Category : WriTech

Un Giveaway da Mezzotints Ebook


Black Tea and Other Stories

Mezzotints Ebook inaugura la collana Buio e lo fa con una delle figure più rilevanti dell’Horror italiano: Samuel Marolla.
Riporto di seguito il comunicato stampa che annuncia la raccolta:

Mezzotints Ebooks annuncia il primo titolo della collana Buio: tre racconti di puro horror, in lingua inglese, a opera di Samuel Marolla

La giovane casa editrice Mezzotints Ebook, specializzata in editoria digitale, inaugura la propria collana Buio, diretta da Alessandro Manzetti, con il nuovo titolo di Samuel MarollaBlack Tea and other stories, pubblicato in lingua inglese, con il contributo dei vincitori del Bram Stoker Award Benjamin Kane Ethridge (editing) e Gene O’Neil (introduzione, dal titolo A box of lovely dark chocolate).
Marolla è quindi uno dei pochi autori horror italiani a raggiungere il prezioso traguardo di essere tradotto e distribuito in lingua inglese, con la possibilità di raggiungere un pubblico più ampio.

L’opera comprende tre racconti, Black Tea (Tè Nero), Crocodiles (Il Coccodrillo), ambientati nella spettrale Milano dell’autore, e The Janara(La Janara). I primi due sono stati già pubblicati in cartaceo (in italiano) nella raccolta Malarazza (Epix Mondadori, 2009), mentre l’ultimo era già disponibile sul sito dell’autore nel 2011 in formato ebook.

L’horror di Black Tea ha il sapore di un arcano tè, di un vino infernale e di un alchemico cocktail di latte e sangue. Qualcosa di indubbiamente unico, originale, terribile.

L’ebook può essere acquistato sull’estore di Mezzotints Ebook in prevendita dal 4 al 26 febbraio al prezzo speciale di € 1,59, con uno sconto del 20% sul prezzo di copertina. Dal 27 febbraio il libro sarà disponibile anche sulle principali librerie online, al prezzo standard di copertina di € 1,99.

Samuel Marolla è nato e vive a Milano. Scrive horror e ha pubblicato con Mondadori (Malarazza 2009) Edizioni XII (Archetipi 2009,Carnevale 2010, La Mezzanotte del Secolo 2011) e con Sergio Bonelli Editore (fumetti-serie Dampyr e Zagor). Il suo racconto Fobia è stato pubblicato nella raccolta Onryo – Avatar di Morte, curata da Danilo Arona e Massimo Soumarè (Urania Mondadori 2012). Il suo sito internet è: www.samuelmarolla.com.

Per ulteriori informazioni si veda la pagina sul sito ufficiale della casa editrice.

Questa prima uscita potrà quindi far felici molti lettori ed estimatori di Marolla che come me sono alla ricerca dell’antologia Malarazza nei mercatini dell’usato vista la ripubblicazione dei due racconti apparsi precedentemente in quella raccolta, non sarà l’intero volume ma un pezzetto alla volta anche noi che non lo abbiamo acquistato all’uscita riusciremo a leggerne i racconti.

Inoltre sarà possibile aggiudicarsi l’eBook tramite un Giveaway organizzato da Mezzotints Ebook grazie al quale sarà possibile aggiudicarsi una copia di “Black Tea and Other Stories” con un click e un po’ di fortuna.
Tutti i dettagli riguardanti il Giveaway li trovate a questa pagina: click.

Per i pigri che non vogliono cliccare: per partecipare al giveaway è sufficiente condividere sul proprio profilo facebook la copertina di Black Tea e segnalare la cosa a Mezzotints Ebook tramite la seguente mail: info@mezzotints.it
La cover la trovate al link indicato sopra, quindi alla fine dovrete cliccare.

In bocca al lupo a tutti, che possiate avere il vostro letale sorso di Tea!

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Il BookTrailer di Black Tea and Other Stories
La pagina facebook di Mezzotints Ebooks

L’eBook costa poco? Per l’editore si giustifica la mancanza di qualità


correzione testo

Qualche giorno fa è apparso su La voce dei librai – uno dei blog di Ultima Books – un post a firma di Ciccio Rigoli che racconta due vicende alquanto… Surreali.

