Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Post raccomandati

Vi trovate e vi piace scrivere sull'onda di una spinta emotiva, o preferite essere freddi e distaccati per controllare meglio? Che rapporto avete con i vostri scritti? A me piace "vedere il sangue", giusto per citare un amico. Amo spingermi dentro il coinvolgimento. E voi?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Dipende da ciò che scrivo, amo coinvolgere stupire e stupirmi per ciò che ho scritto, sono istintivo non amo gli schemi se non in fasi successive alla stesura stessa. Scrivo per spinta non solo emotiva ma di mera necessità, all'inizio mi lascio coinvolgere, quindi mi avvalgo di qualsiasi sproloquio emotivo o mentale senza alcun raziocinio, senza avere capo né coda. Poi compongo tutto come in un puzzle, uno schema precostituito in maniera naturale, che si svolge con la storia stessa. Alla fine quando il tutto sta prendendo forma non sono più io il burattinaio ma sono gli stessi personaggi che mi dicono quello che vogliono fare e come. Quando passo alla prima revisione dell'opera lì comincio a plasmare il tutto per comunicare, un continuo distruggere per creare. Un qualcosa di maniacale che non trova fine, motivo per cui non pubblico, ne sono conscio ma per me conta solo scrivere, la smania di notorietà è passata come un inondazione che alla fine lascia solo morte e distruzione.

 

Immaginare e vivere ciò che si vuole scrivere prima ancora di scriverlo è il piacere più grande a cui uno scrittore può attingere. Saperlo comunicare agli altri e' il più grande dono.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A volte, se ci sono tempi di consegna, devi scrivere in maniera più fredda per forza, ma nulla è più bello e produttivo della scrittura lasciata fluire in momenti di grande emozione. Amo non sapere esattamente cosa sto scrivendo da quanto lo faccio in fretta, per seguire le immagini che si rincorrono nella mia testa e le lettere che scappano sotto le dita.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La spinta iniziale é sempre a seguito di come é la storia.

Mi spiego so dove inizia, e dove termina, ma per tutta la vicenda sono un umile spettatore.

I personaggi iniziano a muoversi nel contesto, fare scelte, esserci azioni e reazioni.

Tutte guidate dalla mutabilità e la volubilità umana, l'incoerenza e il loro vero essere.

Io divengo soltanto un umile trascrittore, che tramuta le immagini in lettere di inchiostro su carta.

A volte la passione di ció che la mia mente mi mostra, mi travolge a tal punto da finire in un vortice gremito di parole e emozioni.

E in quel momento lascio fluire tutto, per poi riprendere in seguito apportando le dovute modifiche.

 

In conclusione:

Emotività, distacco emotivo, entrambe sono legate da un filo invisibile, e sono tutt'uno.

Esse fanno parte dello stesso insieme e un'autore utilizza entrambe, in tempi e modi a suo piacere e necessità.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunitày. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora


×