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Ospite Outsider

Basta con i vampiri

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Anche a me da un fastidio tremendo andare in libreria e non vedere altro che gothic e dark: ormai non si vede altro! La cosa brutta non è tanto lo scrivere di vampiri, è che -vedendo il successo di Twilight- , ormai sembra che le case editrici pubblichino solo libri di quel genere! Possono avere una trama pessima, essere scritti ancora peggio ed avere dei personaggi del tutto irreali, ma se hanno scritta la parola "vampiro" nella trama, si può star sicuri che verranno pubblicati a discapito di libri validi che però parlano, che ne so, di fate, maghi, troll...

E' un'ingiustizia!

Mi hai tolto le parole di bocca! Ormai anche i supermercati traboccano di questi libri (di solito hanno anche bellissime copertine), poi li apri, li scorri, e parlano tutti di adolescenti a scuola... Per carità, va benissimo che ci siano libri dove i giovanissimi possano ritrovarsi, ma esistono anche persone adulte con sensibilità ed esperienze diverse, persone che magari non vanno in libreria a cercare qualcosa di adatto a loro, ma se al supermercato trovassero, che so, la Cerrino o la De Mari, magari ci farebbero un pensierino...

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Per ora ho letto solo le ultime due pagine di una discussione molto interessante e che sembra avere parecchi spunti.

Io i vampiri li sto usando. In teoria il piano iniziale era lasciarli sullo sfondo, e per buona parte della storia compaiono vampiri che sono più comparse che altro. Non me la sentivo certo di fare una crociata "riportiamo i veri vampiri in auge", visto che la mia cultura sui vampiri attinge poco alla letteratura (insomma, ho avuto tra le mani poco o nulla, in quanto a libri di vampiri, mentre ho avuto sotto gli occhi tanti vampiri diversi tra film e telefilm da confondermi le idee). Poi non ho resistito, e sto ora lavorando su un gruppo di vampiri che si considera superiore agli altri, un'occasione di parlare un po' di questo e un po' anche di altri argomenti.

Il collegamento vampirismo-sessualità direi che è inevitabile...anche qui, ci lavoro, sperando di rendere l'animalesco istinto sessuale del vampiro (e il comportamento delle sue vittime) in maniera degna.

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Ali, per "De Mari" intendi la scrittrice di " L'ultimo Elfo" ? Ho adorato quel libro *v*! Purtroppo non ho ancora potuto leggere gli altri, comunque apprezzo molto la scrittrice, oltre che per il modo di scrivere, anche perchè è riuscita a trattare di elfi e orchi in maniera molto diversa dai soliti fantasy, che spesso li utilizzano come figure un po' "di sfondo", partendo e "ispirandosi" in maniera fin troppo fedele al Signore degli Anelli xD (Carlos non mi riferisco assolutamente a te! Soprattutto perchè non ho ancora letto niente di tuo ... devo rimediare!)

E' proprio questa specie di uniformazione (si dice?) dei libri che si trovano adesso nelle librerie che mi fa cadere le braccia; ormai in 6 sui 10 che apri per leggerne la trama leggi " Tizia è un po' sfigata, un po' nerd, sempre sola e abbacchiata, odia la sua famiglia, la gente, blablabla, MA un giorno incontra uno SPLENDIDO tipo dal nome arcaico e fascinoso e gli occhi/capelli/muscoli sfavillanti e fascinosi e si riscopre e lo ama disperatamente.." e non si sa che altro, perchè l'importante è che l'inizio assomigli a Twilight -.-

Carlos, direi che finora i vampiri sono fin troppo in auge (purtroppo), anche se non i vampiri apprezzati dal più delle persone ... Hai ancora tempo per organizzare una crociata con tanto di controfiocchi alle vele per quando giungerà il tempo di risvegliare dalle tenebre i vampiri che non "s'illuminano al buio" >:D!

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Sì, Lizz, intendo Silvana De Mari, tanto brava quanto misconosciuta in Italia. Finora ho letto solo un racconto sul suo blog, e mi ha piacevolmente stupita per cui voglio leggere altro.

