Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Pseudonimo

La sinossi

Post raccomandati

Ospite

Ho allegato tutto in un unico documento.

Così se un editore, dopo aver letto la prima parte non ha voglia di approfondire, lo molla lì.

Se invece la "presentazione" lo incuriosisce, la trova interessante, allora potrà procedere nella lettura e farsi un'idea più dettagliata.

Tanto che è scritta meglio metterle entrambe, no?

P.S.

Nello spazio "sinossi" ho inserito l'elenco dei capitoli, ognuno dei quali riassunto in un'unica frase.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ultima domanda, lo giuro: qualora la casa editrice non specifichi di volere una sinossi, ma chieda solo il manoscritto (es. Baldini&Castoldi), voi mandate comunque la sinossi perché richiesta implicita (sembra lo strumento editoriale per eccellenza!) oppure no?

P.S.: Ho raggiunto la definitiva sinossi che, completa di ciò che è necessario per comprendere la trama, di collocazione geografica/temporale e di una Premessa simile alla tua (il famoso spiega perché dovremmo leggerti), raggiunge la pagina e mezza di Word (Times New Roman 12, Interlinea 1, Foglio A4), per un manoscritto di 248 cartelle (Times New Roman 12, Interlinea 1.5, Foglio A4). Credo che, volendomi far piacere la sinossi, meno di così non possa tirarla. ;)

@Azoto Liquido:

Cose da non fare quando si scrive una sinossi:

- Non raccontate perché vi è venuta l’idea di scrivere questo testo, non è rilevante

Mai e poi mai, neppure se la cosa potesse rappresentare un aneddoto interessante? Ti spiego, tra le case editrici che avevo adocchiato c'è Alacràn, che nella scheda di lettura richiede esplicitamente di spiegare il significato del titolo, che io ho ricollegato a ciò che ha scatenato l'idea per il romanzo. E devo dire che, per quanto insignificante, è un frammentino che potrebbe sortire il suo effetto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Io la metto sempre comunque, anche quando non richiesta, compresa la mia biografia ;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il problema è che ho da poco (incredibile!) terminato al mia sinossi, ma è troppo lunga! Anche dopo averla snellita, il risultato è di ben 3 pagine (Word A4, Times New Roman 12, Interlinea 1).

Continuo come un imbecille a rifiutarmi di cancellare elementi perché mi sembrano tutti fondamentali per capire lo sviluppo... non so cosa togliere! ;)

@Noa: già, sono in periodo di overdose da Three Days Grace!

io ho lo stesso identico problema.

Il fatto è che il mio non è un romanzo "normale" : la storia si svolge in sette giorni, ogni giorno la protagonista gestisce tutto ciò che accade nel resort dove vive e lavora. Tanti aneddoti romanzati, incastrati perfettamente per creare una storia.

Non posso certo elencare gli aneddoti nella sinossi, non tutti per lo meno.

Ma se accenno a pochi aneddoti...non rende.

Se accenno a molti più aneddoti...mi vengono almeno 2 pagine in A4.

Io la scio così, daltronde proprio perchè nel mio caso non è un "romanzo normale"....credo non ci sia altro modo!

icon_cry.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao, c'è chi mi dice al massimo 1000 battute e chi mi ha detto una pagina e mezzo massimo di word: entrambi

sono dei professionisti, degli editor dunque...Tra 6000 battute e 1000 c'è una certa differenza, c'è poi chi dice che

debba impressionare, quindi che bisogna renderla avvincente, e chi invece opta per un approccio più

schematico, tipo riassunto...Chi ci capisce qualcosa è bravo! Qualche parere? Ciao!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Dipende dal tipo di romanzo e dalla sua lunghezza e complessità.

Il mio primo romanzo aveva una sinossi di mezza pagina, che ho cercato di rendere avvincente.

Il mio secondo romanzo, a causa dell'intreccio e della complessità, mi ha costretto a fare una sorta di riassunto di poche righe, seguito da una sinossi schematica di due pagine, nella quale descrivevo tutti i capitoli, con una frase per ogni capitolo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Premesso: anch'io come tutti voi detesto la sinossi!

Domanda retorica: ma se la maggior parte degli scrittori, o aspiranti tali, non riesce a scrivere serenamente una sinossi, perchè gli editori continuano a chiederla? Perchè come già detto da qualcuno, a volte possono basarsi solo su quella, e non leggere nemmeno il romanzo.

