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Ospite Nephrem On'Yn'Rah

Nemo Editrice

45 risposte in questa discussione

Inviato (modificato)

Nome: Nemo editrice

Generi valutati: narrativa (anche per ragazzi), poesia, saggistica musicale, benessere personale

Invio manoscrittihttp://www.nemoeditrice.it/invio_manoscritti.html

Distribuzione: http://www.nemoeditrice.it/Distribuzione.html

Sito: http://www.nemoeditrice.it/

Facebook: https://www.facebook.com/NemoEditrice?hc_location=stream

 

dicembre 2016, dal loro sito:

In base al nuovo piano editoriale, Nemo Editrice prende in considerazione solo manoscritti inerenti al campo della crescita personale (metafisica,  pensiero positivo, medicine alternative, autostima, formazione, legge dell'attrazione, autoguarigione, ecc.). Non inviateci perciò manoscritti di narrativa o appartenenti ad altro genere. I manoscritti non corrispondenti al genere specificato o inviati a un indirizzo diverso da quello sotto indicato non saranno valutati.

Modificato da ElleryQ
Aggiornamento topic
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Ciao a tutti, io sono un nuovo iscritto, e non voglio sollevare polemiche, ma vorrei chiedere un chiarimento in merito a questa casa editrice: accettano manoscritti per ora solo attraverso il concorso letterario da loro indotto, in cui tra l'altro chiedono di pagare da 10 a 20 euro in base alla sezione a cui si vuole partecipare. Se partecipi a più sezioni, devi sommare gli importi richiesti. Ora, pensiamo al fatto che in genere a questi concorsi partecipano parecchie persone, quanti soldi vengono ricavati con la sola iscrizione? E quei soldi non serviranno poi a stampare e pubblicare i libri dei vincitori? Certo che al singolo autore non viene chiesto un contributo, ma è anche pur vero che, sia che tu chieda i soldi ad una singola persona, sia che tu li chieda a più persone, la cifra che ricavi è praticamente la stessa che ti chiede in maniera magari più esplicita e diretta una casa editrice a pagamento. Ed il fatto di pagare per partecipare ad un concorso, non è anch'essa una forma di contributo?

Con questo non voglio attaccare nè screditare il lavoro di una casa editrice rispettabilissima come questa, ma credo che anche tra le case editrici che chiedono contributi ce ne siano alcune di molto valide ed oneste, che, fin dall'inizio non nascondono la loro politica editoriale.

Scusatemi per il tono che può sembrare un po' polemico, ma la mia è solo una libera espressione di perplessità. Ciao a tutti e tanti auguri.

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La stragrande maggioranza dei concorsi richiede una tassa d'iscrizione, quelli gratuiti sono eccezioni.

Non lo trovo un contributo editoriale, non ci sono le basi per etichettarli a questa maniera.

Ti invito inoltre a presentarti nell'apposita sezione, come da regolamento, prima di partecipare ad altre discussioni.

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Sono d'accordo con Ayame.

Anche perché versare 10 oppure 20 € per partecipare a un concorso, non è lo stesso che pagare 3000 € (e anche più) per farsi pubblicare.

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Sono d'accordo con Ayame.

Anche perché versare 10 oppure 20 € per partecipare a un concorso, non è lo stesso che pagare 3000 € (e anche più) per farsi pubblicare.

Effettivamente non dovrebbe essere la stessa cosa, ma se a un concorso partecipano 200 persone e pagano 20 euro a testa, qual è la somma finale?

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Predator76x ha scritto:

Effettivamente non dovrebbe essere la stessa cosa, ma se a un concorso partecipano 200 persone e pagano 20 euro a testa, qual è la somma finale?

In linea di principio non hai tutti i torti. Personalmente non metto sullo stesso piano chi propone concorsi come "veicolo" di valutazione dei testi e chi chiede contributi, per la semplice ragione che nel primo caso una sorta di selezione vera e rigorosa c'è. Pur tuttavia da un punto di vista strettamente "tecnico" e concettuale, in effetti una sorta di "smilitudine" la vedo anch'io. C'è un ché di poco professionale in tutto questo. Mi da una vaga idea di fiera di paese! Naturalmente la mia è soltanto un'opinione,del tutto personale, una specie di sensazione...E poi, in fondo, se uno scrive un bel romanzo, ha scritto un bel romanzo, punto e basta. L'editore "vero" lo legge e lo giudica di conseguenza... :)

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Predator76x ha scritto:
Effettivamente non dovrebbe essere la stessa cosa, ma se a un concorso partecipano 200 persone e pagano 20 euro a testa, qual è la somma finale?

