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simo

Prospettiva editrice

24 risposte in questa discussione

Inviato (modificato)

Nome: Prospettiva Editrice

Generi trattati: narrativa e saggistica

Invio manoscritti: non specificato

Contatti: segreteria@prospettivaeditrice.it

Distribuzione: http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_cms=6&controller=cms

Sito web :www.prospettivaeditrice.it

Facebook: https://it-it.facebook.com/prospettiva.editrice/

 

dicembre 2016, dal loro sito:

La casa editrice non è una casa editrice “sostenuta” da enti più o meno visibili, non è una tipografia e non è neppure una casa editrice a pagamento. Prospettiva non riceve contributi sistematici dallo Stato, dai Comuni, dalle Fondazioni, dalle Università e dai dipartimenti universitari. 
Prospettiva segue la pubblicazione di libri con la formula del doppio binario. Buona parte dei titoli sono editi a complete spese della casa editrice, mentre per altri viene richiesto l’acquisto di copie (un numero minimo molto basso che si aggira di media sulle 30/50 copie) con una spesa in media che va dai 300 ai 500€. Tutto quello che gira intorno alla pubblicazione del libro, quindi, è e sarà sempre a carico di Prospettiva.

 

 

Casa editrice che sembra seria ed affidabile, mi ha chiesto un contributo di 1000 euro per una mia silloge poetica.
Qualcuno di voi la conosce?

Modificato da ElleryQ
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http://www.prospettivaeditrice.it

Casa editrice che sembra seria ed affidabile, mi ha chiesto un contributo di 1000 euro per una mia silloge poetica.

Qualcuno di voi la conosce?

A me hanno chiesto poco più di 800 euro, naturalmente ho rifiutato, è sempre meglio non pubblicare piuttosto che pubblicare pagando, parere personale naturalmente. ;)

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Gentili,

andiamo a rispondere alle vostre domande.

Prospettiva editrice pubblica prevalentemente saggistica e narrativa.

La Saggistica è completamente a spese della casa editrice ed editiamo circa 15 titoli l'anno nelle collane CostellazioneOrione e Territori (questa in collaborazione con Tesionline).

Per la Narrativa invece lavoriamo sia con i lettori interni, sia con quelli esterni. Qui pubblichiamo circa 15 titoli ogni anno. La metà sono editi direttamente dalla casa editrice. Per l'altra metà ci avvaliamo della collaborazione e della lavorazione di alcune agenzie letterarie che richiedono agli autori un contributo per l'editing.

Per i libri invece che passano direttamente dalla casa editrice sono quasi tutti realizzati completamente a spese della casa stessa. Alla rimanenza richiediamo un acquisto minimo di copie (100).

Per le giacenze invece è prevista nel contratto la possibilità di acquisto, ma non è tassativa. Ovvero se un autore non vuole le copie magazzino queste entrano nei Bookcrossing che organizziamo ogni anno.

Prospettiva, a proprie spese, distribuisce i libri del proprio marchio in 900 librerie taliane e si avvale del lavoro di 5 distributori regionali e nazionali (LS, NDA, Eurobook, Casalini libri, Liberdomus).

Per l'estero lavoriamo con AbeBooks.

Nel campo della promozione partecipiamo alle più importanti fiere dei libri (Torino, Roma, Chiari-Brescia, Modena), e organizziamo direttamente quattro festival dei libri in quattro regioni differenti (Toscana, Lazio, Calabria e Puglia).

Per info www.prospektiva.it/festivaletterari.htm

.

Per la promozione realizziamo anche la rivista letteraria Prospektiva (diffusa nelle librerie Feltrinelli) e il Giornale letterario (distribuito gratuitamente in 5000 copie in tutta Italia).

Abbiamo in lavorazione anche una trasmissione televisiva dedicata ai libri. Si tratta di Book Generation che andrà in onda su 100 emittente regionali e 5 su Sky (info http://bookgeneration.wordpress.com).

