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wendy

Eracle Edizioni

109 risposte in questa discussione

Ma splendido! Questi sono pure della mia città. E pensare che tempo fa ho mandato loro del materiale. Se presentano pure a me questa loro proposta, so io dove gliela infilo la loro card...

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Ho appena visto un loro contratto. Chiedono l'acquisto di 80 copie a 9 euro quindi per la pubblicazione 720 euro.

Quindi si tratta di Editori a Pagamento.

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Ho da poco ricevuto una loro proposta, la mail era simile a quella postata da frabby80, con tante belle paroline, ma alla fine chiedevano l'acquisto di 100 copie per più di 1000 euro.

Che dire... a mio avviso sono editori a pagamento in tutto e per tutto.

Peccato perchè sembrano comunque bene organizzati.

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Non vorrei dire cose azzardate, ma secondo me pubblicano a pagamento tutti gli esordienti, come altri doppio binario. Pubblicano gratis solo chi si è già fatto un nome, tipo Mucciolo.

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Non vorrei dire cose azzardate, ma secondo me pubblicano a pagamento tutti gli esordienti, come altri doppio binario. Pubblicano gratis solo chi si è già fatto un nome, tipo Mucciolo.

Loro questo lo chiamano un giusto compromesso...

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E' vero, lo definiscono "giusto compenso tra etica editoriale e ragioni commerciali"

... Mah!

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oops.gif Ho scritto "compenso"...

Volevo dire "giusto compromesso tra etica editoriale e ragioni commerciali"

Comunque, considerando che la richiesta dell'acquisto delle solite 100 copie è prassi abbastanza comune, mi chiedo: ma allora buona parte degli editori a pagamento non fa altro che chiedere un giusto, e a questo punto comprensibile, compromesso?

... Bah! :facepalm:

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pagare per essere pubblicati non è accettare un giusto compromesso, a scanso di equivoci :sss:

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Ciao a tutti, sono nuova di qui e stavo raccogliendo informazioni su questa casa editrice da un po'. Poi ho avuto la fortuna di incontrarli essendo passata per altri motivi per Napoli ad inizio anno. Gli avevo inviato un mio manoscritto 7 mesi fa e dopo 5 mesi mi hanno risposto. Per dire la verità non mi ritrovo con alcune critiche mosse nei post precedenti. All'incontro si sono dimostrati molto seri, preparati, professionali e non hanno venduto nessuna illusione. Anzi mi hanno distrutto tutti i sogni e le illusioni che una pivella come me si faceva sul mondo della scrittura. Mi hanno detto di non farmi nessuna illusione, che sia ai librai, sia ai distributori non importa nulla degli esordienti e degli emergenti. Non mi hanno garantito nulla ma hanno fatto un discorso che credo sia stato molto serio e illuminante. Non so come voi li dividete gli editori, ma la loro linea editoriale mi è sembrata chiarissima anche visitando il loro sito. Ho visto i loro libri, devo dire per sincerità, molto curati sia nella forma, sia nella grafica. Fanno correzione di bozze, su questo non ho nessun dubbio, ho letto 3 dei loro libri. hanno distributori e contatti con molte librerie tra le quali le Feltrinelli .

Comunque, dopo il nostro incontro, mi hanno dato una possibilità di pubblicare con loro (il primo responso non era positivo, soprattutto per ragioni commerciali). Mi sto trovando alla grande con loro.

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Scusa se lo dico, ma se il primo responso non era positivo cosa ha fatto cambiar loro idea?

La moneta sonante?

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No. dopo aver fatto una lunga chiacchierata sulle possibilità commerciali del titolo e avute rassicurazioni sul mio impegno alla promozione il contratto non prevede nessun tipo di contributo. Sono una che si farà in quattro per vendere e promuovere anche con le mie forze il titolo.

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Confermo che anche nel mio caso hanno fatto di tutto per affossare ogni minima possibile aspettativa (non che avessi mai creduto di aver scritto la divina commedia).