In linea di principio non hai tutti i torti. Personalmente non metto sullo stesso piano chi propone concorsi come "veicolo" di valutazione dei testi e chi chiede contributi, per la semplice ragione che nel primo caso una sorta di selezione vera e rigorosa c'è. Pur tuttavia da un punto di vista strettamente "tecnico" e concettuale, in effetti una sorta di "smilitudine" la vedo anch'io. C'è un ché di poco professionale in tutto questo. Mi da una vaga idea di fiera di paese! Naturalmente la mia è soltanto un'opinione,del tutto personale, una specie di sensazione...E poi, in fondo, se uno scrive un bel romanzo, ha scritto un bel romanzo, punto e basta. L'editore "vero" lo legge e lo giudica di conseguenza... :)

Appunto. Sicuramente ci sono persone serie e professionali, ma il mio timore riguarda il fatto che comunque, se uno paga anche 10 euro, non è la somma singola a poter essere un problema, ma il totale. Chi mi dice che a un concorso non venga premiato un autore poco meritevole solo perchè raccomandato, e magari pubblicato con la somma ottenuta dai vari iscritti al concorso?

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a questi livelli chi pubblica, così come chi scrive, non vive di questo mestiere.

benvengano editori come Nemo che pubblicano gratis, ma facciamo due conti veloci: fanno uscire due o tre titoli all'anno. Un pò come Asengard o la Penna Blu, per dire i primi che mi vengono in mente. Se mediamente vendono 300 copie di ciascun titolo (vogliamo dire a circa 13-15 euro a copia, a spanne?), è un successone. Togliamo i costi fissi, percentuali per autori, distributori e librai... e rimane ben poco.

Quindi, quandanche chiedessero una cifra irrisoria per un concorso letterario, non mi sembra un problema.

Si paga anche per fare concorsi pubblici, del resto. O per avere un farmaco.

Questo è grave, anche da un punto di vista morale.

Se un editore finanzia con le spese di segreteria una pubblicazione senza contributo, ben venga. Non sto a fargli conti in tasca. A me intertessa non dover comprare copie, ossia che se il mio libro viene pubblicato accade perchè l'editore crede nel mio testo, e ci spende su.

Quando si partecipa a un concorso, secondo me, lo si fa perchè convinti di vincere, non tanto per provarci. Poi, certo, può anche andar male. Però se l'approccio è quello, ecco che i 15 o 20 diventano un modesto investimento per ottenere qualcosa di più (pubblicazione o denaro)

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Sono d'accordo con Ayame.

Anche perché versare 10 oppure 20 € per partecipare a un concorso, non è lo stesso che pagare 3000 € (e anche più) per farsi pubblicare.

Effettivamente non dovrebbe essere la stessa cosa, ma se a un concorso partecipano 200 persone e pagano 20 euro a testa, qual è la somma finale?

A parte il fatto che potrebbero partecipare anche pochissimi autori, qui il discorso è guardare la cosa dal punto di vista di chi scrive, non di chi pubblica. 20 € sono davvero una sciocchezza da spendere, rispetto a certi contributi. Poi è logico che a vincere sarà uno solo, ma chi partecipa sa (secondo me) di aver scritto qualcosa che vale. . . e vale la pena, quindi, rischiare.

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No ragazzi, un attimo. Non facciamo confusione tra il pagamento della tassa di iscrizione di un concorso e la richiesta di contributo editoriale.

I concorsi si pagano: a volte, come nel caso di Edizioni XII, il pagamento serve a formare il monte premi finale. I concorsi si pagano perché è un'eccezione, partecipi a una gara. Se mandi il tuo manoscritto durante il normale periodo mica paghi!

In ogni caso, Predator, a questi livelli la raccomandazione non esiste. Possiamo parlarne con i big, di certo non con i piccoli/medi editori.

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In ogni caso, Predator, a questi livelli la raccomandazione non esiste. Possiamo parlarne con i big, di certo non con i piccoli/medi editori.

