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Ospite Linda Rando

Altromondo editore

27 risposte in questa discussione

Inviato (modificato)

Nome: Altromondo editore

Generi trattati: narrativa di vario genere, poesia, saggistica, filofofia, imprenditoria
Invio manoscritti: http://www.altromondoeditore.com/
Distribuzione: http://www.altromondoeditore.com/distribuzione/

Sito Webhttp://www.altromondoeditore.com/

Facebook: https://www.facebook.com/AltroMondoEditore

 

dicembre 2016, dal loro sito: Hai un altro mondo da proporci? Lo valuteremo e ti faremo una proposta di pubblicazione adeguata, cucita su misura su di te. Per proposte ad alto livello, dal budget consistente, dagli scopi ben delineati, dalla struttura finalizzata. Richiedi un contatto. Sarai contattato e insieme decideremo il da farsi.

 

 

Pubblicazione a pagamento
Si segnala che da alcune testimonianze è emersa una modalità di pubblicazione gratuita che avviene tramite prevendita: nel caso le 120 copie in vendita sul sito vengano ordinate, si passa alla stampa senza costi da parte dell'autore. Dato che l'acquisto si fa su internet con la carta di credito si paga subito, se il libro scelto non viene stampato, se ne riceve un altro.

 

Modificato da ElleryQ
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Io ho ricevuto una loro telefonata qualche giorno fa, e il loro contratto oggi.

Al telefono mi hanno spiegato che avrebbero provveduto a una tiratura di 800 copie, mentre sul contratto c'è scritto 600.

Mi chiedono comunque un contrubuto di 1900 euro e mi danno 40 copie in omaggio.(?)

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La soluzione delle 120 copie in prevendita è quella che ho adottato io per il mio primo romanzo con la AltroMondo Editore.

Ho dovuto pagare un contributo di 450€ al momento della sottoscrizione del contratto di prevendita che sarebbe servito a pagare la casa editrice per: correzione, impaginazione inserimento primo capitolo in una pagina web del loro sito; creazione della pagina web per la prevendita; creazione della copertina provvisoria del libro.

Il libro rimane pubblicizzato solo sulla loro pagina web e la promozione è tutta carico dell'autore per il raggiungimento del target di 120 copie.

Se non raggiungo il target entro sei mesi dall'inizio della prevendita e io non acquisto (al prezzo di copertina più le spese di spedizione) le copie rimanenti per raggiungere la quota, il contratto è risolto e non mi pubblicano più il romanzo. Coloro che hanno acquistato delle copie del mio romanzo in prevendita possono scegliere un titolo diverso del catalogo allo stesso prezzo, se si verificasse questa eventualità.

Chi acquista una copia in prevendita, deve aspettare che sia raggiunto il target di prevendita per poter avere in mano il libro: infatti, terminata la prevendita, comincia la fase di editing che può arrivare fino a tre mesi, dopodiché si stampano finalmente le copie. In pratica, se uno acquista il romanzo all'inizio della prevendita, potrebbe vedere la propria copia solo 10 mesi dopo.

Io sono ancora nella fase di prevendita e non mi sta andando molto bene. Spero in una svolta...

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Cioè vuol dire che se la prevendita va male e tu non compri le copie ti ritrovi ad aver pagato 450 euro per un libro non pubblicato? O________O

A parte che questa cosa della prevendita è terribile, cioè uno dovrebbe comprare un libro, aspettarlo per tre mesi e poi se gli va male gliene mandano uno che non ha ordinato :facepalm:

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Cioè vuol dire che se la prevendita va male e tu non compri le copie ti ritrovi ad aver pagato 450 euro per un libro non pubblicato? O________O

A parte che questa cosa della prevendita è terribile, cioè uno dovrebbe comprare un libro, aspettarlo per tre mesi e poi se gli va male gliene mandano uno che non ha ordinato :facepalm:

Per quanto riguarda i 450 euro, esattamente: da contratto sono a fondo perduto.

Per le copie ordinate, non è che ti mandano dei libri a caso, puoi scegliere tu i titoli. Comunque il succo è che con la prevendita il contributo editoriale che dovresti pagare è invece distribuito su coloro che acquisteranno in prevendita. Se la prevendita non va è come se il pagamento del contributo non fosse avvenuto.

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Cioè vuol dire che se la prevendita va male e tu non compri le copie ti ritrovi ad aver pagato 450 euro per un libro non pubblicato? O________O

A parte che questa cosa della prevendita è terribile, cioè uno dovrebbe comprare un libro, aspettarlo per tre mesi e poi se gli va male gliene mandano uno che non ha ordinato :facepalm:

Per quanto riguarda i 450 euro, esattamente: da contratto sono a fondo perduto.