In definitiva Prospettiva edita circa il 75% dei propri libri a complete spese della casa editrice. Per l'altro 25% si richiede un acquisto copie (circa 100 copie).

E' bene ricordare che riceviamo circa 1500 manoscritti ogni anno. Di questi oltre 1200 sono testi di narrativa dai quali vengono tratti i 15 libri pubblicati.

Riportiamo per meglio presentarci il comunicato stampa del bilancio del decennale di attività:

Tempo di bilanci per la Prospettiva editrice dopo aver compiuto nel 2009 dieci anni di attività editoriale. Con 317 titoli in catalogo - equamente divisi tra saggistica e narrativa - la casa editrice nata a Siena nel 1999 e con la direzione a Civitavecchia, prosegue nel 2010 puntando a rafforzare la sua presenza sul territorio.

Sono i numeri a fornire l'idea di una casa editrice, che seppur tra mille difficoltà, ha lavorato molto sul campo: in dieci anni sono state infatti organizzate 574 presentazioni, mentre ha partecipato a 41 fiere dei libri. E' parte organizzativa del Festival letteratura di Calabria, del Festival "Tra le righe di Barga" Lucca e del Festival del libro di Civitavecchia.

Negli ultimi sette anni è sempre stata presente alla Fiera Internazionale del Libro di Torino.

In dieci anni hanno parlato di Prospettiva i quotidiani Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, Il mattino, Il Messaggero, la Nazione, Il resto del Carlino, Il Tempo, Il Tirreno, La Sicilia e molti altri ancora. Passaggi televisivi su Rai2, su Rai3, su History Channel e numerose televisioni regionali e locali.

Con alcuni libri sono stati realizzati film e cortometraggi. Tra questi "La Tigre e la Neve" di Roberto Benigni.

Interviste e passaggi radiofonici si sono registrati su Radio 1 Rai,

Radio3 Rai (Fahrenheit) e Radio2 Rai (Atlantis), oltre a Radio 101, Radio Montecarlo, Radio 24, radio Deejay e molte altre radio locali.

Sono stati ospiti delle attività di Prospettiva, Paolo Nori, Giampaolo Simi, Alessandro Cecchi Paone, Franco Grillini, Vittorio Sgarbi, Arnaldo Colasanti, Mario Capanna, Michele Cucuzza, Cosimo Cinieri, Renato de Carmine, Pino Quartullo, Michele Mirabella, Tito Stagno, Emilio Rossi, Arnoldo Mondadori Mosca e molti altri ancora.

Cordiali saluti

Andrea Giannasi

In sintesi: saggistica free, narrativa/poesia pay. Doppio binario :)

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L'esperienza di una loro autrice che desidera rimanere anonima. Ho comunque tutti i suoi dati, l'anonimato è per il pubblico.

Volevo segnalarvi la mia esperienza con Prosepttiva editrice.

Ho pubblicato con loro il libro "***" nel 20** con regolare contratto della durata di 5 anni e una percentuale di guadagno del 10% per me.

Non ho pagato nulla per la pubblicazione, ma quando mi serviva il libro per promuoverlo (giornalisti, presentazioni,m recensioni) dovevo pagare il 90% del prezzo di copertina.

Nell'arco dei cinque anni del contratto ho richiesto più volte all'editore di farmi sapere quante copie fossero state sampate e quante vendute. Ha sempre eluso le mie domande dicendo che per farmi sapere il numero delle copie vendute doveva ritirare le copie in vendita nelle librerie.

In realtà il libro non è mai stato distribuito. Scaduti i 5 anni, io continuo ad ignorare la quantità di copie stampate e vendute. Ovviamente nessun cenno è mai stato fatto alla percentuale dovutami, ma questo, per quanto mi riguarda è il meno.

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Beh, cinque anni mi sembrano decisamente troppi per non incazzarsi. Possibile che nel contratto non ci fosse alcuna clausola sulle scadenze per l'invio della rendicontazione?

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più nessuna testimonianza su questa casa editrice?

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recente no. Ma loro stessi affermarono di chiedere soldi per narrativa e poesia. Hai testimonianze differenti?

