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" Numeri a Perdere " - Riccardo Gavioso

37 risposte in questa discussione

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Titolo: Numeri a Perdere
Autore: Riccardo Gavioso
Editore: Arpeggio Libero Edizioni
ISBN: 978-88-97242-76-5
Pagine: 144
Genere: Racconti e altri scritti
Prezzo promozionale prima settimana 10,00

Prezzo 12,00

I EDIZIONE MAGGIO 2014

 

Numeri a perdere nasce da un’idea innovativa: l’affiancamento di racconti ad articoli “giornalistici”.

La penna efficace di Riccardo Gavioso stigmatizza con incredibile incisività alcuni degli orrori dimenticati del nostro tempo: dai massacri del Ruanda all’inferno di Payatas. Avendolo conosciuto sul sito meetale.com e avendolo apprezzato anche come scrittore di racconti (un suo scritto fu già pubblicato da Arpeggio Libero lo scorso anno nella raccolta 3013 per un bacio abbandonato) la direzione editoriale gli ha proposto di affiancare a questi articoli dei racconti che abbiano attinenza all’argomento trattato.

Da questa idea semplice nasce questo libro

 

Riccardo Gavioso nasce a Torino nel 1959, dove si laurea in Giurisprudenza. Ma ormai incerto su chi fossero i buoni e i cattivi, e pur ri­tenendo il baratto una forma di scambio decisamente più evoluta del commercio, da allora è costretto a occuparsi di quest’ultimo. Inevitabile, quindi, che l’alienazione professionale lo spinga tra le braccia di una penna e che la relazione, pur tra alti e bassi, si protragga per diversi anni.
Poi, deluso in egual misura da quel che si pubblica e da quel che non si pubblica, smette di scrivere narrativa e si occupa di giornalismo web collaborando con diverse testate di rilievo e creando un blog che arriva a incuriosire diecimila lettori al giorno. A questo punto, stupito dal fatto che la scrittura oltre a rubare tempo potesse remunerarlo e sopraffatto dall’impegno, torna a vestire i confortevoli panni del lettore, che, pungolato da alcuni amici, abbandona saltuariamente. Ultimamente, uno di questi gli ha combinato un incontro a sorpresa con l’amante di un tempo, e le malelingue sussurrano che dalla ripresa della relazione sia venuto alla luce un libro.
Ha ottenuto diversi ri­conoscimenti per i suoi racconti. Nel 1997 è stato finalista al Premio Internazionale di Nar­rativa “Il Prione”

 

link per acquistare:

 

http://www.arpeggiolibero.com/lista-categorie/racconti/numeri-a-perdere.html

 

nei principali store online e nelle librerie

 

per conoscere meglio il libro:

 

https://www.facebook.com/numeriaperdere?ref=bookmarks

 

 

Un Grazie particolare all'utente di Writer's Dream che ha acquistato una delle prime copie :)

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Complimenti!

Ti ringrazio di cuore, Freccetto, e spero di poter ritrovare molti di voi da Arpeggio Libero, perchè, oltre a essere un'ottima CE, per molti di noi a finito per diventare una seconda famiglia, dove regna la solidarietà, senza alcun tipo di invidie e gelosie :)

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Complimenti!

Ti ringrazio di cuore, Freccetto, e spero di poter ritrovare molti di voi da Arpeggio Libero, perchè, oltre a essere un'ottima CE, per molti di noi a finito per diventare una seconda famiglia, dove regna la solidarietà, senza alcun tipo di invidie e gelosie :)

l' a era con l'acca, maledetto pad :)

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Inviato (modificato)

Riccardo, sono nel sito di Arpeggio ma tribolo a comprare ( come visitatore).

 

Sono io imbranato?

 

No problem, domani lo ordino in libreria.

 

Si può già ordinare?

Modificato da Pippowood
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Riccardo, sono nel sito di Arpeggio ma non riesco a comprare ( come visitatore).

 

Sono io imbranato?

Non credo, dovrebbe essere: aggiungi dati di fatturazione, indirizzo di spedizione solo se diverso, selezionare spedizione, selezionare pagamento, paypal o carte, poi SPUNTARE accetta le condizioni e poi acquista ora. Se non ci riesci fammelo sapere, e troviamo un'alternativa. E grazie, naturalmente :)

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Caso risolto, domani lo ordino "fisicamente" in libreria, così mi arruffiano anche il libraio per la mia prossima pubblicazione.