Per le copie ordinate, non è che ti mandano dei libri a caso, puoi scegliere tu i titoli. Comunque il succo è che con la prevendita il contributo editoriale che dovresti pagare è invece distribuito su coloro che acquisteranno in prevendita. Se la prevendita non va è come se il pagamento del contributo non fosse avvenuto.

Però intanto hai buttato 450 euro :/

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Se non raggiungo il target entro sei mesi dall'inizio della prevendita e io non acquisto (al prezzo di copertina più le spese di spedizione) le copie rimanenti per raggiungere la quota, il contratto è risolto e non mi pubblicano più il romanzo. Coloro che hanno acquistato delle copie del mio romanzo in prevendita possono scegliere un titolo diverso del catalogo allo stesso prezzo, se si verificasse questa eventualità.

No, scusatemi, questa devo capirla per bene.

Questa casa editrice decide di pubblicare il mio libro, e io devo dare loro 450 euro. Loro mettono il libro NON in vendita, ma in PREVENDITA, intendendo PRIMA DI STAMPARLO.

A quel punto io devo convincere amici, parenti e conoscenti a ordinare un libro che non è stato pubblicato. Certo non posso pubblicizzarlo in assoluto, o forse qualcuno si aspetta di organizzare una presentazione di un libro che non esiste, dove verrà gente a sentire un autore sconosciuto e ordinerà varie copie di un libro che ancra non è nato? Credo di no.

Quindi, dopo che anche i miei cugini di secondo grado avranno fatto la loro prenotazione, mi accollo le copie che mancano, così parte la fase di stampa.

Devo quindi anche sottolineare alla zia e alla nonna di avere pazienza almeno almeno 6 mesi dalla prenotazione a quando avranno fisicamente il libro in mano: nell'era di internet e delle prenotazioni on line, non mi sembra molto logico, ma va beh.

A quel punto, avrò le mie copie, 120 già affibbiate (molte a me stesso, immagino) più altre. E mi chiedo: qui la promozione chi la fa, sempre io?

In conclusione: non conosco questa casa editrice e quindi non posso dire nulla sul suo modo di lavorare, se non partire dal presupposto, in assenza di dati contrari, che sia seria e lavori bene. Però questa è la proposta più sfavorevole che io abbia sentito, a mio modo di intendere ovviamente.

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No, scusatemi, questa devo capirla per bene.

Questa casa editrice decide di pubblicare il mio libro, e io devo dare loro 450 euro. Loro mettono il libro NON in vendita, ma in PREVENDITA, intendendo PRIMA DI STAMPARLO.

A quel punto io devo convincere amici, parenti e conoscenti a ordinare un libro che non è stato pubblicato. Certo non posso pubblicizzarlo in assoluto, o forse qualcuno si aspetta di organizzare una presentazione di un libro che non esiste, dove verrà gente a sentire un autore sconosciuto e ordinerà varie copie di un libro che ancra non è nato? Credo di no.

Quindi, dopo che anche i miei cugini di secondo grado avranno fatto la loro prenotazione, mi accollo le copie che mancano, così parte la fase di stampa.

Devo quindi anche sottolineare alla zia e alla nonna di avere pazienza almeno almeno 6 mesi dalla prenotazione a quando avranno fisicamente il libro in mano: nell'era di internet e delle prenotazioni on line, non mi sembra molto logico, ma va beh.

A quel punto, avrò le mie copie, 120 già affibbiate (molte a me stesso, immagino) più altre. E mi chiedo: qui la promozione chi la fa, sempre io?

In conclusione: non conosco questa casa editrice e quindi non posso dire nulla sul suo modo di lavorare, se non partire dal presupposto, in assenza di dati contrari, che sia seria e lavori bene. Però questa è la proposta più sfavorevole che io abbia sentito, a mio modo di intendere ovviamente.

Tutto quello che hai detto è esatto e condivido perfettamente la tua opinione.

A questo punto nessuno mi ha chiesto: "Chi te l'ha fatto fare?"

Beh, pur avendo riserve sul fatto di vendere su Internet un romanzo, ho accettato perché, data l'ambiguità delle clausole, ho pensato - forse spinto troppo anche dalla logica, questa sconosciuta!- che una volta ordinata la copia questa fosse stampata subito, tipo print-on-demand.

