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  1. Ultima ora
  2. @Sira Questo è un passaggio del regolamento che ho inserito appositamente per queste situazioni
  3. @Nik3004 Con poco più di 1 euro al giorno, si riesce ad avere dai 9 ai 13 click, se fatto bene anche di più. Però un click è solo una visita alla pagina del libro. In media servono 100 click per una vendita. Ed è una buonissima media. Quindi ci sta ne servano anche di più. Ti consiglio di farlo per far girare nome tuo come scrittore e per racimolare le tue prime vendite. Ma se vuoi vendere davvero, devi lavorare per raggiungere la prima pagina su amazon di popolarità. Allora vendi anche 5/6 libri al giorno. Attenzione: parlo di classifica popolarità non per vendità che è falsa e conteggia i libri che l'autore si autocompra. Quella per popolarità (che la raggiungi cercando le categorie dalla prima pagina amazon) conta solo la singola vendita per account. Le vendite oltre la prima non valgono.
  4. Esatto! @claudioboriani , ti attendiamo nella sezione Ingresso per conoscerti meglio.
  5. @luca c. Adesso, tanto per capire, se io posto animali con la lettera z blocco te, ma mi precludo la possibilità di chiudere la stringa con tutti i vantaggi che comporta, giusto? Se invece non lo faccio devo aspettare un altro concorrente che lo faccia per me e andare così all'ultima lettera. Ma così non si blocca il gioco a questo punto?
  6. Braditanto: bradipo indaffarato e instancabile. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  7. E anche tenere i conti è meno impegnativo
  8. Ho inviato il primo capitolo a metà settembre. Qualche giorno fa mi hanno risposto chiedendomi di inviare il resto del materiale e compilare il piano editoriale per opera in fieri. Mi sono sembrati molto cordiali e ho avuto l'impressione di professionalità e precisione, tanto che sul loro blog è possibile vedere a che punto del tragitto è l'opera.
  9. Te lo volevo proporre io... Altrimenti diventa solo un copia-incolla anche se corredato da tattica di gioco
  10. Comunque per il prossimo giro, secondo me sarebbe meglio scegliere un argomento meno gugolabile e più cerebrale...
  11. Grazie Marco, per la segnalazione d'errore nella visualizzazione, provvederemo quanto prima. Tra i molti problemi, che impediscono la visibilità, esiste anche il costo esagerato di traduzioni in altre lingue. Per fare un esempio di ordine pratico, tradurre un libro in inglese di 250 pagine può avere un costo che oscilla tra gli 5.000€ e i 10.000€, se parliamo di traduzione altamente professionali. Prima di rispondere in maniera diretta alla tua domanda, voglio precisare che realisticamente parlando, non tutti i libri che pubblicheremo verranno apprezzati dal pubblico, nella stessa identica maniera, ci saranno titoli che verranno apprezzati in maniera particolare. Sui titoli che verranno apprezzati, sarà intelligente investire in prima persona per farli conoscere all'estero. Perciò la CE si occuperà della traduzione e della distribuzione all'estero, solo dei libri che meritano. Questo però non esclude assolutamente che uno scrittore che voglia essere distribuito anche in altre nazioni, lo possa richiedere. Logicamente potrà provvedere direttamente alla traduzione del proprio libro. Noi poi penseremo alla distribuzione. Per rispondere direttamente alla tua domanda Marco, abbiamo creato una collaborazione propositiva per i nostri autori, dove potranno ricevere preventivi, al di sotto dei prezzi esagerati del mercato di oggi delle traduzioni. Anche questo per rendere possibile, quello che ad oggi potrebbe essere impossibile. Per i "rapporti" queste sono cose personali, ho una cotta per la responsabile, una certa "Aghata" ma non glie lo fate sapere... altrimenti , sono guai.. saluti robS
  12. Porto: Piccolo, medio, grande (o grandissimo) appezzamento di mare nel quale si coltivano navi. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  13. salamandra, salmerino, salmone, saluki, samoiedo, san bernardo, sanguisuga, sarago, sarda, sardina, scampo, scarabeo, scarafaggio, schnauzer, sciacallo, scimmia, scimpanze, scoiattolo, scolopendra, scombro, scorfano, scorpione, scottish terrier, scricciolo, scrofa,seal yham terrier, segugio, seppia, serpente, settersetter, sgarza ciuffetto,sgombro, shar pei, shikoku, siberian husky, siluro,skye terrier, sogliola, somaro, soriano, spaniel olandese, sparviero, spatola, spigola, spinarello, spinone, spitz tedesco, squalo, squalo balena, squalo bianco, squalo martello, squalo tigre, storione, storno, struzzo, succiacapre, suino. CRTVUBFINOMPLGEDSZA 58+87= 145