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No, volevo notizie poiché vicino alla mia zona, ma visto i presupposti non provo neanche a contattarli

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Qualcuno che ha pubblicato con questa CE?

Oggi ho ricevuto la sua proposta editoriale.

Chiede l'acquisto di 50 copie ad un prezzo piuttosto basso (350 euro).

Per il resto, il 10% sulle vendite a partire dalla cinquantesima copia.

Una buona distribuzione territoriale e partecipazione a varie fiere in Italia.

 

Che mi dite?

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Che mi dite?

 

Beh, la testimonianza anonima di cui sopra riportata dalla Bossah è tanto illuminante quanto scoraggiante mi sembra. Te la riquoto nel caso ti sia sfuggita:

 

Volevo segnalarvi la mia esperienza con Prosepttiva editrice.

Ho pubblicato con loro il libro "***" nel 20** con regolare contratto della durata di 5 anni e una percentuale di guadagno del 10% per me. 

Non ho pagato nulla per la pubblicazione, ma quando mi serviva il libro per promuoverlo (giornalisti, presentazioni,m recensioni) dovevo pagare il 90% del prezzo di copertina.

Nell'arco dei cinque anni del contratto ho richiesto più volte all'editore di farmi sapere quante copie fossero state sampate e quante vendute. Ha sempre eluso le mie domande dicendo che per farmi sapere il numero delle copie vendute doveva ritirare le copie in vendita nelle librerie. 

In realtà il libro non è mai stato distribuito. Scaduti i 5 anni, io continuo ad ignorare la quantità di copie stampate e vendute. Ovviamente nessun cenno è mai stato fatto alla percentuale dovutami, ma questo, per quanto mi riguarda è il meno.

 

Notizia di qualche anno fa, va ben, ma promozione a pagamento e zero distribuzione non sono certo un bel biglietto da visita.

 

A te addirittura propongono di farti pagare direttamente per la pubblicazione: questo la dice lunga su come la situazione sia probabilmente cambiata (in peggio, se possibile) in questi anni.

 

Il mio consiglio: lascia perdere e abbi pazienza; se infatti il tuo libro vale qualcosa, troverai un editore free e, si spera, con una distribuzione decente che abbia il coraggio di investire su di te

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Che mi dite?

 

Beh, la testimonianza anonima di cui sopra riportata dalla Bossah è tanto illuminante quanto scoraggiante mi sembra. Te la riquoto nel caso ti sia sfuggita:

 

Volevo segnalarvi la mia esperienza con Prosepttiva editrice.

Ho pubblicato con loro il libro "***" nel 20** con regolare contratto della durata di 5 anni e una percentuale di guadagno del 10% per me. 

Non ho pagato nulla per la pubblicazione, ma quando mi serviva il libro per promuoverlo (giornalisti, presentazioni,m recensioni) dovevo pagare il 90% del prezzo di copertina.

Nell'arco dei cinque anni del contratto ho richiesto più volte all'editore di farmi sapere quante copie fossero state sampate e quante vendute. Ha sempre eluso le mie domande dicendo che per farmi sapere il numero delle copie vendute doveva ritirare le copie in vendita nelle librerie. 

In realtà il libro non è mai stato distribuito. Scaduti i 5 anni, io continuo ad ignorare la quantità di copie stampate e vendute. Ovviamente nessun cenno è mai stato fatto alla percentuale dovutami, ma questo, per quanto mi riguarda è il meno.

 

Notizia di qualche anno fa, va ben, ma promozione a pagamento e zero distribuzione non sono certo un bel biglietto da visita.

 

A te addirittura propongono di farti pagare direttamente per la pubblicazione: questo la dice lunga su come la situazione sia probabilmente cambiata (in peggio, se possibile) in questi anni.

 

Il mio consiglio: lascia perdere e abbi pazienza; se infatti il tuo libro vale qualcosa, troverai un editore free e, si spera, con una distribuzione decente che abbia il coraggio di investire su di te

 

Infatti la penso come te.