Allora la cosa per me aveva un certo senso, se fosse stato in questi termini: chi ordina riceve le copie entro qualche giorno, legge il romanzo, lo apprezza e ne parla con altri; io acquisto per me una trentina di copie da regalare a destra e a manca per pubblicizzarmi, magari organizzando anche delle presentazioni, proponendomi anche alle librerie; fino a raggiungere la quota di 120 copie vendute, che avrebbe dimostrato una certa "vendibilità" dell'opera, al punto da iniziare la pubblicazione vera e propria.

Invece no! E il problema che si può presentare è anche quello che mi è capitato proprio stasera. Una mia conoscente ha ordinato una mia copia ma dopo aver pagato ha scoperto che deve aspettare mesi per averla e forse nemmeno, nel caso non se ne faccia più niente. Inoltre mi ha detto che, se avesse saputo che non le avrebbero restituito i soldi ma avrebbe potuto chiedere un altro libro a scelta, non avrebbe mai effettuato l'ordine.

Quella clausola che mette al riparo la casa editrice è in realtà un deterrente, così come il far aspettare il raggiungimento delle 120 ordinazioni prima di stampare.

E io stesso, se avessi compreso meglio il meccanismo, fretta o non fretta, non avrei mai firmato.

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Aggiungo un'altra cosa.

Il video che ho visto su questo sito, riguardo la tavola rotonda al Salone del Libro di Torino, mi ha fatto capire che le case editrici che chiedono un contributo di migliaia di euro per pubblicare una modestissima quantità di copie (se è vero che ne servono minimo 2500 per essere visibili in libreria, 600 sono davvero pochine) non solo non credono nel tuo lavoro, ma ti prendono in giro per poter spillare dei soldi, dicendoti che vale la pena pubblicare il tuo romanzo.

Ora, io non sono certo un Moravia, però se ho deciso di mandare il manoscritto è perché quattro persone, con gusti completamente differenti, con retroterra culturali diversissimi, dietro mia richiesta di giudicare senza pietà il mio lavoro, mi hanno detto: "Hai scritto un buon libro."

Anch'io lo trovo un buon romanzo, pur con tutti i difetti di un primo romanzo. Ed è solo il primo di una quarantina, dei quali ho già buttato giù alcune idee e in parte sviluppato le trame (sto lavorando sul secondo e ho già scritto la scaletta di altri tre che svilupperò nei prossimi anni). Perché voglio diventare uno scrittore vero, per questo mi sono rivolto alle case editrici e non alle tipografie.

Nonostante ciò, con un contratto del genere sono trattato esattamente come uno qualunque che, per narcisismo, vuole veder pubblicato quello che ha scritto per regalarlo a parenti e amici. Se fossi una persona insicura, comincerei a dubitare della validità del mio lavoro.

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Chris, nella vita purtroppo gli errori si commettono!... Adesso io non voglio girare il dito nella piaga dicendoti che il tuo è stato uno sbaglio etc etc... L'unica cosa che voglio dirti, è: Non lasciare che questa vicissitudine si porti via il tuo sogno!... Non lo fare Chris!... Anche qualora - e non te lo auguro assolutamente - il tuo testo non dovesse giungere alle stampe, non abbatterti e continua a scrivere con la stessa passione che ti ha portato a terminare il testo in questione!... Ti auguro con estrema sincerità ogni bene riguardo al futuro... Serviti di questa esperienza per ricominciare alla grande, più forte di prima!...

Gigi

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Chris, nella vita purtroppo gli errori si commettono!... Adesso io non voglio girare il dito nella piaga dicendoti che il tuo è stato uno sbaglio etc etc... L'unica cosa che voglio dirti, è: Non lasciare che questa vicissitudine si porti via il tuo sogno!... Non lo fare Chris!... Anche qualora - e non te lo auguro assolutamente - il tuo testo non dovesse giungere alle stampe, non abbatterti e continua a scrivere con la stessa passione che ti ha portato a terminare il testo in questione!... Ti auguro con estrema sincerità ogni bene riguardo al futuro... Serviti di questa esperienza per ricominciare alla grande, più forte di prima!...

Gigi

Ti ringrazio per la solidarietà e l'incoraggiamento. Ma fortunatamente non ne ho bisogno. Ho cominciato a scrivere nel 1995, esercitandomi tutti questi anni, perché avevo capito di avere delle potenzialità, confermata anche da alcuni articoli di giornale per i quali ho ricevuto grandi apprezzamenti.