Risultato: anch'io la sinossi l'ho fatta scrivere a qualcun altro. Una persona amica che ha letto il mio libro e ne ha dato un "riassunto". Poi l'ho aggiustata, vale a dire ho cambiato la forma lasciando il contenuto praticamente intatto, in modo che la sinossi risultasse scritta dalla stessa mano dell'autore del romanzo, ma conservasse anche il punto di vista esterno, punto di vista che non può mai appartenere all'autore.

E qui secondo me sta la risposta all'annosa domanda: come si fa a scrivere un riassunto "distaccato" di un qualcosa cui sei talmente addentrato da metterci anima e corpo? Semplicemente, non si può.

Per cui i consigli (utilissimi) su come farlo vanno bene se è passato un tempo sufficiente dall'ultima volta che si è riletta la propria creatura, se non fosse altro per resistere alla tentazione (comune anche quella vedo!) di buttarlo dalla finestra alla rilettura n.ENNE.

Alla fine, una confessione: delle 35 case editrici free che ho selezionato per l'invio cartaceo del mio romanzo, ancora l'ho spedito solo alle 15 che non richiedevano una sinossi... sarà un caso? ovviamente no.

Ma quanto mi è piaciuta quella casa editric che sul proprio sito dichiarava esplicitamente(parola più o parola meno): "non vogliamo sinossi o schede di lettura. Un romanzo è un'opera intera che come tale deve essere letto": BENEDETTI!!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Proposta PS rileggendo i post di tutti..non sarebbe possibile creare un topic con le sinossi? Ho visto che molti prima di postare un racconto o per chiarire meglio una domanda sono soliti "spiegare" il loro lavoro. Quella per me è già una bozza di sinossi: ricevere un feedback sulla chiarezza di quest'ultima potrebbe risultare utile tanto quanto gli altri aspetti della scrittura..

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ti copio-incollo una scheda che a me è servita moltissimo, spero possa essere utile anche a te:

1) Per prima cosa occorre mettere in evidenza l’elemento esotico del libro,

quel qualcosa che lo contraddistingue da quanto già esiste sul mercato e che può essere un punto di interesse e di attrazione per il lettore.

Verificate se nel vostro romanzo c’è questo elemento, anche se si tratta di una semplice ambientazione o di una situazione collaterale alla vicenda principale.

Come si vede, già questo primo passo offre la possibilità di verificare quanto il proprio libro sia davvero interessante. Se non esistono elementi di suggestione tali da poter parlare subito di un’idea, di un personaggio o di un’ambientazione affascinanti, capaci di catturare l’attenzione del lettore (e, nel caso specifico, dell’editor che deve affrontare la lettura della sinossi), allora bisogna rendersi conto che c’è qualcosa che non và.

Non basta raccontare una storia e mettere insieme personaggi più o meno interessanti. Bisogna inserire almeno un elemento originale e, appunto, “esotico”, che caratterizzi la nostra storia. Facciamo un esempio concreto.

Ne Il collezionista d’ossa di Jeffery Deaver, un thriller mozzafiato tradotto anche per il grande schermo, la storia potrebbe essere presentata così:

un ex poliziotto in caccia di un serial killer a New York.

Questo è esattamente quello che succede, è l’anima e la struttura portante del romanzo, ma che presa avrebbe su un editor che dev’essere invogliato a scegliere un libro tra altri mille?

La solita storia del serial killer!

Eppure, nel romanzo di Deaver gli elementi esotici non mancano. Il personaggio principale è sì un ex poliziotto, ma è anche un paralitico bloccato a letto, che riesce a muovere solo la testa e un dito. Attorno a lui ci sono apparecchiature elettroniche quasi fantascientifiche, che lo aiutano a sostenere le indagini senza muoversi da casa. Quest’uomo è più abile, astuto e pignolo di Sherlock Holmes, e limitandosi a studiare indizi apparentemente insignificanti riesce a incastrare l’assassino. Ma non è tutto. C’è un altro elemento importante: il serial killer è un esperto della New York di fine ‘800, e quando si muove per la città a caccia di vittime crede di essere ancora all’epoca del vapore, e incarna le imprese dei più famosi criminali di quel tempo.

Sono questi gli elementi forti della storia di Jeffery Deaver, gli aspetti “esotici” su cui puntare per attirare subito l’interessere dell’editor che si apprestasse a leggere la sinossi del libro. Questo a prescindere dal fatto che poi la storia procede a modo suo, con sviluppi e colpi di scena che acquistano valenza indipendentemente dall’esotismo dei personaggi principali.