Ad ogni modo alla mia mail di rifiuto nell'accettare un contratto con contributo, in qualunque forma questo sia presentato, hanno tenuto a ribadire la loro scelta di marketing. Ma la cosa che mi ha dato da pensare, è stata che hanno affermato che per il loro aditor il libro era qualitativamente interessante.

Ora la domanda che mi pongo è: perché un editore dovrebbe rinunciare a pubblicare un libro, valido per sua stessa ammissione, solo per un migliaio di euro?

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Confermo che anche nel mio caso hanno fatto di tutto per affossare ogni minima possibile aspettativa (non che avessi mai creduto di aver scritto la divina commedia).

Ad ogni modo alla mia mail di rifiuto nell'accettare un contratto con contributo, in qualunque forma questo sia presentato, hanno tenuto a ribadire la loro scelta di marketing. Ma la cosa che mi ha dato da pensare, è stata che hanno affermato che per il loro aditor il libro era qualitativamente interessante.

Ora la domanda che mi pongo è: perché un editore dovrebbe rinunciare a pubblicare un libro, valido per sua stessa ammissione, solo per un migliaio di euro?

Non l'avranno neanche letto il tuo libro, lo dicono solo per convincerti a pagare, tutto qua, non c'è da porsi altre domande.

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No. dopo aver fatto una lunga chiacchierata sulle possibilità commerciali del titolo e avute rassicurazioni sul mio impegno alla promozione il contratto non prevede nessun tipo di contributo. Sono una che si farà in quattro per vendere e promuovere anche con le mie forze il titolo.

Be' questa è una buona cosa ^^ in bocca al lupo per la promozione che sarà un bell'impegno thumbup.gif

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Finché una persona non paga per pubblicare è giusto rispettare la scelta, quindi se bidY ha preso questa decisione faccio anch'io i miei complimenti.

Se posso dire come la penso, però, dal canto mio io non mi sarei mai messa a discutere con chi mi ha chiesto dei soldi per convincerli a non chiedermeli. Non capisco perché un autore debba essere costretto ad arrivare a questo per pubblicare gratis, quando ci sono molte case editrici che non chiedono MAI contributi per scelta. Ripeto, finché uno non paga va comunque bene, ma io non condivido questo modo di agire.

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Ho ricevuto anche io da questo editore una proposta senza richiesta di contributo ad eccezione di un obbligo di acquisto di 100 copie che sarei comunque stato intenzionato a fare. Il mio dubbio è di altra natura. Ho ricevuto la mail dove spiegavano quanto già scritto nei post precedenti (non garantiamo la pubblicazione, gli esordienti non li legge nessuno, etc. etc.) e nel contratto propongono un prezzo di copertina di "al massimo 21 euro" sui quali l'Editore si "riserva di cambiare il prezzo di vendita durante la lavorazione". Premesso che li devo ancora ricontattare per chiedere alcune informazioni, già partono con il presupposto che tu in quanto esordiente venda poco, pare plausibile proporre un costo di copertina di 21 euro? E' praticamente certa la NON vendita.

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Ho ricevuto anche io da questo editore una proposta senza richiesta di contributo ad eccezione di un obbligo di acquisto di 100 copie che sarei comunque stato intenzionato a fare.

Un contratto che prevede l'obbligo di acquisto di 100 copie È un contratto con richiesta di contributo.

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che sarei comunque stato intenzionato a fare.

ma 100 copie del tuo libro a che dovrebbero servirti o_0?

21 euro per una CE piccola se il libro è lungo è un prezzo abbastanza normale, in ogni caso come ti rendi conto da solo scoraggia qualsiasi acquisto. Però dubito che troverai mai una piccola CE disposta a pubblicarti un mattone o un mattoncino a un prezzo abbordabile.

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Un contratto che prevede l'obbligo di acquisto di 100 copie È un contratto con richiesta di contributo.

Se vogliamo essere pignoli non è un contributo ma un acquisto su materiale al 75% del prezzo di copertina che in caso di rivendita ti dà già un margine di guadagno minimo per rientrare nella spesa. Inoltre acquistarsi un certo numero di copie (vabè forse 100 sono eccessive ma una 50na di sicuro lo farei comunque) per autopromuoversi mi pare una mossa minima da fare per un esordiente se ha davvero intenzione di farsi conoscere e far girare i suoi i libri tra amici oppure canali che può avere nella propria città. Certo, se poi ad uno basta dire "ho pubblicato" e far vendere 10 copie sul sito dell'Editore sono scelte sue.

