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arkadius

13 lab edition

60 risposte in questa discussione

Forse non mi sono espresso bene io:

in conclusione tutte e due le case editrici con il nome 13 Lab, sia che sia quella italiana, sia che sia quella estera, chiedono il contributo per l'editng o solo quella italiana?

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scusate in parte l'OT, sono la blogger dell'intervista "incriminata", il testo non è stato cambiato, è cambiata solo la grafica del sito perché non ne trovo mai una che mi soddisfi veramente.

 

Lascio anche gli errori, di battitura e di grammatica, se ci sono nelle risposte... per politica di trasparenza. 

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Quindi se io non pago non ottengo l'editing, a meno che il lavoro di editing sia poco oneroso e quindi lo fanno gratis?

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Dopo invio sinossi e primo capitolo, ricevo questa risposta:

 

Buongiorno Simone,
 
saremmo interessati a valutare l'intero manoscritto.
 
Grazie
 
HR Recruitment Office
13Lab Edition Ltd
 
 
E io invio l'intero manoscritto. Apprezzo sempre un editore che si fa vivo, valicando il muro di silenzio.
Modificato da simone volponi
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Simone Volponi, se non ti dà fastidio, se la valutazione va a buon fine, poi potresti riportare qui sul forum se ti hanno chiesto soldi per qualsiasi ragione (editing, promozione, ecc...) e una questione che ancora non mi è chiara riguardo questa casa editrice.

 

Grazie.

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Simone Volponi, se non ti dà fastidio, se la valutazione va a buon fine, poi potresti riportare qui sul forum se ti hanno chiesto soldi per qualsiasi ragione (editing, promozione, ecc...) e una questione che ancora non mi è chiara riguardo questa casa editrice.

 

Grazie.

@losthope, come ho già spiegato anche a @simone volponi, la casa editrice vuole che i testi siano editati: o questo lavoro lo fate voi, o lo affidate a qualcuno di vostra fiducia (e qui nel WD ci sono professionisti), o altrimenti lo fanno loro. A questo punto però bisogna vedere in che "condizioni" è il vostro manoscritto, per valutare a quanto potrebbe ammontare la spesa. Se l'opera è davvero valida e c'è poco o nulla da sistemare, l'editore può anche decidere di accollarsi l'onere.

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Alexmusic , ho capito la tua risposta,ma forse non riesco a  far capire la mia domanda.

 

Se io propongo alla suddetta casa editrice il mio testo - che senza doverlo far sapere a loro ho già sottoposto a un editing da una persona o società di mia fiducia - e dopo la loro valutazione mi sento dire:

"Siamo interessati, ma ci devi dare tot euro perché bisogna fare un lavoro di editing"

Alla mia risposta che l'editing l'ho già fatto cosa mi rispondono? Che a loro comunque non va bene, quindi o pago il loro editing o non mi pubblicano? O mi pubblicano ma i soldi me li chiedono per qualche altro servizio come ad esempio la promozione ecc...?

Da qui il dubbio che chiedano sempre e comunque dei soldi a prescindere dalla bontà del testo proposto.

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@Alexmusic scusami, ma loro hanno letto il primo capitolo (come da richiesta sul metodo di invio), e poi mi hanno mostrato l'interesse: forse una idea se la sono fatta anche sullo stato del testo?... non so. Vedremo ragazzi.

Magari poi leggendolo tutto non se ne fanno nulla :)

Modificato da simone volponi
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@Alexmusic scusami, ma loro hanno letto il primo capitolo (come da richiesta sul metodo di invio), e poi mi hanno mostrato l'interesse: forse una idea se la sono fatta anche sullo stato del testo?... non so. Vedremo ragazzi.

Magari poi leggendolo tutto non se ne fanno nulla :)

Come è già stato sottolineato in altre discussioni, a volte i primi capitoli sono particolarmente ben curati sotto tutti i punti di vista, ma poi il resto del libro, come dire, "svacca" un pochino... Non è certo il tuo caso. Però ti posso dire che, perlomeno nelle situazioni che ho seguito personalmente, il loro giudizio su un editing fatto bene, rispetto a un altro così così, era abbastanza obiettivo. Poi ogni situazione va valutata caso per caso.

