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Ltzrossitto

Edizioni Epsil

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Tranquilla Kiccar, complimenti anche per la modestia.

Se proprio ci tieni, prova a far fare la correzione bozze a qualcuno che reputi capace (magari che ha fatto il classico).

Ti assicuro che questo editore non è interessato a guadagnar denaro facendoti pagare l'editing.

Ne sono la prova.

Se fai fare a qualcuno di tua conoscenza una buona correzione e un discreto editing, forse non spenderai un euro.

 

Ciao

Grazie per il consiglio!

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Ho visto solo ora che esiste un post sulla Edizioni Epsil, la casa editrice che editerà il mio libro.

Voglio raccontarvi la mia esperienza.

Alcuni mesi fa ho iniziato a mandare il mio manoscritto a decine e decine di case editrici, devo dire che le risposte non sono mancate, ma la maggior parte richiedevano una "tassa" sulla pubblicazione che riguardava l'obbligo di acquisto di numerose copie a prezzo intero o altre volte mi hanno richiesto un "contributo" (di non meno di 1500 euro) per sostenere la pubblicazione... nessuno però aveva voglia, forse, neppure di leggerlo il mio libro, non mi era arrivata da questi signori nessuna scheda di valutazione, nessuna proposta di correzione o editing. Poi un giorno ho ricevuto la scheda di valutazione della Edizioni Epsil, e lì ho subito capito che il libro lo avevano letto veramente: personaggi, trama, consigli, modifiche ... ed insieme alla scheda la loro proposta di editing: 800 euro per un servizio di editing e correzione bozza.

Inizialmente ho pensato si trattasse della solita proposta a pagamento, poi però riflettendoci su ho capito che il libro lo avevano letto veramente ed inoltre con 800 euro non paghi neppure il lavoro di un grafico o la stampa degli stessi libri, quindi ho deciso di dargli fiducia.

Ho accettato il loro accordo di edizione e devo dire che lo rifarei altre 100 volte.

Stiamo editando insieme al mio editor il manoscritto, un percorso diviso in diverse tappe, e le migliorie sul mio libro sono notevoli, pensavo di aver scritto un capolavoro ed invece non era nemmeno al 50% delle sue potenzialità.

Se devo darvi il mio parere penso proprio che la Epsil sia una realtà giovane, competente e soprattutto onesta.

Ciao

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Ma, una volta terminato l'editing, cosa faranno? Ti pubblicheranno, promuoveranno e distribuiranno il libro o ti lasceranno a cercare un altro editore?

C'è una grossa differenza tra le due cose. Nella seconda si comporterebbero come agenzia di servizi, con una tariffa che mi sembra piuttosto alta ma non ho molte esperienze al riguardo.

Nella prima sarebbero una casa editrice a pagamento.

Può sembrare paradossale che il giudizio sia peggiore nel caso ti pubblichino piuttosto che nel caso opposto ma, molto semplicemente, quello dell'editing fa parte del costo d'impresa che una casa editrice non a pagamento deve necessariamente accollarsi.

Che una casa editrice investa nel tuo libro è l'unica garanziache poi cercherà di recuperare i soldi vendendolo. Perché oggi, con la stampa digitale on demand, contrariamente a quello che pensi, una casa editrice con 800 euro è in grado di rientrare nelle spese (comprese quelle dell'editing) e fare anche un piccolo ricavo.

Dopodiché se ragiona nei termini dei "pochi, maledetti, e subito" ti saluta e, dalla stamperia, usciranno solo le copie che acquisterai tu. E va a cercare un nuovo autore esordiente e pieno d'entusiasmo.

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Il libro sarà sicuramente pubblicato, distribuito e promosso... e di questo ne sono certo, così come hanno fatto per altri libri già pubblicati. Ho parlato infatti con due autori che hanno pubblicato con loro e sono entusiasti, e questo mi da fiducia. Poi, se riescano a rientrare dal loro investimento con 800 euro, non lo so, so solo che con me stanno facendo un gran lavoro e sono felice della mia scelta.