Il prezzo di 21 euro mi sembra comunque troppo alto. Ed anche se il libro è lungo ci sono mille modi per far calare il prezzo a qualcosa di abbordabile (parte delle offerte che ho ricevuto si attestavano intorno ai 15-16 per copia massimo). E' mia opinione personale che un esordiente non abbia bisogno di una edizione superlusso, anzi, più è economica e meglio è. L'importante all'inizio è avere un qualcosa che si possa far leggere a tanti, non un bel mattoncino che una decina di persone possano tenere in bella mostra sullo scaffale altrimenti mi davo alla scultura :).

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se trovi difficile piazzare un cartaceo, figurarsi un ebook.

Bah. Poi a 12 euro, secondo me ancora di più.

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Un contratto che prevede l'obbligo di acquisto di 100 copie È un contratto con richiesta di contributo.

Se vogliamo essere pignoli non è un contributo ma un acquisto su materiale al 75% del prezzo di copertina che in caso di rivendita ti dà già un margine di guadagno minimo per rientrare nella spesa. Inoltre acquistarsi un certo numero di copie (vabè forse 100 sono eccessive ma una 50na di sicuro lo farei comunque) per autopromuoversi mi pare una mossa minima da fare per un esordiente se ha davvero intenzione di farsi conoscere e far girare i suoi i libri tra amici oppure canali che può avere nella propria città. Certo, se poi ad uno basta dire "ho pubblicato" e far vendere 10 copie sul sito dell'Editore sono scelte sue.

No, se vogliamo essere pignoli l'editore da contratto ti obbliga a dargli dei soldi. E qualunque fine abbia questo esborso, che sia acquisto di copie, servizio di editing, promozione o qualunque altra cosa il risultato non cambia. Tu stai pagando per pubblicare, e non facciamo passare un messaggio diverso. Quindi quella che ti hanno fatto è a tutti gli effetti una proposta di pubblicazione a pagamento.

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Inoltre acquistarsi un certo numero di copie (vabè forse 100 sono eccessive ma una 50na di sicuro lo farei comunque) per autopromuoversi mi pare una mossa minima da fare per un esordiente se ha davvero intenzione di farsi conoscere e far girare i suoi i libri tra amici oppure canali che può avere nella propria città. Certo, se poi ad uno basta dire "ho pubblicato" e far vendere 10 copie sul sito dell'Editore sono scelte sue.

ma guarda che le copie per le presentazioni dovrebbe fornirtele gratis la CE, non dovresti acquistarle tu. Ci sono CE anche free che a dire il vero non lo fanno, e infatti non è considerata una bella pratica. Se giri un po' il blog o il sito vedrai che addirittura ci si chiedeva che senso abbia pubblicare (pur senza nessunissimo contributo obbligatorio, non come la proposta che ha fatto a te montag) con case editrici che non supportano minimamente l'autore e il libro.

E' mia opinione personale che un esordiente non abbia bisogno di una edizione superlusso, anzi, più è economica e meglio è.

di questa cosa si è parlato spesso qui ma se una CE ha fatto le sue scelte per carta e materiali vari tu autore potrai farci poco. Io da lettore sarei felice se gli esordienti venissero stampati in un'economicissima versione paperback, ma se l'editore ha deciso per tutt'altro...

sicuramente un libro di un esordiente a 21 euro lo comprerebbero per lo più amici e parenti, comunque, a meno che non pubblichi con una mondadori che ti fa una campagna promozionale per bene.

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di questa cosa si è parlato spesso qui ma se una CE ha fatto le sue scelte per carta e materiali vari tu autore potrai farci poco. Io da lettore sarei felice se gli esordienti venissero stampati in un'economicissima versione paperback, ma se l'editore ha deciso per tutt'altro...

sicuramente un libro di un esordiente a 21 euro lo comprerebbero per lo più amici e parenti, comunque, a meno che non pubblichi con una mondadori che ti fa una campagna promozionale per bene.

