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5.404 risposte in questa discussione

Anche il mio gruppo di lettura era aNobiano. Però a discutere del libro ci si incontra dal vivo una volta al mese a Milano.

 

Non abito più a Milano, ma continuo a seguirli. E anche loro han problemi con le nuove impostazioni.

 

Per tornare in topic, io starei leggendo "Gli sdraiati" di Serra, ma ho interrotto da un po'.

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Mi dispiace per Bukowski ma taccuino di un vecchio porco è illeggibile. Sarebbe il suo secondo libro che abbandono dopo Pulp.

 

Ho iniziato Vuoi star zitta per favore? di Carver. Ho letto 50 pagine per ora. Storie brevine ma scritte quasi tutte benissimo (in alcune non si capisce dove iniziano i dialoghi e finisce il pensato, però sono editate bene e si vede). Secondo me Carver è la versione universitartia di Bukowski. Stessa vita grama, gli alcolici, le storie che sanno di tavole calde. Però Carver ha scritto poco.

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1 ora fa, Andrea.Dee ha detto:

Mi dispiace per Bukowski ma taccuino di un vecchio porco è illeggibile.

A me invece è piaciuto molto: de gustibus...

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Ho incominciato da poco L'Aleph di Borges. Non delude!

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Consumato in fretta "Rossoamaro" di Bruno Morchio durante la quattro giorni salentina, ho ripreso la lettura de "Il caso Harry Quebert", giunto ormai a due terzi abbondanti.  Continua a non sembrarmi nulla di eccezionale, per ora.

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Ho appena finito "L'amore che mi resta" di Michela Marzano. Molto scorrevole nonostante la tematica pesantissima che affronta (suicidio di un figlia). Unica perplessità: questo suicidio non mi sembra sufficientemente motivato. È vero che ci sono tanti giovani che non mostrano il loro disagio... tuttavia il libro mi ha lasciato addosso una sorta di incompleta credibilità.

Parallelamente ho letto anche "Eros degli inganni" di Silvio Raffo. Mi è piaciuto, c'è anche un bel finale impensabile che sorprende il lettore. 

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L'allevatore di dinosauri, di Yambo.

 

Cioè, giusto per dire che la fantascienza è sempre stata estranea alla narrativa italiana. :asd:

 

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On 29/7/2017 at 23:14, Marcello ha detto:

:rosa:

Fammi sapere poi ;)

Un bel romanzo davvero.

Penso che prima o poi leggerò anche Canone inverso.

Intanto ho iniziato La giornata d'uno scrutatore. Questa estate vorrei focalizzarmi sugli italiani.

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12 minuti fa, unacasanellospazio ha detto:

Un bel romanzo davvero.

Ne sono felice @unacasanellospazio !

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Causa preparazione della tesi la saggistica sta sgomitando per rimpiazzare la narrativa. Ho appena finito "Il Conflitto Arabo-Israeliano" di Fraser e ho cominciato "La Grande Guerra: 1914 - 1918" del dream duo Isnenghi/Rochat.

Per quanto riguarda la narrativa ho letto American Gods di quel geniaccio di Neil Gaiman (devo dire che mi ha lasciato quanto meno perplesso) e spero, durante la mia vacanza irlandese, di portarmi un libro del buon @Marcello (dipende dalla data di arrivo :D).

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"La terra degli infedeli", di Alexander Stille. Saggio sui rapporti tra mafia e politica, su Borsellino, Falcone e sugli ultimi 30-40 anni di storia italiana. Appassionante... e frustrante, purtroppo.

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"La prima moglie e altre cianfrusaglie" di Arto Paasilinna. Storia e stile brillanti e ariosi, non potevo chiedere di meglio in quest'afa agostana.

Intermezzi più pensosi con la raccolta di poesie "La voce verticale" a cura di Walter Siti; da Saffo alla Dickinson, da Basho a Pessoa, da Gongora a Mallarmé, 52 autori per un viaggio corale nell'Altrove attraverso la biodiversità di voci e tempi.

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5 ore fa, Dale ha detto:

Ho appena finito "Il Conflitto Arabo-Israeliano" di Fraser e ho cominciato "La Grande Guerra: 1914 - 1918" del dream duo Isnenghi/Rochat.

Grandi autori e argomenti di sicuro interesse.

 

5 ore fa, Dale ha detto:

spero, durante la mia vacanza irlandese, di portarmi un libro del buon @Marcell

:rosa:te ne sono grato e spero che possa essere una lettura "fresca".  

In ogni caso non dovresti avere problemi: in questo momento a Dublino ci sono 16 gradi (e piove!) contro i 40 di Forlì, dove stamattina alcuni bimbi giocavano a pallone sul letto del fiume :aka:.

Poi fammi sapere, carissimo. ;)

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Finito Bangkok uccide e iniziato Il cacciatore di aquiloni di Hosseini

 

5 ore fa, Vincenzo Iennaco ha detto:

"La prima moglie e altre cianfrusaglie" di Arto Paasilinna. Storia e stile brillanti e ariosi, non potevo chiedere di meglio in quest'afa agostana

Mi hai fatto venire voglia di leggerlo.

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3 ore fa, luca c. ha detto:

Mi hai fatto venire voglia di leggerlo.