Riguardo invece a quel che dice @losthope

 

Alla mia risposta che l'editing l'ho già fatto cosa mi rispondono? Che a loro comunque non va bene, quindi o pago il loro editing o non mi pubblicano? O mi pubblicano ma i soldi me li chiedono per qualche altro servizio come ad esempio la promozione ecc...?

Da qui il dubbio che chiedano sempre e comunque dei soldi a prescindere dalla bontà del testo proposto.

bisogna sottolineare che molte persone, e anche qui, come ho detto a Simone, non è certo il tuo caso, non hanno la minima idea di che cosa davvero significhi un editing ben fatto: in ogni caso ogni casa editrice ha il pieno diritto di decidere in casa propria cosa vada bene e cosa no. Per la promozione poi, che ovviamente come per tutti i piccoli editori non ha budget da campagna presidenziale, ti posso confermare che da contratto non chiedono assolutamente nulla all'autore.

Poi, come per tutti i lavori (e l'editing lo è eccome!) uno può sempre decidere che la cifra richiesta non è adeguata alla prestazione fornita, a prescindere da chi lo paghi e a chi lo paghi, e in tal caso la soluzione è semplice: non si accettano le condizioni e non si firma il contratto.

Modificato da Alexmusic
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Ricevuta questa mail de ore fa. Chiedo pareri, specie al buon @Alexmusic... che faccio? 300 sono tanti.

 

"Buongiorno,
 
confermo la volontà di procedere.
 
Con la presente sono a presentarle brevemente il nostro modus operandi e ad informarla che valutazione, pubblicazione, distribuzione e promozione del libro ('inserimento nei cataloghi online di Ibs, Mondadori, Libreria Universitaria, Amazon Feltrinelli.it e nel motore di ricerca di Alice e Arianna, che hanno tutte le librerie) sono completamente gratuite così come lo spazio nella sezione e-commerce del nostro sito www.13labedition.co.uk  che le consiglio di visitare. Il testo sarà inserito anche nei nostri cataloghi e venduti ad una serie di punti vendita sul territori nazionale, cartolibrerie, edicole e librerie che non usano canali on line.
 
L'unico costo da sostenere, stando alla valutazione, è quello per il lavoro di editing: quest'attività, necessaria per procedere alla pubblicazione del testo, ha un costo di 300,00€IVA ( 20% ); non sono previsti ordini minimi di copie del testo da parte dell'autore. Ci occuperemo anche della grafica intesa come fronte di copertina, copertina intera e locandina finale per le presentazioni.
Il nostro interesse è quello di immettere sul mercato italiano prodotti adatti anche al mercato inglese, dove saremo presenti a partire dal 2016 tramite canali distribuzionali sul territorio e portali on line."
 
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Mi riesce difficile rispondere, non sapendo le "condizioni" del testo che ha inviato: trecento euro possono essere tanti, se questo risultasse già editato a regola d'arte; ma possono anche essere pochi, se la mole di lavoro da fare è notevole. Mi è capitato di leggere alcuni stralci di romanzi, i cui autori mi giuravano e spergiuravano che il loro testo era già perfetto, mentre io non avrei accettato di correggerlo neppure per tremila euro, altro che trecento!
Questo non sarà sicuramente il tuo caso, Simone, ma non avendo alcun elemento tra le mani o sotto gli occhi, non so proprio cosa dirti.
Il fatto è che la maggior parte delle persone ritiene che  l'editing riguardi soprattutto la correzione grammaticale, per la quale i correttori automatici svolgono già una funzione egregia, anche se non perfetta... Ma c'è anche la sintassi, la consecutio temporum, per non parlare di tutte quelle piccole e grandi incongruenze narrative, che, nella foga di scrivere, spesso disseminiamo un po' ovunque.
La decisione quindi spetta prima di  tutto a te.

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Sono d'accordo con Lorenzo.

 

Cito la risposta a simone: "L'unico costo da sostenere, stando alla valutazione, è quello per il lavoro di editing: quest'attività, necessaria per procedere alla pubblicazione del testo, ha un costo di 300,00€IVA ( 20% )"

 

Non metto in dubbio la cordialità, professionalità e/o impegno della 13lab nel lavoro che sta portando avanti, ma ci sono moltissime altre CE che l'editing non lo fanno pagare. Per rispetto a loro, la 13lab non può rimanere in Free.

