Category : News

Author Guild apre agli scrittori emergenti


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Se non puoi batterli unisciti a loro, dice il proverbio. Così, la più antica associazione americana per scrittori professionisti, Authors Guild, nota per essersi appunto battuta in aula per fermare il progetto Google Books, decide di risolvere il suo conflitto con le nuove forme di editoria proprio a monte, aprendo le sue porte anche a inediti e aspiranti scrittori.

Fino a questo momento, per essere accettati come membri dell’associazione, bisognava dimostrare di aver ottenuto un contratto di pubblicazione per almeno un libro e aver guadagnato almeno 500 dollari nel corso dei 18 mesi precedenti la richiesta d’ingresso. Ora, grazie all’appoggio della rivista Electronic Literature, Author Guild ha studiato una formula di adesione per coloro che non hanno ancora pubblicato alcun libro.

L’intento è di supportare l’ingresso gli scrittori nel mondo del lavoro.

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Author Earnings: brusco calo nelle vendite del self-publishing


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Dopo due anni e mezzo di crescita trimestre su trimestre, stando all’ultimo Author Earnings Report, la quota di mercato del self-publishing si riduce in modo significativo, tornando ai livelli del 2015.

I dati si riferiscono ovviamente al mercato degli ebook e, in particolare, alle vendite tramite Amazon USA, principale distributore per gli auto-pubblicati, almeno fino ai primi mesi del 2016. Secondo Author Earnings, a partire da maggio, la maggior parte della quota di mercato persa dagli indie è andata agli stessi marchi editoriali di Amazon, che hanno guadagnato un enorme 4%; in misura minore sugli indipendenti guadagnano anche i Big Five, insieme a piccoli e medi editori, ciascuno con un +1%.

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Corte di Giustizia Europea: no all’Iva agevolata sugli ebook


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Malgrado le pressioni e le battaglie fatte per equiparare l’Iva sugli ebook a quella dei libri – tra l’altro anche vinte, visto che da gennaio 2016 l’aliquota sulle pubblicazioni identificate da codice ISBN è al 4% – la questione da chiarire rimane la stessa: gli ebook sono libri o servizi?

Secondo l’Avvocato generale presso la Corte di giustizia dell’Unione europea, Juliane Kokott, l’esclusione dell’Iva ridotta per libri, riviste e giornali digitali forniti tramite mezzi elettronici è conforme al principio di parità di trattamento, soprattutto in considerazione dei costi di distribuzione, “esiste una differenza sostanziale tra le pubblicazioni in forma cartacea e quelle in formato digitale per quanto riguarda i bisogni di promozione e quindi lo scopo perseguito dall’aliquota ridotta per le pubblicazioni”.

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“Mondazzoli” ultimo atto: Bompiani passa a Giunti per 16,5 milioni di euro


Il logo di  Bompiani-Giunti. Mondadori ha raggiunto un accordo per la cessione del ramo d'azienda relativo alla casa editrice Bompiani a Giunti Editore.    ANSA-ARCHIVIO

Dopo aver ceduto Marsilio, la Mondadori ha dovuto rinunciare anche alla Bompiani per finalizzare l’acquisizione di Rcs Libri. E ora la casa editrice entra a far parte del Gruppo Giunti, che per averla ha sborsato 16,5 milioni di euro.

“Bompiani va dunque ad aggiungersi agli altri marchi di proprietà di Giunti: Dami, De Vecchi, Demetra, Giunti Junior, Giunti Kids, Motta Junior; a quelli in licenza: Disney, Lucas, Marvel; ai controllati Edizioni del Borgo, Editoriale Scienza, Edizioni Pon Pon, Fatatrac, oltre che ai partecipati Giorgio Nada editore e Slow Food editore. Il perfezionamento dell’operazione è soggetto all’approvazione preventiva da parte dell’autorità garante della concorrenza e del mercato. Già leader nel settore ragazzi, nella manualistica, nella scolastica e in segmenti diversificati e di importanza strategica, Giunti vanta ora l’acquisizione di un marchio storico e di un catalogo d’eccellenza che, da sempre, dalle origini, ha la vocazione a portare autori, cultura, idee al grande pubblico. Nel prossimo periodo andranno a delinearsi la strategia di business e l’impronta editoriale che faranno seguito all’acquisizione”.

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Lo stato dell’e-commerce in Italia, a 18 anni dalla prima vendita di un libro online


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Il primo Internet book store italiano compie 18 anni. Era il giugno del 1998 quando avveniva la prima vendita di un libro sul sito Ibs.it. Ma l’e-commerce in Italia ha davvero raggiunto la maturità?

