla, perché è "una buona CE". Ho dunque sottoscritto la proposta dopo ben due mesi e mezzo che mi era stata formulata. Non voglio convincerti a fare come me; spero solo di esserti stato utile.

Grazie Ievaso, in effetti la tua stata una buona strategia, aspettare prima di accettare è una cosa molto oculata. Io  gli ho già risposto che sono contrario agli EAP, quindi spero di trovare un altro editore. Il mio caso è comunque diverso dal tuo, perchè il tipo della Robin aveva anche espresso delle perplessità nei confronti della resa commerciale del mio romanzo per i forti temi che tratta. Quindi ho percepito da parte sua poca fiducia nel mio progetto. Tutto ciò non mi ha convinto. Ma ogni caso è diverso e se hai preso la tua decisione con calma e ben ponderando la situazione, hai fatto bene. In bocca al lupo :)

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On 2/3/2017 at 15:14, don Durito dice:

Caro @Dakota, sono lusingato del fatto che hai dedicato due dei tuoi diciassette interventi complessivi ai miei presunti strafalcioni, cercando "l'uovo nel pelo" (così ti do modo di esercitare un'altra volta la tua saccente pedanteria). Comunque, visto che io vivo benissimo senza andare a cercare i tuoi interventi qui nel forum, ti consiglierei di fare altrettanto con i miei. Buona vita.

Sei troppo egocentrico pensando che io vada a cercare i tuoi interventi qui: mi limito a leggerli negli argomenti che sto seguendo, e mi indispone che uno con mire di scrittura scriva come te.

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Intervento staff

 

@Dakota e @don Durito vi invito a battibeccare in privato, se proprio dovete.

Tornate in topic o non partecipate affatto alla discussione. Grazie.

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20 minuti fa, don Durito dice:

 @ Dakota La casa edditrice robin a me mi piace propio, pecato che é dopio binario

 

Eppure c'era da aspettarselo da Robin che lavorasse in doppio :batman:

 

Sono totalmente d'accordo con @Randaz

Cita

50 copie sono davvero poche, con tre presentazioni avrei potuto venderle tutte e lo so perchè ho già pubblicato altri due libri, un diario e un saggio. Ma un editore abbastanza conosciuto e immagino con una discreta capacità economica, che pretende di avere in anticipo dei soldi per un numero di copie che probabilmente l'autore gli farà vendere comunque, non mi convince, si pone nei miei confronti in modo sbagliato, perchè mi tratta come uno scrittore di serie B.

 

Trovo anch'io mortificante perdersi per 50 copie, senza provare a venderle con l'autore. Spero che l'editore riesca un giorno a farci capire questa politica, almeno che a qualcuno non abbia già confidato il perchè non intende investire nei libri in cui crede e vuole pubblicare?

Grazie.

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1 ora fa, Nuwanda dice:

Eppure c'era da aspettarselo da Robin che lavorasse in doppio

Sai, a pensar male... Sarà che con Robin c'è stato un divorzio ancor prima del fidanzamento...

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13 ore fa, Nuwanda dice:

 

Eppure c'era da aspettarselo da Robin che lavorasse in doppio :batman:

 

Sono totalmente d'accordo con @Randaz

 

Trovo anch'io mortificante perdersi per 50 copie, senza provare a venderle con l'autore. Spero che l'editore riesca un giorno a farci capire questa politica, almeno che a qualcuno non abbia già confidato il perchè non intende investire nei libri in cui crede e vuole pubblicare?

Grazie.

 Purtroppo concordo: è inutilmente dequalificante. La loro spiegazione è la seguente: gli autori in cui crediamo, che propongono testi meritevoli, li pubblichiamo con contratti normali; quelli con testi scadenti li pubblichiamo facendo loro comprare le copie. Quindi se si vuole pubblicare con contratto vero, occorre proporre testi di buona qualità.