La prima riguarda l’acquisto sventurato di un eBook di Bompiani, L’inverno del nostro scontento di Steinbeck. La sfortunata lettrice, trovato l’eBook colmo di refusi, scrive una lettera aperta alla direttrice editoriale di Bompiani, che vale decisamente la pena leggere. Ne riporto uno stralcio:

In questo caso si tratta di accenti (cercò invece di cerco, li invece di ), parole incomprensibili (Fiu invece di Piùsfamo invece di siamo) un misterioso ri. chiuse.
Insomma sono andata a vedere l’edizione cartacea (Tascabili Bompiani 2011) dove ho ritrovato esattamente gli stessi errori.
A questo punto (i bibliotecari son tipi pignolini) negli scaffali di casa mia ho trovato una bella edizione Oscar Mondadori di mio marito (che ovviamente se la ride). Senza errori ma con alcune particolarità: quello che nel 2011 è un cercò accentato nel  1966 era un cerco con la o con una sbavatura tipografica, il misterioso ri. chiuse deriva da un richiuse con la lineetta  dopo la prima sillaba che segnala l’andare a capo.

La seconda (dis)avventura è capitata proprio ai librai di Ultima Books, che hanno segnalato a una grossa casa editrice un problema relativo a un loro eBook che costava 3,90€ e presentava una gran quantità di refusi. La risposta dell’editore lascia senza parole. Anche in questo caso, ne riporto una parte (l’originale completa la trovate nel post di Ciccio Rigoli già linkato in apertura):

Ciao, il testo non può essere per ora migliorato in tempi brevi, in quanto andrebbe scansionato da cartaceo e passato da una correzione di bozze; ci sono quindi due possibilità:
– il cliente viene rimborsato (che comunque per quella cifra non si può aspettare troppo… anche se naturalmente tentiamo sempre di fare il meglio).

Una replica che lascia ben intuire la considerazione e il rispetto che ha quest’editore – ma fosse l’unico sarebbe, come si suol dire dalle mie parti, un ballo di carnevale – nei confronti degli acquirenti e dei lettori: pari a zero. Il fatto che l’eBook costi poco autorizza l’editore a fregarsene della qualità? Se si vuol fare un ragionamento del genere che l’eBook lo si metta gratuito: sebbene la presenza di refusi, errori e problemi rimanga una grandissima mancanza di rispetto, perlomeno non si aggiunge la beffa al danno (pagare per avere un prodotto di pessima qualità).

Purtroppo non ci è dato sapere il nome dell’editore in questione: se sapessi chi è mi guarderei bene dall’acquistare qualsiasi libro da lui edito, sia in eBook che in cartaceo. Non vedo perché dovrei dare i miei soldi a qualcuno che di me non ha la minima considerazione.

Perciò condivido in pieno la conclusione di Rigoli: “Se fate gli ebook come si deve va bene, se non li fate proprio va bene lo stesso, se li fate così così fate del male a voi stessi che perdete credibilità, a chi ha comprato il libro che si sente derubato, a chi lo vende perché deve giustificare colpe non sue.”

 

 

Frammenti di Ossa – Recensione (anteprima)


Simbolo - Frammenti di ossa

Era una strana migrazione. Gli uccelli camminavano invece di volare. Ce n’erano centinaia che camminavano, beccavano, beccavano gli uccelli morti sulla strada e continuavano a camminare.

Titolo: Frammenti di Ossa
Autore:  Kaaron Warren
Pagine: 51 schermate, 62 cartelle (da 1800 battute l’una), 19451 parole. Tante precisazioni per dire che il racconto è in sola edizione digitale.
Editore: 40kIta
Prezzo: Al momento a 0,99€ su Amazon e su Bookrepublic e se leggere in inglese non è un problema al momento lo trovate a 2,99€ su Ultima Books.

In un futuro da cui è scomparso il concetto stesso di altruismo un’epidemia mortale infetta le persone attraverso il cibo: non c’è modo di sottrarsi al contagio, nessuna strategia efficace, nessun luogo in cui nascondersi. Jeremiah, vestito di bianco, grottesco, oleoso, paziente, aspetterà la vostra ora.

