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Ospite Linda Rando

Tespi

50 risposte in questa discussione

[Casa Editrice non più attiva]

Nome: Tespi editore

Linea editoriale: fumetti, romanzi, racconti, poesia

Sito web: http://www.tespi.it/

 

 

Tespi non ha una linea editoriale definita ma pubblica tutti i generi. Secondo le testimonianze da noi ricevute, molti libri venivano dati per disponibili su IBS ma non venivano realmente pubblicati.

Pubblicazione con contributo; secondo le testimonianze, il pagamento dell'ISBN è a carico dell'autore.

Modificato da ElleryQ
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Io della Tepsi ho preso il nuovo libro di Gianfranco Marziano ( musicista, comico e scrittore salernitano)...non credo che a lui abbiano fatto pagare un contributo, comunque il libro è stampato maluccio.

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io ho pubblicato una raccolta senza pagare, così tanto per, ma a seguito di un concorso della ex nicola pesce. di fatto sono un pod, o poco ci manca. Enormi attese per avere i libri ed enormi difficoltà nel reperirli, anche da parte di librerie volonterose (alle quali viene applicato stesso sconto che ha l'autore, il 30%) e su ibs.

non ho mai ricevuto rendicontazione nè previsto pagamento royalties (che saranno pochi spiccioli, ma qualche copia so per certo è stata comprata)

Con l'andar del tempo ne ho comprate e vendute forse una cinquantina di copie per presentazioni ecc, ma spesso mi dimentico di aver pubblicato con loro.

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ho pubblicato la prima edizione del mio "topo oreste e la grande città" con la ex Nicola Pesce Editore (oggi Tespi) nel sopracitato concorso Ducas. E' vero l'edizione era parecchio spartana, ma io riuscii a farmene fare una seconda illustrata (essendo un libro per bambini) ed ho sempre ricevuto le copie ordinate in tempi relativamente brevi. Personalmente sono grato a Nicola Pesce non foss'altro che questa prima edizione mi ha dato la possibilità di essere notato da Onda Edizioni, editore scolastico, che ha ristampato e distribuito il mio libro nel circuito delle scuole medie.

Ho poi pubblicato con Tespi un libro di poesie, pagando un contributo, è vero, ma a fronte della tiratura (quasi 2000 copie) il contributo è stato davvero basso (molto inferiore a quello che di solito chiedono,e notare che per la poesia chiedono tutti un contributo, anche chi non pubblica a pagamento) e l'edizione del libro è risultata davvero ottima, sia come copertina, che come carta, che come impaginazione.

So che adesso Tespi è in stand-by perchè l'editore si sta concentrando su quello che è il suo punto di forza, ossia i fumetti.

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essere in 'stand by' significa che non hanno mai pagato le royalties dovute, fossero anche di solo 5 copie vendute, e che una libreria sta aspettando da un paio di mese delle copie ordinate... o sono solo io sfortunato? :-)

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(molto inferiore a quello che di solito chiedono,e notare che per la poesia chiedono tutti un contributo, anche chi non pubblica a pagamento)

Non tutte le case editrici chiedono contributo per la poesia :D

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essere in 'stand by' significa che non hanno mai pagato le royalties dovute, fossero anche di solo 5 copie vendute, e che una libreria sta aspettando da un paio di mese delle copie ordinate... o sono solo io sfortunato? :-)

le royalties del 2009 le sto aspettando, mi devono arrivare a breve, ma mi è stato assicurato che ci saranno, pur per poche copie vendute, ti saprò ridire...

per le consegne in librerie non so, ma mi pare strano, sono in stand by in quanto a nuove pubblicazioni (a quel che ho capito) ma per il resto sono attivi, non credo gli dispiaccia vuotare un po' il magazzino se hanno degli ordini, probabilmente hanno avuto intoppi, non saprei...

