Category : Vita da WD

I consigli di lettura per l’estate della community di Writer’s Dream


Lo sapete, dietro questo blog brulica una community fatta di aspiranti scrittori, super critici, agitatori, moderatori e soprattutto lettori. Chi meglio di loro poteva, allora, darci delle buone dritte su cosa leggere sotto l’ombrellone?

Questi sono i libri consigliati dalla Writer’s Dream Community per l’estate. Vi invito a condividere i vostri tra i commenti. Buona lettura!

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Il Comitato di Lettura


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Ed eccoci qua, cari lettori, per segnalarvi una nuova iniziativa targata WD! Perché, come sempre sostengo io, il nostro sogno è scrivere, ma anche leggere bei libri e, a quanto pare, recensirli.

Sì, avete capito bene, parliamo di recensioni. Ma andiamo con ordine:

Lo abbiamo iniziato a rodare qualche mese fa, e ci è piaciuto davvero tanto, per cui vi annunciamo con piacere che ha aperto i battenti ufficialmente il nostro Comitato di lettura!
In breve, brevissimo, di cosa stiamo parlando?
Di un gruppo di lettori esperti e accaniti di marchio Writer’s Dream che hanno deciso di voler dedicare un po’ di tempo alla propria attività preferita: leggere e scrivere recensioni sincere sui testi che transitano tra le loro mani.

A chi è destinato?: a tutti gli autori esordienti/emergenti che hanno pubblicato un libro con una delle case editrici presenti nella nostra lista free.
Avete letto bene: Editori. Per il momento i testi auto-pubblicati non sono compresi nella cernita per pure motivazioni organizzative. Ma non demordete, presto ci saranno novità anche in questo ambito.

In questo momento abbiamo già delle letture in corso, ma non preoccupatevi, con un po’ di pazienza, ci sarà lo spazio per tutti quanti!
Chi volesse saperne di più, trovate qui il regolamento dell’iniziativa, che vi consiglio sin d’ora di consultare!
Un paio di suggerimenti:
– Non facciamo recensioni a pagamento
– Non leviamo/cancelliamo le recensioni su richiesta: chi ce la chiede lo fa a suo rischio e pericolo di poter ricevere delle critiche

Inoltre, le più belle recensioni di quei libri che ci hanno convinto di più, verranno postate anche sul blog del WD.
Per cui, cosa aspettate? Fatevi avanti!
E con questo, dal forum, il vostro Frà vi saluta, alla prossima!

#IoLeggoDifferente – Il comunicato stampa


differente

differente

 

Cari lettori, in queste settimane anche il Writer’s Dream è stato in contatto con una nuova iniziativa che, sin da subito, ha attirato la nostra attenzione: si tratta di Io Leggo Differente (#ioleggodifferente). Nata dall’idea di un gruppo di autori ed editori, con l’intento di far conoscere ai lettori una moltitudine di libri, spesso belli e interessanti, che rimangono a volte esclusi dal circuito della filiera libraria. Oggi questo progetto sta muovendo i primi passi nel web e con piacere, anche noi, ne condividiamo la mission partendo dal loro comunicato Stampa. Eccolo qua, mi raccomando, aderite e condividete, ma soprattutto ricordatevelo. #ioleggodifferente. E tu?
In Italia si legge poco. E quei pochi leggono sempre gli stessi. E’ un fatto. Questione di visibilità, di ben orchestrate campagne marketing, di un monopolio editoriale conclamato. Difficile convincere un non lettore ad appassionarsi alle pagine scritte o allo schermo di un e-reader, lo sappiamo. Ma è altrettanto difficile far sì che un lettore forte, di quelli che leggono più di un libro al mese, scopra un panorama narrativo diverso da quello che gli viene proposto sugli scaffali delle grandi librerie di catena. Ed è per raggiungere quel lettore che nasce ‪#‎ioleggodifferente.
Differente non vuol dire migliore, vuol dire diverso. Ci sono molti autori validi, pubblicati da case editrici piccole e indipendenti, che non riescono materialmente a raggiungere i lettori. Manca la distribuzione, manca la pubblicità, manca la volontà, anche, di andare “a caccia” di qualcosa di diverso, di un nome nuovo, di storie inconsuete.
#ioleggodifferente nasce per favorire l’incontro tra scritture poco conosciute e lettori.
#ioleggodifferente è su twitter: https://twitter.com/leggodifferente
e su Facebook con la pagina https://www.facebook.com/ioleggodifferente
#ioleggodifferente è su instagram, su pinterest, su google+
#ioleggodifferente è una rete di blog che da sempre si interessano di scrittori e scritture differenti.
#ioleggodifferente sarà un sito (di prossima pubblicazione).
#ioleggodifferente è, soprattutto, voglia di agire adesso: gli autori che aderiscono al progetto mettono a disposizione una copia di un loro libro; uno stralcio verrà pubblicato sul sito. Chi vorrà lo leggerà e lo commenterà. L’autore, a proprio insindacabile giudizio, regalerà a un lettore/commentatore una copia del libro. Il lettore riceverà il libro e ne documenterà l’arrivo con una foto che verrà pubblicata sul sito, sui blog e su tutti i social coinvolti. Il lettore leggerà il libro, lo commenterà (a proprio insindacabile giudizio), poi sceglierà un altro lettore cui passarlo. E la procedura riprenderà in una catena di lettura/passaparola che può allargarsi ai librai che vorranno partecipare, mettendo in vetrina uno o più libri DIFFERENTI consigliandoli ai propri clienti (con l’indispensabile complicità degli editori coinvolti).
Invitiamo editori, autori, lettori e librai interessati ai libri DIFFERENTI:
a seguire #ioleggodifferente sulla pagina fb e sugli altri social e/o
a collaborare attivamente alle iniziative in preparazione iscrivendosi al gruppo fb  #ioleggodifferente.
A breve il sito e molte novità: restate in contatto!