Una storia con fiori spettrali e molte, molte mandorle.

Come ho scritto poco sopra ho letto il racconto in anteprima, lo ripeto, dato che quando il libro sarà online sui vari store la dicitura in alto sparirà.
Come ho fatto a leggerlo in anteprima? Be’, i tipi di 40kIta hanno messo a disposizione alcune copie sulla loro pagina Facebook; se, come spero, la mia recensione/commento vi stimolerà a leggere questo racconto vi consiglio di seguirli e tenerli d’occhio sia lì che su Twitter.

Conclusa la premessa, iniziamo a parlare del racconto.
Per chi, come me, trova difficile provar paura leggendo storie dell’orrore, un buon racconto di questo genere deve fare una (o entrambe) queste cose:

– Stimolare la vena macabra di chi legge;
– Trasmettere inquietudine.

Frammenti di Ossa le fa entrambe.
Sono bastate le prime righe, l’incipit (quello in apertura) a fare entrambe le cose: immaginare tutti quegli uccelli sull’asfalto a camminare e becchettare i propri morti ha avuto su di me l’effetto straniante e inquietante di farmi chiedere “Che diamine sta succedendo?” complice, lo ammetto, l’aver ignorato del tutto la trama della storia saltata a piè pari prima della lettura.
Avevo sentito qualche accenno sull’autrice ed ero curioso; tanto mi è bastato a volerla leggere e ora (come anche un altro paio d’autori pubblicati da 40K, Jamie Todd Rubin e Ken Liu, presto anche loro su queste pagine) a volerla seguire e conoscere meglio o, meglio, (scusate la ripetizione) conoscere ciò che ha scritto.

Kaaron Warren ha costruito un mondo, con questo racconto.
Un mondo cinico e inquietante, un mondo dove una volta i poliziotti aiutavano la gente. Che stronzata, eh? Dove il guadagno è al centro della vita di ognuno, chi è povero muore o viene incarcerato.
Chi non produce il proprio guadagno e quindi non può permettersi di mangiare va eliminato.
Chi è grasso (anche se non viene mai detto esplicitamente, viene lasciato intuire) e non grasso come lo intendiamo noi, semplicemente chi è in carne e non pelle e ossa, viene incarcerato: non sono ammessi parassiti (definizione mia).

E… basta, ho già detto troppo senza dire niente, c’è molto di più in questo racconto.
Voglio solo aggiungere un ultima cosa, per concludere e farvi un regalo ispirato ma anche un augurio: venite al mandorleto, è sicuro lì.
Quando arriverete vi darò il vostro regalo, un mazzo di fiori.
Fiori d’ossa e carne per voi.
E dopo, mentre cercherete di capire cosa vi ricorda il loro profumo, vi augurerò di non incontrare mai Jeremiah… Ma dubito avrete questa fortuna.

Se vi state domandando cosa sto dicendo non vi rimane che aspettare che il racconto sia online e acquistarlo, ne vale e ne varrà la pena.
Un saluto da Henrì (si pronuncia alla francese ma lui non lo precisa mai, la gente non lo capisce e lui non ha voglia di spiegarlo), Rab e Nick, Sasha e Bevan e me.

Creare un eBook professionale in formato ePub


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Creare un eBook professionale, ormai, non è più solo “cosa da professionisti”: non è necessario spendere soldi in conversioni professionali, prodotti costosi e quant’altro; con pochi strumenti gratuiti possiamo crearci “in casa” un eBook in formato ePub professionale con tutti i crismi.

