L'editore vi mangia 1600€ PDF Stampa E-mail
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Domenica 24 Gennaio 2010 17:01

C'è una maniera molto semplice di verificare se gli editori chiedono un prezzo equo quando sparano le richieste di contributo o no, e consiste nel farsi fare un preventivo da una tipografia.

Prima, però, chiariamo cosa significa la parola contributo: ciò che ciascuno dà per partecipare al raggiungimento di un fine comune (Zingarelli)
Contribuire alle spese, quindi, non significa pagare tutte le spese. E tutti gli editori parlano, appunto, di contribuire alle spese.

Partiamo con un tipo di stampa con materiali di alta qualità, ben più alta di quelli utilizzati di norma: carta patinata opaca 100 gr, copertina carta patinata 300 gr con plastificazione spessa e opaca, rilegatura in brossura. Prendiamo come carattere standard 250 pagine; questi sono i costi:

-          100 copie:  430€

-          200 copie:  750€

-          300 copie:  1059€

-          400 copie:  1349€

-          500 copie:  1699€

Prendiamo ora in considerazione un tipo di stampa con materiali standard: carta bianca 100 gr, copertina 300 gr con plastificazione lucida, rilegatura in brossura, sempre 250 pagine.

-          100 copie:  358€

-          200 copie:  604€

-          300 copie:  839€

-          400 copie:  1085€

-          500 copie:  1331€


Bene, ci siamo? A questo punto abbiamo spulciato i dati dei contributi chiesti da vari editori e calcolato la media richiesta per un libro di circa 200 pagine (quindi ancor meno di quelle da noi usate come esempio); ne è uscito che il contributo medio richiesto dagli editori a pagamento si aggira sui 2400€, cifra abbondantemente arrotondata per difetto.

Il costo reale di una tiratura di 250 copie si aggira sui 750€; il contributo richiesto dagli editori per una tiratura di 250 copie si aggira sui 2400€. E ricordiamo che si tratta di contributo, ossia del pagamento da parte dell'autore di una parte delle spese.
Abbiamo quindi una differenza di circa 1600€ tra costo reale totale e contributo: dove finiscono quei soldi? Ma soprattutto perché vengono chiesti se non vengono spesi?

Commenti
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Marco Segnini (Registered) 2010-01-31 13:53:58

Ho capito...
quindi si devono calcolare solo le spese di stampa...
E i servizi?
Editing
correzione bozze
prefazione
costi di magazzino
presentazione
stampa inviti e locandine
invio inviti (cartacei e non)
invio comunicati stampa
spedizioni ai distributori
fiere del libro
costo del sito internet?

:-)
admin (SAdministrator) 2010-01-31 14:10:16

Quale parte della spiegazione del significato di "contribuire alle spese di stampa" ti è sfuggito? :)
Marco Segnini (Registered) 2010-02-01 09:58:19

In pratica tu dici che se chiedono 2500 euro lucrano. Ma con quei soldi dovranno pur pagare anche le cos eche ti ho indicato io no?i servizi?
Editing
correzione bozze
prefazione
costi di magazzino
presentazione
stampa inviti e locandine
invio inviti (cartacei e non)
invio comunicati stampa
spedizioni ai distributori
fiere del libro
costo del sito internet
O vogliamo ad esmepio che un correttore bozze sia sottopagato?
O che non sia fatta una doverosa presentazione con un critico competente?
O vogliamo che in un ENAP faccia tutto il titolare per risparmiare (selezionare testi, correggerli, presentarli etc)?
E' il presupposto che è sbagliato.
Secondo te gli ENAP pagano a dovere i propri collaboratori? E con cosa? Con le vendite di 1000 copie che riscuoteranno dopo un anno dalle librerie? Sempre che li vendano davvero? Ti posso confermare per esperienza personale che non è così.
Ti pare giusto?
Potrai portare certamente tanti esempi negativi di EAP. I disonesti ci sono sempre. E anche gli incapaci. Ma guarda caso, mettendo tutti nello stesso calderone, rischierai di sparare a zero anche contro qualche EAP che il suo mestiere lo fa bene.
E vorrei, da utente, anche leggere ua lista di ENAP che non hanno fatto bene il proprio mestiere di mecenati.
Io ne sono un esempio. Ho pubblicato con un ENAP. Un ENAP mi ha scelto tre anni fa. Risultato? Grande delusione. Non è accaduto nulla e ho ricevuto 80 euro di diritti d'autore.
Una sola presentazione. Correzione bozze che definire lacunosa è un complimento.
Secondo te che dovrei dire?
Pensi di stilarla un giorno la lista dei "cattivi ENAP"? :-)
Davvero?
dragossido (Editor) 2010-06-19 15:25:42