Lizz, portesti provare a scrivere una parodia vampiresca, magari avresti successo! :asd:

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Oh, ha un blog *-*? Beh i suoi libri te li consiglio proprio: vanno bene sia per i piccoli che per i grandi! anche se magari i grandicelli li capiscono di più xD

Uh, magari :omicida: ! Ho provato a scrivere cose sul comico, ma non mi riescono un granchè :nein: Finirei solo per peggiorare ulteriormente il genere vampiresco xD

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Lizz, tranquilla...e poi io non ho mai utilizzato elfi, orchi o fantasy ricollegabile al Signore degli Anelli, quindi era impossibile che ti riferissi a me XD.

Poi non ho intenzioni particolarmente pretestuose di rilancio dei vampiri, per carità. Tuttalpiù che persino il vampirismo di cui faccio uso non è quello dell'iconografia classica, quello che gli da più importanza.

Però per me rimangono alcuni dogmi basilari: i vampiri sono duri, sono assassini, sono predatori (si, anche sessuali), calati nel mondo (non sempre) eppure al di fuori di esso. E al sole BRUCIANO! Non brillano. Questo è fondamentale, secondo me XD.

Però il vampiro è stato per anni una figura gotica, e io mi distacco da questo: un po' perché non amo il gotico, un po' perché non sono in grado di rendere un vampiro del genere. Però, per l'appunto, ci provo seriamente solo da un punto molto avanzato della storia, più o meno a metà.

Di recente, su Facebook, si toccò l'argomento vampiri ed una persona definì il vampiro (nella sua concezione di ciò che dovrebbe essere) "l'ultima figura sciamanica", per la sua condizione di non-morto. E' andato nel mondo dei morti, ma cammina nel mondo mortale. Ecco, questo non è il vampiro che utilizzo io al momento, ma è una concezione di vampiro seria ed interessante, ad esempio. A differenza dei "nuovi" vampiri.

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E' la stessa filosofia cui sono legati i vari talent show della tv. Appena fa successo un format, lo replicano, gli cambiano nome, sino ad esasperare. Quando poi il pubblico si stancherà, i produttori passeranno ad altre torture. Stesso discorso per i libri sui cari, innocenti vampiri...

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Luxifera, visto che hai fatto delle ricerche piuttosto approfondite magari potresti aiutarmi a risolvere un piccolo mistero bibliografico, a cui ho acennato altrove, o forse proprio in questa discussione.

Conoscerai senz’altro l’Abate Calmet, l’uomo che viene considerato il primo ad aver introdotto il mito dei vampiri nell’Europa occidentale. Anche se venne preceduto di poco da un altro autore.

L’abate non ha goduto di buona stampa, viene considerato un credulone e trattato spesso con condiscendenza. Il "buon abbate", ho letto talvolta.

Molti anni fa mi capitava di frequentare la Biblioteca Casanatense a Roma, un posto meraviglioso. Sostanzialmente lo facevo perché vi lavorava una mia amica che mi faceva entrare un po’ di soppiatto. Nell’attesa che terminasse il suo turno di lavoro prendevo qualche libro, magari raro e antico, e lo leggevo. In un’occasione cercai e trovai quello di Calmet, perché anch’io ero interessato ai miti sui vampiri, ma il libro che mi capitò in mano era molto diverso da quello che mi aspettavo. Si trattava sostanzialmente del suo diario di viaggio, redatto presumibilmente su appunti presi nei paesi orientali.

Un vero e proprio testo di etnologia, sorprendentemente moderno e per nulla credulo, apparentemente venato di precoce illuminismo.

Nella parte che lessi il mito del vampiro (oupiro) era descritto ed esaminato da diversi punti di vista, come elemento legato alle epidemie e come reazione al culto dei morti. C’era persino un abbozzo di spiegazione scientifica: secondo Calmet, in particolari condizioni, un cadavere non imputridisce ma resta pieno dei suoi fluidi, con la pelle ben tesa e un colorito roseo che lo fa apparire come vivo e addormentato.

Quando, in particolari condizioni (in presenza di un epidemia, per esempio) si scavavano le tombe, i cadaveri di questo genere venivano classificati come vampiri. Trafitti dal classico paletto si sgonfiavano e assumevano rapidamente un aspetto più consono al loro stato.

