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arkadius

13 lab edition

50 risposte in questa discussione

Inviato (modificato)

Nome: 13 lab edition
Generi trattati: opere di poesia (minimo 30 componimenti), narrativa (romanzi o raccolta di racconti, senza limiti di lunghezza), o saggistica (senza limiti di lunghezza).

Modalità di invio dei manoscritti: http://www.13lab.it/ecommerce/content/7-pubblica-con-13lab-editore

Distribuzione: http://www.13lab.it/ecommerce/content/8-distribuzione

Sito webhttp://www.13lab.it/ecommerce/

Facebook: https://www.facebook.com/13labeditore

 

Dicembre 2016: aggiornato distribuzione e link Facebook, per il resto non si segnalano cambiamenti nella politica editoriale.

Modificato da ElleryQ
Aggiornamento topic
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Ciao,

 

Ho spulciato un po' il sito della casa editrice e ho trovato questa informazione nella sezione dedicata all'invio dei manoscritti: http://www.13labeditionltd.com/index.php/2011-08-04-23-47-02 

 

"Nei vostri contratti è sempre prevista una percentuale per i diritti d’autore?

Sì, i nostri contratti prevedono sempre una percentuale sul prezzo di copertina delle copie vendute a favore dell’autore. È previsto un anticipo sui diritti a vantaggio dell’autore o un contributo economico che l’autore dovrà versare per accedere alla pubblicazione? I contratti da noi proposti possono prevedere sia un anticipo sui diritti a vantaggio dell’autore, sia l’obbligo di acquisto di un quantitativo minimo di copie da parte dell’autore, la casa editrice si riserva il diritto di proporre offerte differenti in base alle tematiche del libro."

Quindi suppongo sia da ritenersi a doppio binario?

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Direi di sì, a questo punto per loro stessa ammissione. 

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A ogni modo li abbiamo contattati in data 28.04.14

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Salve,

dall'ultimo contatto di aprile 2014 ad oggi, c'è qualcuno che ha avuto proposte editoriali dalla 13 Lab edition? Grazie

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Salve ragazzi, cmq non chiedono contributo, solo 250 euro più iva nel caso l'editing sia fatto da loro

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Ma ciò che secondo me è importante è capire la distribuzione, anche perchè solo da 2 anni sono in Italia, la sede principale è a cambringeshire uk

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Il Contratto che offrono non è male tutto sommato, ma ci sono delle cose che puzzano un po'.

1) Il punto riguardo la pubblicità è più che fumoso. 
2) Non si sa a quanto ammonterebbe la prima tiratura dell'opera.

3) Il sito uk rimanda ad un sito che non c'entra nulla, provare per credere: http://www.13labeditionltd.co.uk/

4) Il sito italiano presenta link mancanti, sezioni inesistenti...

5) In una intervista dicono di pubblicare mediamente 100 romanzi al mese. Sul sito i libri sono una quindicina e molti dei quali "non disponibili". 

 

Io oggi vado a parlare con la Dott.ssa Stella Fabbrini che mi ha proposto il contratto. Di sicuro non accetterò adesso, anche perché 275 euro (perché c'è pure l'IVA) per un'editing che non so a che grado professionale sia, e per firmare un contratto con esclusività di diritti per 10 anni per poi magari avere nulla o poca pubblicità e nemmeno un libro stampato, non posso permettermeli.

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Ho scoperto delle cose interessanti:

 

1) Non scrivono nel contratto che stamperanno solo on-demand.

2) Il punto riguardo la pubblicità è fumoso, e difatti mi ha confermato che la pubblicità consiste nel post su Facebook della 13 lab (che ha 1500 like) e nell'inserimento nel sito italiano.

3) Non mi ha risposto sul sito UK.

4) Mi ha detto chiaro e tondo che dopo una presentazione del libro e l'editing, il lavoro di pubblicità ecc spetta all'autore.

 

Ho rifiutato il contratto.

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Eccomi ancora qua a commentare.
Sono stato contattato di nuovo dalla dottoressa Fabbrini qualche giorno fa (a quanto pare segue il forum di Writer's Dream). Non vi posto la mail che mi ha mandato poichè non mi ha dato il consenso per farlo (nel senso che non mi ha più risposto, quindi non so se voglia o meno): vi dirò il succo a parole mie.
 