Editori non a pagamento mi hanno fatto le loro proposte, finora però senza sottoporre un contratto effettivo (attendo). Per cui, in questa attesa valuto anche ulteriori proposte che nei giorni stanno giungendo.

Grazie, in effetti mi era sfuggita, la testimonianza risale a qualche anno fa e comunque adesso sembra davvero che le cose siano addirittura peggiorate (e sottolineo sembra) dato che richiedono un, seppur basso, contributo.

Meglio attendere ulteriormente il contratto da quella/e non a pagamento. Assolutamente.

Grazie per la celere risposta :)

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Editori non a pagamento mi hanno fatto le loro proposte, finora però senza sottoporre un contratto effettivo (attendo). Per cui, in questa attesa valuto anche ulteriori proposte che nei giorni stanno giungendo.

 

Se posso, aggiungerei un'ultima cosa, sempre a vantaggio tuo e di chi altri capiti nella tua situazione.

 

Nelle discussioni in questa sezione ho notato una certa costante nel comportamento di alcuni editori a pagamento: sono abbastanza celeri a proporre offerte e a inviare contratti.

 

La mia idea è che certi editori vogliano un momento approfittare dell'ansia di risposte e del desiderio (a volte, non è il tuo caso, una vera propria smania) di pubblicare che hanno solitamente gli esordienti: in tal modo, questi ultimi si ritrovano a pagare per pubblicare e a finanziare una CE (per giunta spesso dal pessimo servizio in fatto di editing, promozione e distribuzione) quando invece, aspettando ancora un poco, avrebbero potuto pubblicare aggratis e con una CE dal servizio decente.

 

Io personalmente diffiderei quindi di chi lancia contratti a mitraglia (è il caso della Prospettiva? Boh, chissà...): come dice il proverbio, la gatta frettolosa...

 

In bocca al lupo per il tuo libro comunque, e ricorda: è già un grandissimo traguardo averlo finito.  :asd:

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Inviato (modificato)

Prospettive organizza, credo ogni anno, una manifestazione di più giorni a Terracina (Lt), dove vivono un paio di suoi autori. Ho letto un romanzo, che non mostrava alcun segno del necessario editing, e assistito ad alcuni eventi (lettura di poesie, piccolo concorso di racconti, presentazioni e dibattiti). Ritengo che la distribuzione avvenga principalmente attraverso questi festival (ne tiene in altre località) e per iniziativa degli autori. Quelli di cui so rivendono le loro copie, stampate pagando un  contributo.

Modificato da sefora
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Ciao, anche io ho ricevuto qualche giorno fa una loro proposta con l'obbligo di acquisto di 30 copie a 300€.

Ho già pubblicato un paio di romanzi con due case NO EAP. Tutto molto bello ma distribuzione praticamente nulla.

Ora vi chiedo un parere.

Visto che una ventina di copie io le prenderei comunque per amici / parenti, non sto a sindacare sui 200/300€, quello che vorrei capire e se voi avete informazioni più recenti sulla distribuzione di questa casa editrice visto che sul loro sito fanno sfoggio di fior fiore di distributori, ma poi sappiamo come vanno queste cose ... per avere il tuo libro distribuito il libreria ci devi andare tu a bussare e chiedere inginocchiandoti se per caso non fosse possibile che il romanzo "atterrasse" tra gli scaffali.

 

Per farla breve: lo so che sborsare €300 in anticipo puzza parecchio (visto che per i miei romanzi precedenti non ho dovuto sborsare nulla) però mi chiedevo se questa casa editrice che comunque partecipa regolarmente al Salone di Torino e sembra non pubblicare non numero di libri eccessivo ogni anno (dando quindi l'idea di poterli seguire un po' meglio) possa rappresentare un compromesso tra investimento e ritorno.

 

Sapete qualcosa ?

E la solita casa che ti piazza subito su tutti i maketplace online ma se poi un amico ti chiede dove può trovare fisicamente il tuo libro, tu devi abbassare la testa e rispondere mestamente che per ora è solo sul WEB ?!