Il fatto è che di questo libro, che ribalta la tradizionale immagine di Calmet, non c’è alcuna traccia nelle sue bibliografie. Tu ne sai qualcosa?

Purtroppo ebbi il tempo di leggere solo una parte del libro, quella specificamente sui vampiri e un altra su di un mito greco, considerato da Calmet analogo ma che sembrava più simile a quello dei moderni poltergeist.

Purtroppo non posso aiutarti! Ho sentito parlare di Calmet in più di un'occasione e sapevo dei suoi studi, ma nel materiale che ho reperito non ho niente di suo di "prima mano". In ogni caso penso di potermi informare. Ho preso contatto con una dottoressa che ha lavorato sul mito del vampiro in occasione della tesi di laurea e ha alle spalle qualche pubblicazione saggistica in merito. Magari lei ne sa qualcosa in più. Nel caso ti tengo informato! Mi hai incuriosito molto.

Per ora ho letto solo le ultime due pagine di una discussione molto interessante e che sembra avere parecchi spunti.

Io i vampiri li sto usando. In teoria il piano iniziale era lasciarli sullo sfondo, e per buona parte della storia compaiono vampiri che sono più comparse che altro. Non me la sentivo certo di fare una crociata "riportiamo i veri vampiri in auge", visto che la mia cultura sui vampiri attinge poco alla letteratura (insomma, ho avuto tra le mani poco o nulla, in quanto a libri di vampiri, mentre ho avuto sotto gli occhi tanti vampiri diversi tra film e telefilm da confondermi le idee). Poi non ho resistito, e sto ora lavorando su un gruppo di vampiri che si considera superiore agli altri, un'occasione di parlare un po' di questo e un po' anche di altri argomenti.

Il collegamento vampirismo-sessualità direi che è inevitabile...anche qui, ci lavoro, sperando di rendere l'animalesco istinto sessuale del vampiro (e il comportamento delle sue vittime) in maniera degna.

Dal momento che ci sto lavorando anch'io, mi piacerebbe parlarne! Se ti va!

E' la stessa filosofia cui sono legati i vari talent show della tv. Appena fa successo un format, lo replicano, gli cambiano nome, sino ad esasperare. Quando poi il pubblico si stancherà, i produttori passeranno ad altre torture. Stesso discorso per i libri sui cari, innocenti vampiri...

...lasciando dietro di sè il vuoto siderale. *___*;;;

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Ospite Njagan

Anche Moccia (lo so ormai è un tormentone) scriverà un libro su un vampiro di trenta anni, in crisi esistenziale, che si innamora di una sensuale bistecca al sangue; il titolo:''Tre metri sotto terra''.

Ah ah ah...il problema è che, anche se lo scrive Moccia (di cui mi rifiuto di leggere un libro) io lo comprerò. Lo so, lo so: sono in contraddizione. Ma che ci posso fare se adoro i vampiri. In tutte le salse. Persino scritti dalla Meyer. Vorrei pugnalarmi in petto per questo, ma non lo faccio: uno perchè non sono una vampira, due perché non sopporto il dolore, tre perchè...è più forte di me.

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Ospite outsider

Non bisogna essere così drastici, al massimo ti obbligheremo a indossare una collana d'aglio!

Modificato da outsider

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Ospite outsider

Non conoscevo questa poesia, anche se Baudelaire mi è sempre piaciuto.

Modificato da outsider

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@Luxfera: volentieri! Quando vuoi, io ci sono. Parliamone, confrontiamoci...tu di che vampiri narri? A quale tipo di creatura hai dato forma, a cosa ti sei ispirata? Ma soprattutto, che ruolo hanno nella tua storia?

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Io sto lavorando con altre tre persone a un romanzo, per il quale stiamo cercando di strutturare di nuovo, dalle basi, il mito del vampiro tradizionale. I nostri vampiri saranno (abilità permettendo, ovviamente) mostri e defunti. Affascinanti, mi auguro, ma pur sempre mostri.

Per costruirli stiamo lavorando soprattutto con il panorama di leggende dell'Europa dell'Est che hanno una mitologia vastissima e perfino contraddittoria (anche sull'esposizione dei vampiri alla luce del sole, ad esempio) e con quello più antico pelasgico. Io in particolare sto lavorando sull'origine dei vampiri dalle divinità etrusche dell'Oltretomba, Aita e Phersipnai.