In pratica secondo la dottoressa ho frainteso alcune cose, soprattutto riguardo la promozione del libro. Quindi: la 13lab si fa carico della suddetta promozione e l'autore deve ovviamente impegnarsi per pubblicizzare il proprio libro con l'appoggio dell'editore, non da solo come ho affermato nel post precedente (cito la dottoressa: "Il successo di un libro di un autore sconosciuto parte dal passaparola", che secondo me è una sacrosanta verità, dopotutto), e quindi l'editore organizzerebbe delle presentazioni dove l'autore è più conosciuto, dove insomma c'è la sua sfera di conoscenze e quindi abbia più facilità di attrarre lettori (nella sua città, magari nella sua libreria di fiducia o in biblioteca). Inoltre, sempre secondo la dottoressa, la pubblicità arriva se si è attivi sul sito della 13lab, se si risponde ai commenti e si instaura un buon rapporto con i lettori. 

 

Questo è il succo, se poi in futuro mi daranno l'ok, vi posterò l'intera mail così che non si possa dire che fraintendo.
La dottoressa è stata molto gentile sia all'incontro che via mail, e quando ho dato e do i miei commenti negativi riguardo la 13lab è ovvio che non mi riferisco a lei, ma alla politica editoriale della 13lab.

Non rimangio nulla di quello che ho scritto più su, riguardo il sito uk che rimanda a una cosa che non c'entra niente con l'editoria della 13lab (su questo non mi hanno risposto, anche a domanda diretta), il sito italiano attualmente malfunzionante (non è solo mia opinione, visitatelo da voi), la richiesta di un contributo per l'editing che rende la 13lab una EAP (250 euro + IVA al 20% perché dell'uk).

Nel contratto si parla infatti di "prima tiratura" senza specificare il numero delle copie stampate.

 

Non avendo riscontri da chi con la 13lab ha pubblicato o molte altre informazioni in generale, mi fermo qui. La mia esperienza è stata negativa (non per la cortesia, che c'è sempre stata) ma per la formulazione del contratto e per i servizi offerti, che sono molto simili a quelli del self-publishing, a mio parere.

 

Buona giornata a tutti!

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Il sito italiano è in fase di aggiornamento (ci sono ancora un sacco di link malfunzionanti, però è stato aggiunto un carrello funzionante e i nomi della maggior parte degli autori portano adesso effettivamente alle opere, e non a nulla).

 

Questa è l'intervista, invece, a cui mi riferisco nei post iniziali.
Intervista alla 13lab
 

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Ho aggiornato il sito web, ma non ho nessuna notizia sull'invio dei manoscritti. Qualcuno sa che modalità attualmente utilizzano per le proposte editoriali?

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(nel frattempo ho rimandato in data odierna 07.06.2015 un contatto alla loro email)

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Il sito italiano è in fase di aggiornamento (ci sono ancora un sacco di link malfunzionanti, però è stato aggiunto un carrello funzionante e i nomi della maggior parte degli autori portano adesso effettivamente alle opere, e non a nulla).

 

Questa è l'intervista, invece, a cui mi riferisco nei post iniziali.

Intervista alla 13lab

 

Credo che sia stata fatta un po' di confusione.

La casa editrice di cui si parla nell'intervista è la 13Lab, Italiana, non è  la 13 Lab Edition Ltd Inglese.

Infatti se cliccate sull'intervista di cui parla Niko, ovvero questa:  https://labibliotecavivente.wordpress.com/2014/11/13/intervista-alla-casa-editrice-13lab/  , verrete poi indirizzati su questo loro sito : http://www.13lab.it/ecommerce/ , che però non è quello della casa editrice Inglese, che opera anche in Italia, che invece è quest'ultimo: http://www.13labedition.co.uk/13lab/

A questo punto io non sono più in grado di stabilire con quale delle due Niko abbia avuto contatti, né quale sia sta contattata da Fra attraverso una e-mail.

Personalmente ho avuto rapporti con la seconda, ma prima di parlare della mia esperienza attendo lumi dagli amministratori o dai moderatori del sito.

 

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Non è stata fatta proprio nessuna confusione, questo sia chiaro.

Quando ci ho avuto a che fare io il sito non era quello che indichi, Alex. Vedo con piacere che adesso è un sito funzionante e senza link mancanti.

Inoltre adesso non compare più il rimando a quella pagina strana inglese, ma a quella che dici tu.
Hanno cambiato anche l'intervista, la pagina non era quella (graficamente era molto diversa, i contenuti non li ho letti ma mi sembra non ci sia più il rimando, nemmeno qui, a quel sito strano).

Lo dico giusto perché non vorrei sembrare quello fuori di testa che, mesi fa, ha scritto cose che adesso non sono più vere.
La verità è che ora hanno sistemato un po' di cose, e me ne rallegro. Ma la confusione è stata fatta da loro prima, non da me, che sia chiaro.

