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Sarah Cameron

Photocity

45 risposte in questa discussione

Nome POD: Photocity (ex Boopen)

Sitohttp://ww4.photocity.it/

Lingua: Italiano

Informazioni sui costi: sono nella homepage

Facebookhttps://www.facebook.com/photocity.it/

 

 

Stampa per foto e fotolibri, o calendari.

 

Esperienza personale: Voglio farvi partecipi di questa mia esperienza, e magari nel mio piccolo aiutare qualcuno che ha in mente questo genere di pubblicazione.

Io pubblicai con Boopen (aggiunta Staff: ora Photocity) un anno fa circa. Consiglio spassionato? Evitate di pubblicare con i POD!

A meno che non abbiate tempo, denaro e fantasia per promvouore il vostro libro, oppure volete togliervi qualche soddisfazione personale regalando qualche copia di un vostro lavoro a parenti e amici, bè lasciate perdere. Io, dato che non ho nè tempo nè voglia nè denaro, non mi sono mossa per niente per la sua promozione e di fatti il mio romanzo è lì che vegeta :D

Ti leghi a loro per 5 anni, non c'è editing nè correzione bozze (ma questo lo sapevo e ne ero consapevole eh :( ). I tempi di pubblicazione sono molto lunghi, circa 5-6 mesi e a oggi ancora non hanno messo la mia scheda biografica... calcolate che ne sono passati altrettanti quasi. Per email sono molto gentili, ma hanno tempi a dir poco biblici.

Il "prodotto" è fatto bene: copertina lucida piuttosto spessa e bella impaginazione (scegliete tutto voi, dalla grammatura al tipo di carta), ma bisogna stare attenti con le misure perché dovete fare tutto da soli. Ah, dimenticavo, c'è il codice isbn.

Risultato: non mi ha lasciato nulla, intendo dal punto di vista della soddisfazione. Io sono una a cui piace sperimentare molto e un po' di tutto nella vita. La pubblicazione con POD è stato uno di questi esperimenti, ma non è la stessa soddisfazione che pubblicare con una casa editrice vera e propria. Quindi l'esperimento può dirsi non riuscito.

Tirando le somme, non pubblicherò mai più con un POD :(

Spero di esservi stata d'aiuto.

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Io ho sempre pensato che i POD non sono la strada per la pubblicazione, bensì solo un sistema per avere il proprio lavoro stampato "come" un libro così da poterlo tenere per ricordo e per regalare.

Non mi sognerei mai di vendere o promozionare un libro stampato con un POD

In ogni caso 1000 volte meglio il POD che l'EAP :twisted:

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O___o preoccupante questo pod XD

Continuo a trovare più interessante Lulu e Blurb v.v

Comunque io ci ho messo una raccolta di racconti (su Lulu) solo per non buttarli via, mi spiaceva D:

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Io ho sentito tutti parlare maluccio di Boopen... Ho sentito addirittura di gente che aspetta la prima copia da quasi un anno... Ma se devo aspettare dieci mesi per avere qualcosa, preferisco una risposta da una CE di quelle buone, piuttosto che la copia promozionale di un POD! Insomma, c'è Lulu, il servizio è lo stesso... Io comunque non li vedo poi così negativi, ho letto un paio di romanzi editi su LUlu, (scaricati a gratis) non erano mica malaccio! Certo, un po' di editing gli avrebbe giovato, ma anche così li ho apprezzati.

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Anch'io sconsiglio di rivolgersi a Boopen purtroppo... dico purtroppo perchè il servizio in sé sarebbe buono: ti assegnano gratuitamente l'ISBN e la copia campione te la inviano gratis, solo che veramente i tempi d'attesa sono infiniti, io ho dovuto aspettare 6 mesi per avere pubblicata la mia raccolta di poesie (dopo che la copia campione l'avevo già approvata :? cosa ci abbiano fatto in questi 6 mesi è un mistero :? )

E poi il contratto che vincola 5 anni è la morte per qualsiasi opera letteraria -___- non so neanche se e come sia possibile rescinderlo prima del tempo.