Il ruolo dei vampiri, per la nostra storia, è abbastanza centrale: sono i protagonisti e antagonisti in relazione a un ordine religioso cristiano che li contrasta dal Medioevo sul suolo emiliano (i nostri vampiri sono piuttosto territoriali, "legati alla terra" in senso lato, oltre che stretto).

L'intento è creare una dicotomia di luce/ombra, cristianità/paganesimo, vita/morte per poi risolverlo in un modo che ci auguriamo frizzante e poco ortodosso. XD

Stiamo cercando di riportare come centrale la figura a mio parere splendida del dampyr.

Mi piace l'idea di scrivere una storia per un pubblico il più possibile ampio. Che possa piacere, insomma, sia ai cultori della figura del vampiro, sia a chi è attratto da una storia fresca e con tematiche più varie.

Per dirne una, non ho niente contro i vampiri di splendido aspetto (anzi), ma mi si devono mungere le rotule al pensiero di bevitori di sangue vecchi di secoli che vanno al liceo.

Accanto al progetto del romanzo è stato aperto un blog (si può linkare? Se no te lo mando in privato) che ha lo scopo di raccogliere le informazioni mitologiche, letterarie e narrative sul vampiro e sul progetto; ma anche autori di tutto il web interessati a misurarsi con i nostri personaggi originali in modo da creare un tessuto narrativo parallelo. Un progetto ampio che lavora su più strade, insomma.

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Al limite mandami il link in privato, oppure contattami direttamente via Facebook (cercami come "Ahmed Awad Alla")

Che dire...progettino interessante. Ammirevole il lavoro di documentazione che ti stai sobbarcando, e che ti confesso io finora non ho fatto. Per ora i miei vampiri non sono ancora delineati mitologicamente (finora non ce n'era stato bisogno: i vampiri erano soprattutto una comparsa)...poi ho deciso di punto in bianco di inserire quel gruppo di vampiri e quindi riportare la figura del vampiro al centro della vicenda, per una delle cinque parti in cui la storia è divisa. E soprattutto vorrei riuscire a parlare un po' del rapporto tra vampirismo e umanità dei vampiri stessi in quanto uomini che non sono più tali e non potranno mai più esserlo.

E ho inventato di sana pianta una leggenda, a dirla tutta, che avrà poi un piccolo ruolo nella storia: una leggenda sulla questione dello specchio. Diciamo che i vampiri verranno scoperti come molto diversi da come erano stati presentati all'inizio della storia.

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Guarda, è un lavoraccio, però ci tengo molto. Anche perchè sono il fulcro della storia, quindi per forza di cose devono essere "reinventati". Speriamo di fare un buon lavoro!

E soprattutto vorrei riuscire a parlare un po' del rapporto tra vampirismo e umanità dei vampiri stessi in quanto uomini che non sono più tali e non potranno mai più esserlo.

Questa è una tematica che mi interessa moltissimo. Hai già cominciato a svilupparla?

Da lettrice, mi piacerebbe conoscere anche la leggenda che hai inventato!

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Ho iniziato a pensarla. Diciamo che ho idee per ora abbastanza nette su come inserirla, ma non l'ho ancora materialmente scritta. Tutta la parte in cui compare il gruppo di vampiri (a parte alcune scene) deve ancora essere redatta.

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Io penso che, come tutte le mode, ha conosciuto il suo apice, e ora sta decadendo... arriverà il momento in cui di libri sui vampiri se ne vedrà uno ogni dieci nella sezione horror (come dovrebbe essere del resto) e allora non se ne ricorderà nessuno dei Twilight e compagnia... si tratta solo di resistere e tirare dritto quando si passa davanti a quella sezione (come faccio io :D ). Tenete comunque conto che se non è Twilight oggi è (faccio a caso) libri fantascientifici domani. Ne verranno altre, e altre ancora dopo la Meyer, e noi non possiamo farci niente se non stare a guardare e farci un giudizio imparziale su quello che è spazzatura e quello che non lo è.

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