Esatto, hai centrato il punto.

Comunque sia non sto facendo passare nessun messaggio, sono mie opinioni personali. Contributo o non contributo per me è diverso chiedere soldi per un servizio o chiedere soldi per un acquisto copie visto che nel primo caso non hai in mano nulla. Poi certo, obbligare ad acquistare non è mai bello, soprattutto perchè denota una scarsa considerazione dell'autore. Dico solo che se uno già prevede un acquisto di copie per autopromozioni, cosa che secondo me un esordiente dovrebbe fare (e non sto parlando di farsi da solo delle presentazioni), potrebbe non essere così scandaloso una simile richiesta (a differenza di chiederti per esempio 3000 euro sul piatto e poi per il libro vediamo), da valutare ovviamente in una serie di fattori.

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Un conto è volerle acquistare, un conto essere obbligati a farlo per contratto. Sono due cose profondamente diverse, un po' come scegliere di fare volontariato o dover lavorare gratis per contratto.

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Dico solo che se uno già prevede un acquisto di copie per autopromozioni, cosa che secondo me un esordiente dovrebbe fare (e non sto parlando di farsi da solo delle presentazioni), potrebbe non essere così scandaloso una simile richiesta

Intanto è una pubblicazione a pagamento a tutti gli effetti, non diversa da altri mille editori a pagamento.

Poi è un vizio piuttosto comune quello di un autore che pubblica a pagamento, di giustificare in ogni modo il proprio esborso di denaro.

Per ciò che mi riguarda, da contratto, posso ordinare tutte le copie che voglio per le presentazioni. Al termine, rispedisco indietro le invendute, pagando solo quelle che ho venduto. E mi pare ben diverso, e implica che, in quanto autore, ho a disposizione tutti i libri che voglio, senza anticipare un centesimo.

Quindi, il fatto che un esordiente debba avere le copie, e il fatto che un esordiente debba "comprarsi" le copie, sono due cose ben diverse...

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Poi è un vizio piuttosto comune quello di un autore che pubblica a pagamento, di giustificare in ogni modo il proprio esborso di denaro.

Tanto per cominciare non ho mai pubblicato a pagamento e sono venuto in questo forum per dare testimonianza a voi delle esperienze che sto affrontando in campo editoriale, sulle quali mi pongo dubbi, domande e riflessioni.

Non credo che si possa ritenere un atteggiamento negativo l'apertura a valutare (e sottolineo il termine valutare, visto che molti non lo hanno ancora capito) tutti gli elementi in gioco anche se si tratta di EaP o Doppio Binario. Mi è chiaro il punto di vista di questo forum, lo condivido, lo rispetto ma noto al solito nelle discussioni, da parte di alcuni, un tentativo di screditare anche la buona volontà di chi viene a porre a voi domande o riflessioni con l'intento di farsi un'opinione. Se qualsiasi proposta a pagamento va cestinata sempre, comunque e dovunque allora a che serve tenere aperta una sezione in cui commentare le case editrici a Doppio Binario od EaP?

Tanto sono sempre a priori da scartare, quindi ci si metta il cuore in pace sin da principio e stop. Si dica a chiare lettere di evitarle per il bene degli esordienti (che è vero e non sto mettendo in dubbio questa affermazione) ma non si venga a dare etichette del tipo "se pensi di pubblicare a pagamento allora ammetti di essere uno scrittore che non vale niente e che giustifica il suo investimento" perchè la mancanza di rispetto nei confronti degli autori è la prima cosa che sento sempre criticare ma evidentemente c'è chi predica bene e razzola male.

Ritengo questo luogo un importante scambio di opinioni e di esperienze, credo sia importante da parte di tutti evitare pregiudizi e nel caso di un qualsiasi genere di contratto venga proposto valutare tutti i pro e contro, che ci sia contributo oppure no. Se chiedono un contributo partono già male? Sicuramente, ma si tengano comunque in considerazione tutti gli aspetti, credo sia il modo più costruttivo anche per formare un giudizio critico nei confronti degli Editori stessi.