Lulu invece lo trovo un servizio decisamente migliore, l'unico inconveniente sono le spese di spedizione altissime, per il resto sono velocissimi a stampare e spedire le copie.

Poi chiaro se uno si rivolge a un POD non può aspettarsi di vendere a meno che non si metta a fare una pubblicità martellante, organizzare presentazioni e darsi da fare sul web (che alla fine è la stessa cosa che si deve fare quando si pubblica con un piccolo editore).

Meglio sicuramente dell'EAP e soprattutto i guadagni sono più alti per chi riesce a vendere :mrgreen:

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Poi chiaro se uno si rivolge a un POD non può aspettarsi di vendere a meno che non si metta a fare una pubblicità martellante, organizzare presentazioni e darsi da fare sul web (che alla fine è la stessa cosa che si deve fare quando si pubblica con un piccolo editore).

Ma tu personalmente compreresti mai il libro di uno sconosciuto stampato con un POD? Io no.

E a momenti nemmeno di un amico, se non è proprio amico amico... :twisted:

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Vero anche questo, Jack, anch'io farei altrettanto. Ma se si tratta di un autore che conosco, che so a priori come scrive e mi piace, allora credo che un suo romanzo, stampato con un POD, lo acquisterei :D

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Quoto Sarah, anzi io l'ho fatto :D

Ho comprato un libro stampato con boopen perchè mi ispirava, ne volevo comprare uno anche da lulu ma costava troppo :? però l'ho letto in catena di lettura xD e ho anche comprato l'antologia di ayame in ebook :mrgreen:

E poi c'è da considerare che non tutti quelli che comprano un libro stanno a guardare l'editore (tipo sui libri di lulu non c'è il loro logo se non ce lo vuoi mettere) io per esempio ho venduto delle copie a persone che già mi conoscevano, apprezzavano il mio modo di scrivere e hanno comprato il libro a occhi chiusi.

Quindi penso che chi ti stampa non sia così importante. Se uno per esempio riuscisse a fare una presentazione venderebbe comunque il libro anche se è stampato con un pod (i non addetti ai lavori magari neanche sanno cosa sia un pod)

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Per tua ammissione "gente che ti conosceva"

Neppure io in genere guardo l'editore, ma è ovvio che MAI comprerei un libro stampato da "Il Filo"

Io ho in media una persona a settimana che mi chiede di poter comprare il mio secondo libro, senza neppure sapere se l'ho scritto, di che parla, se esiste...

E' gente che apprezza il mio modo di scrivere (oddio, ho anche dei veri e propri fan sfegatati) ma il metro preferisco farlo sugli sconosciuti

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Ma tu personalmente compreresti mai il libro di uno sconosciuto stampato con un POD? Io no.

Sì, ma tu sai cos'è Lulu e cos'è Il Filo, tantissima gente che compra i libri manco sa cosa sia l'editoria a pagamento il print on demand... Vede la copertina, gli piace la trama, e compra. Sai quanta gente lo fa? Se uno si fa una buona pubblicità, il primo lo smercia (non tra gli scrittori ;) ) il secondo magari meno...

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A me piace scegliere un libro anche per come si presenta al tatto, certo ne acquisto pure via internet, però non comprerei mai un libro stampato da un POD è troppo facile per chi lo scrive farselo pubblicare per cui non vorrei imbattermi in una m...a di testo stampato su carta pessima che magari si scolla dalla copertina: ci tengo al mio scarso tempo libero e ai miei pochi euro! :twisted:

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In ogni caso 1000 volte meglio il POD che l'EAP

Mah, tra uno e l'altro... certo, moralmente meglio il POD, non si danno soldi a gente generalmente poco chiara (non ho mai letto di EAP che dicono 'noi non valutiamo, pubblichiamo ciò che volete') e non si illude nessuno.

Ma il POD è in fondo un'altra forma di vanity press. Non ce l'ho con nessuno qui, perché vedo che sapete di cosa state parlando e quindi avete fatto scelte ragionate, che per questo motivo rispetto. Ma quanti invece pubblicano la prima cosa che scrivono e poi intasano, oltre ad amici e parenti, biblioteche comunali, agende di assessori per presentazioni, case editrici grandi declamando 'ho già pubblicato un libro?'