  14. ZIBIBBO: Lo zio del Gabibbo KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  15. ahahahahah sono morta
  16. P.s. Ipofisi o ghiandola pineale, per molte culture sede dell'anima.
  17. Buongiorno a tutti voi! Sono nuovo in questa community e mi sembra davvero piena di consigli utili e di opinioni di persone appassionate e competenti! Io sono un aspirante scrittore, che, dopo aver terminato il suo primo lavoro, un thriller noir con alcuni cenni autobiografici, si trova ahimè nel famigerato limbo, che tanti di voi conosceranno, che consiste nell'attendere un'eventuale (e improbabile..) risposta delle case editrici. Frustrato dal vedere il tempo che trascorre inesorabile, mi sono deciso a tentare la carta dell'autopubblicazione su Amazon Kindle, avendo già tutto pronto. Non essendo molto esperto, però, mi sono bloccato sulla parte che riguarda i diritti di pubblicazione e chiedevo il vostro aiuto. Cosa significa esattamente? Mi spiego: io NON ho depositato per esempio i diritti del mio romanzo alla SIAE, non ho fatto nulla, se non scrivere l'opera ed inviarla via mail ad un tot numero di case editrici (per ora solo grandi e medio-grandi). Quindi nel caso di Amazon come funziona? Devo registrare qualche tipo di copyright prima di iniziare a provare a venderlo? Grazie a chiunque mi voglia rispondere!
  18. @claudioboriani Premesso che puoi aspettarti a breve l'invito di un moderatore a presentarti nella sezione Ingresso prima di postare, la tua testimonianza sembra confermare una nutrita serie di dubbi che sono andati accumulandosi nel corso dei mesi. Temo che pubblicare con questa casa editrice non sarebbe una mossa vincente. Tra l'altro, è un peccato che l'editore abbia scelto il silenzio dopo un periodo iniziale in cui aveva provato a interagire con la comunità di WD. Il suo ultimo post risale ad aprile: sarebbe utile per tutti che tornasse a spiegare meglio il suo progetto e che provasse a dissipare le legittime perplessità che stanno emergendo.
  19. Ciao a tutti, volevo lasciarvi la ricetta, già testata più volte, del pollo con il bambù e i germogli di soia. Ho scelto i germogli di soia, perchè i funghi non è semplicissimo trovarli quelli cinesi, a me no che non vi recate in un supermercato orientale. A Firenze c'è per esempio, ma per semplificare, il bambù e i germogli di soia si trovano anche alla coop, o delle volte alla lidl. Allora ingredienti per 4 persone. Un petto di pollo tagliato a dadini un barattolo di bambù germogli di soia (ci sono sia freschi che in barattolo, nel caso del barattolo sciacquateli prima di usarli) 2 Cipollotti, 1 carota. zenzero fresco , la radice salsa di soia olio di sesamo (se non lo trovate va bene anche quello di semi) fecola di patate brodo di verdure o di pollo sale e pepe Tagliate le verdure a piccoli pezzettini. I cipollotti a rondelline, la carota a fettine più o meno sottili , a seconda del grado di consistenza. Se vi piacciono più croccanti tagliatele più spesse. Lavate i germogli di soia, o scolateli dal liquido del barattolo, stessa cosa con il bambù. Sbucciate lo zenzero e grattugiatelo per 4 cm e mettetelo da parte Prendete il pollo, tagliatelo a dadini, a me piacciono a piccoli pezzettini e passatelo nella fecola di patate. Scuotete la fecola in eccesso. Scaldate l'olio di sesamo in un wok o una padella anti aderente e fate soffriggere prima il cipollotto, poi le carote ed infine aggiungete il pollo, quando le verdure saranno belle saltate. Fate rosolare il pollo ed aggiungete in sequenza i germogli di soia, il bambù e ricoprite tutto con il brodo e la salsa di soia. Per la quantità di soia, regolatevi a piacimento a seconda del gusto personale. A me ne piace parecchia. Salate e pepate e aggiungete lo zenzero grattugiato. Lasciate cuocere fino a che non vedrete il brodo addensarsi e ridursi a cremina, esattamente come quella del ristorante cinese. Il tutto a fuoco basso per circa mezz'ora, in modo da insaporire bene tutti gli ingredienti. Se vedete che il fondo di cottura si riduce di molto aggiungete brodo o acqua. A piacimento servite con una ciotola di riso al vapore ovviamente non salato. Buon appetito!