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Indagine Nielsen 2016: letteratura sempre meno di moda tra i giovani


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Il Salone del Libro 2016 è stata un’occasione per confermare alcune delle tendenze che abbiamo avuto modo di osservare durante gli ultimi mesi. Una fra tutte, il lento declino della fiction, o meglio della narrativa classica.

L’indagine di mercato, che annualmente l’Aie presenta in collaborazione con Nielsen ad apertura della manifestazione, mostra un fatturato complessivo in crescita del +1,6% (prendendo in considerazione ebook e cartaceo), ma un progressivo calo delle vendite di fiction dal 38,9% del 2015 al 37,5% di quest’anno.

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Audible Italia: gli audiolibri di Amazon apriranno un nuovo mercato per il selfpublishing?


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La partenza non è stata di quelle entusiasmanti – appena 2.000 titoli in lingua italiana sui 12.000 disponibili in catalogo – ma l’arrivo di Audible in Italia lascia ben sperare nel rilancio degli audiolibri, un genere ancora di nicchia nel nostro paese.

La società americana, attiva dal 1995 e poi acquisita da Amazon nel 2008, è diventata leader mondiale del settore, sbarcando sia Europa che in Asia, sempre con ottimi risultati. Il trend degli ultimi anni vede un rapporto tra le vendite di libri cartacei e audio di ben uno a quattro. Successo ottenuto grazie alla stretta collaborazione di Audible Studios con produttori e professionisti del mondo dello spettacolo, rivolta soprattutto a catturare l’interesse delle giovani generazioni.

Tra le teen star, che hanno prestato la loro voce come narratori di audiolibri, figurano Christina Ricci (Gossip Girl), Eliza Dushku (la Profezia delle sorelle), Ed Westwick (Shadowhunters – Città degli angeli caduti).

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Diritto d’autore: cosa potrebbe (e dovrebbe) cambiare


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Lo scorso 10 aprile è scaduto il termine entro il quale il Governo avrebbe dovuto adeguarsi alle direttive europee in materia di gestione del diritto d’autore. Il provvedimento è teso a smantellare in pratica un monopolio, quello della Siae, che dura ormai da più di 130 anni e non ha pari nel resto d’Europa, ad eccezione della Repubblica Ceca.

Cosa potrebbe cambiare con la Direttiva 2014/26/UE.

Le indicazioni che si leggono all’interno del documento mirano, in sintesi, a lasciare liberi autori ed artisti di scegliere a quale organismo affidare la gestione dei diritti di cui sono titolari, “indipendentemente dallo Stato membro di nazionalità, residenza o stabilimento dell’organismo di gestione collettiva, dell’altra entità o del titolare dei diritti.”

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Un autopubblicato al Premio Strega: Riccardo Bruni ci svela la formula del suo successo


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Siamo con Riccardo Bruni candidato al Premio Strega 2016 con “La notte delle Falene” edito da Amazon Publishing. Una candidatura, proposta da Giancarlo De Cataldo e Roberto Ippolito, che ha destato molto scalpore: una scelta “movimentista” l’ha definita Ippolito, e molte testate giornalistiche hanno titolato “per la prima volta il selfpublishing al Premio Strega”.

E’ proprio così? Ci vuoi chiarire cos’è Amazon Publishing e come sei entrato a farne parte?

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Come stanno cambiando i libri (e gli scrittori)


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Se si da uno sguardo agli ultimi dati Istat sulla produzione libraria, si nota come all’annosa questione della crisi editoriale in Italia gli editori rispondano seguendo ormai vecchi schemi. Si attendono le risposte della politica, incentivi economici che cadano dall’alto o semplicemente lamentandosi del generale basso livello culturale. Ben pochi sono quelli che si interrogano su come stia cambiando il modo di leggere, l’accesso e l’offerta di intrattenimento.

Mario Mancini su EbookExtra propone un interessante paragone, prendendo ad esempio la serie House of Cards: “Una puntata della serie occupa 55 minuti e un’intera stagione 12 ore di tempo non esclusivo; Il Cardellino di Donna Tartt richiede 32 ore e 29 minuti di tempo esclusivo. Quando si legge un libro non si può fare altro. Con un episodio di House of Cards si può anche cucinare o stirare”.

Insomma, non se ne esce… A meno che non siano gli stessi scrittori a predere atto del cambiamento e agire di conseguenza.

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