Baci

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Non t'irritare, il mio post ha una ragione ben precisa: se cerchi su questo forum troverai un gran numero di storie simili alla tua finite in amarissime delusioni. Ti invitavo quindi a verificare bene la natura del rapporto che stavi iniziando con questa casa editrice. Tu dici di averlo fatto ma, dal tuo post, non era possibile capire nemmeno se ti aspettavi di essere pubblicata dalla Epsil o servirtene solo per avere un editing.

Inoltre questo forum è programmaticamente contrario alla pubblicazione a pagamento, pur non ritenendo che ci sia niente di illegale, di per sé, in questa pratica. Insomma, non è proprio il posto migliore dove venire a rallegrarsi per essere riuscita a trovare chi ti pubblica pagandolo.

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800 euro!. Per carità, in non ne darei nemmeno 80 a una casa editrice che desidera pubblicarmi. Però mi/vi chiedo: ma costa così tanto un editing?

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L'importante a mio avviso è che una persona - specie chi legge questo forum che mi pare piuttosto chiaro che orientamento abbia in merito all'editoria a a pagamento - non arrivi a sborsare soldi per pubblicare. A volte si fa confusione, leggo di utenti che ancora scambiano quelli che sono normali servizi editoriali forniti da professionisti (e che quindi giustamente vanno pagati) con chi invece si occupa di pubblicare, vale a dire gli editori veri e propri. Se uno accetta le condizioni di una casa editrice cosiddetta "a doppio binario" e rientra fra coloro che non hanno pagato, deve stare a posto con la propria coscienza. Se invece si deve fare mille paranoie, del tipo: "ah, ho pubblicato con x e quindi ora penseranno che ho pagato, essendo a doppio binario..." oppure "come posso allora dimostrare che non ho pagato..." ecc, beh, allora meglio che non pubblichi e basta e aspetti le eventuali proposte di una casa editrice totalmente free

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Io ho firmato un contratto con loro la scorsa settimana per una raccolta di racconti, non mi hanno chiesto soldi né per contributo copie né per editing o qualsiasi altra cosa. Altrimenti non avrei accettato. Ahimè, poi mi sono accorto di quanto sia difficile piazzare i racconti sul mercato editoriale!

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L'importante a mio avviso è che una persona - specie chi legge questo forum che mi pare piuttosto chiaro che orientamento abbia in merito all'editoria a a pagamento - non arrivi a sborsare soldi per pubblicare. A volte si fa confusione, leggo di utenti che ancora scambiano quelli che sono normali servizi editoriali forniti da professionisti (e che quindi giustamente vanno pagati) con chi invece si occupa di pubblicare, vale a dire gli editori veri e propri. Se uno accetta le condizioni di una casa editrice cosiddetta "a doppio binario" e rientra fra coloro che non hanno pagato, deve stare a posto con la propria coscienza. Se invece si deve fare mille paranoie, del tipo: "ah, ho pubblicato con x e quindi ora penseranno che ho pagato, essendo a doppio binario..." oppure "come posso allora dimostrare che non ho pagato..." ecc, beh, allora meglio che non pubblichi e basta e aspetti le eventuali proposte di una casa editrice totalmente free

Approvo!

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Sì, sono d'accordo, l'importante è stare a posto con la coscienza. Nel mio piccolo, posso dire di aver ricevuto negli anni le proposte più strane: una volta mi hanno chiesto soldi persino per l'impaginazione... Questa casa editrice non mi ha chiesto invece nessun contributo e, a parità di offerta con altre due case editrici dichiaratamente free, ho deciso di firmare con loro perché mi pareva che avessero un'attenzione maggiore per la veste grafica e capacità distributive superiori. Sono convinto della mia scelta, comunque non mancherò di aggiornarvi. Un saluto e grazie!

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Posso invece già aggiornarvi io.

Il mio libro, edito da Epsil, (anche io non ho speso un euro) è uscito da poco più di una settimana.

Sarà reperibile con maggior facilità nelle catene "Feltrinelli", semprè su ordinazione.

Aggiungo che, dietro miei suggerimenti, hanno contattato anche una libreria Mondadori, dove tra pochi giorni sarà disponibile "fisicamente", oltre che varie librerie della mia zona di residenza.