In Italia e soprattutto in certe aree del meridione, cara Ayme, ti posso garantire che la raccomandazione esiste a livelli anche inferiori a questo (ahimé)... :?

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In ogni caso, Predator, a questi livelli la raccomandazione non esiste. Possiamo parlarne con i big, di certo non con i piccoli/medi editori.

In Italia e soprattutto in certe aree del meridione, cara Ayme, ti posso garantire che la raccomandazione esiste a livelli anche inferiori a questo (ahimé)... :?

E' assurdo; il piccolo/medio editore NON a pagamento deve necessariamente puntare sulla qualità, non può permettersi in alcun modo di indulgere a simpatie e raccomandazioni, altrimente muore.

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Infatti è cosi Ayame, a palermo c'è u piccolo editore che si chiama Navarra e che no nchiede contributi. Promuove la sana editoria ed è una persona molto impengnata nel sociale. Io ho letto la raccolta di racconti Pazzità se vuoi la recensisco!

Syllon non mettiamo in giro le solite voci sul meridione. In quanto siciliana mi sento di dire la mia. Purtroppo il mal costume come il mal governo impera trasversalmente e non banalizzerei con facili regionalismi :)

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Afrodite ogni recensione è più che benvenuta :)

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E' assurdo; il piccolo/medio editore NON a pagamento deve necessariamente puntare sulla qualità, non può permettersi in alcun modo di indulgere a simpatie e raccomandazioni, altrimente muore.

Lo so. La mia era solo una (amara!) battuta... :|

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Syllon non mettiamo in giro le solite voci sul meridione. In quanto siciliana mi sento di dire la mia. Purtroppo il mal costume come il mal governo impera trasversalmente e non banalizzerei con facili regionalismi :)

Beh, il sottoscritto è cresciuto e vive nel meridione (sono della provincia di Napoli, abito in un ridente -si fa per dire- paesino alle falde del Vesuvio) da più di quarant'anni. Ci sono realtà serie ed efficienti anche qui, ma spesso soffocate da un provincialismo assurdo e "ignorante", dove il fine talvolta giustifica i mezzi. E' pur vero che questa mentalità pervade trasversalmente l'Italia, ma dalle mie parti (almeno) si esagera un po'. Poi è chiaro che non facevo di tutta l'erba un fascio. Inoltre, l'ho detto, era solo una battuta! :D

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Infatti è cosi Ayame, a palermo c'è u piccolo editore che si chiama Navarra e che no nchiede contributi. Promuove la sana editoria ed è una persona molto impengnata nel sociale. Io ho letto la raccolta di racconti Pazzità se vuoi la recensisco!

Syllon non mettiamo in giro le solite voci sul meridione. In quanto siciliana mi sento di dire la mia. Purtroppo il mal costume come il mal governo impera trasversalmente e non banalizzerei con facili regionalismi :)

ciao afrodite, potresti indicarmi l'indirizzo mail di Navarra, dove poter spedire i manoscritti? Ho fatto un giro sul sito, ma l'indirizzo per i manoscritti non l'ho trovato.

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Se vai sulla sezione contatti c'è la voce selezione testi ...

Masha Sergio

Selezione testi e editing

prendi contatto con lei e chiedi le modalità di invio. Credo che non trattino fantasy, ma prediligono i gialli, i romanzi e i saggi politici o d'inchiesta.

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Se vai sulla sezione contatti c'è la voce selezione testi ...

Masha Sergio

Selezione testi e editing

prendi contatto con lei e chiedi le modalità di invio. Credo che non trattino fantasy, ma prediligono i gialli, i romanzi e i saggi politici o d'inchiesta.

tentar non nuoce. Grazie. :)

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No ragazzi, un attimo. Non facciamo confusione tra il pagamento della tassa di iscrizione di un concorso e la richiesta di contributo editoriale.

appunto!

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" Se mandi il manoscritto in altri periodi mica paghi..."

Però è anche vero che loro non accettano manoscritti per quasi tutto il 2010, praticamente sino alla data del prossimo concorso.

"Potrebbero presentarsi pochi pretendenti.."

Beh, io dubito che si presentino in pochi. Comunque è anche vero che la casa editrice può riservarsi la decisione di non pubblicare nessuno, se per i loro insindacabili criteri di valutazione nessuno dei partecipanti è degno di essere pubblicato. Quindi se si presenta un solo partecipante, si può sempre dire che il suo testo non è pubblicabile.