E' vero che la gente non lo sa, è proprio questo il punto. Un Pod, un Eap o una pubblicazione Free sono tre cose diverse, che andrebbero valutate in tre modi diversi. Il fatto che la gente non lo sappia crea, a mio avviso, solo molta confusione, col rischio che sempre più spesso si dica 'ho letto il libro del figlio della mia vicina. Certo che se pubblicano certe cose, posso scrivere anche io, che tristezza, gli italiani non sanno scrivere' o cose così, poi magari scopri che era un Eap o un Pod dove non si è neppure fatto un correttore bozze personale.

Almeno, questo è il mio pensiero...

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Infatti io ho notato dalle mie parti che la pubblicazione di un libro, dalla maggior parte della gente, non è visto come un evento eccezionale, bensì come una cosa "che tanto fanno tutti"

La cosa è ovviamente deprimente...

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bensì come una cosa "che tanto fanno tutti"

Era esattamente quello che intendevo. Da me hanno appena presentato un libro, edito da ALBATROS oltretutto, perché primo romanzo ambientato al Parco Nord Milano. L'autore è al secondo libro, sempre con la stessa casa editrice. Nessuno sa come ha pubblicato, ovviamente. Però non è che uno si stupisca che ha pubblicato due libri, lo fanno tutti...

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Perché con le nuove tecnologie la stampa di un libro è diventata alla portata di tutti e ora pubblicare non è più una cosa per pochi eletti. E' come per internet, all'inizio avevano siti web solo gli specialisti, chi era capace di programmare o chi sborsava fior di soldi per farsi fare un sito. Ora chiunque può accedere a internet e farsi un blog personale e nessuno si stupisce più.

A me in fondo piace questo ritorno agli albori della scrittura, a quando non c'erano gli editori e ognuno scriveva per suo diletto e per farsi leggere, ed era poi il pubblico a decretare o meno il successo di un'opera. Finalmente il libro è stato liberato da ogni forma di censura, i manoscritti non sono più relegati nei cassetti ma hanno la possibilità di circolare liberamente e di essere letti da chiunque, questo fenomeno sarà ancora più accentuato quando prenderanno piede gli ebook.

L'editoria tradizionale è superata e gli editori dovranno adeguarsi ed evolversi anche loro.

E' chiaro che con questo sistema circoleranno un sacco di porcherie, ma è un rischio che dobbiamo correre e credo che alla fine la concorrenza porterà gli autori a impegnarsi di più perchè sarà ancora più difficile emergere e farsi notare e spero che questo sia la morte delle schifezze commerciali spinte dalle big (spero ma non ne sono così sicura xD)

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È nata da un anno la linea editoriale di Boopen, ovver Boopen LED che ha editor che si occupano del tuo testo e non pubblicano tutto quello che arriva, ma solo le cose migliori.

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È nata da un anno la linea editoriale di Boopen, ovver Boopen LED che ha editor che si occupano del tuo testo e non pubblicano tutto quello che arriva, ma solo le cose migliori.

Sì, però che io sappia non ci si può proporre, scelgono loro tra i migliori :/

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Sì, però che io sappia non ci si può proporre, scelgono loro tra i migliori :/

Cioè i migliori tra quelli già pubblicati con Boopen?

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Dal loro sito:

Come posso pubblicare in Boopen LED ?

In Boopen LED pubblicano soltanto autori invitati e selezionati da Boopen o dai partner scelti. Boopen seleziona inoltre autori dal bacino di Boopen. Ciò avviene in piena autonomia: è inutile scrivere o chiedere che il proprio testo venga esaminato.

Quindi comunque accettano anche autori esterni, ma unicamente selezionati da loro, non si può proporre nulla di spontanea iniziativa.

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A me in fondo piace questo ritorno agli albori della scrittura, a quando non c'erano gli editori e ognuno scriveva per suo diletto e per farsi leggere, ed era poi il pubblico a decretare o meno il successo di un'opera

parole sacrosante, la dittatura editoriale in campo letterario subirà un duro colpo.