Sposto in "Doppio binario", perché a quanto ho capito l'editing lo richiedono (a pagamento) solo quando necessario, altrimenti pubblicano senza editare.

Rimaniamo aperti a chiarimenti della stessa casa editrice o di altri utenti che pubblicheranno con loro.

 

P.S.

Per gli autori che hanno il topic in Bacheca degli emergenti e che hanno pubblicato con la 13lab mentre era in lista Free, non ci sarà alcuna conseguenza.

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Attualmente sul sito della CE ci sono 70 romanzi. Quindi presumo che un minimo di scrematura venga fatta. Non capisco bene come funziona il discorso formato elettronico. A quanto pare lebook è acquistabile solo dal loro sito, infatti su Amazon e altre piattaforme è presente solo la versione cartacea acquistabile.

 

 

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@Keytonlewis Il discorso dei 300 euro per l'editing è comunque un contributo, ingiusto verso chi sogna di avere il proprio romanzo pubblicato. Se la scrematura viene fatta e viene pubblicato solo ciò che è ritenuto valido, la spesa dovrebbe sostenerla l'editore.

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A me hanno chiesto 200 euro e non 300, non so da cosa dipenda sinceramente, penso proprio dalla condizione del testo.

A livello di distribuzione come vi sembra questa casa editrice? 

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Verificato e aggioranto i link. La distribuzione avviene mediante contatto diretto con loro e rinvio ai distributori regionali.

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Non so davvero se accettare la loro proposta o scartarla e attendere (devo fargli sapere entro fine anno, ed un po' che ci ragiono).

Qualche consiglio? 

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Ciao a tutti ragazzi. Scrivo qui per raccontare la mia esperienza personale con questa casa editrice. Io mi limito ad esporre i fatti, lascio a voi le conclusioni. Faccio solo una premessa: era il mio primo romanzo, non capivo nulla di editoria, ero euforico, spensierato e giovane...e ingenuo.

 

Ho pubblicato il mio romanzo con la 13labedition esattamente un anno fa. Nei 365 giorni passati dalla firma del contratto non è stata organizzata neanche una presentazione! Avete capito bene, nemmeno una.

Ho pagato a suo tempo un costo di 300 euro per l'editing e la grafica del libro. Soldi buttati in quanto l'editing fa venire i brividi, si tratta solo ed esclusivamente di qualche virgola aggiunta qua e là senza alcun senso. Per quello che riguarda la grafica poi non ne parliamo. Nonostante le mie ripetute lamentele per le bozze della copertina che mi avevano inviato, hanno fatto di testa loro, e sinceramente mi vergogno che il mio libro ad oggi abbia quell'orrendo colore e quella grafica da far accapponare la pelle.

Pubblicità zero, eventi zero, neanche un post sulla loro pagina facebook. Alcuni dei loro libri, tra cui il mio, erano presenti a un festival a San Gimignano, sicuramente non un evento di risonanza mondiale, ma andiamoci lo stesso, presenterò il mio libro lì, cosa c'è di meglio di una piccola fiera per cominciare? Mi sono detto io. E invece, con mio enorme stupore, nonostate insistessi, non hanno voluto la mia presenza....

CAPITOLO VENDITE. Viste le premesse pensavo che non avrei venduto nemmenno una copia. Chiunque ordinasse il testo mi diceva di avere difficoltà a reperirlo, sia nelle librerie che online. Ed erano lamentele dovute all'esasperazione nel dover aspettare una risposta da parte loro sul perchè il libro che il cliente aveva ordinato e pagato non arrivasse mai.

Ad oggi credo di aver perso parecchi potenziali lettori per questo motivo, e che molte copie si siano perse per motivi a me ignoti.

 

comunque

 

Mentre il libro percorreva la sua strada tortuosa, si sviluppava parallelamente un'altra bellissima trama. E questa è da ridere. Il direttore editoriale, tale Giuseppe Aleci, mi contattava per annunciarmi l'effettiva pubblicazione del libro e per chiedeermi se volessi avere delle copie con lo sconto autore del 50%. E fin qui nulla di strano. Ma la proposta che mi faceva dopo era mooooolttooooo allettante.

