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Claudia Valletta

Valletta Edizioni

64 risposte in questa discussione

Nome: Valletta Edizioni

Sito: http://www.vallettaedizioni.it/

Generi: Narrativa

Distribuzionehttp://www.vallettaedizioni.it/distribuzione/

Modalità invio manoscritti: http://www.vallettaedizioni.it/invia-manoscritto/

Facebookhttps://www.facebook.com/VallettaEdizioni/?fref=ts

 

Sono qui per presentare una realtà editoriale appena nata.

La mia passione e la mia dedizione sono al servizio di chi ama scrivere.

Non chiederò alcun contributo o obbligo di acquisto agli autori.

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Ciao Claudia. Una domanda: vedo che il contributo di lettura è pari a 40 euro, ma per una scheda di valutazione ne vengono richiesti 120; ci può stare ma a questo punto mi viene da pensare che la lettura con scheda di valutazione annessa sia più profonda oppure che l'altra sia veramente approssimativa (anche questo ci può stare, forse). Il punto è: perché una lettura da 120 euro, presumibilmente più esaustiva, richiede meno tempo (30 giorni) rispetto a una lettura da 40 euro (60 giorni) ?

Forse è una domanda ingenua questa, ma la mia è pura curiosità.
 

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Inviato (modificato)

Salve, Claudia. Anch'io ho una domanda da porle. Lei afferma:

 

Non chiederò alcun contributo o obbligo di acquisto agli autori.

 

Ma il contributo di lettura (che siano 40 o 120 euro) non costituisce, appunto, un contributo?

 

La mia non vuole essere una polemica :) Vorrei però capire se il contributo è obbligatorio o serva soltanto a ricevere un servizio in più dalla sua CE.

Modificato da Black
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Salve a tutti!

 

Credo che una risposta possa valere per entrambi.

A mio avviso, ma è un parere personale e mi rendo conto che non tutti possano essere d'accordo, un contributo di lettura è profondamente diverso da un contributo per la pubblicazione che, quando si è fortunati, si aggira attorno ai 1000 euro e lascia l'autore in balia di decine e decine di copie del suo libro da "smaltire".

 

Con la Valletta Edizioni vorrei puntare sulla velocità nelle risposte. E' davvero deprimente leggere sui siti delle varie CE frasi del tipo: non ci chiamate, non chiedete, se non rispondiamo entro tot potete ipotizzare che il vostro libro non ci sia piaciuto. E' forse ancora più deprimente aspettare più di un anno una risposta per poi sentirsi dire: il suo libro non rientra nella nostra linea editoriale. A voi non è mai venuto il dubbio che non l'abbiano proprio letto? Ovviamente, rispondere a tutti e in tempi brevi implica un dispendio di energie e di risorse diverso. Da qui nasce l'idea del contributo di lettura.

 

La differenza tra il contributo di lettura di 40 o di 120 euro non sta nell'accuratezza della lettura, ma in quella della risposta. Risponderemo a tutti, specificando se il libro, a nostro avviso, è idoneo alla pubblicazione o meno e specificando il perché, qualora fosse idoneo, noi non vogliamo pubblicarlo. Nel caso di un contributo di 120 euro, stileremo anche una scheda di valutazione approfondita che, per forza di cose, implicherà un impegno maggiore. Nonostante questo, ci impegniamo a rispondere in tempi più brevi in relazione al maggior impegno economico dell'autore e alla fiducia accordataci. 

 

Spero di aver soddisfatto la vostra curiosità :)

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 Nonostante questo, ci impegniamo a rispondere in tempi più brevi in relazione al maggior impegno economico dell'autore e alla fiducia accordataci. 

 

Spero di aver soddisfatto la vostra curiosità :)

 

This. Grazie per la risposta.

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Inviato (modificato)

Certamente il vostro contributo di lettura è diverso dal contributo di pubblicazione, non solo in termini economici (fra i vostri 40 euro e i 1000 della normale EAP c'è una bella differenza!) ma anche sul piano della "fiducia".

Voi non chiedete il denaro per la pubblicazione, ma prima ancora di dare la vostra opinione sull'opera. Questa è una buona cosa, dato che vi porta comunque a pubblicare opere di qualità, come le CE non a pagamento.

 

Sempre di contributo si tratta, però. E per me questa è EAP.

 

EDIT: Non che ci sia nulla di male in questo. E' solo che la vostra frase mi ha un po' fuorviato.

Modificato da Black
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Un contributo di lettura non è EAP.

 

EAP è pubblicare tutto quello che capita chiedendo all'autore di acquistare un numero di copie che garantiscono all'editore di guadagnare limitandosi a stampare i volumi.

 

Abbreviare i tempi di risposta per chi decide di chiedere una scheda di valutazione non è EAP.

