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Ospite Signor Ford

Sillabe di Sale Editore

59 risposte in questa discussione

Grazie morning-rain  e Edhel per avermi risposto :)

 

"Boss" di Sillabe di Sale, allora attendo fiduciosa :) (La mia era una proposta di traduzione, comunque, può darsi che non siate interessati a prescindere, e lo capirei, ma tentar non nuoce!)

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Si infatti è brutto per non dire altro, questa storia che vengono chiesti soldi, ma importante è non accettare come ho fatto io con diverse case editrici. Del resto se si hanno visioni diverse dell'editoria...

A me premerà molto il discorso delle presentazioni perchè io credo che eventuali saloni del libro e/o mostre e presentazioni sono il veicolo per vendere (la casa editrice e di riflesso l'autore hanno un guadagno), e far conoscere entrambi al pubblico dei lettori.

io posso dire che presenteranno i loro libri al prossimo salone del libro di torino e tutto gratuitamente, ed essere presentati lì sappiamo che costa, soprattutto è difficile entrarci.

 

Ciao, sono il "boss" di Sillabe di Sale. Ti confermo che saremo al prossimo Salone del Libro di Torino (14-18 maggio 2015) con tutti i libri editi e con la presenza di parecchi nostri autori. Presenteremo inoltre 3 titoli nuovi. E stiamo pensando di fare qualcosa contro l'Editoria a pagamento, proprio al Salone del Libro. Un saluto.

 

Benvenuto Boss :)

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Grazie morning-rain  e Edhel per avermi risposto :)

 

"Boss" di Sillabe di Sale, allora attendo fiduciosa :) (La mia era una proposta di traduzione, comunque, può darsi che non siate interessati a prescindere, e lo capirei, ma tentar non nuoce!)

Di nulla è stato un piacere

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Ciao a tutti! Sono il "boss" di Sillabe di Sale... grazie per quello che avete scritto sulla mia casa editrice. Una precisazione a quello che avete scritto, è doverosa. Chiediamo il rimborso delle spese per una presentazione, quando questa E' ORGANIZZATA IN PROPRIO DALL'AUTORE, magari a 700 chilometri dalla sede della Casa Editrice, e l'Autore CHIEDE ESPRESSAMENTE la presenza dell'editore. Tutte le presentazioni organizzate dalla Casa Editrice e dall'autore in un raggio chilometrico accettabile (il contratto dice 150 chilometri, ma il nostro concetto di chilometri è molto elastico, ve lo garantisco...) sono assolutamente senza richiesta di rimborso spese. Ecco.

 

Si, ultimamente abbiamo avuto dei ritardi nella valutazione, ma il numero dei manoscritti che arrivano è aumentato notevolmente, e noi LI LEGGIAMO VERAMENTE!. Ma stiamo recuperando per non sforare troppo dai termini promessi.

 

Un salutone a Tutti!

BENVENUTO BOSS! :)

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Grazie morning-rain  e Edhel per avermi risposto :)

 

"Boss" di Sillabe di Sale, allora attendo fiduciosa :) (La mia era una proposta di traduzione, comunque, può darsi che non siate interessati a prescindere, e lo capirei, ma tentar non nuoce!)

E' sempre un piacere! :D In bocca al lupo

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Grazie a tutti coloro che spendono il proprio tempo nel consigliare e/o informare altri utenti del sito.

Questo scambio di sinergie è molto bello. 

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Ho inviato il mio manoscritto a settembre e oggi (30/12) ho ricevuto una gentilissima mail in cui mi s'informava di aver ottenuto un giudizio positivo da parte della "preselezione" dei valutatori esterni; in aggiunta a tale lieta notizia mi veniva inoltre chiesto di fornire diversi dati in attesa della vera e propria valutazione della redazione.

Mi è dispiaciuto dover comunicare loro d'aver già firmato un contratto con un altro editore; mi sarebbe piaciuta la valutazione fatta da una casa così seria e precisa.

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Buongiorno.

Mi è giunta la mail della redazione di sillabe nella quale veniva comunicato che la mia silloge poetica non era ritenuta valida per la pubblicazione.

 

Nemmeno il tempo di superare il momento di sconforto che è giunta la notizia che un'altra CE NOEAP mi mette sotto contratto.