Primo Passo: la formattazione del testo

Una delle prime cose di cui aver cura per ottenere un buon eBook è l’impaginazione del testo; molti autori sono convinti che l’unico modo possibile per personalizzare l’aspetto dei propri romanzi sia quello di aguzzare l’ingegno e inventarsi modi sempre nuovi di “decorare” (perché spesso e volentieri si tratta più di questo che di reale formattazione) il proprio scritto.
Altri, molto più semplicemente, usano Word (o OpenOffice) al livello più basilare: scrivi, vai a capo, vai tanto a capo per lasciare una pagina bianca, allinea a destra/sinistra/centro/giustificato, fine.
In pratica ignorano completamente l’utilizzo di tutti gli strumenti che gli editor di scrittura mettono a disposizione creando file che al momento della conversione in altri formati faranno impazzire i software e i lettori.
Ma andiamo al sodo: la prima cosa da sistemare una volta completato il proprio romanzo sono proprio le interruzioni di pagina “create” andando a capo una decina di volte (nel migliore dei casi).
Spazi lasciati in questo modo vanno eliminati e sostituiti dalla funzione apposita raggiungibile dal menù (o dalla scheda, per chi usasse Word 2011) “Inserisci”, qui, in bella evidenza c’è il comando “Interruzione di pagina”, all’autore basterà posizionare il cursore nel punto in cui termina il capitolo dal quale vuol creare lo stacco e inserire l’interruzione, in alternativa si può usare il comando da tastiera ctrl + invio: questo passo da solo permetterebbe già di per se la creazione di un eBook leggibile ma non ancora del tutto perfezionato.

Un secondo passo è quello di utilizzare per le varie porzioni del testo tutti gli stili disponibili con i vari editor di scrittura, qui basta anche un po’ di intuito e selezionando le porzioni esatte è possibile settarle come “Titolo” o “Intestazione” e così via, dando a ogni parte del testo la sua funzione esatta.
Nel caso in cui si vogliano creare delle TOC pulite e ordinate del testo (evitando così di dover inserire nel corpo del testo un “vero” indice, che per un eBook è tendenzialmente inutile o quantomeno fastidioso, in quanto costringerebbe ogni lettore a dover tornare all’inizio o alla fine del documento per raggiungere i vari capitoli del testo) l’intuito va ignorato e per i titoli dei capitoli non va usato lo stile “Titolo” (come molti sono portati a credere) ma quello di “Intestazione”, scorrendo da “Intestazione 1” a “Intestazione 2” e così via mano a mano che ci si addentra nella struttura del testo (in pratica: se il testo è diviso in Parti e poi in Capitoli le Parti usano “Intestazione 1” i Capitoli “Intestazione 2” e via di seguito)  in questo modo, al momento della conversione in ePub del file, vi ritroveremmo delle pulitissime TOC (che per chi non lo avesse capito è l’Indice) raggiungibili tramite il menù del lettore da qualsiasi punto del testo, semplificando di molto la vita del lettore.

Altro “trucco” utile riguarda l’impostazione del layout di pagina, non è strettamente necessaria (data le tante possibilità di personalizzazione del testo che permettono i file ePub e gli e-reader) però è utile per riuscire ad avvicinare il più possibile l’effetto visivo del documento al pc con quello sull’e-reader: il modo più semplice è settare manualmente (tramite il righello) o tramite il menù (Formattazione) dell’editor i margini del foglio impostando una distanza di 2 cm per quello destro e il sinistro, mentre per i margini superiore e inferiore impostare rispettivamente 2 e 2,5 cm.

Un ultima nota per la formattazione: è inutile usare font particolari o insoliti, la maggioranza dei lettori (soprattutto se si usano e-reader veri e propri) non riuscirebbero a visualizzarli, basta quindi affidarsi a qualcosa di più semplice come il garamond o il cambria e il testo sarà pronto per subire la conversione.

 

 Secondo Passo: la conversione vera e propria

Adesso che il vostro testo è stato formattato in maniera ordinata e pulita bisognerà convertirlo in ePub, ci sono due modi, altrettanto validi e rapidi: il primo consiste nel salvare il testo in formato HTML (scelta consigliata qualora nel testo siano presenti molte note ipertestuali) e convertirlo tramite il programma Calibre, che permette la conversione da/a moltissimi formati.

Il risultato (lo abbiamo testato) è ottimale, si ottiene un file funzionale e leggibile da tutti i lettori che supportano il formato ePub.
Un secondo metodo consiste nell’utilizzare OpenOffice e una sua macro, Writer2Epub, nella pratica basta: salvare il file in odt (se non si usa OpenOffice come editor principale, altrimenti il salvataggio in questo formato è ovviamente automatico) e usare in ordine le funzionalità aggiunte dalla macro, prima di tutto l’impostazione dei metadati (l’icona con la “i” blu), cioè titolo, autore, descrizione… etc.