 

EAP è stampare tutto senza neanche leggere.

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Non sono d'accordo. Prima di tutto EAP non presuppone necessariamente il disinteresse da parte dell'editore sulla qualità dell'opera da pubblicare (ovviamente in teoria).

 

Ritengo che una CE che obblighi all'autore una spesa (più o meno grande) rientri nella categoria dell'EAP.

 

Questo è il mio punto di vista, comunque. Ci penseranno i moderatori, sicuramente più competenti di me, a inserire questo topic nella sezione adeguata.

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Fa storcere un po' il naso anche a me questa spesa. Considero onorevole il fatto di voler rispondere in maniera professionale a tutti, però il rischio è di finire effettivamente nell'EAP e di far virare molti autori verso altre CE.

 

Nulla in contrario invece se fosse un servizio della casa editrice slegato dall'ambito della ricerca di manoscritti pubblicabili. 

 

Non lo so, mi sembra un po' troppo alto il costo. 

Volevo fare una domanda inerente proprio al costo: come mai così alto? E' stata una scelta ponderata in base a quali parametri? 

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Sinceramente non mi aspettavo di essere considerata un EAP per il fatto di chiedere un contributo di lettura.

In passato su questo sito, nella sezione case editrici free, ho trovato ce che applicavano lo stesso criterio sotto forma ad esempio di obbligo di acquisto di un tot di libri dalla loro collana, senza peraltro garantire una risposta.

Credevo onestamente che il mio potesse essere un servizio gradito: la serietà di una ce non a pagamento e la certezza di risposte in tempi brevi.

Quello che voglio è fare l'editore. Se la reazione degli scrittori è questa, non mi resta che aggiustare il tiro e inserire una modalità di invio del manoscritto senza alcun contributo di lettura.

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Fa storcere un po' il naso anche a me questa spesa. Considero onorevole il fatto di voler rispondere in maniera professionale a tutti, però il rischio è di finire effettivamente nell'EAP e di far virare molti autori verso altre CE.

 

Nulla in contrario invece se fosse un servizio della casa editrice slegato dall'ambito della ricerca di manoscritti pubblicabili. 

 

Non lo so, mi sembra un po' troppo alto il costo. 

Volevo fare una domanda inerente proprio al costo: come mai così alto? E' stata una scelta ponderata in base a quali parametri?

Editoria A Pagamento, non significa pubblicare tutto, ma farsi pagare per stampare, leggere, correggere, editare, impaginare, presentare e altri diecimila verbi che incarnano l'italica fantasia al servizio del profitto ottenuto a scapito dell'autore pittosto che la giusta remunerazione da parte del lettore. Qualcuno diceva che le parole sono importanti... si è dimenticato di dire: anche gli acronimi! ;)

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Ciao Claudia! Mi piace tanto come hai scelto di porti e credo che tu sia assolutamente in buona fede. In passato un paio di editori, per il solo fatto di chiedere, in cambio della valutazione del proprio manoscritto, l'acquisto di un libro del proprio catalogo, sono stati, secondo me in modo totalmente erroneo, annoverati tra editori a pagamento.
Credo quindi, sempre se ti sembra che la soluzione possa essere applicabile, di valutare manoscritti gratuitamente e offrire, a chi lo volesse e in modo del tutto scisso dalla pubblicazione, una scheda di lettura a pagamento.

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Preciso il messaggio precedente: l'errore, dal mio punto di vista, sta nel farne una questione meramente economica quando, secondo me, il problema dell'editoria a pagamento sta nel fatto di stampare qualunque cosa, a patto che si paghi.
Ovviamente case editrice che chiedano "oboli" dell'ammontare di 10-12 euro non possono in nessun modo garantire la pubblicazione di un libro per quel solo, piccolissimo contributo e dunque si tratta solo di un modo per rientrare nelle spese di un lavoro, quello della valutazione dei manoscritti e relativa risposta, che può richiedere moltissimo tempo, se fatto come si deve.
 

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È mia intenzione aggiungere la modalità di invio senza contributo di lettura. Purtroppo ora non posso far intervenire i tecnici sul sito che è al vaglio di google.

Vi ringrazio per il confronto per me molto importante.

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Sono molto sorpreso dalla vostra risposta. E' raro trovare editori disposti ad ascoltare i pareri degli autori, soprattutto in maniera così aperta e rapida. Sul serio, complimenti. :)

 

Preciso comunque di non aver messo in dubbio la vostra serietà: il contributo di lettura che avete chiesto non è assolutamente sintomo di pubblicazione a discapito dell'autore. Come ho già detto prima, voi date una valutazione solo dopo il pagamento, mentre non chiedete nulla successivamente, questo vi pone in una posizione diversa dalla solita CE a pagamento. Ciò nonostante, la richiesta di un contributo è un pagamento, ed è per questo che ritengo facciate parte dell'editoria a pagamento.