Chiaramente la CE non ha la stessa potenzialità distributiva di CE più conosciute, sopratutto perchè la grossa distribuzione, parlo di Messaggerie e PDE, ecc... non si "fila" le nuove CE , dando la precedenza a chi è da maggiori anni sul mercato, quindi, l'autore, almeno nella zona di residenza, dovrà un po' darsi da fare

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Eccomi. Ciao.

 

Sul "darsi da fare", almeno con una piccola CE, intendo dire di andare nelle librerie della tua zona e invitarli a ordinare qualche copia del tuo libro, magari dicendole che manderai i tuoi conoscenti a comprare in quel negozio.

Poi, chiaramente, pubblicizzarti on line sui vari social, senza esagerare per non infastidire troppo, ottenendo quindi l'effetto contrario.

Io, addirittura, ai miei figli prometto un euro per ogni libro che fanno vendere (in libreria) ai loro compagni di liceo, e tre euro per quelli che venderanno direttamente loro.

 

Comunque queste sono solo idee, ognuno, in base a come vive, può aggiungere  o togliere qualcosa.

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Di solito no, a volte è capitato non rispondessero,

di solito rispomndono in 24 ore

Tieni conto che ricevono molta posta, moltissime telefonate, moltissimi sms. La posta potrebbe finire nello spam o vanno in tilt con il cervello.

Tieni conto che , essendo appena nata, avrà pochissimo personale.

Almeno credo

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Si pensa che, una volta pubblicato il libro, il più sia fatto e invece si è soltanto all'inizio. Mi rendo conto che farsi leggere non è molto semplice. E pensare che io volevo soltanto scrivere!

Comunque questa casa editrice, per quanto piccola, mi ispira fiducia.

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Per adesso, con me, si sta comportando molto bene.

Ricordati che è una piccola CE, quindi non puoi aspettarti che facciano tutto loro.

Nella tua zona di residenza, devi impegnarti tu.

Nella loro zona si impegnano, tieni conto che il tuo libro potrai trovarlo nelle librerie Feltrinelli, nel resto d'Italia sarà più difficile, ma a questo non posso ancora rispondere.

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Io abito In Piemonte, a Vercelli.

Ci sono persone che hanno acquistato il mio libro alla Feltrinelli di Torino, ordinandolo.

E non sono mai adato a Torino a cercare librerie.

Modificato da Pippowood

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Confermo: ho ordinato il libro dì Pippowood presso Feltrinelli e sto attendendo la consegna.

La distribuzione è sempre un'incognita: molte persone hanno acquistato il mio da Feltrinelli senza problemi, poi sabato una mi dice che le hanno risposto che non era disponibile... a volte, dipende anche dalla voglia della persona addetta agli ordini.

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Grazie Riccardo,

sia per l'acquisto, sia per la tua disponibilità...

e aggiungerei anche grazie per l'esperienza che metti a nostra disposizione..

 

Ciao, thank.

Modificato da Pippowood

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Grazie Riccardo,

sia per l'acquisto, sia per la tua disponibilità...

e aggiungerei anche grazie per l'esperienza che metti a nostra disposizione..

 

Ciao, thank.

È un piacere! Ciao Giuseppe:)

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Mi è arrivata l'emai proprio ora ma sono perplessa.

Mi chiamano Alessandra,quando io mi chiamo Francesca e il numero di pagine che dicono è quasi il doppio del mio manoscritto. bohhhh inoltre nella valutazione scrivono luoghi e tempi : attuali, ma il mio romanzo è ambientato nel 1980.

una bufala? si spacciano per loro ma non lo sono?  inoltre valutano "eccellente il manoscritto" ma poi mi propongono una correzione bozze 250 euro.

Ciò è almeno sospetto rispetto a ciò che scrivete voi sopra, che dite?

 

 

Più o meno è quello che è successo a me.

Responso "eccellente" del comitato di lettura (?), ma proposta di pubblicazione a pagamento.

 

Si commenta da sè.