Una volta compilato tutti i campi con i dati corrispondenti salvare il lavoro svolto e creare l’ePub tramite la prima icona, ci vorranno pochi secondi e nella stessa cartella in cui è presente il file che state convertendo verrà salvato il testo in ePub.
Qualche nota per quel che riguarda l’estensione Writer2Epub: funziona principalmente con file di solo testo e privi di immagini o tabelle all’interno del medesimo, tentare di convertire un file di quel tipo porterebbe il testo in errore, in ogni caso per evitare qualunque problema è sempre consigliabile usare copie del file originali per le conversioni, così che se anche ci dovessero essere problemi non si rischierebbe di perdere il proprio testo.
In secondo luogo la macro permette anche una personalizzazione del testo più “tecnica”, premendo infatti l’icona con la “p” rossa si può accedere a un menù col quale sistemare ulteriormente l’ePub finale, di base non è necessario apporre alcuna modifica a questo menù potendo lasciare tranquillamente le impostazioni di base, in ogni caso le funzioni sono abbastanza intuitive ma se doveste avere problemi nel comprenderle potete scriverlo nei commenti qui sotto e aggiungeremo una piccola (realmente piccola) “guida esplicativa” agli elementi più tecnici della macro.

Terzo Passo (o Passo Due e Mezzo): la copertina

In base al programma che si è scelto ci sono più modi per inserire la copertina all’interno del file: se si salverà il file in HTML per una conversione tramite Calibre basterà inserire l’immagine all’inizio del file (separandola dal testo con una pagina bianca o con la sola interruzione di pagina) e procedere come detto sopra, altrimenti la si può inserire nel file tramite lo stesso Calibre che in fase di conversione chiederà se si desidera aggiungere al testo una copertina, da qui basta selezionare l’immagine e alla formattazione penserà Calibre.
Se invece si sta usando OpenOffice e Writer2Epub è ancora più facile, in quanto nel menù dei metadati è presente un comando proprio per la copertina, anche qui basta selezionarla e la macro farà il resto.
Un unico consiglio: il peso dell’immagine non deve essere troppo alto, un file di 100/150 Kb è l’ideale, l’ePub funzionerebbe comunque (in molti casi) anche con immagini più pesanti ma bisogna tener conto che più sarà possibile che il lettore rallenti durante la lettura del file o che addirittura (ma questo solo nei casi più estremi, di file ePub pesanti e mal formattati pieni di errori) si verifichi un crash degli stessi.

Note a margine: ulteriori perfezionamenti

Se si volesse perfezionare ulteriormente il file ePub consigliamo l’uso del programma Sigil, non dovendolo sfruttare a pieno l’utilizzo del medesimo risulta piuttosto semplice e intuitivo anche per chi non mastica per nulla l’inglese, senza necessità di guide.
Tramite Sigil infatti possiamo effettuare alcune operazioni che gli altri programmi non permettono, la prima è la più evidente: possiamo modificare il testo come in qualunque altro editor di testo.
Così se durante le altre operazioni qualcosa nella formattazione è andato storto, si può rimediare tramite questo e modificare direttamente l’ePub senza dover ripetere tutti i passaggi precedenti, editando il testo direttamente.
La seconda funzione (più importante ma che può essere effettuata anche tramite online, vedere i link utili alla fine della guida) è la validazione dell’ePub: tramite questa funzione (“Validate ePub” appunto) Sigil analizzerà il file alla ricerca di errori e problemi, se il file è stato ben convertito e formattato Sigil non vi troverà errori di sorta e il vostro ePub avrà superato la prova del nove.