 

Ovviamente, data la vostra intenzione di cambiare metodo, la situazione è diversa :)

 

Vi auguro il meglio per la vostra CE.

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@Ophelia: E' vero, spesso con EAP s'intende l'editoria, come dire, scorretta. Ma EAP non significa questo. Una CE che pubblica esclusivamente a pagamento potrebbe anche essere la migliore del mondo.

Qui sul WD, e correggetemi se sbaglio, nella categoria Free vengono inserite le CE completamente gratuite. CE che non richiedono esborso di alcun genere all'autore (escludendo servizi aggiuntivi e non necessari, ovviamente). Per quanto 40 euro non siano un esborso eccessivo (e sicuramente troppo basso per garantire un guadagno all'editore a discapito dell'autore), si tratta pur sempre di una spesa che l'autore deve sostenere.

 

L'alternativa che hai proposto potrebbe essere una valida idea.

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Sì, Black, sono d'accordo! La mia precisazione riguardava proprio il significato intrinseco e sfumato che "a pagamento" può assumere. Io farei delle distinzioni, ecco.

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Sì, certo, 40 euro sono pochi per garantire un guadagno all'editore a discapito dell'autore, ma quelli dei cento manoscritti letti e rifiutati giunti prima del fortunato fanno un bel gruzzolo da investire.

Nulla di esecrabile, tantomeno illegale,  ma è come pubblicare esclusivamente tramite concorso a pagamento.

Aggiungo che quella free è solo una CE che parte col piede giusto, poi ce ne vuole...

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Insomma, credo che sia il caso di richiarire:

Criteri di suddivisione:

 

Nella lista EAP ci vanno gli editori che:

 

- Chiedono sempre contributi, sotto forma di acquisto copie, editing, isbn o quant'altro, di qualsiasi entità.

 

 

Ancora di più, per quanto attiene invece il regolamento per la sezione case editrici, consultabile da tutti qui

 

Le liste degli editori a pagamento e a doppio binario non sono liste nere, non sono indici di proscrizione né hanno alcuno scopo diffamatorio.
L'unico obiettivo di queste discussioni è condividere informazioni e testimonianze, nonché opinioni personali, nel pieno rispetto della legge, della reputazione e dell'onore altrui.

 

 

I criteri di suddivisione sono abbastanza rigidi, ma non vi sono giudizi di merito o di qualità sull'appartenenza a una data categoria quanto sul lavoro di una singola azienda valutata dai lettori che interagiscono sul forum. Smettiamola di voler per forza imputare un peso negativo a chi chiede soldi per pubblicare. A noi pagare per pubblicare non piace, non è mai piaciuto e non ci piacerà mai, ma non è un reato. Ognuno credo che abbia il diritto di assumersi la responsabilità sulla propria politica editoriale.

 

@Ophelia: non finirò mai di ripeterlo. Per me pagare mille euro o pagarne due non fa alcuna differenza. Non sono d'accordo a prescindere, come non sono d'accordo con chi obbliga i proponenti a comprare qualcosa dal catalogo per essere valutato. I criteri di suddivisione normano le liste, e sulla base di quello ci regoliamo di conseguenza per l'identificazione dei macro settori. A noi tutti sta semmai per ogni singolo editore discernere chi lavora bene da chi no, discorso che per me vale anche per gli editori che sono free. Come ha detto Melville:

 

 

Aggiungo che quella free è solo una CE che parte col piede giusto, poi ce ne vuole...

il concetto di qualità editoriale non passa solo per il fatto che non vengono chiesti contributi, ma si somma al resto del lavoro che c'è dietro il prodotto finale, e questo purtroppo fa sì che la vera qualità non è molto diffusa in nessuna lista esistente, ma è appannaggio di poche aziende. Quest'ultima è una mia personale opinione.

 

Mi scuso con Valletta per aver fatto questo inciso, ora credo che dobbiamo dedicarci a parlare di questa nuova realtà editoriale. Lo staff provvederà a contattarvi quanto prima per la definizione della vostra situazione, grazie per l'attenzione riservata al WD :)

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@Frà: non discuto la bontà delle scelte che fate sul vostro forum. In quanto vostro, avete il diritto di decidere che pagare mille euro o due sia la stessa cosa.
Per me, e sottolineo sempre per me, non lo è affatto perché è diversissimo, per me, il concetto che tale richiesta sottende: con 1000 euro l'autore si compra la pubblicazione che, alla fine, paga ben più dei costi di stampa. Se ne chiedi 10, come acquisto di un libro in catalogo, supporti la tua attività (si può discutere se sia una strategia piacevole o meno) e ti consenti di poter rispondere alla miriade di manoscritti che ricevi senza rimetterci del tutto. Mia personalissima opinione!!!!