 

Buona fine e meraviglioso inizio di 2015. Auguri a tutti

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Ho inviato il mio manoscritto a settembre e oggi (30/12) ho ricevuto una gentilissima mail in cui mi s'informava di aver ottenuto un giudizio positivo da parte della "preselezione" dei valutatori esterni; in aggiunta a tale lieta notizia mi veniva inoltre chiesto di fornire diversi dati in attesa della vera e propria valutazione della redazione.

Mi è dispiaciuto dover comunicare loro d'aver già firmato un contratto con un altro editore; mi sarebbe piaciuta la valutazione fatta da una casa così seria e precisa.

E' dispiaciuto pure a me di sapere che sei passato alla "concorrenza".... :-(  E ti auguro un enorme successo al tuo libro. E se vorrai mandarci un altro manoscritto, noi siamo qui a braccia aperte! :-)

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Buongiorno.

Mi è giunta la mail della redazione di sillabe nella quale veniva comunicato che la mia silloge poetica non era ritenuta valida per la pubblicazione.

 

Nemmeno il tempo di superare il momento di sconforto che è giunta la notizia che un'altra CE NOEAP mi mette sotto contratto.

 

Buona fine e meraviglioso inizio di 2015. Auguri a tutti

E sono contentissimo per te... la valutazione "negativa" è anche dovuta al fatto che abbiamo un "surplus" di opere poetiche... e la poesia è un osso duro da vendere, credimi... ma ti auguro tutta la fortuna possibile!

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Bella sera a voi tutti.

Vorrei dare un mio contributo, sperando essendo ala prima di non fare molti errori di procedura.

Dunque, anche io ho contattato la casa editrice " Sillabe di Sale", inviando una mia silloge poetica.

La risposta è giunta a breve giro di tempo e molto cordiale con alcune richieste tipo: se l'autore accetta modifiche al lavoro si procede con la valutazione che comunque avverrà in 120-150 giorni.

 

Perfetto, solo un piccolo particolare mi ha lasciato perplesso: leggendo sul loro sito nel contratto scaricabile viene evidenziato ( almeno che io abbia sbagliato nel leggere) come oltre la prima presentazione del libro, qualora l'autore volesse effettuare presentazioni è tenuto a pagare spese di locandina e di spostamento di un rappresentante della casa editrice... viaggio, vitto, alloggio.

 

Resto in attesa di correzioni a mio sbaglio o di spiegazioni da chi preposto.

 

Grazie per la vostra gentilezza.

Infatti stiamo modificando il testo del contratto... perchè così come è scritto non è molto chiaro. Si, chiediamo un contributo se si verificano queste condizioni: La presentazione è organizzata dall'Autore il quale RICHIEDE ESPRESSAMENTE la presenza della Casa Editrice. Ora, se questa presentazione è, poniamo, a Lampedusa, in Sicilia (noi siamo in Piemonte), chiadiamo un rimborso spese. Il contratto dice che lo chiediamo se la presentazione è a oltre 150 Km dalla sede, ma non siamo così fiscali... e comunque si valuta di volta in volta.

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Bella sera a voi tutti.

Vorrei dare un mio contributo, sperando essendo ala prima di non fare molti errori di procedura.

Dunque, anche io ho contattato la casa editrice " Sillabe di Sale", inviando una mia silloge poetica.

La risposta è giunta a breve giro di tempo e molto cordiale con alcune richieste tipo: se l'autore accetta modifiche al lavoro si procede con la valutazione che comunque avverrà in 120-150 giorni.

 

Perfetto, solo un piccolo particolare mi ha lasciato perplesso: leggendo sul loro sito nel contratto scaricabile viene evidenziato ( almeno che io abbia sbagliato nel leggere) come oltre la prima presentazione del libro, qualora l'autore volesse effettuare presentazioni è tenuto a pagare spese di locandina e di spostamento di un rappresentante della casa editrice... viaggio, vitto, alloggio.

 

Resto in attesa di correzioni a mio sbaglio o di spiegazioni da chi preposto.

 

Grazie per la vostra gentilezza.