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Non tutte le case editrici chiedono contributo per la poesia :D

lo so , ci sono delle lodevolil eccezioni, ma fra chi non la pubblica proprio e chi chiede qualcosa, i casi succitati si riducono al lumicino... se fra le 100 case editrici free listate in questo forum ci togli quelle che non pubblicano poesia e quelle che non chiedono niente nemmeno per la poesia ne rimangono ben poche. Cmq questo è l'unico caso, come forse per la saggistica, in cui la richiesta di un contributo può essere un minimo giustificata perchè davvero la poesia vende zero

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Vorrei lasciare anch'io la mia testimonianza su questo "editore".

Nel 2008 ho partecipato al "concorso per la pubblicazione di inediti" indetto dalla suddetta casa editrice con un racconto. Sono arrivata tra i finalisti e ho ottenuto la pubblicazione di un e-book della mia opera. Mi è stato recapitato a casa il contratto che ho firmato e rispedito. Da allora, non ho più avuto loro notizie, nonostante abbia cercato di contattarli sia via e-mail che per telefono. Erano irrintracciabili. Ovviamente, l'e-book non è mai stato pubblicato. Alla fine ho smesso di tentare di contattarli, anche perché, sinceramente, avevo capito di non aver perduto una grande occasione (e la pubblicazione di un e-book non mi interessava più di tanto).

Oggi mi è arrivata a casa una raccomandata... E quando ho visto che proveniva proprio da Tespi, giuro che mi sono messa a ridere!

Vi riporto la lettera:

Oggetto: Risoluzione contrattuale

Gentile Eleonora,

La casa editrice Tespi s.r.l., in considerazione delle mutate condizioni di mercato, si trova costretta a dedicare la sua attività editoriale esclusivamente all'ambito del fumetto d'autore e delle riviste tabloid.

Pertando, non potendo più garantirLe un servizio di eccellenza, Le comunichiamo con la presente la risoluzione del contratto di edizione stipulato in data 09/09/08.

Ad ogni modo, a partire dal 30 maggio 2010, non sarà più possibile ordinare il Suo volume. La esortiamo, perciò, a cogliere l'occasione per effettuare gli ultimi ordini. Nel mese di giugno riceverà il rendiconto - ed eventualmente il pagamento delle spettanze dovuteLe - per quanto venduto fino a quel momento.

Scusandoci per il disagio arrecatole e in attesa di un Suo gentile riscontro, Le ricordiamo di utilizzare l'indirizzo e-mail riportato in alto per le sue comunicazioni o - altrimenti - le poste italiane. Cogliamo l'occasione per porgerle distinti saluti.

No comment.

Ma secondo voi come dovrei rispondere?

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stessa lettera mandata a me

rispondi con un grassa risata...soprattutto rileggendoti la frase sul servizio d'eccellenza

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Non sono sicura per quanto riguarda principeva, ma l'autrice della testimonianza postata da Ayame dovrebbe denunciarli, perché quella è una pura e semplice truffa, e l'ultima volta che controllato mettere servizi in vendita e poi scomparire nel nulla era illegale.