 

Ultima cosa: le due case editrici (una inglese e una italiana, legata a quella del regno unito) sono chiaramente legate: basta vedere che il libro "Il confine invisibile" è presente in entrambi i siti, in tutti e due i cataloghi insomma (Sito uk - Sito ita).
Il contratto che mi avevano proposto era a nome di "13 lab Edition Ltd", con sede nel regno unito, ma la pubblicazione sarebbe stata sul sito della 13 lab Editore (italiana).

Quindi attento, stai facendo confusione tu (non so, però, il tuo contratto a nome di quale 13 lab sia; magari hanno modificato anche quello.

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Non è stata fatta proprio nessuna confusione.

Eh beh, adesso sì, ma quando ci ho avuto a che fare io il sito non era questo. Vedo con piacere che adesso è un sito funzionante e senza link mancanti.

Inoltre adesso non compare più il rimando a quella pagina strana inglese, ma a quella che dici tu.

Hanno cambiato anche l'intervista, la pagina non era quella (graficamente era molto diversa, i contenuti non li ho letti ma mi sembra non ci sia più il rimando, nemmeno qui, a quel sito strano).

Lo dico giusto perché non vorrei sembrare quello pazzo che, mesi fa, ha scritto cose che adesso non sono più vere.

La verità è che, ora, hanno sistemato un po' di cose, e me ne rallegro. Ma la confusione è stata fatta da loro prima, non da me, che sia chiaro.

Niko, non mi riferivo a te, quando parlavo di confusione, sia chiaro. Mi riferivo prima di tutto a me stesso. Anch'io ho dovuto chiedere spiegazioni alla casa editrice inglese e mi hanno appena risposto che si trattasi di due case differenti, ma dal nome simile. La 13Lab, quella dell'intervista, tanto per capirci, inizialmente faceva solo distribuzione e distribuiva anche i prodotti della 13Lab Edition LTD: solo in un secondo tempo ha cominciato a pubblicare. A questo punto la casa Inglese, per evitare confusioni, che comunque rimangono inevitabili, ha preferito affidarsi ad altri per distribuire le proprie opere. Il logo delle due aziende, del resto, è molto diverso.

Rimane comunque a questo punto da stabilire, per entrambe, se siano free o a doppio binario.

Non mi permetterei mai di darti del pazzo, Niko... Se non ovviamente nel gioco degli insulti  :asd: .

A presto

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Ultima cosa: le due case editrici (una inglese e una italiana, legata a quella del regno unito) sono chiaramente legate: basta vedere che il libro "Il confine invisibile" è presente in entrambi i siti, in tutti e due i cataloghi insomma (Sito uk - Sito ita).

Il contratto che mi avevano proposto era a nome di "13 lab Edition Ltd", con sede nel regno unito, ma la pubblicazione sarebbe stata sul sito della 13 lab Editore (italiana).

Quindi attento, stai facendo confusione tu (non so, però, il tuo contratto a nome di quale 13 lab sia; magari hanno modificato anche quello.

Il mistero si infittisce: propongo di scriverci sopra un bel giallo! Non è il mio genere e neppure il tuo, mi par di capire, ma la cosa potrebbe risultare divertente  :saltello: .

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Quando risponderanno a Frà, forse, sarà tutto più chiaro.

Oppure se qualcuno della casa editrice italiana scrivesse qui per dissolvere tutti i dubbi ne saremmo tutti più felici; visto a leggere, leggono sicuramente.

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In questo momento, se hanno risposto, non lo posso confermare, ci sono problemi di accesso all'email per cui non posso più verificare le risposte. Mi auguro che, chiunque sia, risolva e che classifichi in maniera adeguata l'editore sulla base dell'eventuale report. Per ora continuiamo a discutere di segnalazioni concrete. Grazie.

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se può essere utile anche io ho ricevuto una proposta da loro. che dire, certo non si ha nessuna garanzia ma non lo definirei a pagamento. I 250 euro che chiedono per l'editing non sono obbligatori, quello che loro dicono è che il romanzo deve arrivare già revisionato, in maniera professionale, loro questo servizio lo offrono ma sta a te decideree se usufruirne o fare l'editing per conto tuo o con altre organizzazioni. La casa editrice è molto giovane ed è normale che tutto sembra un pò fumoso ma se devo essere sincero la proposta che hanno fatto a me non era malissimo, apparte alcuni punti che per ora mi spingono verso un rifiuto.

ad esempio il fatto che pretendono il 100% dei diritti riguardanti traduzioni e adattamenti, questo proprio no!! per quello che riguarda la stampa su richiesta, tutti lo fanno anche la feltrinelli, l'autore deve sempre fare la promozione da solo, sempre, siamo nel 2015, a meno che non sia un autore di bestseller preconfezionati non ci sono altri modi, lo fanno tutti, anche autori con vendite medio alte come per esempio, Bruno Vespa, solo per fare un esempio famoso. 