Infatti stiamo modificando il testo del contratto... perchè così come è scritto non è molto chiaro. Si, chiediamo un contributo se si verificano queste condizioni: La presentazione è organizzata dall'Autore il quale RICHIEDE ESPRESSAMENTE la presenza della Casa Editrice. Ora, se questa presentazione è, poniamo, a Lampedusa, in Sicilia (noi siamo in Piemonte), chiadiamo un rimborso spese. Il contratto dice che lo chiediamo se la presentazione è a oltre 150 Km dalla sede, ma non siamo così fiscali... e comunque si valuta di volta in volta.

 

Sulle locandine abbiamo superato il problema. Inviamo il file, e l'Autore le stampa (costano 10 centesimi a copia in qualunque copisteria o cartoleria...), e mandiamo alle librerie della zona la scheda libro, ovviamente gratuitamente

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Si infatti è brutto per non dire altro, questa storia che vengono chiesti soldi, ma importante è non accettare come ho fatto io con diverse case editrici. Del resto se si hanno visioni diverse dell'editoria...

A me premerà molto il discorso delle presentazioni perchè io credo che eventuali saloni del libro e/o mostre e presentazioni sono il veicolo per vendere (la casa editrice e di riflesso l'autore hanno un guadagno), e far conoscere entrambi al pubblico dei lettori.

Portiamo gli autori a tutte le fiere a cui partecipiamo. L'anno scorso, di fiere Nazionali, abbiamo fatto solo il Salone del Libro di Torino. Quest'anno, oltre a quello, faremo Padova, Roma e Pisa

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Buongiorno.

Mi è giunta la mail della redazione di sillabe nella quale veniva comunicato che la mia silloge poetica non era ritenuta valida per la pubblicazione.

 

Nemmeno il tempo di superare il momento di sconforto che è giunta la notizia che un'altra CE NOEAP mi mette sotto contratto.

 

Buona fine e meraviglioso inizio di 2015. Auguri a tutti

E sono contentissimo per te... la valutazione "negativa" è anche dovuta al fatto che abbiamo un "surplus" di opere poetiche... e la poesia è un osso duro da vendere, credimi... ma ti auguro tutta la fortuna possibile!

 

Ti ringrazio delle belle parole, e credimi sarà un piacere conoscerti al salone del libro di Torino, dove la casa editrice sarà presenta. Auguri ancora di sereno 2015

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Ho appena avuto la notizia di aver superato positivamente la prima valutazione (dopo circa 90 gg. dall'invio ) e attendo quindi che anche la redazione acconsenta a pubblicare; ho chiesto conferma che non dovrò versare alcun contributo e mi hanno risposto subito assicurandomi che non dovrò versare nulla. Sono fiduciosa anch'io di poter iniziare un buon rapporto.

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Io invece ho una curiosità mia personale sulla questione della condivisione delle spese per far presenziare l'editore alle presentazioni: poniamo il caso inverso, dove invece la presentazione la organizzate come editore Sillabe di Sale (non so, Torino al Salone del Libro?) e richiediate la presenza di un autore fuori sede. Secondo il principio di prima, voi vi accollate le spese di transfert, pernotto e quant'altro per garantire la presenza dell'autore?

 

Nessun intento polemico, solo una curiosità dettata dal fatto che non mi è mai capitato né che l'editore mi paghi le spese se mi organizza la presentazione fuori sede né che mi debba accollare io la spesa di eventuale materiale (anche perché finora ho presentato in librerie e in biblioteche, dove i costi del genere erano a carico degli enti ospitanti) quando la organizzo io come autore. Di norma, se voglio che l'editore sia con me, è per fini pubblicitari dell'azienda (ho avuto esperienze dove la presentazione si è tradotta in dibattito e dove magari l'editore presentava ai convenuti il suo lavoro e il suo catalogo), non per farmi compagnia. Però sono incuriosito dal fatto se questo principio vale anche per l'autore che deve spostarsi perché è l'editore a chiederglielo, tutto qui. In termini di reciprocità dovrebbe essere così, credo.  :)

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Ciao a tutti. Io ho avuto la fortuna di pubblicare da poco un libro di poesie con Sillabe di Sale: una casa editrice seria  e assolutamente no eap; puntualissima  come tempi di lettura, chiara come indicazioni e molto disponibile (e come è già stato detto da altri, una delle poche che invia  anche l'avviso di ricevimento del manoscritto e non è cosa da poco per chi, come noi esordienti, di solito non sa nemmeno che fine abbiano fatto i vari manoscritti inviati e quindi non sa quante risposte doversi aspettare o non aspettare). Io mi ritengo già soddisfatta a prescindere da come andrà  il mio libro (ed essere al Salone del Libro come autore è stata una cosa davvero emozionante!) . E  ringrazio Piero e  la redazione  anche qui.