 

Con la formula del franchising voglio far sì che ogni regione abbia un'agenzia della 13 che si occupi della selezione e della pubblicazione dei romanzi. Ci sarà un ufficio composto da un selettore, un grafico e un editor e tu sei la persona che ho scelto per mandare avanti l'ufficio di Roma. Ti farò un contratto a tempo indeterminato di 1200 al mese, le chiavi dell'ufficio, tredicesima, quattordicesima, bonus etc... e solo per leggere e selezionare libri. Mi diceva lui.

 

Il lavoro che tutti gli amanti della scrittura sognano. Pensavo io.

 

Il tutto al costo del franchising di 7500 euro. Continuava lui.

 

Forse è meglio rivolgersi a un avvocato. Pensavo io.

 

Il legale, dopo aver svolto delle ricerche su questo tale, lo scopriva indagato per frode fiscale ed estorsione di denaro. Strano, non me lo sarei mai aspettato.

 

Dopo aver rifiutato tutta la meravigliosa offerta il signor Aleci mi proponeva un'altra bellissima iniziativa.

 

Leggo nei tuoi occhi (eravamo al telefono) che vuoi fare questo lavoro, allora ti propongo un'altra cosa. Invece di mettere in mezzo uffici e franchising ti do la lettera di incarico della 13labedition. Ti gestisci tutto te, non investi denaro, contatti gli autori, ti leggi le proposte e mi mandi quelle che vuoi che pubblichiamo, e ti do una percentuale sulle vendite di quei libri. Mi proponeva.

 

Senza nessun investimento? Chiedevo

 

senza nessun investimento.

 

A quel punto pensavo proviamo, non mi costa nulla, forse non è un truffatore, è solo un omonimo.

 

(nel frattempo del mio libro neanche l'ombra, ancora nessuna pubblicità).

 

L'esperienza come scrutatore è durata un mese, ho proposto qualche libro, ma ciò che pensavo era che, se anche avessi voluto far emergere qualche autore proprio come me, cosa potevo promettergli dal momento che vedevo personalmente che questa CE non fa nulla per promuovere le persone che pubblica?

 

Dopo aver abbandonato tutto, ma veramente tutto, di questo libro (ora finalemnte soono libero da vincoli e posso provare a pubblicarlo per conto mio) ho deciso, così per caso, di riaprire l'iemail che mi avevano fornito per il lavoro con loro. Mi sono anche detto perchè non controllare a che punto sono con queste agenzie su tutto il territorio? Ovviamente non ce n'è traccia.

Comunque c'era l'email di una ragazza neo assunta la quale mi chiedeva come mi trovavo con questo datore di lavoro. Oltre a risponderle che non lavoravo più con loro le ho anche esposto le stesso cose che scrivo a voi e, sempre con mia grande sorpresa ma neanche tanta, anche lei aveva avuto un percorso simile, ma aveva pagato per davvero la cifra richiesta. OGGI mi chiama dicendomi di aver ricevuto una mail a mio nome in cui rispondevo al suo messaggio e le dicevo che mi trovavo benissimo a lavorare con la 13. il tutto per poi bloccare sia me che lei cambiando le password.

 

Ciò che davvero non capisco è che sembra che esistano due realtà diverse all'interno della stessa CE, una che si comporta come CE, e un'altra che organizza truffe sotto il nome della CE. Sembra davvero essere un'azienda a due facce, ma non riesco a trovare il nesso. La casa editrice esiste e pubblica, sono disorganizzati, certo, ma qualche presentazione la fanno, i libri li stampano, hanno un sito. Ripeto, tutto molto disorganizzato, ma esiste.

Allo stesso tempo c'è questo Aleci che lavora effettivamente lì ma che sembra usare questa azienda per corpirsi dalle truffe che organizza. Non riesco proprio a capirlo.

 

Comuqnue, come detto all'inizio, lascio a voi le concluisioni. Ovviamente il mio consiglio è di lasciar perdere questa CE, di non considerarla proprio al momento di proporre il vostro manoscritto.

 

Colgo l'occaisone per scusarmi con le persone che ho contattato e alle quali avevo offerto un contratto di pubblicazione, se qualcuno di voi stesse leggendo questo post sappiate che non potevo immaginare di trovarmi in un manicomio. Sono comuqnue contento che alcuni di questi autori abbiano avuto la loro occasione con altre realtà editoriali. E alcuni meritano davvero e sono sicuro che ne sentiremo parlare.