 

(inserisco il tuo smile preferito) ;)

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Caso risolto, domani lo ordino "fisicamente" in libreria, così mi arruffiano anche il libraio per la mia prossima pubblicazione.

 

(inserisco il tuo smile preferito) ;)

Perfetto, e se ti fa delle difficoltà, te lo acquisto e spedisco io e quando sei comodo mi fai un bonifico...

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Inviato (modificato)

 

Caso risolto, domani lo ordino "fisicamente" in libreria, così mi arruffiano anche il libraio per la mia prossima pubblicazione.

 

(inserisco il tuo smile preferito) ;)

Perfetto, e se ti fa delle difficoltà, te lo acquisto e spedisco io e quando sei comodo mi fai un bonifico...

 

 

Non preoccuparti.

Domani ti faccio sapere.

Arpeggio Libero è abbastanza conosciuta.

Mal che vada lo ordino on line.

La cosa che non mi piace dell'acquisto on-line è che spedendo con il corriere la spesa aumenta discretamente, mentre con la prioritaria, non sai quando arriva.

 

"Parola di postino". ( Le spedizioni "non tracciabili" le consegnamo con calma, tanto non possono pretendere).

"Eppoi" devo fare amicizia con varie librerie.

Modificato da Pippowood
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Gogol, in questa sezione, nei topic dei tuoi libri, puoi mettere fino a un massimo di un commento al giorno. Per cui, riserva le risposte ai complimenti domani.

Grazie.

 

(e complimenti :) se non ricordo male l'editore ha origini sarde :) )

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Scusate, è colpa mia.

L'ho perseguitato con le mie ansie.

Gli invo mp se ho problemi.

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Gogol, in questa sezione, nei topic dei tuoi libri, puoi mettere fino a un massimo di un commento al giorno. Per cui, riserva le risposte ai complimenti domani.

Grazie.

 

(e complimenti :) se non ricordo male l'editore ha origini sarde :) )

Scusa Frà, ho letto male il regolamento e pensavo non poter ribadire solo in caso di mancata risposta. Mi attengo al regolamento da ora, e spero che questa risposta mi venga passata... Ti ringrazio, e per sbaglio o schiacciato la freccetta rossa cercando di rispondere... riesci a cancellare tu o rimedio io con una verde

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Gogol, in questa sezione, nei topic dei tuoi libri, puoi mettere fino a un massimo di un commento al giorno. Per cui, riserva le risposte ai complimenti domani.

Grazie.

 

(e complimenti :) se non ricordo male l'editore ha origini sarde :) )

Scusa Frà, ho letto male il regolamento e pensavo non poter ribadire solo in caso di mancata risposta. Mi attengo al regolamento da ora, e spero che questa risposta mi venga passata... Ti ringrazio, e per sbaglio o schiacciato la freccetta rossa cercando di rispondere... riesci a cancellare tu o rimedio io con una verde

 

:facepalm: Hai infranto ancora. 

 

Sul punto - non posso farci nulla, pazienza :)

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Ghe pensi mi.

In fondo, il danno l'avevo fatto io.

Comunque, nel dubbio, massacriamo Gogol. :asd:

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Ghe pensi mi.

In fondo, il danno l'avevo fatto io.

Comunque, nel dubbio, massacriamo Gogol. :asd:

Occhio a massacrare Gogol, in quanto ucraino, di questi tempi, rischiate un massiccio intervento di Putin o che vi venga somministrato Polonio, non quello di Giuseppe Crollalanza, ma quello radiottivo. Anche se dubito molto che Putin apprezzerebbe il mio libro :)

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Trailer.

Naturalmente, vista la durata, i popcorn li offro io: ;)

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Ho faticato a trattenere le lacrime.

Ottimo.

Alcune immagini sono durissime ed è giusto che ogni tanto ci vengano poste davanti.

Aiutano a tornare sulla terra.

Complimenti a chi l'ha ideato.

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Ciao, Riccardo.

Innanzi tutto complimenti per il traguardo raggiunto. La pubblicazione, insomma. Ti auguro sia il primo di una lunga serie.

Poi, se passi per Milano a fare qualche presentazione, fammelo sapere. Se potrò, mi ci affaccio.

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Ciao, Riccardo.