Leggevo sul web che tra 100 anni è possibile che la letteratura di fine 900 e primi decenni del XXI secolo sarà ricordata come letteratura editoriale o di scelta (dove per scelta si intende quella degli editori)

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Ma tu personalmente compreresti mai il libro di uno sconosciuto stampato con un POD? Io no.

Beh, per onestà, non mi sembra poi che per un libro di un esordiente, pubblicato da un piccolo editore (magari semi-sconosciuto), ci sia proprio la fila in libreria... :roll:

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Perché con le nuove tecnologie la stampa di un libro è diventata alla portata di tutti e ora pubblicare non è più una cosa per pochi eletti. E' come per internet, all'inizio avevano siti web solo gli specialisti, chi era capace di programmare o chi sborsava fior di soldi per farsi fare un sito. Ora chiunque può accedere a internet e farsi un blog personale e nessuno si stupisce più.

A me in fondo piace questo ritorno agli albori della scrittura, a quando non c'erano gli editori e ognuno scriveva per suo diletto e per farsi leggere, ed era poi il pubblico a decretare o meno il successo di un'opera. Finalmente il libro è stato liberato da ogni forma di censura, i manoscritti non sono più relegati nei cassetti ma hanno la possibilità di circolare liberamente e di essere letti da chiunque, questo fenomeno sarà ancora più accentuato quando prenderanno piede gli ebook.

L'editoria tradizionale è superata e gli editori dovranno adeguarsi ed evolversi anche loro.

E' chiaro che con questo sistema circoleranno un sacco di porcherie, ma è un rischio che dobbiamo correre e credo che alla fine la concorrenza porterà gli autori a impegnarsi di più perchè sarà ancora più difficile emergere e farsi notare e spero che questo sia la morte delle schifezze commerciali spinte dalle big (spero ma non ne sono così sicura xD)

Come non quotare..

Appena l'e-book soppianteràro il libro di carta (e succederà, il mese scorso ero a Londra e là il fenomeno si vede) non ci sarà più differnza tra case editrice, print on demand o.... autore che vende dal proprio sito l'e-book con pagamento su paypal... (quasi quasi provo così!!!;))

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sul sito c'è scritto:

"A partire dall’estate del 2011 il gruppo Boopen, forte dei grandi risultati raggiunti in questi anni, entra nel network Photocity, leader italiano nel settore della stampa fotografica.

Nasce così Photocity Edizioni, il primo network integrato in Europa: un progetto ambizioso e innovativo per dare ancora più forza e visibilità ai nostri autori.

e ancora:

Photocity.it vanta un’esperienza decennale nell’e-commerce e il suo marchio è sinonimo di affidabilità e garanzia per la stampa digitale. Inoltre Photocity, rispetto a Boopen, ha un bacino di utenti molto più ampio. Quindi ci sono maggiori possibilità di vendita del le opere. "

Boh, vai a capire le logiche delle varie acquisizioni e fusioni.

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A me sembra una pessima scelta. Le opzioni di stampa sono confuse, la carta che può essere scelta è al massimo di 90gr (quasi trasparente), non ci sono opzioni di scelta per la rilegatura, è disponibile solo la copertina morbida. Non mi piace.

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la carta che può essere scelta è al massimo di 90gr (quasi trasparente)

90 grammi, per quanto ne so, è più spessa della normale carta da fotocopie, che non è trasparente. :grat:

Per il resto, chi ha più bisogno di questi servizi, da quando c'è Bookaholic? icon_cheesygrin.gif

--

Alain

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la carta che può essere scelta è al massimo di 90gr (quasi trasparente)

90 grammi, per quanto ne so, è più spessa della normale carta da fotocopie, che non è trasparente. :grat:

Per il resto, chi ha più bisogno di questi servizi, da quando c'è Bookaholic? icon_cheesygrin.gif

--

Alain

Sicuro? Non mi risulta o.o Comunque 90 gr sono pochini per un libro... Almeno per come piace a me :)

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