Ecco quindi come potrebbe essere scritta una presentazione più efficace de Il collezionista d’ossa:

Lyncoln Ryhme, ex polizotto inchiodato al letto da una grave paresi, sfrutta la sua abilità deduttiva per mettersi in caccia di un assassino che ripercorre le gesta dei grandi criminali dell’800, sullo sfondo di una New York inedita e suggestiva.

Che dite, non vi sembra più accattivante? Eppure stiamo parlando della stessa storia. Tutto sta nel presentarla nel modo giusto.

2) Arriviamo dunque al secondo punto importante di una sinossi. Dopo avere messo bene in luce gli aspetti “particolari” della nostra storia, dobbiamo raccontare quello che succede nel libro. Brevemente, nella maniera più sintetica ma efficace possibile, la storia dev’essere descritta in tutti i suoi aspetti, senza dimenticare nulla e, soprattutto, senza cadere nell’errore (tipico degli esordienti) di tenere in sospeso il finale pensando di stimolare la curiosità del nostro interlocutore. E’ uno sbaglio colossale! L’editore deve sapere come va a finire il romanzo, deve sapere che fine fanno i personaggi e se, dunque, la storia regge. L’editor non è il lettore, e la sinossi non è una quarta di copertina che deve stimolare all’acquisto. Per cui, nella sinossi tutto deve essere descritto e ben spiegato, mettendo in luce le proprie capacità di costruire una trama avvincente e ben congegnata (altra verifica valida anche per se stessi. Siamo sicuri che il nostro libro abbia tutti questi elementi? Che sia effettivamente avvincente, che la storia abbia abbastanza sussulti, colpi di scena e un meccanismo interno perfetto come quello di un orologio?).

3) Il terzo elemento da mettere bene in evidenza in una sinossi sono i personaggi. Bisogna far capire all’editor che non si è trascurata questa parte fondamentale del romanzo. I personaggi sono essenziali, sono coloro in cui i lettori si immedesimano, e devono dunque avere un’anima e un corpo, essere il più possibile realistici e affascinanti, lontano da cliché e da stereotipi più o meno convenzionali.

4) Quarto passaggio per stendere una sinossi professionale è descrivere brevemente quale tecnica narrativa si è utilizzata per scrivere il romanzo. Bisogna far capire se si è usata la prima persona singolare o la terza persona, quale punto di vista si è scelto, se la narrazione procede a flashback oppure è lineare, se ci sono inserimenti di articoli di giornale o disegni, schemi o fotografie che si reputano indispensabili per l’economia del romanzo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La sinossi... Questa sconosciuta! :-P

E' importantissima: è il vostro biglietto da visita, una sinossi scritta male, piena di errori/orrori, non farà di voi un bravo scrittore.

Un consiglio: se avete difficoltà a scriverla, chiedetevi il perchè... Magari c'è qualcosa che non va nella storia. Prima di tutto ricordate che dovete averla bene chiara in mente, e allo stesso modo pensate che deve averla chiara anche l'editore o l'agente che curerà i vostri interessi.

Un'altra cosa che vi consiglio è di evitare di imitare le schede degli altri autori: cioè, non prendete a modello nessuno perchè ogni storia è unica e la sinossi nasce e si sviluppa da essa, segue schemi suoi...

Detto questo, cercate di essere sintetici e di scrivere soltanto i punti "salienti" spiengando come ci si arriva. (Ad esempio: il protagonista scopre che il suo migliore amico ha in realtà ucciso sua nonna. Come lo scopre? Il suo amico, dopo enormi turbamenti, compie una serie di errori: lascia una foto della nonna morta sul tavolo della cucina, etc...) ciò che è importante è spiegare come si arriva a certe conclusioni, come nell'esempio che vi ho fornito io.

:)

Buon lavoro!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Tra poco dovrò affrontare anche io l'incubo sinossi :facepalm:

Per il momento sto revisionando ancora il romanzo, ma già inizio a preoccuparmi.

Allora un mio problema è quello di essere abbastanza restrittiva, già è tanto se sarò in grado di scrivere una pagina intera di sinossi.

Se fosse una mezza pagina sarebbe un problema?

L'altro problema è che ho tre personaggi principali, ma vorrei scrivere la sinossi dal punto di vista di uno solo e descrivere gli altri due e le vicende attraverso gli occhi di questo protagonista.