  20. Dalmata. Dandie Dinmont Terrier. Danish. Deerhound. Deutsche Bracke. Deutscher Wachtelhund. Do-Khyi. Dogo argentino. Dogo canario Dogo cubano. Dogo guatemalteco. Dogo sardo. Dogue de Bordeaux. Draathaar. Drentse Patrijshond. Drever. Dunker. Dutch Smoushond 105+18= 123
  21. Daino. Damigella. Dattero di mare. Delfino. Dentice. Diamantino. Diavolo della Tasmania. Diavolo Spinoso. Dik dik. Dingo. Donnola Drago di Komodo. Draco. Dragone foglia. Doberman. Diamante di Gould. Dromedario. Dugongo. CRTVUBFINOMPLGEDSZA 97+18= 105 @luca c. @Vincenzo Iennaco Mai fare i conti senza l'oste
  22. Un breve estratto dal primo capitolo Thea varcò l’atrio d’ingresso a testa bassa, fissando i suoi jeans neri strappati all’altezza del ginocchio. Era la sesta scuola che cambiava negli ultimi due anni, e sapeva che non sarebbe stata l’ultima. Ripensando a tutto quello che le era capitato, si chiese se scappare di città in città fosse davvero l’unico modo per sopravvivere: era stanca di dover ricominciare da capo ogni volta. Dalla morte dei suoi genitori non aveva fatto altro. Si mescolò alla fiumana di ragazzini del primo anno, ancora eccitati per l’inizio della loro nuova avventura e curiosi di scoprire cosa avesse in serbo per loro la scuola superiore. Vide nei loro occhi ambizioni, aspirazioni, obiettivi. In lei, al contrario, non c’era nulla di tutto ciò: solo il profondo desiderio che tutto terminasse il prima possibile. Osservò il corridoio piastrellato malamente, così simile a quello di tutte le altre scuole che aveva frequentato. I muri ingialliti, le porte delle aule piene di scarabocchi, e le bidelle già con quell’aria annoiata e malinconica che non avrebbe potuto che accentuarsi nel corso dell’anno. Con le mani nella grande tasca della felpa, anch’essa rigorosamente nera, Thea si diresse verso la presidenza sperando che nessuno la notasse. I lunghi capelli neri uscivano dal cappuccio calato sopra la fronte. Entrò quando mancavano pochi minuti all’inizio delle lezioni, convinta che questo avrebbe costretto la preside ad accelerare i tempi: non sopportava l’interrogatorio che precedeva ogni sua iscrizione a scuola. Le avrebbero fatto domande sulla sua vita, sulla sua famiglia e sui motivi che l’avevano costretta a trasferirsi di continuo. E lei come sempre avrebbe dovuto mentire. «Thea Jacobs» disse la preside, sistemandosi gli occhiali a punta sulla cima del naso. Thea alzò la testa, abbassò il cappuccio e annuì. «Sono io» rispose. Maria Thompson fissò quella curiosa ragazza, all’apparenza ribelle e alternativa ma con il viso di una principessa: i lineamenti nobili, la pelle che ricordava la porcellana e gli occhi azzurri, profondi e intensi. «Seguimi» disse la donna. La Thompson era alta, più della media, e la sua andatura ciondolante le dava un aspetto precario e instabile. Amava indossare vecchi tailleur di tweed nella convinzione che la rendessero più autoritaria; in realtà, riuscivano solo a scatenare l’ilarità degli studenti. Quel giorno, sotto la giacca, portava una camicia bianca con un grande fiocco al collo che faceva sembrare il suo viso spento e spigoloso. Si sedette goffamente alla scrivania, e con un gesto invitò Thea a fare altrettanto. La presidenza era arredata in modo semplice ed essenziale. Dietro il tavolo erano appesi alcuni attestati e vecchi articoli di giornale, tutti risalenti ad almeno dieci anni prima. “River Creek migliore scuola della contea.” “Il Wisconsin premia River