Link Utili:

 

 

Aggiornamento delle 18.08:

Per quel che riguarda Writer2Epub ecco una rettifica segnalataci dallo stesso creatore della Macro:

Devo però fare alcune correzioni a quanto hai segnalato.
Nella versione corrente la quasi totalità dei limiti che hai segnalato sono stati superati. Ora W2E gestisce perfettamente le immagini, le tabelle, le note a piè di pagina, copertine, metadati etc.
W2E, a differenza di Calibre, non è un convertitore di formati, ma un vero e proprio creatore di ePub. Ciò si traduce in un codice pulito, leggibile e facilmente editabile, che il professionista potrà usare come base per eventuali elaborazioni e personalizzazioni. Inoltre W2E guida in maniera invisibile l’utilizzatore alla realizzazione di un ebook in linea con le regole tipografiche più tradizionali, correggendo gli errori più comuni e applicando quelle regole di buona tipografia che molto spesso vengono ignorate.
Ho realizzato W2E proprio per aiutare tutti coloro che desiderano realizzare un libro senza la necessità di avere esperienza in tipografia, e per consentire di realizzare ebook stilisticamente più corretti anche di alcuni ebook commerciali frutto di banali conversioni.

 

Ho riportato solo la parte inerente quello che c’è di errato nell’articolo ma il commento completo è qui sotto, leggete e approfittate per commentare, che se avete altri consigli su come rendere al meglio un eBook in ePub sono tutti bene accetti.

Adotta un eBook


adottaunebook

Ci aggiungiamo agli altri blog che hanno già diffuso quest’iniziativa nata sul blog di Alessandro Girola che a sua volta ha modificato l’idea di Gianluca Santini.

Lo scopo di quest’iniziativa? Dare visibilità a tutti quegli eBook autoprodotti che meritano d’avere un po’ di sana pubblicità che permetta loro d’essere conosciuti, le regole per partecipare sono semplici:

Poche ed essenziali:

Scegliete un singolo ebook, che sia un racconto, un romanzo, un saggio o un’antologia e dedicategli un post sul vostro blog (o sui social network). Anche se l’avete già fatto in passato, anche se lo avete già recensito.

L’ebook deve essere, come ho già specificato, autoprodotto. Niente case editrici, tranne quelle di semplice “parcheggio” (Lulu, Simplicissimus etc). Gratuito o a pagamento, non importa. Non importa nemmeno se alla realizzazione dell’ebook hanno collaborato più persone. Ciò che importa è soltanto – lo ribadisco – l’autoproduzione del testo in questione.

Potete anche scegliere un vostro lavoro. Forse è poco politicamente corretto ma a noi piace così.

La regola numero quattro è la più importante: passate parola.

Noi non sappiamo ancora a quale eBook dare spazio (un’idea c’era ma a quel testo stiamo già dedicando un concorso e tanto vale fare le cose per bene e scegliere più di un testo piuttosto che sempre lo stesso, no?) ma non appena lo sapremo lo vedrete sulle nostre pagine.
Questo è quanto, forza gente, diffondete l’iniziativa!

WePub, l’editore che fa innamorare


logo

Controllando l’email, ieri pomeriggio, mi arriva l’ennesimo comunicato stampa: stavolta mi annunciano che è nata una nuova casa editrice. Pronta a cestinarlo, lo leggo, aspettandomi i deliri più straordinari. E invece il comunicato mi incuriosisce: si parla di un editore nativo digitale, che intende proporre eBook a basso costo. Per selezionare i primi titoli da pubblicare, indicono un concorso: “WePubYou!”. Sempre più curiosa, entro nel loro sito, sperando di trovarmi di fronte un qualcosa di almeno decente (ma li avete visti i siti della maggior parte dei piccoli editori? Roba che neanche FrontPage riesce a produrre).

E, sorpresa! Il sito di WePub è magnifico: professionale, chiaro, accattivante e semplice. Scorro le pagine, mi leggo la loro presentazione:

L’editoria è il nostro pane quotidiano. L’editoria digitale è il nostro credo. WePub è la nostra scommessa. Una realtà nuova nel panorama dell’editoria italiana: una casa editrice nativa digitale che ambisce a creare il proprio catalogo tramite scouting diretto.

Niente mediazioni, niente limitazioni imposte dai costi della filiera o dalle mode del momento: il nostro obiettivo è proporre ai lettori storie di qualità a un prezzo accessibile.

Ormai entusiasta, passo al loro Manifesto, dove capitombolo definitivamente: sono una donna innamorata.