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io ho provato a inviare un estratto qualche giorno fa di una silloge poetica, può darsi però che non abbia rispettato alcuni termini associati all'invio, nel caso avessi qualche informazione concreta vi faccio sapere

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Ciao, 

a me è appena arrivata una risposta positiva alla prima valutazione. Mi hanno inviato una bozza di contratto dove però trovo questo paragrafo:

 

14 – OBIETTIVO MINIMO DI VENDITA
Gli autori, valutate attentamente le loro capacità di vendita e di diffusione dell’Opera, in concerto
con la Casa Editrice
(quindi nel computo delle copie saranno considerate anche quelle
vendute direttamente dall’Editrice) si impegnano, nel termine di 120 (centoventi) giorni dalla
data di effettiva messa in commercio
(comunicata da parte dell’Editrice all’ISBN e al registro dei
libri posti in commercio, comunicazione che verrà inviata in copia all’Autore), al raggiungimento
dell’obiettivo di vendita di numero 120 (centoventi) volumi. Qualora non venisse raggiunto
detto obiettivo, gli autori si impegnano ad acquistare la quota mancante di volumi al raggiungimento
dell’obiettivo minimo di vendita, con lo sconto sul prezzo di copertina del 20% (venti
per cento).
Nel computo dell’obiettivo minimo di vendita le copie inviate alle librerie nel periodo
dei primi 90 (novanta) giorni saranno considerate al 50% (cinquanta per cento) del loro effettivo
numero, a copertura degli eventuali resi commerciali.

 

 

A tutti gli effetti mi sembra di capire che se non vendi 120 copie entro 120 giorni il rimanente lo devi acquistare obbligatoriamente con il 20% di sconto.

 

Voi cosa ne pensate ?

Visto che nessuno ha mai messo in discussione che questa CE fosse NOEAP, non vorrei aver interpretato male io ... 

 

Ciao

Alessandro

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Non hai interpretato male e l'obbligo, anche se non "immediato" c'è comunque a 120 giorni (gli esordienti che riescano a vedere una copia al giorno sono veramente pochi!).

 

Sposto in doppio binario, perché questa politica non è molto free.

Se vendi bene, è free. Se non riesci, è a pagamento.

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per completezza, ho incontrato l'editore sabato al BUK di Modena. Il sig. Piero è una persona molto gentile e ben disposta. Ci siamo presi un caffè insieme e abbiamo parlato di questa faccenda. In realtà lui si dichiara molto flessibile su questa clausola che stabilisce che entrambe le parti debbano vendere le famose 120 copie.

Di fatto partecipano a diversi eventi tra i quali Il Salone di Torino oltre che Roma, Modena, ecc ... ad un certo punto mi ha perfino detto che se è quello il problema, la clausola la si può anche togliere.

Ho segnalato la cosa giusto per completezza, tuttavia dopo averci chiacchierato, devo dire che il mio giudizio è positivo comunque.

Adesso mi metto in attesa del secondo step approvativo, poi si vedrà.

 

Ciao

 

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Eccomi... vedo che crea perplessità la clausola delle 120 copie in quattro mesi (che poi, se sono 6, va bene lo stesso...)

Si, lo so, può sembrare una specie di pagamento, ma non lo è.

Mi spiego: in tre anni di attività abbiamo avuto casi di scrittori che non hanno voluto pubblicizzare, promuovere il loro libro,

che non hanno organizzato presentazioni, che non si sono nemmeno presentati al Salone del libro di Torino... risultato, copie invendute, costi di magazzino e molto altro ancora (le tasse si pagano anche sul magazzino...), con perdita di soldi che abbiamo dovuto, per forza di cosa, sottrarre ad altre iniziative.