Si può fare così o è sbagliato?

Perché altrimenti mi sentirei ripetitiva a scrivere le stesse cose viste da tre punti di vista e mi sentirei anche noiosaXD

Altra cosa che leggendo non ho capito: ma devo dire "nel capitolo uno avviene questo, nel due quest'altro, nel tre e bla bla bla" o posso scrivere la sinossi senza far riferimento ai capitoli?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A me è capitato di ricevere complimenti per la sinossi del mio primo romanzo, che hanno definito 'davvero interessante,' (gongolo ancora adesso per la gioia,) solo quando l'ho fatta davvero ma davvero stringata (dodici righe in tutto,) accennando appena alle caratteristiche dei protagonisti, buttando lì qualche dettaglio sull'ambientazione, senza nemmeno nominare il finale.

Per cui il mio consiglio è: tagliate, tagliate e ancora tagliate.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io non sono un amante della sinossi e a quanto pare nemmeno molti di voi. Allargando il tiro, direi che non piace neanche a gran parte degli editori.

Molti nei loro siti affermano che non sono interessati ad una lettura parziale dell'opera, in quanto si tratterebbe di sintetizzarne alcuni aspetti generali ma non certo le peculiarità.

Credo che la maggior parte delle c.e. che la richiedono lo facciano per pura comodità, per evitare di sobbarcarsi una mole di lavoro che probabilmente non hanno nessuna voglia di sbrigare. Il chè potrebbe sembrare paradossale, erchè in fondo così si rischia di lasciar passare un prodotto magari potenzialmente assai valido. In realtà penso che questo sia per loro un rischio calcolato.. In fondo ricevono centinaia e centinaia di manoscritti all'anno e solitamente bastano poche righe ben scritte per catturare l'attenzione, come al contrario ne bastano molte meno per essere definitivamente cestinati

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Come gran parte di voi,anch'io odio scrivere la sinossi di un mio romanzo.

È una cosa difficile e che detesto.Purtroppo,gran parte delle case editrici richiede di inviarne una icon_sad.gif

Grazie a questo forum,ho trovato degli ottimi consigli su come impostarla!

Ciò che non ho capito,invece,è che cosa sia la scheda descrittiva di un'opera. Alcuni editori la richiedono insieme alla sinossi.

A me sembrano quasi la stessa cosa icon_eek.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
A me è capitato di ricevere complimenti per la sinossi del mio primo romanzo, che hanno definito 'davvero interessante,' (gongolo ancora adesso per la gioia,) solo quando l'ho fatta davvero ma davvero stringata (dodici righe in tutto,) accennando appena alle caratteristiche dei protagonisti, buttando lì qualche dettaglio sull'ambientazione, senza nemmeno nominare il finale.

Per cui il mio consiglio è: tagliate, tagliate e ancora tagliate.

Quindi secondo te è meglio rivelare pochissimo e tenere nascosto il finale?

* me sta andando in crisi O_O*

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite ~Julia
Tra poco dovrò affrontare anche io l'incubo sinossi :facepalm:

Per il momento sto revisionando ancora il romanzo, ma già inizio a preoccuparmi.

Allora un mio problema è quello di essere abbastanza restrittiva, già è tanto se sarò in grado di scrivere una pagina intera di sinossi.

Se fosse una mezza pagina sarebbe un problema?

L'altro problema è che ho tre personaggi principali, ma vorrei scrivere la sinossi dal punto di vista di uno solo e descrivere gli altri due e le vicende attraverso gli occhi di questo protagonista.

Si può fare così o è sbagliato?

Perché altrimenti mi sentirei ripetitiva a scrivere le stesse cose viste da tre punti di vista e mi sentirei anche noiosaXD

Altra cosa che leggendo non ho capito: ma devo dire "nel capitolo uno avviene questo, nel due quest'altro, nel tre e bla bla bla" o posso scrivere la sinossi senza far riferimento ai capitoli?

Secondo me, se sei sintetica è un vantaggio. Io, la prima volta che l'ho scritta, sono arrivata a qualcosa come due pagine e mezza... Ho chiesto alla mia famiglia se qualcuno volesse leggerla per darmi un parere rinunciando all'effetto sorpresa e così ho avuto il parere di una persona che non conosceva la storia. Tagliando, sono arrivata a una pagina.