 

Grazie Mille

Ciao

Alessandro

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Ciao, anche io ho ricevuto qualche giorno fa una loro proposta con l'obbligo di acquisto di 30 copie a 300€.

Ho già pubblicato un paio di romanzi con due case NO EAP. Tutto molto bello ma distribuzione praticamente nulla.

Ora vi chiedo un parere.

Visto che una ventina di copie io le prenderei comunque per amici / parenti, non sto a sindacare sui 200/300€, quello che vorrei capire e se voi avete informazioni più recenti sulla distribuzione di questa casa editrice visto che sul loro sito fanno sfoggio di fior fiore di distributori, ma poi sappiamo come vanno queste cose ... per avere il tuo libro distribuito il libreria ci devi andare tu a bussare e chiedere inginocchiandoti se per caso non fosse possibile che il romanzo "atterrasse" tra gli scaffali.

 

Per farla breve: lo so che sborsare €300 in anticipo puzza parecchio (visto che per i miei romanzi precedenti non ho dovuto sborsare nulla) però mi chiedevo se questa casa editrice che comunque partecipa regolarmente al Salone di Torino e sembra non pubblicare non numero di libri eccessivo ogni anno (dando quindi l'idea di poterli seguire un po' meglio) possa rappresentare un compromesso tra investimento e ritorno.

 

Sapete qualcosa ?

E la solita casa che ti piazza subito su tutti i maketplace online ma se poi un amico ti chiede dove può trovare fisicamente il tuo libro, tu devi abbassare la testa e rispondere mestamente che per ora è solo sul WEB ?!

 

Grazie Mille

Ciao

Alessandro

Gentili utenti mi chiamo Francesca Patti e sono il direttore editoriale della Prospettiva editrice. Ho letto i post precedenti e vorrei puntualizzare qualche inesattezza e fare un pò di luce su quanto detto. Innanzi tutto per me la trasparenza e la sincerità sono alla base di ogni rapporto, lavorativo e non, quindi non mi tricero mai dietro scuse o cose dette a metà. Per quanto riguarda la testimonianza anonima, posso dire che non abbiamo mai fatto pagare le copie che l'autore richiede per sé il 90% del prezzo di copertina, lo sconto varia dal 30% per l'acquisto di poche copie al 50% per acquisti più considerevoli (min 50 copie). Per i diritti d'autore facciamo dei resoconti che possono essere da uno a due l'anno e comunque sempre quando l'autore ne fa richiesta. A fine contratto facciamo sempre i rendiconti finali, specificando sempre le varie strade che hanno preso i volumi della tiratura da contratto. E paghiamo le royalties qualora ce ne siano.

Per la distribuzione ci avvaliamo di tutti i canali online che il mercato mette a disposizione. E ci appoggiamo a distributori nazionali. Purtroppo questo non dà la garanzia che troviate i vostri libri in tutte le librerie d'Italia, ma solo che possano essere ordinati. Questo vi dico non dipende né dalla casa editrice né dal distributore, ma dalle librerie che non vogliono tenere sugli scaffali libri che non hanno la sicurezza di vendere.

Per i Festival non siamo noi ad organizzare i festival a cui partecipiamo, ma abbiamo della partnership che ci permette di fare delle presentazioni e vendere i libri in quelle occasioni. Al salone del libro di Torino invece ormai andiamo con un nostro stand da almeno 13 anni.

E veniamo all'annoso problema dell'acquisto di alcune copia da contratto. Vorrei chiarire che molti libri vengono pubblicati senza alcune richiesta da parte nostra. Per certi libri richiediamo un acquisto di 30/50 copie a prezzo scontato. Acquisto che molto probabilmente gli autori farebbero comunque, voglio sperare che non pensiate che con 350 euro si coprino i costi di una intera pubblicazione con tutti gli annessi e connessi, con un contratto che può durare 2/3 anni. E' solo un piccolo aiuto da parte degli autori per cominciare un'avventura insieme, che se fatta in sinergia può riservare belle soddisfazioni ad entrambi.

