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KissArmy

Quali sono i libri che hanno segnato la vostra vita?

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Nerina, allora prova a leggere anche "La torcia" io l'ho letta subito dopo Le nebbie di Avalon, mille anni fa, e ricordo che mi era piaciuto quasi altrettanto!

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Letto Cicciuzza, grazie! E mi era piaciuto. Invece gli altri del ciclo di Avalon, oltre le nebbie, mica tanto, ma se ricordo bene non erano scritti completamente da Marion Zimmer Bradley.

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Tanti, ma l'amore viscerale provato a tredici anni per "Le nebbie di Avalon" non credo che lo riproverò più....

OT

stavo leggendo questa rassegna e mi stavo facendo delle domande su cosa ci metterei io, quando mi è stato ricordato Le nebbie di Avalon. Non ho letto altro della Zimmer Bradley, perché sta nel reparto fantasy e quando ci passo vicino mi prende il morbillo.

Ma ho trovato quel libro sorprendente, per ben due ragioni. La prima è la coerenza della narrazione di un altro punto di vista, dopo tanti Arturi e Lancillotti con le facce di Sean Connery o Richard Gere o altri positivissimi a tutti i costi. E' stato un po' come vedere la guerra dalla parte dei giapponesi anziché degli americani. E non l'ho trovato banale .La storia, vista dalla parte dei brutti e cattivi anziché dei cavalieri con le camicie stirate di fresco, è molto più interessante, viva, sofferta e dubbiosa. E Morgana ha i propri perché, validi almeno quanto quelli di Merlino.

Il secondo motivo è il rischio assunto dall'autrice nel presentare non una sola "alternativa" alla realtà normale (cioè Avalon), bensì due. Castel Chariot è l'alternativa all'alternativa, l'oltre oltre l'oltre. Ma non sa di ripetizione, bensì di nemesi, simmetria, legge universale. L'idea narrativa di un castel Chariot poteva essere una catastrofe, per eccesso di iperbole o ennesimo deus ex machina. Invece, per me, no.

Non sarà il "libro assoluto" (come invece - per me - "Ubik": una specie di mazzata in fronte che non si è ancora esaurita), ma è un signor libro. Di quelli che, magari non a tredici anni, fanno pensare anche dopo che l'hai finito.

(Non sono andato poi tanto OT)

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l'occhio del lupo, di daniel pennac

è.. è indescrivibile quello che mi ha regalato sia quand'ero solo una ragazzina, sia ora che lo rileggo da adulta

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Partiamo dagli inizi:

Per quanto riguarda l'infanzia, ovvero 2-6 anni:

Un natale da Gatti, mi ha fatto amare il natale. L'ho amato a prescindere semplicemente perché me lo leggeva mia madre ogni sera.

La bambina che non voleva andare a scuola, è stato il primo libro che ho letto ad alta voce all'età di tre anni, in più mi ha fatto amare la scuola e l'asilo... all'epoca non potevo chiedere di più.

Per quanto riguarda il periodo delle Elementari:

Il giornalino di Gian Burrasca ho semplicemente trovato un senso alla mia predisposizione ai guai.

Cuore al momento la trama nella mia mente è confusa, quindi dovrò provvedere a rileggerlo, ma mi è sempre rimasto in mente e, sembrerà ironico, nel cuore.

I ragazzi della via Pal ho letto e riletto questo libro più volte da allora, adoro ogni aspetto della trama, dei personaggi e di tutto il resto, in più mi ha fruttato un ottimo all'esame di quinta elementare!

Per quanto riguarda il resto:

Harry Potter Indipendentemente dal fattore commerciale (quando ho iniziato a leggerlo non avevo nemmeno idea di cosa fosse un libro scritto per vendere, anche se questo non è assolutamente il suo genere) mi ha insegnato un sacco di cose, prima di tutto che non è la famiglia o ciò che ti circonda a caratterizzarti, bensì le scelte che fai. Ho imparato che non esiste semplicemente l'amicizia scolastica, ma ci sono amicizie che vanno ben al di là dei banchi scolastici e che non è sbagliato fidarsi di coloro ai quali si vuole bene.

Ho imparato che è necessario lottare per far valere e difendere i propri ideali. Ed un altro mare di cose che non basterebbe un solo posta spiegarle.

Romeo and Juliet Perché il vero amore non può aver limiti e non tutte le storie sono destinate a finire con il classico 'e vissero felici e contenti'.

Il sentiero dei nidi di ragno Perché come Pin anche io alle volte mi sono sentita terribilmente fuori luogo in ognuno dei mondi che frequentavo eppure ho cercato sempre di comprenderli e di adattarmi, fino a quando non ho trovato il mio posto conoscendo gente meravigliosa che mi ha portata ad essere quella che sono.

e boh... credo di aver concluso.

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Zanna Bianca di London perché è stato il primo libro che sono stato obbligato a leggere per le vacanze estive e che alla fine mi sono accorto essermi piaciuto davvero tanto.

It di King perché è stato il primo libro che ho comprato.

Le centinaia di libri che sono venuti dopo derivano tutti da questi due capisaldi della mia vita da lettore.

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Oddio, non saprei da dove cominciare. L'Iliade e la Divina Commedia perché sono i primi libri che ricordo (mio padre me li leggeva il sabato mattina quando stavamo sotto il plaid in salotto). Vendita galline km 2 di Busi, Una vita violenta di Pasolini, Les Miserables e 93 di Hugo dai quali é nato il mio amore per i romanzi storici, 1984 e Pastorale Americana. Sono sicura che ne sto lasciando altri cento indietro...

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