Innanzi tutto complimenti per il traguardo raggiunto. La pubblicazione, insomma. Ti auguro sia il primo di una lunga serie.

Poi, se passi per Milano a fare qualche presentazione, fammelo sapere. Se potrò, mi ci affaccio.

Ciao Eudes, sai che i traguardi, anche quelli piccoli come il mio, sono frutto di un lavoro di gruppo che portiamo avanti da qualche tempo in amicizia, e quindi, più che miei, sono di tutti. Specie di chi come te si è sempre dato molto da fare per costruire dei contest che hanno consentito a tanti di farsi notare. Quindi, un grazie particolarmente sentito :)

Ho diversi amici a Milano, e spero proprio dopo l'estate si riesca a organizzare una serata...

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Segnalo che, ancora per pochi giorni come prezzo lancio, il libro è scontato sul sito dell'editore a 10 euro invece che dodici:

 

http://www.arpeggiolibero.com/lista-categorie/racconti/numeri-a-perdere.html

 

e che inoltre sul sito sono presenti ancora due "libri sospesi", di altri autori, a disposizione di chi voglia prelevarli gratuitamente, spese di spedizione comprese

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Riporto la recensione apparsa su Magla, e ringrazio Ginevra il suo generoso giudizio:

Buongiorno popolo di Magla! Oggi vi parlerò dell’ultimo nato in casa Arpeggio Libero: Numeri a perdere.

Numeri a perdere nasce da un’idea innovativa: l’affiancamento di racconti ad articoli “giornalistici”.

La penna efficace di Riccardo Gavioso stigmatizza con incredibile incisività alcuni degli orrori dimenticati del nostro tempo: dai massacri del Ruanda all’inferno di Payatas. Avendolo conosciuto sul sito meetale.com e avendolo apprezzato anche come scrittore di racconti (un suo scritto fu già pubblicato da Arpeggio Libero lo scorso anno nella raccolta 3013 per un bacio abbandonato) la direzione editoriale gli ha proposto di affiancare a questi articoli dei racconti che abbiano attinenza all’argomento trattato.

Da questa idea semplice nasce questo libro.

“Continuate pure a dedicarvi al vostro ormai desueto mestiere di lettore, si tratterà semplicemente di far lavorare l’immaginazione come al solito”.

Numeri a perdere, che ha inaugurato la collana Hybrida, non è collocabile in nessun genere letterario convenzionale. Potremmo però dire, a grandi linee, che si tratta di un libro di attualità e di denuncia, che mescola racconti brevi ad articoli giornalistici. Eppure solo leggendolo se ne può cogliere a pieno la vera essenza.

Gli articoli sono incentrati sui grandi flagelli del giorno d’oggi, da quelli ben noti a quelli tenuti quasi nascosti dai “pennivendoli”, specie di giornalista malvista da Gavioso. L’attenzione del lettore è portata sulle tragedie del Ruanda, sulla Terra dei fuochi, sulle Filippine, sulle scuole italiane, sulla morte di Fisher. Tuttavia l’autore non si limita certamente a una fredda cronaca, a un elenco di fatti e conteggio dei morti. No, gli scritti di Gavioso sono sfacciatamente veritieri e pervasi da un’ironia pungente che colpisce tutti noi, spettatori e creatori della Storia. Frasi rudi e dirette pungono la coscienza del lettore.

“Il neologismo femminicidio rimbalza fastidioso sui nostri giornali come un moscone invernale sul vetro. Ed è tragicamente ridicolo che nessuno pare si sia accorto che la scelta del lemma li avvicina alla mentalità dei colpevoli.”

Ogni articolo è preceduto da un racconto breve che ne riflette il tema. Lo stile rimane arguto e quasi doloroso, le parole spesso sono sospese in una sorta di “detto non detto” che induce il lettore a concludere la frase con le proprie idee, le quali coincidono sempre con il pensiero dell’autore, che ha condotto per mano il suo ascoltatore, passo dopo passo, fino a fargli creare la propria personale idea. Infatti Gavioso non pretende di insegnare nulla né di descrivere alcunché. Egli si limita a mostrare al lettore ciò in cui dovrebbe credere, senza imposizioni, senza arroganza, come ogni buon insegnante dovrebbe fare.