Riguardo ai tre personaggi, è una bella domanda ma non so aiutarti :(

Per i capitoli, invece, credo proprio che non ci sia bisogno di farvi riferimento.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Avevo letto da qualche parte che la lunghezza ideale sarebbe di circa una pagina (per pagina intendo un A4 standard). Per cui se si riesce ad essere sintetici tanto meglio...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho letto questa discussione per intero, perchè scrivere presentazioni è il mio incubo... figuriamoci scrivere una sinossi!

E, tra l'altro, da questi vostri post sono emersi pareri totalmente contrastanti. C'è chi dice di nominare il finale, chi dice che il finale non serve; c'è chi dice che bisogna inserire motivazioni personali, e chi dice che bisogna essere asciutti... Insomma, dopo aver letto 4 pagine di discussione, sono ancora più confusa di prima. =)

p.s.: io non ho mai fatto sinossi. Ho inviato un unico romanzo in vita mia ad una casa editrice e ne avevo inviato le prime venti pagine corredate di una breve presentazione di 5/6 righe. Mi hanno risposto dopo una settimana chiedendo di inviare il resto.

Sono convinta che un romanzo debba parlare da solo. Ma certe case editrici non sono d'accordo con me... per cui... credo che dovrò imparare a fare questa benedetta sinossi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao a tutti,

ho un'altra domanda da farvi a proposito della tanto odiata sinossi.

Che differenza c'è tra la sinossi e il riassunto di un libro? Ho sempre pensato che fossero la stessa cosa icon_eek.gif .

Ve lo chiedo perché c'è una casa editrice che richiede sia la sinossi (di circa 3 cartelle) che il riassunto dell'opera.

La sinossi, forse, è un riassunto più dettagliato?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Io ho scritto la sinossi del mio romanzo fantasy ( 450 cartelle). Sono riuscito a compattarla fino a giungere al limite invalicabile di due pagine word.

Però ho scrito anche le sinossi dei seguiti, riuscendo a compattare il tutto in poco più di una pagina di word.

Quindi, io vi consiglierei di scrivere la sinossi in una sua forma embrionale prima di iniziare la vera e propria stesura del racconto, così da non essere condizionati da quello che avete scritto.

Io trovo molto più facile scrivere la sinossi pensando alla storia che ho in mente, non dopo averla conclusa.

Però, ovviamente ciascuno ha le sue esigenze, non so se possa andar bene per tutti.

Io la scrivo prima, poi eventualmente la modifico. Tra l'altro, mi sembra che lo facciando anche diversi scrittori affermati.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Quindi, io vi consiglierei di scrivere la sinossi in una sua forma embrionale prima di iniziare la vera e propria stesura del racconto, così da non essere condizionati da quello che avete scritto.

Io trovo molto più facile scrivere la sinossi pensando alla storia che ho in mente, non dopo averla conclusa.

Però, ovviamente ciascuno ha le sue esigenze, non so se possa andar bene per tutti.

Io la scrivo prima, poi eventualmente la modifico.

Lo sai che è veramente un'ottima idea? Non ci avevo mai pensato, ma credo che d'ora in poi tenterò anche io con questo sistema! La sinossi è sempre un trauma per me, sono veramente incapace di fare una descrizione riassuntiva ma incisiva di un progetto che mi sta molto a cuore.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Quindi, io vi consiglierei di scrivere la sinossi in una sua forma embrionale prima di iniziare la vera e propria stesura del racconto, così da non essere condizionati da quello che avete scritto.

Io trovo molto più facile scrivere la sinossi pensando alla storia che ho in mente, non dopo averla conclusa.

Però, ovviamente ciascuno ha le sue esigenze, non so se possa andar bene per tutti.

Io la scrivo prima, poi eventualmente la modifico.

Lo sai che è veramente un'ottima idea? Non ci avevo mai pensato, ma credo che d'ora in poi tenterò anche io con questo sistema! La sinossi è sempre un trauma per me, sono veramente incapace di fare una descrizione riassuntiva ma incisiva di un progetto che mi sta molto a cuore.

Beh, io ti assicuro che è molto più facile, perchè riesco ad essere molto più sintetico senza pregiudicare la comprensibilità della trama. Poi, come ho già detto, va a percezione ed esigenza del singolo, ma con me funziona alla grande!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Musso, il tuo suggerimento è ottimo, aiuta molto.