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Vorrei ricollegarmi a questo argomento e dare la mia testimonianza. Nel 2009 la casa editrice Tespi di Roma facente parte del gruppo Nicola Pesce mi ha proposto di pubblicare una mia raccolta di racconti che era anche la mia prima esperienza in fatto di pubblicazioni. Non mi hanno chiesto contributi e mi hanno inviato subito il contratto di edizione. Poco dopo sono stata invitata dalla casa Editrice alla Fiera del Libro di Torino e per la prima volta ho toccato con mano il mio libro. Essendo io alle prime armi non ho fatto di certo caso al fatto che il volumetto non mi sembrava curatissimo (no prefazione, lavoro di editing esclusivamente fatto da me, il mio nome era finito sulla copertina del libro sbagliato e poi subito corretto, ecc.). Per l'occasione ho venuto delle copie a degli amici ed alcune le ho acquistate io. In quei giorni sono venuta in contatto con due giovani collaboratori di Tespi che si erano dati da fare per organizzare la fiera, fin lì nulla da dire. La situazione è slittata subito dopo, la casa editrice non si è fatta sentire neanche una volta e ho avuto la comunicazione che i due collaboratori non erano più con Tespi. Non ho sentito di eventi o iniziative per promuovere il mio libro e neanche sono mai stata contattata da altre persone dopo che i due se ne erano andati. C'è stato silenzio totale anche sul numero di copie vendute, finche nel maggio 2010 hanno inviato anche a me la lettera inviata ad altri autori in cui mi dicevano che la Tespi si sarebbe dedicata esclusivamente al fumetto e che le mie roialties sarebbero state pagate entro giugno. Da lì ho contattato la Tespi più volte via mail per avere notizie dei pagamenti. Mi è stato risposto che sarei stata saldata a giugno, ma sempre in maniera vaga, mai un numero di copie, mai un nome in calce (sempre Lo staff Tespi). Non ricevendo risposta telefonica da Tespi ho cercato il numero di telefono di Nicola Pesce Editore ed ho notato una cosa strana, nessun riferimento da nessuna parte. Lì ho capito tutto. Ho addirittura scritto a tutto lo staff della Nicola Pesce, mail per mail, dall'amministrazione alle vendite che avrei desiderato essere pagata e nessuno, dico nessuno mi ha risposto. Qualcuno poi che aveva letto di Tespi qui mi ha consigliato di iscrivermi a questo forum e qui ho scoperto esperienze con Tespi identiche alla mia. Sono rimasta davvero male. A quanto pare numerosi autori si lamentano a proposito delle roialties. E non parlo di denaro perché non credo di aver fatto chissà che vendite, ma del trattamento. Ho scoperto di aver pubblicato con una casa editrice che colleziona rimostranze a destra e a manca. A questo proposito vorrei un consiglio sul da farsi. Credo che contatterò un'amica avvocato magari per sentire come muovermi ma nel frattempo vorrei davvero rendere pubblico il mio malessere. Per chi fosse interessato ad un'azione legale di gruppo mi contatti pure. Ho deciso di aprire un blog dove racconto per filo per segno quello che è successo e una pagina di Facebook con i dettagli. Inoltre visto che la Tespi ignora le mie mail scriverò ai suoi distributori per avere un contatto. Vorrei sentire però se dopo giugno qualcuno ha più saputo qualsosa a proposito di questa casa editrice....

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io ho contattato direttamente nicola pesce su facebook per lo stesso motivo a febbraio 2010 e mi ha detto che avrei ricevuto raccomandata con il saldo dei diritti delle vendite nel giugno 2010 perchè i rendiconti dei distributori gli arrivano a maggio. I primi di giugno mi sono rifatto sentire e mi ha confermato la cosa. Siamo a metà settembre e ancora non ho ricevuto niente...

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ma io non ci credo, le loro risposte sono troppo vaghe, secondo me stanno tergiversando, mi rispondono una volta si e una no e neanche si firmano a momenti, ho scritto una mail a tutto lo staff dlla nicola pesce e nessuno di loro mi ha degnata di una risposta sebbene il mio tono fosse molto serio (ho detto chiaramente che avrei denunciato la cosa). in più leggo che ci sono un sacco di autori che hanno avuto simili esperienze con questa casa editrice...

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Vorrei che prestasse attenzione al post seguente perché le mie vicende con questa casa editrice hanno dell'assurdo.

In un post precedente avevo già raccontato di aver pubblicato un libro con il suddetto editore e che il mio contratto a giungno era terminato per volere dello stesso, come è successo a diversi altri autori. Ho già raccontato che nella lettera di giugno mi promettevano che entro il mese le mie spettanze sarebbero state pagate. Non ho ancora avuto un soldo e da lì è iniziato il mio calvario. Ho avuto fino a settembre qualche mail dallo Staff Tespi (stranamente nelle mail non c'è mai un nome di riferimento), dove mi si diceva di avere pazienza e che stavano dando attenzione al mio caso. Ad un certo punto ho deciso di rivolgere le mie richieste allo staff della Nicola Pesce che evidentemente ha girato la mia mail direttamente al Dott. Nicola Pesce, amministratore delegato dell'omonima società che così mi ha risposto in data 14 settembre:

Gent.ma Dott.ssa Longo,

sono Nicola Pesce, amministratore della casa editrice Tespi.Le scrivo personalmente, invece di farle scrivere dalla segretaria della casa editrice, perchè mi rendo conto che probabilmente abbiamo avuto nei suoi confronti una grave mancanza e preferisco intervenire in prima persona per risolverla.In primo luogo la informo che la segnalazione del suo caso mi è giunta tramite la segreteria della NPE (Nicola Pesce Editore).Ci tengo a chiarire che tale segnalazione è avvenuta per cause fortuite, derivanti soprattutto dall'attenzione posta dalla segreteria della NPE, totalmente estranea al suo rapporto con Tespi.NPE è una casa editrice autonoma, collegata al gruppo Tespi solo attraverso funzioni contabili. Non ha alcun accesso ai dati Tespi.Purtroppo dei disservizi della segreteria di Tespi e dei problemi con il server hanno fatto che si che alcuni autori non ricevessero i propri rendiconti.Evidentemente tra queste c'è anche lei.Tenga conto che per noi questo disservizio è fonte di grande mortificazione e che abbiamo provveduto a ridefinire i rapporti lavorativi con il responsabile.Questo non giustifica certamente la nostra posizione.Per risolvere nel brevissimo periodo la nostra pendenza nei suoi confronti, se lei concorda, io procederei così: - Mi fornisca in primo luogo il suo numero di telefono, perchè vorrei esprimerle personalmente le mie scuse e il mio rammarico per l'accaduto.- Le allego i rendiconti 2009 relativi ai dati di vendita della sua opera. Lo controlli e mi segnali eventuali problemi. - Mi invi i suoi dati per spedirle l'assegno circolare. Rinnovandole le mie scuse per l'increscioso incidente accorso nei suoi confronti e restando a sua disposizione tramite questa che è la mia mail privata, le porgo Distinti Saluti

Nicola Pesce

In allegato c'era il rendiconto delle vendite 2009 del mio libro. Di 30 copie vendute avrei dovuto percepire 30 euro. Io ho così risposto alla mail:

Gent.mo Dott. Pesce,

La ringrazio molto per il suo personale interessamento alla questione. Le lascio il mio numero di telefono, XXXXX ma devo avvertirla che per buona parte della giornata non posso rispondere per motivi di lavoro. In ogni caso le Sue scuse via mail per me sono più che sufficienti.

Le fornisco volentieri anche i miei dati completi per spedire l'assegno. Ho visto però in allegato solo la rendicontazione 2009. Onestamente, visto che il mio contratto con Tespi è stato interrotto da mesi, io desidererei ricevere anche le spettanze del 2010 per concludere la collaborazione, di cui aspetto un prospetto via mail. Può spedire l'assegno a:

XXXXX

Mi faccia sapere. Nel frattempo la ringrazio nuovamente del suo tempestivo intervento.

Cordiali saluti,

XXXXXXX

Dopo la mia mail non ho più avuto il mio assegno, mail o telefonate di scusa dal Dott. Pesce, così ho scritto un'altra mail in data 27 settembre:

Gentile Dott. Pesce,

Sono passati più di 10 gg. dalla sua mail e non ho ricevuto nessun assegno per posta né sua mail di risposta. Onestamente dopo il suo messaggio, che mi è sembrato accorato e veritiero mi aspettavo una liquidazione più celere. Devo dirle che sto perdendo la pazienza e non poco. Desidero ricevere il tutto entro venerdì prossima (spettanze 2009 + spettanze 2010) e una sua mail accompagnatoria di conferma.

Mi dispiace ma se non ricevo il dovuto sarò costretta a rendere pubblica tutta la faccenda tramite un blog e una pagina su Facebook dove coinvolgerò tutti gli autori Tespi. Sono davvero sconcertata da questo comportamento.

Attendo una risposta.