“- Lei è un idealista, professore, io non lo sono… Certo, persone come lei sono belle da guardare e suggestive da narrare, ma non servono… non servono. Lei è un uomo che se si ritrovasse tra le mani quattro mattoni e un paio d’ore di tempo, inizierebbe a costruire una cattedrale; io le metterei in un quadrato, accenderei un fuocherello e ci arrostirei sopra qualcosa… La vita è così breve, professore.

- (…) Io poserò i miei quattro mattoni, e a chi raccoglierà la cazzuola ne resteranno quattro in meno da posare… è già molto, mi creda…”

Il lettore viene addirittura coinvolto in alcuni racconti, cosa insolita eppur originale, come particolari sono le storie dal punto di vista di un mattone o di una bufala campana, perché l’uomo non è capace di narrare tutto, o forse non può semplicemente parlarne.

“E le donne arrivano. I capelli bianchi, nascosti da panuelos. Una volta fasce dello stesso colore. Ora foulard, ora simbolo. Sono poche e faticano ad arrivare. Mi guardano e si appoggiano a me, vinte dal ricordo o da una fatica che è arrivata presto. Sono poche e vere le madri di Plaza de Mayo”

Un libro innovativo eppur vecchio quanto la memoria umana, o quella dei mattoni.

“Rivoglio il giocattolino del dottor Guillon. Voglio un nuovo Maximilein- François-Marie-Isidor de Robespierre. Voglio un uomo che si ricordi che le unghie sono strumenti utilissimi, ma quando il loro prolungarsi valica un certo limite, il taglio è inevitabile. Zac!”

Titolo: Numeri a perdere

Autore: Riccardo Gavioso

Editore: Arpeggio Libero, 2014

Pagine: 144

Prezzo: 12 euro

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Ho visto solo oggi il tuo libro...anche se un po' in ritardo ti faccio tanti, tanti complimenti! Irene :)

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Ciao Riccardo! I complimenti per il libro te li ho già fatti, aggiungo gli auguri per il compleanno. È oggi, ho sentito dire. Quanti "numeri" compi?

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Grazie a Lean, e al mitico Eudes. Pur se ad autori e signore non si dovrebbe chiedere, sono 55... ma ho deciso di fare come Follett: ho messo in freezer la foto per il risvolto e la userò identica per gli anni a venire, a Dio e a editori piacendo ;)

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Invito gli amici di Torino, giovedì 26 giugno alle ore 18,30 presso la Libreria Borgo San Paolo di Via Di Nanni 102, alla presentazione di "Numeri a Perdere".

Presentazione da non "perdere", non tanto per il libro, ma per la presenza, in qualità di relatore, di Sergio Martin.

Sergio Martin, noto organizzatore teatrale di Torino, fondatore del Teatro Juvarra e del Cafè Procope, dal 1967 ad oggi ha navigato nella creazione di eventi legati alla musica, al teatro e alla politica.

Ha organizzato spettacoli per il Premio Nobel Dario Fo e Franca Rame, ha conosciuto Pasolini, è stato amico di Gian Maria Volontè, ha frequentato Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Rino Gaetano.

Il primo concerto di Fabrizio De Andrè è stato organizzato da lui e fu sempre lui a lanciare Paolo Conte.

Ringrazio Sergio e tutti gli amici che vorranno prendere l'aperitivo con noi.

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Amici di Writer's Dream, di Torino o circonvicini :)

domani sera, 26 giugno alle ore 18,30, a Torino, alla Libreria Borgo San Paolo di Via Di Nanni 102, ci sarà la presentazione di "Numeri a Perdere".

Oltre a Fabio Dessole e allo staff di Arpeggio Libero, saranno presenti diversi scrittori, a partire, per carisma e non per anzianità, da Antonio Borghesi.

Sarà presente anche Sergio Martin, l'uomo che ha organizzato il primo concerto di Fabrizio De André e di Paolo Conte e che da del tu ai Nobel per la Letteratura... e visto che generosamente da del tu anche a me, devo dire che un pensierino a Stoccolma sto iniziando a farlo anch'io. :)

Bene, spumante e cioccolata sono in fresco, salatini al caldo... non vorrai mancare proprio tu...

Ti aspetto domani sera...

Riccardo

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Se non abitassi così lontana passerei sicuramente...sarà sicuramente una bellissima presentazione, ancora auguri...anche per il tuo pensiero-sillogismo: mai dire mai ;) !

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