Una casa editrice a pagamento, che ottiene 2000 euro da un solo autore, si dice che non ha nessun interesse a promuovere e seguire l'opera. Una casa editrice che i 2000 euro li ottiene da più persone, ha l'interesse a promuoverlo?

Io ci tengo a precisare che non ho niente contro questa casa editrice, che sembra fare le cose con trasparenza ed onestà, ho acquistato due loro libri e sono di buona qualità e gli autori veramente bravi. Non è quindi un dito puntato verso questa casa editrice. Però mi rendo conto che questo sistema potrebbe essere attuato anche da qualcuno che non è onesto come loro, passando per una casa editrice che non chiede contributi perché effettivamente non ci sono presupposti per affermarlo.

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Vorrei fare un aggiornamento. Nel sito della casa editrice accettano la spedizione di manoscritti tramite email, ma solo per generi specifici. Riporto un breve passaggio:

Progetto Nuovi Autori

Attualmente siamo interessati a pubblicare solo autori esordienti di talento. Il nostro intento principale è quello di privilegiare la qualità alla quantità. Dunque selezioneremo attentamente i lavori pervenuti in redazione, ricordando agli Autori che le nostre prossime collane daranno spazio prevalentemente al romanzo a sfondo storico e, in generale, di ambientazione NON contemporanea (escluso fantasy).

Siamo a favore del ritorno alla grande narrativa: una narrativa che si riagganci al modello classico della tradizione, rinnovandolo in termini attuali. Pertanto selezioneremo gli autori in base all'elevata qualità stilistica, letteraria e culturale.

Nessun esborso economico sarà richiesto dalla Nemo Editrice per la pubbblicazione dell'Opere che rientrano nel proprio piano editoriale.

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Desideriamo informare gli Autori che la nostra produzione editoriale è già stata fissata fino a tutto il 2010 e che non saranno presi in visione nuovi manoscritti, salvo diversa indicazione eventualmente specificata in questa pagina. I manoscritti non richiesti non verranno aperti e saranno immediatamente restituiti al mittente.

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Non so se può interessare, sono andata oggi sul sito della CE e non ho trovato traccia

di una richiesta di iscrizione a concorsi, allego la loro modalità di invio manoscritti, nel

caso abbia sbagliato ad inserirla mi scuso con gli amministratori.

L'indirizzo e.mail riportato è il seguente manoscritti@nemoeditrice.it

è possibile inviare i manoscritti corredati da

scheda personale, allegandoli in formato compresso doc o rtf (non pdf) a questo indirizzo e-mail, ricordandovi che questo è un indirizzo riservato esclusivamente all'invio dei manoscritti e che non saranno date risposte a comunicazioni personali o a richieste che ci perverrano.

In base al nuovo piano editioriale, Nemo Editrice prende in considerazione solo il romanzo storico o a sfondo storico. Non inviateci perciò manoscritti appartenenti ad altro genere. I manoscritti non corrispondenti al genere specificato non saranno valutati.

Gli autori selezionati riceveranno una comunicazione da parte della Redazione per il successivo invio del manoscritto in formato cartaceo via posta.

Ringraziamo gli Autori che vorranno sottoporci le loro Opere, informandoli che verrà data risposta solo in caso di valutazione positiva e che il materiale inviatoci non potrà essere restituito.

Redazione Nemo Editrice

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Inviato manoscritto e ricevuto lettera di convalida, dove si dice che se il lavoro non risulta in linea con la loro pubblicazione, ma fosse gradito,

loro invieranno comunque un contratto di pubblicazione che prevede l'acquisto da parte dell'autore di un determinato numero di copie.

Questa cosa come andrebbe interpretata?

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ehm, che se non fa parte della linea editoriale si comportano come un doppio binario forse...

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Questa linea che hanno intrapreso è nuova. Prima pubblicavano solo in base alle scelte editoriali e senza contributo.

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Ciao, ragazzi. Volevo segnalare che questa casa editrice evidentemente ha cambiato le modalità di invio dei manoscritti, infatti sul sito c'è scritto che li accettano tramite mail e non solo tramite i concorsi. Però in questo periodo accettano solo il genere storico. Ciao e buona scrittura!

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