Saluti,

XXXXXXX

Il Dott. Pesce così mi ha risposto:

Gentile Dott.ssa Longo, sia in questa sua mail sia nella precedente, che conservo, vi sarebbero gli estremi per una querela. Infatti, secondo la legge italiana, chi ha subito un qualsiasi danno non è autorizzato a minacciare a sua volta un danno, e lei ricatta e minaccia di diffamare Tespi. Tralasciando queste inutili minacce, mi rendo conto del disagio causatole e perciò mi rendo conto del perché lei si esprima in questo modo, ma devo farle notare che io non ho ricevuto - come richiesto - né il suo numero di telefono né il suo indirizzo. Sono dati che mi sono, purtroppo, necessari, sia per porgerle le mie scuse di persona - cosa che intendo tuttora fare - sia per inviarle detto assegno. Io ad ogni modo mi scuso per le lunghe tempestiche con le quali rispondo alle mie mail personali ma, mi creda, ne arrivano una valanga ed io faccio quello che posso per rispondo sempre a ciascuna mail. Resto in attesa dei suoi dati (indirizzo cui spedire assegno, telefono), da inviarsi presso questo indirizzo mail. Una volta ricevutili sarà mio impegno personale saldarle quanto dovutole a mezzo raccomandata ed assegno circolare che farò spedire entro 5 giorni dalla ricezione dei dati stessi.

Distinti saluti,Dott. Nicola Pesce

Visto che il Dott. Pesce diceva di non aver mai ricevuto i miei dati per l'assegno ho fatto il forward della mail mandata con i dati e così mi è stato risposto a fine settembre dal Dott. Pesce:

Perfetto, adesso ho ricevuto i suoi dati ed entro lunedì 4 partirà la raccomandata con rendiconto totale ed assegno.Dott. Nicola Pesce

Ci speravo, ma da quel giorno non ho più visto ne sentito nulla. Ho scritto di nuovo al Dott. Pesce e alla casa editrice Tespi che nel frattempo mi aveva scritto che le mie spettanze sarebbero state pagate a fine anno! Queste sono le mie ultime mails al Dott Pesce e alla Tespi di seguito:

Dott. Pesce,

Mi faccia avere entro oggi gli estremi della raccomandata. Se non avrò una risposta esaustiva e il pagamento entro domani io sarò costretta a rivolgermi ai carabinieri e a rendere pubblica la vicenda, come mi hanno consigliato di fare.

Non è affatto una minaccia ma un avviso di come intendo muovermi. Sono più ferma che mai e doppiamente arrabbiata dopo tutto lo scambio di mail, ma senza aver ancora ricevuto nulla. Mi era stato promesso che tutto sarebbe partito il 4 ottobre. Se questo è vero vorrei i dettagli. Domani è l'ultima scadenza

Salve,

ad oggi non ho ancora ricevuto niente. Vorrei capire perché un intero staff di persone (nessuno però che mette la faccia) mi prende in giro. Vorrei capire perché se mi avete promesso una cosa, ancora non l'avete fatta. Mi sento triplamente presa in giro da vostro staff e dall'amministratore delegato Nicola Pesce. Poiché non sono l'unica in questa situazione mi è stato consigliato di rivolgermi ai carabinieri. Se entro domattina non ho l'assegno dovrò fare l'esposto.

Ho anche contattato Pesce via Facebook dicendo che avrei reso pubblica la vicenda in una pagina su Facebook dove racconto tutto. Sia ben chiaro, non ho nessuna intenzione di diffamare nessuno, voglio solo raccontare i fatti per aiutare altri autori, non ho intenzione di raccontare bugie, ma solo quello che mi è successo e che trovo sconcertante. Non ho intenzione di creare un danno a nessuno ma voglio solo avere quello che mi spetta. Non appena riuscirò ad aprire la pagina su facebook vi farò avere il link, e non appena avrò un preventivo per una querela a questa casa editrice vorrei coinvolgere anche gli altri autori che non sono stati pagati.