E' un impegno che lo scrittore si prende, di collaborare con la Casa Editrice, per raggiungere un obiettivo, minimo, di vendita. La casa Editrice, nel contratto, si prende un certo numero di impegni, che porta avanti. Ma come si fa ad organizzare una presentazione (costano...), se poi l'Autore dice che non viene perché deve pagare un biglietto del treno? Come si fa a spingere il libro nella zona di residenza dell'Autore, se lo stesso non contatta le librerie locali, non cerca luoghi per presentare?

Diventa impossibile gestire il tutto, e la cosa peggiore è che come Casa Editrice non possiamo sapere a priori che l'Autore è uno che se ne frega di pubblicizzarsi. Questo articolo del contratto ci aiuta in due cose: fissa un obiettivo comune (CONTANO ANCHE LE COPIE CHE VENDE L'EDITORE...), e ci fa capire se l'Autore intende lavorare con noi, oppure aspetta la pappa fatta. Noi ci impegniamo nel contratto a fare determinate cose, l'Autore dal canto suo si impegna a raggiungere un obiettivo comune. Se poi la copie non sono 120, ma sono, poniamo, 90, crederete mica che noi siamo così fiscali da richiedere l'acquisto delle 30 copie mancanti. Sappiamo già che saranno vendute, è dimostrato dall'impegno dell'Autore.

Ora, va bene essere una Casa Editrice Non a Pagamento (ma avete idea di quanto costa fare un libro, ma non parlo della stampa, in digitale costano poco, ma nel senso delle ore di lavoro non retribuite che ci accolliamo?), va bene essere disponibili, ma vogliamo cautelarci in qualche modo.

Peccato, perderemo qualche scrittore puro e integerrimo, che non si piega a queste clausole per lui inaccettabili, ne guadagniamo altri che si impegnano a collaborare insieme. Un esordiente difficilmente vende 120 copie (in concerto con la Casa Editrice)? Vi farò parlare con un esordiente che con presentazioni, micro presentazioni, trasmissioni radio, contatti, ecc. ne ha vendute quasi 1000... non è difficile. Certo bisogna lavorare insieme.

Il mercato editoriale è complicato, non vogliamo più essere messi in difficoltà da autori ai quali non interessa promuovere la loro opera. A costoro basta poter dire "ho scritto un libro" e gonfiarsi di conseguenza come un tacchino. Tanto paghiamo noi. E no, caro... se non ti impegni, paghi pure tu, e in ogni caso ci perdiamo, ma pazienza.

Spero di aver chiarito lo spirito dell'articolo, in ogni caso potete contattarmi qui o alla mail pieropartiti@gmail.com

 

Un saluto.

Il boss di Sillabe di Sale

Piero Partiti

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@Sillabe di Sale

Signor Piero, non siamo qui a giudicare se sia giusto o meno; la lista doppio binario non significa CE di seconda categoria o meschine o non corrette con gli autori. L'articolo delle 120 copie vi rende Doppio Binario, senza che questa debbo essere preso come un attacco o similari.

Sono infatti d'accordo con la politica di "spingere" l'autore a impegnarsi, essere presente insieme alla CE, anche perché un autore che non si interessa del suo libro non è un autore serio. Su questo non c'è dubbio.

 

Dico solo che esistono altri modi per spingere l'autore a impegnarsi, anche con clausole di contratto ad hoc; questa sorta di salvagente della vostra Casa Editrice, però, senza che se ne conosca lo spirito e il ragionamento alla base (senz'altro condivisibile; io stesso penso che l'autore abbia un ruolo centrale nella promozione del libro), spinge a storcere il naso.

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5 ore fa, Niko dice:

@Sillabe di Sale

Signor Piero, non siamo qui a giudicare se sia giusto o meno; la lista doppio binario non significa CE di seconda categoria o meschine o non corrette con gli autori. L'articolo delle 120 copie vi rende Doppio Binario, senza che questa debbo essere preso come un attacco o similari.

Sono infatti d'accordo con la politica di "spingere" l'autore a impegnarsi, essere presente insieme alla CE, anche perché un autore che non si interessa del suo libro non è un autore serio. Su questo non c'è dubbio.

 

Dico solo che esistono altri modi per spingere l'autore a impegnarsi, anche con clausole di contratto ad hoc; questa sorta di salvagente della vostra Casa Editrice, però, senza che se ne conosca lo spirito e il ragionamento alla base (senz'altro condivisibile; io stesso penso che l'autore abbia un ruolo centrale nella promozione del libro), spinge a storcere il naso.