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Inviato (modificato)

Grazie per la tua esperienza condivisa @Keytonlewis , ti chiedo solo la cortesia di attenerti maggiormente al regolamento e di evitare il tutto maiuscolo nella scrittura (a meno che non si tratti di sigle) e di evitare l'uso di parole troppo dirette come "truffa".

Modificato da ElleryQ
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Buonasera. Vi scrivo come ha fatto in precedente il collega che ha menzionato a tratti la mia storia con la 13Lab. E vi voglio allertare, perchè se avete anche solo un'idea di pubblicare il vostro libro con questa casa editrice, mollate subito tutto. E cercate un'altra strada. La 13 ha pubblicato il mio libro a Luglio 2016, ovviamente prima che si arrivasse alla pubblicazione, sono passati tempi lunghi, con poca considerazione nei miei confronti, dovevo in continuazione chiedere informazioni. Mi si diceva una data e quella data non era mai. Ho pagato una cifra di 366 euro, voluta pure immediatamente appena firmato il contratto. Dopo mesi di attesa, ho dovuto alzare i toni e mettere in discussione la buona fede della CE, e stranamente. 

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E stranamente nel tempo di una settimana il libro è uscito. Non c'è stata nessuna pubblicità, solo il primo giorno ossia il 4 luglio su facebook, dopo di che zero. A settembre mi avevano promesso una pr

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(scusate i tanti messaggi ma ho avuto un problema)

Dicevamo, a Settembre mi era stata promessa una presentazione nella mia città Olbia, e la cosa non è mai avvenuta.

Il contratto prevedeva che mi mandassero 20 copie in contovendita ogni mese per aiutarmi a pubblicizzare il mio libro, è succeso il primo mese soltanto dopo innumerevoli richieste e solleciti.

Dopo alcuni mesi mi è stato proposto come già detto in precedenza da un altro ragazzo, la libreria in gestione in Sardegna, da GIUSEPPE ALECI, avrei dovuto anticipare una somma di 15.000 euro, dove mi promettevano materiale, locale, libri, e tutto il necessario per avviare l'attività, e io sarei stata stipendiata dalla 13Lab. Ovviamente è un'offerta che ho rifiutato, per mancanza di liquidi. Allora dopo una settimana mi è stato proposto il posto (ultimo posto vacante) per coprire il ruolo di Consulente Editoriale, per poter intraprendere questo ruolo, mi si chiedeva una cauzione di 5000 euro a fronte di materiale utile alla gestione del lavoro, computer, stampante, cellulare nel caso mi servisse, libri, licenze informative etc etc... La cifra era per me improponibile, la settimana successiva la cauzione è scesa a 2.500 a detta di GIUSEPPE ALECI, per venirmi incontro, in quanto fosse solamente una caparra. Ho rifiutato anche questa proposta e malauguratamente dopo le insistenze di GIUSEPPE ALECI, ho accettato per la cifra di 1.200. (uno stipendio intero regalato). Appena ho dato l'ok che avrei versato questa somma, ho ricevuto email costantemente affinchè mi affrettassi a pagare la mia cauzione, che ho versato il 21 Ottobre 2016. Ho firmato un contratto, che spiegava il motivo della cauzione e il materiale che avrei dovuto ricevere, e il mio compenso stabilito al mese di 900 + iva. Dopo di che il nulla. Nessun materiale ricevuto, nessun lavoro a parte 4 manoscritti che ho letto e valutato. Mi è stato mandato un indirizzo email con nome utente e password, e delle credenziali per entrare in una piattaforma della 13 lab, senza mai spiegarmi come usarla. Dovevo fare un corso online di un ora per essere affiancata per poter meglio fare questo lavoro. E ovviamente questo non è mai avvenuto. Ogni giorno chiedevo informazioni, chiedevo di ricevere il mio materiale, ben pagato, chiedevo lavoro da svolgere, perchè ne ero comunque entusiasta, ero felice di poter coprire questo ruolo. A gennaio avrei dovuto ricevere il mio primo compenso, è questo non è mai arrivato, mi è stato detto che lo avrei ricevuto a Febbraio insieme a quello di gennaio, perchè a Dicembre c'erano state le ferie e quindi l'amministrazione conteggiava automaticamente a gennaio. (?????????????????????) . Gli stipendi non sono mai arrivati. E anzi mi veniva detto che il bonifico era stato effettuato, con tanto di scuse per il ritardo. Bugie su bugie. Fin quando dopo troppi mesi di attesa, ho richiesto la restituzione della mia caparra, immediata. Visto i loro comportamenti, visto che il contratto era irrisorio e finto. Mi è stato risposto che avrebbero proceduto alla restituzione della caparra e alla chiusura della contrattazione. Non ho avuto nemmeno una scusa, nemmeno una motivazione di questo atteggiamento. Questo avveniva il 17 febbraio. Oggi siamo al 7 marzo, e io non ho ancora avuto i miei soldi, e mi è stato detto già due volte che stanno procedendo alla liquidazione. Ennesima bugia. Dopo svariati mesi e di richieste, ho avuto il rendiconto delle mie vendite online, e ho ancora non ho visto questi soldi. Ho dato loro una scadenza di tempo (altri tre giorni) e poi verranno denunciati alle forze dell'ordine, mediaticamente, e con ogni mezzo. Nel dubbio che fosse successo solo a me, ho contattato per email, dalla mia personale a gli indirizzi della 13lab due persone che ricoprivano questo mio stesso fantomatico ruolo, uno di questi ragazzi mi ha contattato su facebook (INTELLIGENTEMENTE) e mi ha spiegato la sua "avventura" con questa CE. Dopo 10 giorni mi arriva una mail di risposta da questo ragazzo che mi diceva che si trovava bene e che loro erano puntuali e seri. Le cose non tornavano, aveva cambiato le carte in tavola. Impossibile. L'ho contattato di nuovo su facebook e abbiamo scoperto, uno di avere gli account bloccati e due che lui non aveva mandato nessuna mail, qualcuno lo aveva fatto al posto suo. Questa è la storia purtroppo agghiacciante di quel che è successo. State attenti. Io sono stata ingenua, e ho visto la possibilità di un sogno avverarsi, e invece ho trovato una bella fregatura, e ho dato il mio libro, il mio impegno a queste persone. Se così si possono chiamare.