Creek, orgoglio del Mid-West.” Thea si chiese se fosse stata l’attuale preside a porre fine agli anni di gloria di quella scuola dispersa nel nulla. La Thompson iniziò a sfogliare il fascicolo della nuova arrivata, interrompendo di tanto in tanto il silenzio con un sonoro “hmmm”, sollevando appena lo sguardo. Thea teneva la testa bassa, inspirando ed espirando profondamente. Quando la preside terminò la lettura dovevano essere passati sì e no pochi minuti, ma a Thea parve fosse trascorsa un’eternità. «Vedo che hai cambiato moltissime scuole negli ultimi anni. Posso chiederti il motivo?» le domandò la donna, abbassando gli occhiali e abbandonandoli al collo, appesi alla catenella. «I miei viaggiano molto» rispose Thea senza scomporsi «e così devo cambiare spesso scuola e città.» «Davvero? E cosa fanno?» replicò lei. «Consulenza aziendale. Salvano società in difficoltà, o qualcosa del genere. Sa, di preciso non lo so, non è che mi interessi molto a quello che fanno i miei» disse Thea, convinta che quella fosse la risposta che ogni ragazza di sedici anni avrebbe dato a una domanda sul lavoro dei propri genitori. «Capisco. Qui mi segnalano che sei stata coinvolta in diverse risse. Vieni descritta come arrogante e violenta. Sei sicura che non sia questo il motivo che ha spinto i tuoi genitori a farti cambiare scuola?» «Non sono affatto violenta» rispose Thea. «Non sopporto i bulli. Ho sempre difeso chi non poteva difendersi da solo, tutto qui.» La Thompson aveva avuto a che fare con gli adolescenti per tutta la vita, e ormai sapeva quando le veniva nascosta la verità. Una parte di lei avrebbe voluto trovare una scusa per non ammettere Thea a scuola, ma alla fine cedette. «Domani dovrai portarmi tutti i documenti firmati dai tuoi genitori» disse infine. «Assolutamente, non ne dubiti.» La preside uscì e individuò in un gruppo di studenti una ragazza bionda vestita con un grazioso abito rosa lungo fino alle ginocchia.
  23. One more light
  24. Oggi
  25. Regolamento. In ogni mano (vige sempre la regola dell'alternanza) si hanno a disposizione 150 caratteri, spazi inclusi, (fa fede il contatore di WD) per formulare un passo del racconto. I caratteri non utilizzati andranno a costituire un tesoretto spendibile dal giocatore successivo. Nel proprio brano inserito deve comparire almeno una volta il colore di turno. Unica condizione è quella di seguire il filone monocromatico del racconto ( ad esempio se il colore è verde, nessuno potrà arrossire, il pomodoro dovrà essere solo verde, così anche la banana, i capelli non potranno essere biondi o castani, il fuoco non potrà rosseggiare ma verdeggiare, ecc). Insomma non ci dovrà essere nessun riferimento specifico ad altro colore. Se la cosa prende piede si stabilirà in un secondo tempo il limite massimo del racconto. Per comodità di tutti prego al termine del pezzo inserito di scrivere i caratteri utilizzati e il residuo eventuale. Proviamo a partire con un racconto in blu (sono concessi anche l'azzurro e il celeste). L'aria era fresca è di un blu elettrico, la fermata dell'autobus gremita di volti lividi. Dario si aggregò al gruppo in attesa. Caratteri:127 Tesoretto: 173 (150+23)
  26. Sì, si tratta di una casa editrice ormai parecchio lanciata. Negli ultimi tempi hanno pubblicato il premio Pulitzer Finnegan "Giorni selvaggi" (libro che non riesco proprio a digerire e ho abbandonato sul comodino ).
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