Comunque, quella dello scrittore, per me, è come una missione: l'importante è comunicare un messaggio, diffondere la consapevolezza, perché è solo questa che permette di essere liberi; anche se mi piacerebbe - come tutti- vivere nell'agiatezza grazie ai proventi dei miei romanzi, sarò comunque fiero di me stesso se ciò che scrivo e scriverò contribuirà a rendere le persone consapevoli del mondo nel quale vivono, consapevoli del fatto che, se vogliono, possono cambiare questo Paese; consapevoli, e dunque libere.

Questo è il motivo per cui ho iniziato a scrivere. E non mi fermerò di fronte a niente e a nessuno.

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"Questo è il motivo per cui ho iniziato a scrivere. E non mi fermerò di fronte a niente e a nessuno."

Allora come non detto Chris!... é proprio questa la risposta che mi auguravo di ricevere!

Buona fortuna per tutto!...

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Il contratto non lo puoi rescindere in nessun modo?

Il contratto si rescinde automaticamente se entro sei mesi dall'inizio della prevendita non sono vendute tutte le 120 copie. Questo fine settimana mi studio meglio il contratto di prevendita per vedere se posso eventualmente rescinderlo anche prima. Infatti oggi avevo pensato anche di rescinderlo per propormi subito a case editrici non a pagamento. Però, da un lato, io ho giò acquistato 25 copie, altri ne hanno acquistate una, poi forse tra amici e parenti me ne acquisteranno altre. Insomma, forse (un forse grande così!) potrei riuscire a piazzare almeno 70 copie e comprare le restanti, in modo da essere pubblicato.

Dall'altro lato, però, non vorrei che una volta stampate le 600 copie da contratto la casa editrice mi dicesse: "Chi s'è visto, s'è visto!".

Mi hanno assicurato di no, ma a parole sono tutti santi. Con questo non voglio dire nulla perché è troppo presto per emettere sentenze (anche se gli inizi, come ho mostrato, non sono dei migliori). Però ho visto abbastanza nella vita per non fidarmi mai ciecamente di nessuno se non pochi. Infatti, da quello che mi hanno detto al telefono e scritto per e-mail, mi sa tanto che la fase di editing sarà un po' una battaglia (ma io sono nato per lottare), se mai ci dovessi arrivare.

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Carissimi anche io ho avuto una proposta di pubblicazione

nella mail ho trovato

Gentile x

a seguito di attenta analisi, siamo ad informarla che il suo scritto è stato valutato positivamente.

In tal senso la invitiamo a contattare la nostra responsabile per tutte le informazioni del caso.

Cordiali saluti

ho chiamato il numero ovviamente sono impegnatissimi wallbash.gif e mi contatteranno loro. vi farò sapere quanti soldi mi chiederanno.... ban.gif

ciao

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Premetto che quando ho inviato il manoscritto a questa casa editrice ero allo scuro che fosse a pagamento.

mi ha telefonato la responsabile e mi ha detto che loro si occuperanno:

1- editing lavoro fatto sempre con l'autore

2-veste grafica libro

3-stampa prima tiratura 800copie

4- promozione del libro attraverso il loro ufficio stampa

5- distribuzione in libreria prima della zona e poi in tutta Italia banned.gif on line, e altri canali....

Il contratto lo invierà via raccomandata (io preferivo una mail ma ha detto che è più serio wallbash.gif ) in allegato troverò una Richiesta Economica da parte dell'Editore.... banned.gifwallbash.gif:facepalm:spam.gif

Si è raccomandata che appena arriverà la proposta di contattarla subito...ma certooooooooooo dots.gif

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Insomma, forse (un forse grande così!) potrei riuscire a piazzare almeno 70 copie e comprare le restanti, in modo da essere pubblicato.

.

Essere pubblicato?

Ma scusa, salvati finchè sei in tempo.

Tecnicamente il romanzo è ancora un inedito, proprio perchè non esite sebbene taluni l'abbiano già "acquistato". Quindi non bruciarlo così, se ci tieni.

In ogni caso questa formula è da geni del marketing, dal punto di vista dell'editore. Oltre a non assumersi rischio di impresa, esso non spende nemmeno i soldi della tipografia con il denaro che gli hai dato tu, e poichè nel 99% dei casi nessun autore raggiungerà quella soglia, con il contributo di un autore piazzano le altre opere in catalogo.

In pratica si paga per vendere i libri la cui pubblicazione è stata in passato pagata da altri...

Chapeau.

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Certe cose mi lasciano allibito. Non ho parole. icon_eek.gif

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Essere pubblicato?

Ma scusa, salvati finchè sei in tempo.