E' chiaro che non lo faccio per i 30 euro ma per principio. Andrò fino in fondo

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io sono nelle stesse condizioni. copie vendute e mai rendicontate nè pagate.

essendo un pod mi sono divertito però a ordinarne telefonicamente una ventina (che avrei dovuto pagare in contrassegno) per poi non ritirarle all'arrivo del postino.

del resto però non mi aspettavo altro.

pubblicai con loro dopo avere vinto un concorso, conapevole di avere a che fare con questo tipo di persone, in quanto prima di accettare mi ero informato su internet leggendo peste e corna di loro (il famigerato caso Ducas). mi sono guardato bene dal cedere i diritti per un romanzo ma pubblicai una raccolta di racconti di seconda fascia, giusto per venderne di persona qualche copia a traino degli altri due romanzi.

mi sento solo di spezzare una lancia nei confronti della serietà e della professionalità dello staff che lavorava con loro sino a dopo della fiera di torino 2009. fidatevi, queu ragazzi non c'entrano...

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Salve,

In passato su questo forum mi sono molto arrabbiata con la casa editrice Tespi per non aver onorato i suoi impegni. Invece ora volevo spezzare una lancia a favore della casa editrice dicendo a tutti che pian piano stanno mantenendo i loro impegni. Forse hanno avuto qualche momento di difficoltà ma vi assicuro che stanno facendo di tutto per venire incontro ai loro autori. Devo ammettere che in questi mesi ho cercato lo staff più volte e nonostante i miei toni bruschi, sono sempre stata trattata bene e mi hanno sempre risposto. Forse non hanno rispettato al 100% le tempistiche del contratto però di questo mi sono sembrati sinceramente dispiaciuti. Il Dott. Pesce si è preso la briga di rispondermi personalmente tutte le volte che l'ho disturbato al suo indirizzo di mail privata. Sono sicura che si stanno impegnando per risolvere la situazione e lo faranno al più presto. Alla fine mi sono sbagliata alla grande. Vorrei infatti se posso cancellare i messaggi che ho lasciato qui.

Ringrazio nuovamente tutto lo staff Tespi e soprattutto Nicola Pesce per la loro pazienza.

Stefania

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Vorrei infatti se posso cancellare i messaggi che ho lasciato qui.

Assolutamente no.

Ci fa piacere che tu abbia risolto i tuoi problemi con Tespi (EAP!), questo messaggio andava nel loro topic, trattandosi poi di editoria a pagamento... bah.

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Usare il forum per le ripicche e quando si risolvono voler lavare i panni sporchi per rifarsi la verginità è esattamente lo scopo per il quale il WD è stato creato.

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allora se il forum è nato per questo è completamente inutile, meglio chiuderlo....anzi no, se mi fa tornare VERGINE!!!!

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io ancora non ho avuto il resoconto dei miei diritti d'autore per il 2009, cosa che Pesce mi aveva garantito entro il giugno di quest'anno... vabè, mi interessa il giusto perchè saranno 20 euro, ma insomma...

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a me hanno detto che entro fine anno pagheranno tutti....bisogna avere un pò di pazienza..

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Scusa cartavetrata, ti assicuro che non è una domanda ironica, sono sinceramente curiosa ^^ : dai tuoi precedenti post mi era parso di capire che il fatto che stavano stessero facendo del loro meglio eccettera, fosse già stato messo in chiaro da Tespi nelle mail a cui ti hanno risposto.

Nel senso, al di là del fatto che sono una casa editrice a pagamento, che può anche non c'entrare col discorso, a livello oggettivo gli autori hanno tutte le ragioni di questo modo per arrabbiarsi, visto il ritardo MOSTRUOSO di cui parlate (prorpio a livello contrattuale, e oserei dire legale), e mi sembra che di pazienza ne abbiano avuta a sfare. Come mai all'improvviso hai cambiato idea? : o

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allora se il forum è nato per questo è completamente inutile, meglio chiuderlo....anzi no, se mi fa tornare VERGINE!!!!

La frase di Lemming è ironica, Cartavetrata.

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Anche la mia frase è più che ironica se non si era capito.

Non ho pubblicato con Tespi a pagamento, giusto per puntualizzare. Non sono stata nemmeno costretta ad acquistare un numero minimo di copie del mio libro. Credo che forse ne ho prese tre...