Pensiamo che scrivere non sia solo questione di talento naturale, ma anche di esercizio e allenamento.

[…]

WePub non è una casa editrice a pagamento. Pensiamo che una casa editrice non debba in nessun caso chiedere contributi economici ai propri autori, ma che debba scommettere su di loro, premiandone il talento.

[…]

Ci piace leggere, ci piace chi legge – perfino più di chi scrive. Ci interessano gli autori, e ci interessano i lettori: vogliamo sapere cosa scrivete, cosa leggete, cosa pensate di quello che avete letto o cosa vi piacerebbe leggere.

Come si fa a non rimanerne affascinati? WePub si presenta con grinta e determinazione, con le idee ben chiare e una freschezza più unica che rara nel settore, dove oramai i comunicati stampa sono stantii, le idee sono stantie, i siti web sono stantii e tristi. Certo, c’è da vedere cosa entrerà nel loro catalogo: ma Andrea Bongiorni e Maria De Toni non sembrano due personaggi che possano deludere le aspettative.

In attesa di fiondarmi sui loro eBook, vado a consumare il mio amore rimirando il loro sito.

L’esperienza di leggere un eBook


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C’è chi difende a spada tratta il libro cartaceo, la sensazione di sfogliare le pagine, l’odore della carta, la fisicità delle sensazioni e chi è un paladino degli eBook, degli eReader e del “nuovo modo di leggere”. Per quel che mi riguarda, l’importante è leggere e in questo senso eBook o libro cartaceo è secondario (anche se, lo confesso, ho un debole per l’eBook).Giuseppe Granieri riporta nel suo blog un aneddoto personale su come ci si abitua ben presto a leggere tramite eReader e come ci si può disaffezionare al libro cartaceo:

Un paio di giorni fa ho iniziato a leggere un parallelepipedo di carta. Erano mesi che non lo facevo. Poiché si tratta di un romanzo, ho iniziato a leggerlo a letto, che è il posto dove leggo la narrativa. La prima cosa che ho pensato, prendendolo in mano, è stata: “Maledetti hardcover. Pesa quanto l’iPad e non si connette a Internet”. La seconda è stata: “Mi conviene iniziarlo ora che devo partire? Altro peso in borsa. Con l’iPad verrebbe con me comunque”. Poi mi sono messo a letto e ho iniziato a leggere. Sbuffando: “Ma cavolo, non è nemmeno retroilluminato”. Dopo qualche minuto di lettura, infine, i miei amati parallelepipedi di carta mi sono definitivamente caduti dal cuore. Ed è stato quando ho cercato di evidenziare un brano passando due dita sul foglio e non è successo nulla.

Continua a leggere su Booksblog

 

Cronache del mondo strambo


Cronache-del-mondo-strambo

Titolo: Cronache del mondo strambo
Autore: Laura Schirru
EditoreEbookingdom
Prezzo: gratis
N. Pagine: 58

Segnalazione di un breve e divertentissimo eBook gratuito. La trama:

Tra principesse, ladri gentiluomini, stregoni cattivi e draghi sputafuoco, Laura Schirru ci racconta due storie che sono una panoramica ironica e coinvolgente sugli stereotipi del Fantasy classico.
Una lettura leggera e divertente ma anche un manuale di sopravvivenza nel mondo fantastico, consigliato a tutti!