 

Per carità... non ho mai nemmeno pensato che intendeste Case Editrici meschine o non corrette. No, assolutamente.

E nemmeno vedo la cosa come un attacco o qualcosa di simile.

Anzi, questa faccenda del doppio binario mi piace un mucchio, nel senso che un doppio binario evita gli scontri frontali tra i treni, e questo dà sicurezza. A noi, come CE, di poter contare su autori che si impegnano, e agli autori di avere chiaro che si lavora insieme, altrimenti non si va da nessuna parte, proprio nessuna.

Purtroppo, di autori "non seri" ne esistono parecchi, e come CE dobbiamo anche pensare all'equilibrio economico (dico equilibrio, perché guadagnarci sopra è cosa ancora da dimostrare, almeno nelle piccole realtà editoriali) e tutelarci per potere, comunque, limitare le perdite ed avere risorse sufficienti sia per promuovere gli autori, sia per stampare libri nuovi.

Ok, fa storcere il naso. Lo so. Lo fa storcere pure a me, indubbiamente. Ma devo pagare i collaboratori, la tipografia, mantenere la struttura e quant'altro e non sto a dilungarmi su questo. Noi, come CE, siamo in una fase di crescita (per forza di cose si deve crescere), e siamo nella fase in cui ogni risorsa serve, anche la più piccola. Si, lo so, possono esistere altre clausole contrattuali ad hoc, ma se non ci si pone un obiettivo operativo concreto, restano poi lettera morta, o, comunque, difficile da gestire.

Almeno siamo chiari: non paghi nulla, facciamo una prima stampa di 120 copie (ma poi vanno bene anche le 100, le 90... si parla con l'Autore e si cerca di capire fino a che punto è in grado di auto promuoversi), garantiamo la presenza sul sito, su Amazon, su altra piattaforme, l'organizzazione delle presentazioni da parte nostra, la partecipazione alle Fiere del libro più grosse ed importanti. Pubblicizziamo il libro con i nostri 20.000 contatti, lo inseriamo nei cataloghi della Feltrinelli. Insomma, qualcosina riusciamo a vendere, e quindi l'impegno reale dell'Autore si aggira, a conti fatti, sulle 50 copie circa.

Faccio un esempio pratico: un autore che presenteremo al Salone del Libro di Torino ha fatto giustamente notare che lui, certamente, si impegna, ma con i mesi di Luglio ed Agosto davanti, dove ben poco si vende e si presenta, i quattro mesi erano un termine troppo stretto. Il suo contratto ora porta una scandenza di otto mesi e le copie sono 100.

Si valuta conoscendo le persone e parlando. E costruendo un rapporto di collaborazione.

E' un esperimento, una specie di filtro che poniamo. E, sicuramente, temporaneo. Ma, in questa fase, anticipando comunque tutte le spese, non possiamo rischiare.

Scusa se mi sono dilungato... ma forse era necessario.

Un saluto, e complimenti per il vostro lavoro.

 

Piero Partiti

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Dilungarsi in questi casi è positivo, così che tutti gli utenti possano comprendere il ragionamento della vostra casa editrice.

Quindi la ringrazio, e buon lavoro!

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Vi ringrazio della chiarezza delle vostre info. Ho ricevuto una prima proposta dalla CE Sillabe di Sale e mi sembrano una casa editrice molto seria.

Effettivamente la meta delle 120 copie, visto dal punto di vista di un autore emergente come me, sembra un vero e proprio scoglio, ma su questo vedremo.

Volevo chiedere come si svolge invece il lavoro di editing da parte della CE da quando un'opera ha superato anche la seconda verifica editoriale ed è stato firmato il contratto.

Grazie

Ridolfi Marco

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che bello vedere delle case editrici che sono chiare e interagiscono per prime nel dialogo.

avevo visto la vostra CE e mi ero incuriosito, comunque tanto di cappello che almeno voi spiegate per filo e per segno senza tanti giri di parole la questione. Grazie

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Link aggiornati e aggiunti. Aggiunta anche una nota circa la politica editoriale della CE, esplicitata con chiarezza dal suo titolare.

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