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Ho parlato ieri con la responsabile che a mia domanda ha risposto così:

"Buongiorno. 

Attualmente la politica editoriale è cambiata. Non chiediamo contributo di nessun tipo.
Mi spiego, comunque, in merito alla Sua domanda. 
L'importo di 250 euro non è stato mai obbligatorio, molti scrittori hanno pubblicato con noi senza versare nulla perché avevano il loro editor di fiducia. O perché siamo intervenuti noi, dato che il lavoro non era troppo oneroso. 

Diciamo che è stata una prova di un paio di mesi e poi abbiamo deciso di cambiare politica. Non chiediamo nulla."

 

A questo punto spostato in free

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Ho parlato ieri con la responsabile che a mia domanda ha risposto così:

"Buongiorno. 

Attualmente la politica editoriale è cambiata. Non chiediamo contributo di nessun tipo.

Mi spiego, comunque, in merito alla Sua domanda. 

L'importo di 250 euro non è stato mai obbligatorio, molti scrittori hanno pubblicato con noi senza versare nulla perché avevano il loro editor di fiducia. O perché siamo intervenuti noi, dato che il lavoro non era troppo oneroso. 

Diciamo che è stata una prova di un paio di mesi e poi abbiamo deciso di cambiare politica. Non chiediamo nulla."

 

A questo punto spostato in free

A questo punto ho l'autorizzazione a pubblicizzare il mio romanzo anche qui.

Finalmente! :-)

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Buon pomeriggio

scrivo perchè a dicembre uscirà il mio primo romanzo proprio per i tipi della 13lab

da 'giovane' contrattualizzata ho fresche tutte le info, qualora vi fossero ancora dubbi da dipanare

Alexmusic ha già pubblicato con 13lab e magari ne saprà più di me almeno per la questione numero di copie della prima stampa

per il resto:

l'editor in chief, dott.ssa Raimondi, è sempre disponibile per qualunque dubbio o chiarimento nella fase pre e post contrattuale.

Confermo che i 250 euro non sono affatto obbligatori ma io ad esempio ho utilizzato il loro servizio editing per comodità personale.

Curano loro la promozione stampa del testo inviando a giornali e redazioni copie del libro.

Pubblicizzano gli eventi di promozione anche attraverso la loro pagina facebook, rimandando a quella che l'autore crea per il proprio libro.

Insomma il mio feedback, ad oggi, è più che positivo. Poi saprò dirvi di più

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Ancora non mi è chiaro se 13lab edition e 13 lab editore siano gli stessi...

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Ti rispondo io: no. La 13 LabEdition ltd è una casa editrice che ha la sede principale a Cambridge e una sede operativa in Italia, mentre 13 Lab Editore è prima di tutto un distributore, che in passato ha distribuito anche i libri della 13 LabEdition.
Ti ho messo entrambi i link per controllare le differenze. Per qualsiasi altra informazione, potete contattarmi tramite messaggio privato.

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Ti ringrazio

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Ho letto tutta la discussione, ho capito la distinzione tra le due case editrici e che quella italiana  (13 Lab Editore) chiede il contributo per l'editing, ma non è obbligatorio.

Mi è però rimasto un dubbio:  la casa editrice 13 LabEdition ltd è una casa editrice senza contributo?  O anche loro dopo la lettura del materiale inviato chiedono dei soldi per uno o più dei loro servizi?

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Inviato (modificato)

La 13 Lab Edition Ltd chiede, a volte, un contributo non obbligatorio per l'editing, che comunque è assai inferiore alle cifre normalmente richieste dal libero mercato... Almeno sulla base delle ricerche che io personalmente ho fatto. Se uno scrittore decide di procedere autonomamente all'editing è libero farlo, ma alla fine credo che spenderebbe parecchio, ma parecchio di più, con il rischio che poi il lavoro non venga comunque ritenuto adatto ai loro standard. A loro infatti interessa solo che i testi da pubblicare siano di buona qualità.

Modificato da Alexmusic
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Quindi in pratica sia quella italiana (13 Lab Editore) che quella inglese (13 LabEdition ltd) chiedono il contributo per l'edting (non obbligatorio), giusto?

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Sì, ma l'editore in questione, per il quale ha pubblicato il nostro amico, è 13 Lab edition.

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