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Qui si cerca di non far passare messaggi sbagliati.

NON è la norma obbligare un autore ad acquistare copie.

Ok, forse le acquisterò lo stesso, ma se permetti preferisco decidere io SE e QUANDO e QUANTE acquistarne.

Quanto al pregiudizio, è una questione personale.

Sai da dove nasce il mio? (perché io ce l'ho)

Nasce da una domanda. La domanda è: mi pubblicano perché valgo, o mi pubblicano perché pago?

Da cui: pubblicano chiunque, purché paghi, o pubblicano me perché valgo, ma hanno bisogno di un contributo?

Come stabilisci il tuo vero valore se non hai modo di avere una risposta a queste domande?

Nel momento in cui ricevo una proposta da un editore free, allora posso ragionevolmente credere che il mio lavoro, almeno per quell'editore, valga qualcosa.

Ma se un editore a doppio binario, fa pagare me, ma non fa pagare Tizio, devo ragionevolmente presupporre che il lavoro di Tizio vale, mentre il mio, o vale molto meno, o mi pubblicano solo perché pago.

(se ricevo una proposta da un EAP vuol dire che ho sbagliato a spedire...)

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Quanto al pregiudizio, è una questione personale.

Sai da dove nasce il mio? (perché io ce l'ho)

Nasce da una domanda. La domanda è: mi pubblicano perché valgo, o mi pubblicano perché pago?

Da cui: pubblicano chiunque, purché paghi, o pubblicano me perché valgo, ma hanno bisogno di un contributo?

Come stabilisci il tuo vero valore se non hai modo di avere una risposta a queste domande?

Nel momento in cui ricevo una proposta da un editore free, allora posso ragionevolmente credere che il mio lavoro, almeno per quell'editore, valga qualcosa.

Ma se un editore a doppio binario, fa pagare me, ma non fa pagare Tizio, devo ragionevolmente presupporre che il lavoro di Tizio vale, mentre il mio, o vale molto meno, o mi pubblicano solo perché pago.

Il tuo discorso non fa una piega, ma per quanto riguarda la tua situazione personale.

Relativamente ad un'altro autore che pone le domande in questione non c'è nessun elemento che ti possa portare a dire che questo ha ricevuto solo proposte a pagamento o a doppio binario con richiesta. Uno potrebbe aver ricevuto N richieste e valutare semplicemente su diversi parametri quali la visibilità od il supporto della casa editrice, oppure una differenza di edizioni, etc.

Credo sia lecito farsi qualche domanda senza alcun pregiudizio nei confronti dell'Editore o della casa Editrice a meno che questi ovviamente non abbiano già ampiamente ed oggettivamente dimostrato la propria malafede.

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Qui si cerca di non far passare messaggi sbagliati.

La domanda è: mi pubblicano perché valgo, o mi pubblicano perché pago?

Da cui: pubblicano chiunque, purché paghi, o pubblicano me perché valgo, ma hanno bisogno di un contributo?

Come stabilisci il tuo vero valore se non hai modo di avere una risposta a queste domande?

Nel momento in cui ricevo una proposta da un editore free, allora posso ragionevolmente credere che il mio lavoro, almeno per quell'editore, valga qualcosa.

Ma se un editore a doppio binario, fa pagare me, ma non fa pagare Tizio, devo ragionevolmente presupporre che il lavoro di Tizio vale, mentre il mio, o vale molto meno, o mi pubblicano solo perché pago.

(se ricevo una proposta da un EAP vuol dire che ho sbagliato a spedire...)

Il problema non è il valore in sé. Molti "doppio binario", fra cui Eracle (lo so per certo), fanno comunque una selezione e anche seria. La differenza fra la proposta "free" e quella "eap" è spesso determinata da altri fattori, tipo il genere (poesia, antologia di racconti) o il fatto di essere o meno un "esordiente" che ha poche capacità o potenzialità promozionali. Al di là di tutto io, per esempio, non accetto mai una proposta eap per principio, anche se ho la certezza matematica che il mio lavoro è stato seriamente valutato.

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