Per quanto riguarda la velocità nelle risposte che diamo agli autori che mandano manoscritti, noi ci impieghiamo almeno 2/3 mesi a dare una risposta e a mandare eventuali contratti. Non credo che questa si possa chiamare velocità nella risposta.

Scusate se sono stata un pochino lunga, ma credo che si debba avere un cambio di opinioni e non basare le proprio scelte su dei preconcetti nati solo sul sentito dire. Vi ringrazio molto dell'attenzione e qualora ci fossero dei dubbi che ancora rimangono sono a vostra disposizione

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Ti ringrazio per la disponibilità :flower:

Desidererei capire meglio le ragioni personali che spingono la tua CE ad adottare questa politica. Non pensate che, anche abbassando le royalties degli autori, riuscireste con un libro, sul quale credete, a raccimolare quel "piccolo aiuto"? Altrimenti sarebbe inutile anche pubblicarlo. Dovreste puntare sul libro e non sulla disponibilità di partecipazione dell'autore, questo dal mio punto di vista, rispettando le sue strategie, che purtroppo sono antitetiche con le mie.

Grazie :-)

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Ti ringrazio per la disponibilità :flower:

Desidererei capire meglio le ragioni personali che spingono la tua CE ad adottare questa politica. Non pensate che, anche abbassando le royalties degli autori, riuscireste con un libro, sul quale credete, a raccimolare quel "piccolo aiuto"? Altrimenti sarebbe inutile anche pubblicarlo. Dovreste puntare sul libro e non sulla disponibilità di partecipazione dell'autore, questo dal mio punto di vista, rispettando le sue strategie, che purtroppo sono antitetiche con le mie.

Grazie :-)

Ciao per me è un piacere cercare di far capire anche quello che succede al di qua della "barricata". Nel corso degli anni ho notato questa cosa, spesso gli autori a cui abbiamo pubblicato il libro senza alcun contributo (e non sono pochi te lo assicuro), una volta uscito il libro si mettono a braccia conserte ad aspettare che la casa editrice, che ha puntato su di loro, faccia questo... quello... gli organizzi presentazioni, recensioni più o meno importanti, si aspettano di vedere il libro in ogni remota libreria italiana, non facendo assolutamente nulla loro stessi. Ora non dico che questo non spetti alla casa editrice farlo, ma se un autore è esordiente o sconosciuto anche se ha pubblicato altri libri, queste azioni devono essere fatte in sinergia, cercare in tutti i modi di far conoscere il proprio libro, arrivare dove la casa editrice non riesce.

Questo, e non chiedermi come mai, non avviene se l'autore ha in mano le 30 copie che ha comprato. Ti ripeto non so da cosa scaturisca questa cosa, ma è così.

Te dici di abbassare i diritti d'autore? ma già sono bassi... io non me la sento di abbassare o annullare completamente i diritti d'autore. Ogni autore ha diritto di vedersi riconosciuto il suo impegno.

Comunque, nel mio caso almeno, credo sempre nei libri che pubblico, con o senza contributo. Quando un libro non è pubblicabile per me non lo faccio, e quando ci credo metto in moto le stesse identiche cose per ogni pubblicazione che porta il nostro nome.

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Come scrivevo nel post, ho avuto l'impressione che questa casa editrice avesse le carte in regola, poi quando ho visto il discorso del contributo sono rimasto un po' deluso. Ripeto non sono i 300€ in sé ma il fatto di doverli pagare per forza che mi lascia perplesso ... capisco benissimo che sto parlando da scrittore, ma essendo anche un imprenditore nella vita "reale" mi rendo conto che una casa editrice non è differente da tutte le altre aziende, che per esistere hanno bisogno di un conto economico a posto.

 

Visto che avete giudicato il romanzo degno di essere pubblicato da voi e nel caso questo piccolo contributo non dovesse più essere obbligatorio, sarei onorato di lavorare con voi, perchè come dicevo mi sembrate una un'AZIENDA seria.

