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Ospite Roberto

Falco editore

68 risposte in questa discussione

On 4/2/2017 at 11:08, Michelino dice:

a prescindere dal distributore, che sia fastbook o messaggerie

Fastbook non è un distributore, ma un grossista e fa parte di Messaggerie S.p.A.

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Ho fatto delle ricerche e dal 2017 risulta che la Falco editore non sarà più distribuita da Messaggerie Libri:

Dal 1° gennaio 2017 la distribuzione dei seguenti Editori non sarà più effettuata da Messaggerie Libri:

 

Provo comunque a caricare l'immagine:

a>Falco editore
 

Chiedo allo staff di valutare tali informazioni e conseguentemente aggiornare la scheda dell'editore.

Taggo @ElleryQ e @Niko, magari per avere ulteriori dati anche dalla Falco editore, se interessata a intervenire.

Grazie.

url]

 

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@Nuwanda Grazie della segnalazione, è utile per chi leggerà questa discussione.

Noi dello Staff non dobbiamo aggiornare nulla: forniamo i link al sito dell'Editore, senza specificare chi o cosa distribuisce. Sono loro stessi a farlo nella pagina dedicata. Che poi non sia veritiera o aggiornata, non è un problema del nostro Staff; al massimo possiamo invitare gli utenti a controllare sempre che le affermazioni degli Editori siano veritiere :) 

 

Ora nel topic principale c'è solo il rimando alla loro pagina sulla distribuzione (y) 

 

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Buon giorno, le novitá a quanto pare non ci sono, questo editore ancora non ha fatto niente di quello che c'era scritto nel contratto, nessun tipo di distribuzioni nelle librerie, solo sul suo sito, nessuna presentazione, al telefono dell'ufficio si fa negare, al cellulare non risponde, tranne una volta alla mia richiesta di ricevere le mie copie di libri e poi dopo niente, nessuna ombra dei libri, io so di tutti i libri che ho venduto, ma sono sicura che anche quello ho perso, l'unica cosa che devo fare ora e recedere dal contratto con una diffida, pero sono curiosa di vedere se li toglie dal suo sito, perché con questo qui non voglio piú pubblicare e voglio indietro i miei diritti, una volta gli e lo avevo accennato che se non vedevo cambiamenti gli avrei tolto i diritti e lui addirittura mi ha detto che non lo potevo fare.

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On 1/2/2017 at 11:18, Cricri ha detto:

ho deciso di chiedere di recedere dal contratto via un avvocato che mi ha detto che faranno una diffida nei suo confronti

 

Con l'avvocato com'è andata?

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Non c e bisogno di avvocato per il momento, per recedere dal contratto bisogna mandare una diffida con raccomandata ed entro 14 giorni deve adempiere al contratto, altrimenti in automatico dopo i 14 giorni il contratto e nullo e deve toglierlo dal suo sito entro 30 giorni

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Visto che questa discussione si è recentemente aggiornata, mi pare giusto, da nuovo utente, dare il mio piccolo contributo.

 

Un mio caro amico ha pubblicato con Falco poco più di un anno fa. Le mie informazioni in proposito sono letteralmente di prima mano, visto che abbiamo fatto tutto insieme, dalla correzione di bozze (faticosissima per me, perché il mio amico scrive in maniera molto approssimativa e distratta) alla ricerca di una casa editrice disposta a pubblicarlo. Siamo partiti dai big (come tutti, credo) per poi scendere via via la catena alimentare dell'editoria fino addirittura agli editori a pagamento. Sia perché eravamo (allora) completamente ignari dei meccanismi del mondo editoriale, sia perché il mio amico, in fondo in fondo, sarebbe stato persino disposto a pagare per vedersi pubblicato. Diciamo che per lui si trattava del classico "vanity project", anche se lui magari non l'avrebbe ammesso del tutto.

 

Inutile dire che, una volta toccato il fondo dell'EAP, le proposte contrattuali hanno iniziato a piovere come le zanzare che si schiantano contro quegli aggeggi elettrici che le fulminano. Una più viscida dell'altra. Tra queste, la meno viscida parve essere quella di Michele Falco, editore di Cosenza, che proponeva un contratto in due versioni di cui una senza contributo, più o meno come già illustrato da altri utenti. Il mio amico ha deciso di accettare quest'ultima, ben conscio che avrebbe comunque avuto la necessità di acquistare un notevole numero di copie per uso personale. Fin qui tutto bene, se vogliamo. Purtroppo, oltre a stampare il libro, apporgli il codice ISBN e partecipare a qualche fiera con un banchetto davvero striminzito (Salone del libro a Torino, Più libri più liberi a Roma e forse altre minori), Falco non fa assolutamente niente. Io odio l'avverbio assolutamente, ma qui ci sta tutto.

 

Riassumo: 

- l'editing non esiste, in nessuna forma, né lieve né pesante;

- la correzione di bozze è una farsa, perché non correggono niente (la caccia ai refusi l'abbiamo data in proprio, ma non potrà mai essere perfetta);

- la copertina l'abbiamo fornita noi, del tutto amatoriale, preparata quando il mio amico sembrava essersi rassegnato all'idea di autopubblicare un semplice ebook su Amazon, e secondo Falco andava benissimo;

- l'appoggio promozionale è inesistente: le due presentazioni che è riuscito a fare, il mio amico se le è dovute organizzare da solo (almeno l'editore ha spedito le copie necessarie per tempo);

- la presenza in libreria è una chimera: a parte tre librerie "amiche" (amiche dell'autore, non dell'editore) in cui l'autore è riuscito a piazzare qualche copia, nessuna libreria ha un solo titolo di questo editore a negozio e, non avendolo mai sentito nominare, nemmeno si prendono la briga di ordinarne, men che meno ora che non è più distribuito da Messaggerie.

 

Aspetti positivi, nonostante tutto:

per chi desidera un bel prodotto editoriale con il proprio nome in copertina, da accarezzare con voluttà nelle lunghe notti invernali solitarie e da regalare ai soliti parenti, amici e conoscenti, Falco può andare. La qualità tecnica della pubblicazione, infatti, non è niente male: non so se tutti i libri di Falco si equivalgono, ma quello del mio amico è un soft cover 20x13 molto ben fatto, dalla copertina semirigida plastificata, comprensiva di alette (che per me sono fondamentali, perché le copertine semplici, prive di alette, tendono a rovinarsi lungo i bordi con grande facilità). La carta è di ottima qualità (ed è avorio, mentre non pochi editori minori fanno uso di quella bianca, pessima) e l'impaginazione è ordinata. Se avete la possibilità di fornire una immagine di copertina di livello professionale, vi ritroverete indubbiamente con un bel volume. Se poi avete una presenza "social" davvero potente, nulla vieta che riusciate persino a venderne parecchie copie. In questo caso, però, vi consiglio di rivolgervi prima a un professionista per l'imprescindibile editing.

 

Spero di avere fatto cosa gradita con questo mio post e di essere stato utile a qualcuno.

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