Forse non tutti sanno che…


ebook

… è possibile leggere un grande classico, un best-seller o una nuova uscita editoriale in pochi click e soprattutto con pochi soldi.
Sì signori, stiamo parlando degli e-book, questi sconosciuti.
C’è ancora tanta, troppa diffidenza nei confronti degli e-book, ma soprattutto c’è pochissima informazione a riguardo. Oggi però non vogliamo soffermarci sulla diatriba e-book sì Vs e-book no, ma dare qualche informazione a chi desidera scoprire questo nuovo modo di leggere ma non sa come fare.
Molti pensano che sia necessario essere in possesso di un ahimé ancora troppo costoso lettore e-book, oppure installare chissà quali dispendiosi e complicati programmi per poterli leggere sul proprio pc, beh… niente di più sbagliato.
Il formato pdf sta per essere definitivamente soppiantato dall’e-pub? Nessun problema.
Il programma che permette di leggere i file e-pub è infatti totalmente gratuito, veloce da scaricare e ancora di più da installare
. Si chiama Adobe Digital Edition, e con pochissimi click avrete risolto l’annoso problema di come leggere i famigerati e-pub.
A questo punto vi servirà soltanto un sito da cui andare a pescare l’ebook che più vi aggrada. Dove trovarli? Beh, ormai anche le case editrici si stanno adeguando, e molte, moltissime affiancano la vendita del formato elettronico al tradizionale cartaceo, quindi basta farsi un giro sui siti degli editori e con pochi click avrete la possibilità di leggere quello che più vi piace, senza uscire da casa e senza ingombrare la vostra camera di tomi che rimarranno a prendere polvere. Non sapete cosa scegliere? Potete sempre andare su un sito che racchiude le uscite di diversi editori e offre un’ampia panoramica delle offerte e-book, come per esempio BOL.IT.
Avete bisogno di un classico come la Divina Commedia o i Promessi Sposi, ma il portafoglio elettronico di paypal è tristemente a quota zero? Allora vi consigliamo di fare un giretto su ebookgratis.it, e visitare la sezione in primo piano dove troverete diversi titoli scaricabili gratuitamente (la password da inserire la trovate qui).

Oggi vogliamo segnalarvi un’iniziativa interessante di Lafeltrinelli.it che nella sezione e-books offre l’elenco dei 50 e-book più scaricati nel 2010 e un’interessantissima vetrina delle occasioni in cui è possibile trovare persino i racconti del maestro Edgar Allan Poe o i grandi classici di Verga a soli Euro 1,99.

Siamo convinti che in un mondo che lascia sempre meno spazi e meno tempi liberi, l’e-book sia il futuro di tutti coloro che amano leggere, e speriamo che questo piccolo contributo serva a convincere i più restii perlomeno a provare quanto sia facile, piacevole e spesso economico leggere un e-book.

Buona lettura 😉

Il giusto prezzo dell’eBook – Parte 2


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Nella scorsa puntata avevo parlato dei costi eliminati nella produzione di un eBook e accennavo al fatto che i costi rimanenti non siano ricorrenti, ma una tantum: una volta pagati, non si pagano più. Mi riferisco a editing, correzione delle bozze, alla realizzazione della copertina e anche alla selezione.
So che i grandi editori retribuiscono i valutatori; il caso che ho linkato prende in considerazione Giunti, che paga un centinaio di euro una valutazione per un manoscritto in inglese. Prendiamo in ipotesi un caso in cui la valutazione costi, per ipotesi, 500€ (cinque valutatori retribuiti) e iniziamo a fare i conti.

Un editing professionale costa dagli 800€ in su. Pensiamo a 1500€, più 600€ per una correzione bozze[1]. Una copertina può costare dai 200€ a un prezzo illimitato, tutto a seconda dell’illustratore. Prendiamo altri 500€?
Risulterebbe questo:

Editing                                  1500 +
Correzione bozze             600€ +
Copertina                            500€ +
Valutazione                        500€ =

3100€

Non è un prezzo alto, nemmeno per un piccolo editore (ricordo che Aldo Moscatelli, de I Sognatori, parlava di 10’000€ per ogni libro pubblicato). Anche se arrivassimo a 5000€ si tratta di un investimento molto, molto minore di prima: un rapido calcolo da una tipografia online rivela che stampare 10’000 copie di un libro di 300 pagine – con copertina rigida – costa 50mila euro.

Si tratta perciò di tutt’altri importi, che non giustificano affatto l’elevato costo di un eBook. Non c’è nulla che giustifichi un prezzo per un eBook più alto di 5€.

Nella prossima puntata parleremo di ciò che è emerso sul forum relativamente alle strategie vincenti e perdenti degli editori. Qualcosa che potrebbe andare ad arricchire anche l’articolo sui consigli agli editori di poco tempo fa. A proposito, ne avete qualcun altro?

[1] Il costo è calcolato sui prezzi dell’agenzia letteraria Sul Romanzo, per un ipotetico testo di 300 cartelle.

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