Avendo lavorato con qualche casa editrice vi posso assicurare che il 95% di ciò che gli autori propongono è miserevole, deprecabile, orrendo, ricco solo di errori grammaticali e refusi, quindi una parte di ragione ce l'hanno. Ma vi garantisco che se portate a Robin un buon testo, ve lo pubblicano senza chiedervi niente, a me è già successo due volte, mentre un'altra volta, con un testo inferiore, mi hanno chiesto di comprare un po' di copie.

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Grazie @Dakota

Perdonami ma queste logiche per me restano incomprensibili...

Se un libro presenta numerosi difetti perchè insistere per pubblicarlo chiedendo soldi all'autore?

Si rifiuta a favore di un altro giudicato "meritevole" senza contributo e basta.

La mortificazione, dal mio punto di vista, è fare dell'elemosina all'editore per convicerlo. I ruoli sono diversi, casomai è lui che dovrebbe pagarmi per il lavoro proposto.

Dalle bocciature si impara tanto e io rifiuterei una simile promozione.

Ringrazio ancora @Randaz, al quale vorrei stringere la mano virtualmente, per aver difeso la rispettabilità di una categoria "Il sognatore", che non ha "prezzo".

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Secondo me non è solo questione di "lavoro meritevole", ma anche di possibilità o meno dell'autore di essere notato e quindi venduto. Uno scrittore esordiente può anche  avere  scritto un capolavoro, ma se è un illustre sconosciuto e non è propenso alle pubbliche relazioni, al giorno d'oggi, con il diluviio di libri pubblicati e i lettori in calo, ha ben  poche possibilità di successo. Perciò un editore non ha tutti i torti se cerca di rifarsi delle spese almeno in parte, vendendo delle copie scontate all'autore, al quale, tra l'altro, può fare comodo  averle a disposizione per le presentazioni. Non ci vedo nulla di male.

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3 minuti fa, Arya Stark dice:

Perciò un editore non ha tutti i torti se cerca di rifarsi delle spese almeno in parte, vendendo delle copie scontate all'autore, al quale, tra l'altro, può fare comodo  averle a disposizione per le presentazioni. Non ci vedo nulla di male.

 

Sì, ma il punto incomprensibile è che l'acquisto delle copie deve essere una libera scelta e non "imposta" da contratto. Tu non ci vedi niente di male in quest'obbligo? Perchè qui si discuteva sull'esperienze con la Robin e il modo di rapportarsi con queste realtà. Fortunatamente anche l'autore può esprimere un rifiuto.

Grazie.

 

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Certo che può rifiutare. Comunque è importante scegliere un editore che abbia un ufficio stampa e una distribuzione decente, altrimenti è inutile pubblicare.

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Leggo spesso discussioni come questa e ogni volta mi torna su il dubbio di sempre. Gli autori, hanno o no nozione del fatto che le CE non sono altro che imprese e che le imprese devono far tornare i conti?

Possiamo discutere del modo in cui lo fanno, ma occorre sempre aver presente che in questo mestiere, cioè il 'far tornare i conti', ognuno fa per sé e non esistono regole assolute. Dobbiamo ficcarci in testa che le 'linee editoriali' non sono altro che spudorate foglie di fico per coprire tale fatto nella sua cruda essenzialità. Questo è quanto. Piuttosto, troverei più proficuo chiedermi in che modo posso sfruttare gli scarni servizi di una data CE e domandarmi, ad esempio, in cosa può offrirmi 'valore aggiunto'. Sa valutare la qualità? Sa promuoverla? Ha peculiarità che possono essermi utili, come dei bravi editor? Ha pubblicato successi? Quali?

In un certo senso, come autori, anche noi siamo imprenditori, dobbiamo solo imparare a comportarci di conseguenza.

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@gecosulmuro , le tue domande sono legittime e il dibattito sarebbe interessante, ma converrebbe alimentarlo fuori da questo topic, che riguarda le esperienze specifiche con la CE Robin, per cui esorto chi proseguirà a rientrare in argomento.

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