Io faccio più o meno come te.Prima di iniziare a scrivere un romanzo, butto giù la trama che ho in mente, che è una sorta di sinossi.

Il punto è che, mentre scrivo il romanzo, cambio un po' di cose rispetto alla trama-sinossi originale. Quindi, a romanzo concluso, mi tocca ugualmente riscriverla.

Altre volte, invece, abbozzo una trama molto particolareggiata e troppo lunga, che alla fine devo tagliare e riscrivere per trasformarla in una sinossi da inviare alle case editrici.

Insomma, l'incubo sinossi rimane purtroppo... icon_cry.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Musso, il tuo suggerimento è ottimo, aiuta molto.

Io faccio più o meno come te.Prima di iniziare a scrivere un romanzo, butto giù la trama che ho in mente, che è una sorta di sinossi.

Il punto è che, mentre scrivo il romanzo, cambio un po' di cose rispetto alla trama-sinossi originale. Quindi, a romanzo concluso, mi tocca ugualmente riscriverla.

Altre volte, invece, abbozzo una trama molto particolareggiata e troppo lunga, che alla fine devo tagliare e riscrivere per trasformarla in una sinossi da inviare alle case editrici.

Insomma, l'incubo sinossi rimane purtroppo... icon_cry.gif

Certo, anche io mentre scrivo il romanzo modifico la trama , e ovviamente anche la "pre-sinossi" ho preparato. Però, nel mio caso si tratta solo di modificare poche frasi o fare piccole aggiunte/cancellazioni: una sorta di piccolo ritocco, quindi...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io ho fatto cosi':

In un'unica lettera mi sono presentata molto umilmente, dicendo chi ero e cosa facevo. Poi ho parlato degli ideali che mi hanno spinto a scrivere quella storia, cosa c'entravano con me, compresi i luoghi in cui e' ambientata. In seguito ho presentato il mio personaggio principale e riassunto la storia in due pagine e mezzo dall' inizio alla fine citando in corsivo (in mezzo alla trama) alcune delle frasi piu' belle. Infine ho allegato il mio capitolo preferito.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io la scrivo alla fine perche' quando vado a riassumere mi tornano in mente solo i punti salienti della storia. Mi sembra piu' facile anche se vorrei scrivere tutto perche' tutto sembra importante ma alla fine quello che conta e' il succo ben raccontato, che fili, che non sia pesante e che susciti emozioni.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

grazie per tutti i consigli!!!

grazie a voi ho scritto una sinossi decente (credo) anche se è un po' lunga (2 pagine e 1/3 in word) ma non so dome fare ad accorciarla!

Ad ogni modo...

Grazie di tutto!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

M'intrufolo nel dibattito perchè anch'io sono alle prese con il problema sinossi. Ho quasi pronti ventuno racconti da far rifiutare in giro e ho visto che i manoscritti da inviare alla case editrici devono essere contornati dalla sinossi. Orbene, in caso di romanzo credo che bene o male me la sarei sfangata, ma come riassumere un libro formato da racconti che sono si abbastanza omonegei ma trattano svariati argomenti? Mi consigliate di scrivere la sinossi descrivendo racconto per racconto o di fare un discorso generale che esplifichi i temi trattati? Nel primo caso temo mi verrebbe troppo lunga e nel secondo troppo corta...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

M'intrufolo nel dibattito perchè anch'io sono alle prese con il problema sinossi. Ho quasi pronti ventuno racconti da far rifiutare in giro e ho visto che i manoscritti da inviare alla case editrici devono essere contornati dalla sinossi. Orbene, in caso di romanzo credo che bene o male me la sarei sfangata, ma come riassumere un libro formato da racconti che sono si abbastanza omonegei ma trattano svariati argomenti? Mi consigliate di scrivere la sinossi descrivendo racconto per racconto o di fare un discorso generale che esplifichi i temi trattati? Nel primo caso temo mi verrebbe troppo lunga e nel secondo troppo corta...

Ho pubblicato a maggio una raccolta di sette racconti ("Mal di mare" ) con Autodafé. Per il primo contatto utilizzai una sinossi iniziale (avevano però tutti lo stesso protagonista) e poche righe esplicative per ciascun pezzo.

Se i tuoi racconti non sono molto numerosi, dovrebbe andar bene.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Leggo e rabbrividisco prima di cimentarmi nel tentativo. Ho trovato molti buoni consigli.

Grazie a tutti ancora una volta!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunitày. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora


×