Paasilinna merita ;)

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Ho finito di leggere il libro di Stalk, un'acre autobiografia sulle esperienze di droga del'autore, e ho iniziato 'Le Variazioni Gernsback', un'antologia di racconti di vari autori di fantascienza. 

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Dopo La giornata d'uno scrutatore ho iniziato Un amore di Buzzati.

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Ho finito da qualche tempo Kafka sulla spiaggia di Murakami: libro stupendo, poetico ma soprattutto ricco di spunti di riflessione davvero importanti. Oggi ho iniziato La nuova vita di Orhan Pamuk, ma ho interrotto la lettura a pagina 6, causa episodio di mal di testa acuto.:esplosione:

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25 minuti fa, Alberto E. Long ha detto:

Ho finito da qualche tempo Kafka sulla spiaggia di Murakami: libro stupendo

Concordo pienamente...

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@unacasanellospazio la cosa interessante è che ci ho trovato molti difetti, sia dal punto di vista stilistico che da quello tematico, ma le immagi poetiche e le riflessioni che propone (soprattutto quella sui ricordi e il passare del tempo) fanno dimenticare tutto. Non so se sei d'accordo...:)

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@Alberto E. Long Guarda, certe volte penso che Murakami, dal punto di vista della gestione della storia, lo faccia a posta a "disobbedire" o a farsi beffe delle classiche regole degli  espertoni dei corsi di scrittura: pensa solo a certi personaggi che scompaiono da una pagina all'altra (Il

compagno di stanza del protagonista di Norwegian wood) e non se ne sa più niente, o alla famosa pistola di 1Q84, che seguendo le logiche convenzionali prima o poi dovrebbe sparare (e Murakami ce lo ricorda attraverso le parole di uno dei personaggi) e (se non ricordo male, l'ho letto nel 2012) invece alla fine non spara.

 

Sullo stile invece non penso di essere in posizione di giudicare, perché il giapponese è una lingua troppo diversa dalla nostra, e a basarmi solo sulla traduzione non mi fido.

 

Ma detto questo, il livello di immersione che provo quando leggo uno qualsiasi dei suoi romanzi non lo raggiungo con nessun altro autore.

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@unacasanellospazio non posso commentare gli altri romanzi che ai citato perché questo è il primo libro di Murakami che leggo, ma non mi riferisco a questo tipo di difetti, comunque. Mi riferisco al fatto che trovo certe sue riflessioni poco condivisibili (difetti tematici) e certe sue similitudini (quindi non dovrebbe trattarsi di problemi di traduzione) esatte sì sulla carta, ma in realtà poco evocative. E questi sono i difetti. Ma tutto il resto è talmente stupendo da farteli dimenticare all'istante. Tanto che ho iniziato la lettura con atteggiamento scettico, ma Murakami ha abbattuto tutte le mie resistenze.

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@Alberto E. Long Le metafore di solito sono una specie di marchio di fabbrica per lui, una cosa per cui è famoso. Io di solito le trovo azzeccate, però, certo, tra tutte è possibile che ce ne siano di meno evocative. La prossima volta che leggerò qualcosa di suo ci presterò maggior attenzione... 

Comunque io sono un po' troppo di parte quando si parla di Murakami... Mi abbandono troppo alla storia e alle sue atmosfere, e finisco per abbassare un po' troppo il livello di critica...

 

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Abbandonato tutti e tutto per Testimone inconsapevole, di nuovo di Carofiglio. Credo di stare sviluppando una nuova cotta letteraria.

 

E io volevo passare l'estate a leggere fantascienza. :inca:

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Qualcuno di voi ha letto ''La ragazza della pioggia'' di Gabi Kreslehner? 

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Ho finito la raccolta di racconti di fantascienza 'Le Variazioni Gernsback' che ho trovato discontinua e ho iniziato 'Dalla Massoneria al Terrorismo', un saggio di Giovanni Francesco Carpeoro. 

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Finito Il cacciatore di aquiloni. L'indifferenza non solo è inutile, ma è  anche controproducenteHassan, Amir, Baba, Sohrab e anche un personaggio come Assef, nel bene e nel male sono destinati a rimanere indelebili  nelle coscienze dei lettori. Ho ben poco altro da aggiungere, se non che questo libro, probabilmente, a livello di emozioni lo metto dietro solo a Tra noi e la libertà.

 

Ora finalmente  ho iniziato Il giovane Holden, che era nella libreria, da qualche anno, a prendere polvere.

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Ho iniziato "Il valzer dell'orrore" di Lansdale, thriller familiare, ovviamente ambientato nel suo Texas, che è un altro mondo in confronto al nostro, ma nemmeno tanto.

Bello ritrovare la sua prosa diretta.

Lo alterno all'ebook (purtroppo) di Richard Laymon "L'isola".

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Ho finito il saggio di Carpeoro, interessante ma non molto approfondito, e ho iniziato 'Nessuna Voce Dentro' di Massimo Zamboni, libro autobiografico di un ex componente dei CCCP-Fedeli alla Linea. 

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Cornwell: Nebbia rossa – Mondadori

e

Ferramosca - Abastanoti: Lea Garofalo. Una madre contro la 'ndrangheta – Becco Giallo

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