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Scusate se mi intrometto secondo me la Epsil non può essere definita una CE a pagamento, credo sia più giusta la definizione a doppio binario anche se anche qui è opportuno valutare cosa intendiamo per doppio binario..lo dico perché essendo da poco nel mondo dell'editoria (inteso come aspirante scrittore) ancora non ho chiari alcuni concetti e definizioni. Torniamo al discorso di qualche mese fa, dipende da quello che vogliamo noi e dalle nostre esigenze, mi spiego, la Epsil (almeno così con me ha fatto) ti legge e valuta il manoscritto, se va bene, ti propone un contratto però ti dice che siccome sono una realtà ancora piccola e da poco sul mercato di dare un contributo quantomeno sull'editing (il mio necessitava di un corposo editing). però non ti chiede nulla per le spese di pubblicazione nè tantomeno ti obbliga ad acquistare copie (quelle se vuoi le acquisti tu a tuo piacimento) io personlmente ho accettato la proposta della Epsil ma prima mi ero rivolto ad un'agenzia letteraria per l'editing e la cifra richiesta è stata la stessa..per questo mi sono deciso ad accettare la proposta di pubblicazione delle Epsil :) 

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Scusate se mi intrometto secondo me la Epsil non può essere definita una CE a pagamento, credo sia più giusta la definizione a doppio binario anche se anche qui è opportuno valutare cosa intendiamo per doppio binario..lo dico perché essendo da poco nel mondo dell'editoria (inteso come aspirante scrittore) ancora non ho chiari alcuni concetti e definizioni. Torniamo al discorso di qualche mese fa, dipende da quello che vogliamo noi e dalle nostre esigenze, mi spiego, la Epsil (almeno così con me ha fatto) ti legge e valuta il manoscritto, se va bene, ti propone un contratto però ti dice che siccome sono una realtà ancora piccola e da poco sul mercato di dare un contributo quantomeno sull'editing (il mio necessitava di un corposo editing). però non ti chiede nulla per le spese di pubblicazione nè tantomeno ti obbliga ad acquistare copie (quelle se vuoi le acquisti tu a tuo piacimento) io personlmente ho accettato la proposta della Epsil ma prima mi ero rivolto ad un'agenzia letteraria per l'editing e la cifra richiesta è stata la stessa..per questo mi sono deciso ad accettare la proposta di pubblicazione delle Epsil :)

Da quella famosa proposta ho chiesto in giro,letto,mi sono informata: con 250 euro loro han già  le spalle coperte, non scommettono su di t, non puntano sul lavoro, se come dicevano era eccellente avrebbero dovuto 'scommettere' sul fatto che avrebbero guadagnato poi dalle vendite. Non è mai giusto guadagnare sulle spalle dell'autore, che è colui che invece dovrebbe procurarti le vendite con il proprio romanzo. L'editing dovrebbe essere a carico della Ce sempre e comunque, facile dire siamo una realtà emergente e far spendere soldi agli altri!

Che poi non sia a pagamento ma doppio binario ok, ma a di solito doppio binario significa: se il romanzo è buono o discreto mi faccio aiutare con i 'dindi' perché non sono sicuro che rientrerò dei soldi con le vendite, se il romanzo è ottimo  allora pago io, ce,perché so che i soldi li avrò vendendo... ok... allora perché a me l'han valutato eccellente per poi chiedermi i soldi?

ponetevi questa domanda, io me la sono posta e ho preso le mie decisioni. 

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Per onestà devo rettificare il commento che ho lasciato in precedenza.

 

Anzitutto, come tanti, sono abituato a leggere contratti di editotri che richiedono contributi all'autore.

 

La bozza che mi aveva inviato la Epsil, che ho scorso in rapidità con leggerezza, riportava a un certo punto il solito codice IBAN per acquisto copie.

 

In realtà, quel passaggio si riferiva all'acquisto delle copie da parte dell'autore per uso personale (concorsi, presentazioni), dunque nessuna richiesta di contributo.

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Hugo, dunque, facci capire, ti hanno chiesto soldi o no? e soprattutto hai firmato con loro o non ti hanno convinto?

Io, anche se ho pagato una piccola cifra, sono contentissima del lavoro finale e penso che l'onestà e la sincerità e soprattutto la professionalità siano le migliori carte che la Epsil riesca a mettere in campo.

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Non mi hanno chiesto alcun contributo, il contratto è buono.

Ho firmato per un vecchio lavoro che nessun editore avrebbe mai pubblicato.

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