In ogni caso, direi che io per prima mi sono molto arrabbiata no? E credo che anche gli altri autori abbiano il diritto di esserlo. Non ho affatto cambiato idea sulle modalità che una casa editrice dovrebbe avere con i duoi autori, credo però che all'inizio nella mia irruenza io non avessi considerato che molto probabilmente hanno avuto e hanno tutt'ora delle difficoltà a tener fede ai loro impegni. Mi sono sembrati sinceramente dispiaciuti e credo che avrebbero potuto tranquillamente ignorare le mie mail. Dico solo che forse al momento sono oggettivamente impossibilitati a onorare i loro contratti. Capisco benissimo però che le persone possano perdere la pazienza, anche se si tratta di pochi euro. Tuttavia, sono fiduciosa che prima o poi si faranno sentire.

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Fa sempre piacere vedere una persona prendere le cose spiacevoli senza sclerare, ma non ho comunque capito come mai hai cambiato idea in modo così radicale, dopo due mesi in cui eri di parere totalmente opposto. surprice.gif

Ci sarà un motivo che ti ha fatto virare rotta in modo così drastico all'improvviso, no?

E quanto alle buone intenzioni eccettera, io ci credo anche che abbiano intenzione di onorare i propri impegni, ma non riesco a non pensare che quando si parla di quetsioni professionali e con di mezzo il denaro, i mi scusi sono spiacente non valgano niente (anche perché non è che che ti fanno un favore loro a impegnarsi tanto per darti quello che ti spetta, è tipo loro obbligo legale XDDD , e stando a quanto dicono in questo topic le testimonianze loro quest'obbligo lo hanno mandato allegramente alle ortiche).

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Ho anche contattato Pesce via Facebook dicendo che avrei reso pubblica la vicenda in una pagina su Facebook dove racconto tutto. Sia ben chiaro, non ho nessuna intenzione di diffamare nessuno, voglio solo raccontare i fatti per aiutare altri autori, non ho intenzione di raccontare bugie, ma solo quello che mi è successo e che trovo sconcertante. Non ho intenzione di creare un danno a nessuno ma voglio solo avere quello che mi spetta. Non appena riuscirò ad aprire la pagina su facebook vi farò avere il link, e non appena avrò un preventivo per una querela a questa casa editrice vorrei coinvolgere anche gli altri autori che non sono stati pagati.

E' chiaro che non lo faccio per i 30 euro ma per principio. Andrò fino in fondo

Questo lo scrivevi tu, cartavetrata, dieci giorni fa. Io prima di correre sul forum a correggere (e di molto) il tiro dei messaggi e chiedere addirittura la rimozione dei precedenti avrei aspettato quantomeno che mi pagassero. D'altronde, stando a quanto dici, la cosa va avanti dal 2009.

L'impressione è esattamente quella che Lemming ha descritto: sembra che si usi il forum come modo per farsi notare dagli editori con cui si hanno dei contenziosi in atto e una volta che si è ricevuta una risposta - solitamente con annesso un gentile invito alla cancellazione dei contenuti immessi precedentemente, il cui rifiuto porta di solito ad annusare la possibilità di una querela - si voglia far sparire tutto.

Non dico che sia questo il caso ma mettetevela via, eh?

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Niente di più sbagliato. Non sono stata minacciata da nessuno, il tono dei messaggi l'avete visto tutti. Non ho corretto nessun messaggio. non so da dove venga fuori sta cretinata. Però se potessi li cancellerei tutti.

Forse perché sono stata pagata e mi sono state fatte 1000 scuse. Vi lascio nel dubbio.

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Niente di più sbagliato. Non sono stata minacciata da nessuno, il tono dei messaggi l'avete visto tutti. Non ho corretto nessun messaggio. non so da dove venga fuori sta cretinata. Però se potessi li cancellerei tutti.

Intanto modera le parole. Se potessi li cancelleresti tutti? Pensa prima di fare le cose, perché nel regolamento è scritto a chiare lettere che non si può in alcun modo chiedere la cancellazione dei messaggi.

Dunque, prima di scrivere cose di cui poi potresti pentirti è opportuno pensarci su.

Se sei stata pagata buon per te; a me, francamente, non interessa.

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