Sai che il primo giradischi faceva cagare, però la fabbrica ha regolarmente pagato il brevetto e non ha chiesto soldi per il restailing (ovvero l'editor) all'inventore?

Quindi se sei un editore... Impara a tirare fupori un po' di soldini... Il marchio è tuo...
A noi non ce ne può fregare di meno se fuori sta scritto Cicciobello editore!
admin (SAdministrator) 2010-02-02 22:26:10

Innanzitutto lo ribadisco: l'editore a pagamento, quando ti chiede di sborsare denaro, ti chiede un contributo per le spese di stampa, non di pagare tutto. Sempre il solito esempio: se il mio datore di lavoro mi chiede di pagarlo per permettermi di lavorare io lo mando a quel paese. Pubblicare è un lavoro :)

In seconda battuta, non ho ancora beccato un libro pubblicato da un EAP che sia stato corretto. E ribadisco che ho le prove che il 90% pubblica qualsiasi sozzeria senza nemmeno leggere il testo, nemmeno le prime quindici righe :)

In terzo luogo, se un ENAP non fa bene il suo lavoro perlomeno non hai pagato, ed è comunque un rischio basso; se l'EAP lavora da cani, ci rimetti un bel po' di soldi. Cosa conviene?

Infine, qui non si fanno liste secondo buoni o cattivi, solo in base alla richiesta di soldi.
azz
dragossido (Editor) 2010-06-19 14:53:07

Alla faccia del contributo....

Se io prendo solo il 10 per cento perchè mi chiedi di investire il 100%?
ne so qualche cosa...
dragossido (Editor) 2010-06-19 13:53:28

Con la magica frase che "tutti pagano" sono stato fregato due volte...
La prima da un accademia che non mi ha nemmeno mesdso i bollini e non mi ha distribuito nulla...
La seconda da ujna casa editrice che si è limitata a fasre la fotro al libro e metterlo sul suo sito!

Che bello! Non immagini nemmeno come sono in cavolato con le case editrici... Ora che ho pronto il terzo libro, sul quale ho investito 10 anni in ricerche, sviluppo e cura... ho ricevuto solo proposte di pagamenti!

Ma io mica sono la banca!
Bastaaaaa!
Perchè devono pubblicare con i soldi miei?
Non sono mica io la casa editrice!

Mi sento molto umiliato per il lavoro e la fatica che ho messo per sviluppare i miei scritti dopo che sono stato persino premiato diverse volte a concorsi a livello nazionale....
Io non credo di avere nulla di meno di un inventore!

un inventore inventa una cosa e la vende come brevetto... e non gliene frega nulla quale marchio ci sarà fuori impresso sulòla sua invenzione... Non credo che a quello che ha inventato la caffettiera gliene frega tantissimo se fuori sta scritto Bialetti! Il marchio non è mica suo!
Perchè a me dovrebbe importarmi se fuori al mio mio libro sta scritto Mondadori, Alabatros o Zanichelli?
Non me ne può fregare nulla, il marchio non è mio!

Riflettete tutti! Facciamoli fallire! Noi scrittori valiamo come gli inventori! e quello che scriviamo è un brevetto, se lo vogliono, devono loro pagare noi e non il contrario!
ps:
dragossido (Editor) 2010-06-19 13:59:51

A quanti dicono che un libro ha bisogno di avere il servizio di Editor a pagamento rispondo....

Anche il primo giradischi faceva cagare esteticamente, però la fabbrica ha comprato lo stesso il brevetto....

Io non ho nulla di meno di quello che ha inventato il giradischi ho due gambe anche io, due braccia anche io... e un cervello anche io.... e voi?
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