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simone volponi

Leggere per apprendere gli stili

39 risposte in questa discussione

@simone volponi

Appena letto magari no, ma rileggo di continuo alcuni libri. Un po' per capirne i punti forti e/o i difetti. Un po' perché mi piace. Un po' perché leggo abbastanza velocemente e non posso comprarmi un libro nuovo ogni settimana. :D

Comunque dipende molto dagli autori. Ci sono romanzi che, pur avendo letto con piacere, non ho mai ripreso in mano. Riflettendoci, credo siano quei romanzi in cui la voce del narratore è neutra, senza uno stile particolarmente distintivo. A quel punto resta solo la storia, e se la storia la conosco già non mi interessa rileggere il romanzo.
Mi vengono in mente per esempio i gialli della Rowling. Li ho letti senza pentirmene. Probabilmente leggerò anche i prossimi che pubblicherà, ma non li prenderei mai come esempio di stile. Quindi restano lì sullo scaffale.

Poi ci sono gli autori che adoro: Pratchett, Moore, Dimitri... sono autori di cui amo lo stile, quelli che mi fanno dire "voglio scrivere così anch'io, porcamiserialadra!".
Ecco, questi li rileggo davvero a ripetizione. Apro i romanzi a caso e leggo. Un po' come quando fai zapping con la tv.

Per ultimo ci sono quegli autori che rileggo in maniera mirata.
Martin (Le Cronache del ghiaccio e del fuoco) non è particolarmente incisivo nel descrivere luoghi o eventi, ma è un maestro nei dialoghi, nelle riflessioni interiori dei personaggi, e ci sono certe scene che sono davvero belle da rileggere.
Zafòn, per quanto certe volte sia ripetitivo, è quasi ipnotico quando tira le fila di una storia, o quando ricostruisce da narratore esterno vicende passate dei personaggi. E quelle me le vado a rileggere spesso.

Quindi sì, anch'io rileggo con piacere. Mai dall'inizio alla fine, però. Per lo più scene sparse.
 

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molti e molti libri li ho letti fregandomene altamente della trama. Li ho scelti solo perché lo scrittore scrive bene e dunque mi sono messa pedissequamente a sottolineare i periodo ben riusciti, per poi annotare le espressioni o le metafore che mi sembravano calzanti.

Non ci trovo nulla di male, serve anzi ad arricchire il lessico. Odio la prosa "piatta" ma anche quella che usa termini obsoleti. Odio la prosa spezzettata. Cioè a frasine corte. Corte. Tutta punti. Così.

Le trame non ho mai avuto bisogno di copiarle, ma se dovessi scrivere un giallo o un thriller magari prima ne studierei qualcuno per capire come e dove piazzare i vari colpi di scena.

 

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On 29/3/2017 at 21:43, dizigrino ha detto:

Ho letto almeno quattro libri per più di dieci volte.

 

Per questi ci chiamano ossessivi compulsivi xD Io non leggo moltissimi libri, ma il centinaio che ho in camera li conosco a memoria. Penso il maggiore sia LOTR...letto la prima volta a 14 anni e riletto almeno 1 volta l'anno. Ora ne ho 28...eppure ogni volta che lo apro noto o scopro un dettaglio nuovo che mi era sfuggito.

 

Si può dire che non è più lettura, è proprio studio. E amo sezionare i libri parola per parola e capire come le frasi sono state costruite e incastrate tra loro.

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Da tempo ho perso il piacere che provavo una volta nel godere semplicemente delle cose. Ormai, tutto quello che vedo o che sento passa per il demone dell'analisi, che smonta, e smonta, e smonta... L'emozione la trovo quasi solo nell'espressione più pura dell'Arte, quella con la A maiuscola o, meglio, quella che presumo esser tale, quando vedo, sento o leggo qualcosa che si stacca nettamente dai percorsi che conosco già. Allora mi scatta il tifo per l'autore/attore/cineasta/cantante/musicista/danzatore/esteta! Continuo a seguirlo, e, quando scompare per un po', mi chiedo come mai non si affacci più. Di fatto, faccio il tifo per le persone, non per le loro opere.

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@JPK Dike È come imparare le canzoni a memoria, le poesie. È il mio personale modo di tributare rispetto all'opera e all'autore. Sicuramente è un ragionamento un po' ridicolo ma vado avanti così da almeno quindici anni.

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@dizigrino Si anche io. Il Piacere della lettura si accende ormai raramente. Vuoi perché il meglio l'ho già letto tutto, vuoi perché ormai prediligo la logica al sentimento. Ma leggere ha perso da tempo la sua parte romantica. Ormai leggo solo per apprendere. Ogni tanto comunque qualche cotta la prendo ancora. Ma sono veramente rare. 

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Inviato (modificato)

Alcuni libri li ho letti una dozzina di volte. Rileggo quando mi viene voglia, quando non ho soldi o voglia di andare in libreria e cercare qualcosa di nuovo che possa piacermi.

Però non ho mai letto lo stesso libro due volte di fila, per me sarebbe come vedere lo stesso film due volte nello stesso pomerigigio: pesaaaante.

Modificato da Kuno
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Mah... In effetti non rileggo molto. Capita, ma raramente. Subito, comunque, mai.

A volte prendo un libro che mi è piaciuto particolarmente e ne rileggo solo qualche pezzo.

Altre volte, di fronte a un dubbio, riesco a individuare il libro che può aiutarmi e lo sfoglio per studiare come è stata gestita una certa situazione.

 

Però l'osservazione è buona. Rileggere, anche a caldo, potrebbe essere essere un buon esercizio.

 

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