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@Frà: non discuto la bontà delle scelte che fate sul vostro forum. In quanto vostro, avete il diritto di decidere che pagare mille euro o due sia la stessa cosa.

Per me, e sottolineo sempre per me, non lo è affatto perché è diversissimo, per me, il concetto che tale richiesta sottende: con 1000 euro l'autore si compra la pubblicazione che, alla fine, paga ben più dei costi di stampa. Se ne chiedi 10, come acquisto di un libro in catalogo, supporti la tua attività (si può discutere se sia una strategia piacevole o meno) e ti consenti di poter rispondere alla miriade di manoscritti che ricevi senza rimetterci del tutto. Mia personalissima opinione!!!!

Esistono numerose discussioni riguardo le personalissime convinzioni degli utenti riguardo a cosa sia o non sia una EAP, tralasciando quelli che sono i nostri criteri di smistamento liste: molte forse le troverai chiuse NON perché detestiamo lo scambio di opinioni, no. È che i criteri che ci hanno fatto compiere determinate scelte sul regolamento e su quello che è il cuore di questo forum sono frutto di esperienza e scambi avvenuti quando ancora nessuno conosceva il significato degli acronimi che oggi suddividono le nostre liste.

Qui ogni riferimento a ciò che sono le proprie convinzioni è andare OT.

Hai risposto all'inciso di Fra', bene: adesso siete pregati di tornare IT.

Grazie :)

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@Frà: non discuto la bontà delle scelte che fate sul vostro forum. In quanto vostro, avete il diritto di decidere che pagare mille euro o due sia la stessa cosa.

Per me, e sottolineo sempre per me, non lo è affatto perché è diversissimo, per me, il concetto che tale richiesta sottende: con 1000 euro l'autore si compra la pubblicazione che, alla fine, paga ben più dei costi di stampa. Se ne chiedi 10, come acquisto di un libro in catalogo, supporti la tua attività (si può discutere se sia una strategia piacevole o meno) e ti consenti di poter rispondere alla miriade di manoscritti che ricevi senza rimetterci del tutto. Mia personalissima opinione!!!!

Esistono numerose discussioni riguardo le personalissime convinzioni degli utenti riguardo a cosa sia o non sia una EAP, tralasciando quelli che sono i nostri criteri di smistamento liste: molte forse le troverai chiuse NON perché detestiamo lo scambio di opinioni, no. È che i criteri che ci hanno fatto compiere determinate scelte sul regolamento e su quello che è il cuore di questo forum sono frutto di esperienza e scambi avvenuti quando ancora nessuno conosceva il significato degli acronimi che oggi suddividono le nostre liste.

Qui ogni riferimento a ciò che sono le proprie convinzioni è andare OT.

Hai risposto all'inciso di Fra', bene: adesso siete pregati di tornare IT.

Grazie :)

 

Visto che mi chiami in causa, per risponderti, devo scriverti in privato?

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Non ho fatto alcuna domanda cui necessiti una risposta.

Se non si era capito, il mio è un intervento di moderazione. Certo, puoi scrivermi anche un mp, tenendo conto sempre che anche se in privato non si contestano gli interventi degli staffer. Ma vedo che non sei un nuovo utente e quindi il regolamento lo conosci già.

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Ti ho infatti scritto in privato, non contestando, ma spiegando la mia opinione nel modo più esaustivo possibile.

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Intervengo ancora nella discussione per comunicarvi che, come promesso, da oggi è attiva sul sito della Valletta Edizioni www.vallettaedizioni.it la nuova modalità di invio manoscritti senza contributo di lettura.

 

Spero di ricevere presto i vostri testi. Mi piacerebbe partire, prima della fine dell'anno, con il maggior numero possibile di pubblicazioni.

 

Un saluto a tutti

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Ho visto il sito e rinnovo i ringraziamenti per aver dato ascolto alle nostre considerazioni. :)

Credo che in questo caso rientriate nella categoria degli editori free, spetterà comunque ai moderatori inserire il topic nella categoria corretta.

 

 

Ho un paio di domande da farle.

Riguardo all'invio senza contributo: prevedete d'inviare una risposta anche in caso di esito negativo?

Riguardo alla pubblicazione:  che tipo di distribuzione avete?

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Salve Black,

 

ovviamente cercheremo sempre di rispondere a tutti, anche in caso di esito negativo.

 

Cureremo direttamente la distribuzione. Abbiamo già contatti con diverse librerie di importanti città del centro Italia.

L'idea è quella di allargare il giro in base alla provenienza degli autori che andremo a pubblicare, andando a cercare punti vendita nelle varie Regioni, fino a coprire tutto il territorio.

 

Ovviamente utilizzeremo anche tutti i canali online disponibili.

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