Tecnicamente il romanzo è ancora un inedito, proprio perchè non esite sebbene taluni l'abbiano già "acquistato". Quindi non bruciarlo così, se ci tieni.

In ogni caso questa formula è da geni del marketing, dal punto di vista dell'editore. Oltre a non assumersi rischio di impresa, esso non spende nemmeno i soldi della tipografia con il denaro che gli hai dato tu, e poichè nel 99% dei casi nessun autore raggiungerà quella soglia, con il contributo di un autore piazzano le altre opere in catalogo.

In pratica si paga per vendere i libri la cui pubblicazione è stata in passato pagata da altri...

Chapeau.

Ciao a tutti.

Volevo attendere ancora un poco prima di aggiornarvi sulla mia esperienza con la AltroMondo ma visto che ci siamo...

Con quella formula assurda che avevo sottoscritto, ho venduto fino al 8 ottobre (giorno di scadenza del contratto di prevendita) la bellezza di ben 29 copie... 25 delle quali però erano mie (acquistate per promozione prima di capire che non me le avrebbero mai stampate senza che fossero ordinate tutte e 120). Quindi le vere copie vendute sono 4!

Vista la situazione e riflettuto molto su questa casa editrice, che non si è fatta più sentire nemmeno quando il contratto è scaduto (li ho avvertiti io e hanno risposto dopo 4 giorni alla mia e-mail!) avevo già deciso di non pubblicare nulla con loro nemmeno se avessi piazzato tutte e 120 le copie!

Quindi adesso sto rivedendo il mio manoscritto per proporlo a case editrici che non mi chiedano nemmeno un centesimo simbolico.

Comunque, secondo il contratto e come ho segnalato io nella mia e-mail di risoluzione, le 25 copie mi devono essere convertite in opere a mia scelta del loro catalogo e ho chiesto di conoscere le modalità con le quali sceglierle e riceverle a casa. Questo è successo esattamente un mese fa e non si sono ancora fatti vivi per dirmelo. Quindi loro si stanno godendo i miei 600€ senza che io abbia ancora avuto la possibilità di scegliere la merce!

Questa è la serietà di questa casa... stavo per dire "editrice", ma l'editoria è tutt'altra cosa!

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Salve

la proposta di pubblicazione ricevuta da questo editore era accompagnato da un allegato dove, dopo una sfilza di servizi a carico dell'Editore (revisione, editing, correzione, impaginazione, cover, layout, pdf, bozze, ufficio stampa, ecc ecc ecc) l'unica somma a mio carico era di E1980 a PARZIALE copertura delle spese di edzione...

no comment!

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In rete mi è capitato di leggere l'anteprima di un libro pubblicato da questa casa editrice e mi sono reso conto che l'editing è praticamente inesistente. La scrittura di per sè già non era particolarmente pregevole, in più c'erano degli errori del tipo la virgola preceduta da uno spazio (per capirci: era una notte tempestosa ,gelida , spaventosa) e alcuni errori grammaticali (condizionali errati lasciati così come se potessero passare inosservati).

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In rete mi è capitato di leggere l'anteprima di un libro pubblicato da questa casa editrice e mi sono reso conto che l'editing è praticamente inesistente.

La scrittura di per sè già non era particolarmente pregevole, ma a peggiorare le cose c'erano degli errori del tipo la virgola preceduta da uno spazio (per capirci: era una notte tempestosa ,gelida , spaventosa) e alcuni errori grammaticali (condizionali errati lasciati così come se potessero passare inosservati).

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Scusate per il doppio messaggio, ho fatto confusione prendendo 'riporta' per 'modifica' e non riesco a cancellarlo.

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Ciao!

A me sono stati chiesti ben 2400€ per la pubblicazione di 600 copie  per un libro illustrato per bambini 20x20

"Il suddetto importo è da intendersi come unica somma a carico dell'AUTORE e ci consentirà di garantire il programma editoriale e promozionale presentato. Ogni successiva ristampa sarà a carico dell'EDITORE.

I. Una volta venduta la tiratura di 600 copie dell'Opera in formato cartaceo o elettronico (e-book), detto importo verrà totalmente ritornato all'AUTORE, a titolo di compenso addizionale da sommarsi alle royalties maturate.

 L'AUTORE riceverà 10 copie dell'Opera delle quali potrà disporre liberamente, a fini personali e promozionali." 

Nello specifico poi mi mette le illustrazioni in bianco e nero quando proprio non esiste sono tutte illustrazioni colorate.

Credo sia meglio non farne di niente.

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