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Sul loro sito è scritto che non richiedono contributi per la pubblicazione!

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4 ore fa, maurice ha detto:

Sul loro sito è scritto che non richiedono contributi per la pubblicazione!

Fino a quando abbiamo avuto esperienze dirette, è sicuro che chiedevano un contributo per l'editing. Non so se sia cambiato qualcosa adesso, ma non credo.

Attendiamo esperienze dirette.

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Ciao a tutti, avrei bisogno di un consiglio per una situazione alquanto imbarazzante.

Premessa imprescindibile: io sono uno stordito.

Intorno al 2013 inviai alla 13lab dei miei racconti brevi per una valutazione. All'editore piacquero e volle pubblicarli, firmai pure un contratto relativo a quelle opere (contratto che attualmente non so che fine abbia fatto ma al 90% è finito nella raccolta differenziata). I miei rapporti con la CE però finirono lì, credo perché fosse subentrata una richiesta economica da parte loro per la stampa di un certo numero di copie, onestamente non ricordo, ma sono abbastanza sicuro che fosse per una questione i soldi, fatto sta che non li cercai più e mi dimenticai di loro. In questi giorni, vuoi perché sto lavorando alla pubblicazione del mio primo romanzo con un'altra casa editrice, mi è tornata alla mente quell'esperienza e per curiosità sono tornato sul loro sito. Lì ho trovato i miei due racconti ancora in vendita sul catalogo, oltretutto a un prezzo indecente se rapportato alla loro lunghezza (uno è lungo una decina di pagine, l'altro a malapena due, e sono messi a 8,40 euro).

Ora, secondo voi, se scrivo alla CE chiedendo di rimuoverli dallo store, tenendo conto del fatto che non ho più con me una copia del contratto, quindi non so di preciso quali fossero i miei obblighi verso di loro, rischio di scoperchiare un vaso di Pandora della burocrazia? E' meglio se lascio perdere e continuo a far finta di niente? Di per sé non è una cosa così grave, ma mi infastidisce alquanto che, cercando il mio nome su Google, il primo risultato sia il link a quei prodotti indegni. Hanno pure sbagliato a scrivere il mio nome sulle copertine...

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Telefonagli, e digli che il nome è errato. Dalla conversazione cerca di annusare qualcosa, anche se per 10 paginette, io sinceramente lascerei stare.

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