 

Saluti

Alessandro Casalini

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Come scrivevo nel post, ho avuto l'impressione che questa casa editrice avesse le carte in regola, poi quando ho visto il discorso del contributo sono rimasto un po' deluso. Ripeto non sono i 300€ in sé ma il fatto di doverli pagare per forza che mi lascia perplesso ... capisco benissimo che sto parlando da scrittore, ma essendo anche un imprenditore nella vita "reale" mi rendo conto che una casa editrice non è differente da tutte le altre aziende, che per esistere hanno bisogno di un conto economico a posto.

 

Visto che avete giudicato il romanzo degno di essere pubblicato da voi e nel caso questo piccolo contributo non dovesse più essere obbligatorio, sarei onorato di lavorare con voi, perchè come dicevo mi sembrate una un'AZIENDA seria.

 

Saluti

Alessandro Casalini

Alessandro mi scriva via mail e vediamo cosa si può fare. Come ho scritto tutto si può rivedere, vedrà che arriveremo ad un punto di incontro. Saluti Francesca Patti

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Davvero è un piacere dialogare con un direttore che non nasconde il proprio punto di vista e si chiara così aperto al confronto. Interessanti le sue prospettive, desideravo solo approfondire questo tema, poi lascerò spazio ad altri:

 

 

se un autore è esordiente o sconosciuto anche se ha pubblicato altri libri, queste azioni devono essere fatte in sinergia, cercare in tutti i modi di far conoscere il proprio libro, arrivare dove la casa editrice non riesce.

 

Come pensa che un autore esordiente (quindi sconosciuto) possa riuscire dove la CE invece fallisce? Le strategie di vendità dell'autore non potrebbero essere perseguite dalla CE? Dalla sua esperienza, qual è il tipo di lettore che legge gli esordienti e come scovarli? Grazie.

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Davvero è un piacere dialogare con un direttore che non nasconde il proprio punto di vista e si chiara così aperto al confronto. Interessanti le sue prospettive, desideravo solo approfondire questo tema, poi lascerò spazio ad altri:

 

 

se un autore è esordiente o sconosciuto anche se ha pubblicato altri libri, queste azioni devono essere fatte in sinergia, cercare in tutti i modi di far conoscere il proprio libro, arrivare dove la casa editrice non riesce.

 

Come pensa che un autore esordiente (quindi sconosciuto) possa riuscire dove la CE invece fallisce? Le strategie di vendità dell'autore non potrebbero essere perseguite dalla CE? Dalla sua esperienza, qual è il tipo di lettore che legge gli esordienti e come scovarli? Grazie.

Noi facciamo della limpidezza la nostra forza. Chi non ha niente da nascondere si mette anche in gioco molto volentieri.

Un autore "sconosciuto" deve cominciare a farsi conoscere sul terreno che gli è più congeniale, quindi nella zona dove abita, lavora o dove comunque sa che sarebbe più facile attirare l'attenzione. Fare presentazioni o fornirci a noi indicazioni su giornali, librerie da rifornire direttamente, fare direttamente lui recensioni o altro attraverso persone che conosce direttamente. La "notorietà" deve essere a macchia d'olio, partire da un punto sicuro e poi ampliarsi. La casa editrice ovviamente non può raggiungere il territorio in questo modo capillare, e noi chiediamo sempre ai nostri autori questo tipo di aiuto (purtroppo molto spesso non ci viene dato nessun aggancio). Per quanto riguarda far leggere autori esordienti o sconosciuti... è difficile, noi cerchiamo di mettere i libri nelle piccole librerie, quelle dove ci sono i librai veri che sanno consigliare i clienti e che possono indirizzare su un libro magari di una casa editrice minuscola che ha pubblicato un autore sconosciuto.

Non è facile far leggere in Italia, tantissimi scrivono ma poi pochissimi leggono...

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Io più vado dietro le case editrici, e più mi sento invisibile...sono molto amareggiata.

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Link aggiornati. Aggiunta anche la dichiarazione presente sul loro sito, in cui confermano di essere a doppio binario.

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