 

 

Buon anno a tutti voi


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Carissim* utenti, staffer, scrittori, lettori, lurker e gente di ogni tipo,

siamo arrivati alla fine di un 2014 che per molti è stato brutto, per molti è stato bello, per molti è stato senza infamia e senza lode, per molti un anno come tanti altri.

Per me è stato un anno incredibilmente complesso, fatto di momenti fondamentali.

Ma non sono qui per parlare di me, bensì per parlare di voi.

Di ognuno di voi.

Vorrei ringraziarvi tutti, uno a uno, per tutte le cose straordinarie che fate per Writer’s Dream giorno dopo giorno, per tutte quelle che avete fatto e per tutte quelle che – sono certa – continuerete a fare.

Writer’s Dream è cresciuto tanto, tantissimo in questo 2014: abbiamo sfondato gli oltre seimila utenti registrati, superato i quattrocentomila post scritti, toccato punte di quattro milioni (4’000’000) di visite giornaliere.

Siamo la più grande community scrittevole (come amo questo termine, nato nel 2008 grazie a uno dei nostri primissimi staffer) di tutta Italia; ma non solo. A me piace pensarci come una grande famiglia: che litiga, bisticcia, discute ma è unita e si ama.

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I vincitori di Dandelion


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È con grande gioia che annunciamo finalmente i nove vincitori di Dandelion!

Prima di passare all’annuncio, un piccolo promemoria sui premi

– Al 1° classificato: 150€ in denaro e 10 libri;

– Al 2° e 3° classificato: 10 libri a testa;

– Dal 4° al 9° classificato: 4 libri a testa.

Ogni autore selezionato riceverà inoltre una copia dell’antologia – una cartacea e una, ovviamente, digitale.

Per scoprire chi ha vinto basta cliccare qui.

Appuntamento al #SalTo14 con Writer’s Dream e Gainsworth Publishing


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Per chi volesse incontrarci e avere un punto di ritrovo: quest’anno Writer’s Dream è ospite degli amici di Gainsworth Publishing. 

Ci trovate allo stand J150, al Padiglione 2.
Qui l’evento su Facebook.

Veniteci a trovare!

Dandelion – Fase #1 terminata


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Niente altro che urla


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Oggi non parlo di libri, e nemmeno di editoria. Oggi voglio discutere dell’ennesima richiesta d’aiuto che è rimasta inascoltata.
Anche se siamo in agosto e tutti dovremo essere più rilassati… non è vero nulla. Il dileggio, l’odio e la mancata educazione alla diversità mietono vittime. In questi giorni l’ennesima, un giovane di 14 anni che, a Roma, non è riuscito a reggere il peso della consapevolezza che portava dentro.

Converrete con me, non ci sono parole che possano in nessun modo chiarire o lenire il senso di vuoto per una vita che si spegne senza un perché. Quanti di noi, a 14 anni, presi in giro, derisi, picchiati, hanno pensato che questo peso fosse troppo grande per le nostre spalle? Io l’ho pensato. Tante volte. Ho sperato che passasse in fretta quella fetta di tempo tra i 13 e i 20 anni, che mi mettesse in salvo dall’odio di chi mi sputava addosso, di chi mi picchiava per strada o voleva gettarmi nel cassonetto dell’immondizia perché ero magro, effeminato, piccolo, scheletrico e con gli occhiali. Perché sembravo gay.
Ci sono persone che non sono in grado di reggere eventi del genere e la fanno finita. Ci sono persone che, grazie al silenzio istituzionale, a chi ti dice che sei vittimista, a chi inquadra il modo differente con il male e indottrina gli altri, non riescono ad andare avanti serenamente e a cercare di stringere i denti, come ho fatto io. E non è colpa loro. Ma degli altri. Di chi non ti tutela perché non sei priorità o perché chiedere di essere difesi dalla legge lede il diritto di dirti che sei una lobby gay, o che solo perché sei gay fai schifo. Perché l’inganno del 21° secolo in Italia è che odiare qualcuno per quello che è non è odio, ma diventa opinione, diritto di offendere, dovere di libera espressione.

Non farò un sermone, non ho voglia. Dico davvero, mi cascano le braccia e pendono sui fianchi se ripenso a un dolore inascoltato. Come quello di questo giovane di 14 anni. Perché era prima che bisognava tendere l’orecchio, difendere, aiutare a fargli capire che l’odio non è opinione e che non è solo. Che un futuro migliore magari esisterà.
Eventi del genere fanno ammutolire le persone. Ho visto dispiacere di alcuni miei amici, di altri colleghi autori. Ho sentito l’assordante silenzio di molti altri. E questo è ugualmente triste.

Ma un gesto del genere non mi intimidisce. Non ha il potere di farmi nascondere a leccarmi le ferite, o di farmi scappare. Una morte del genere, senza senso (ma di sensi e responsabilità ce ne sono fin troppe) ha solo il potere di farmi ricordare che cosa ho subito io quasi 20 anni fa, e di farmi urlare, sì. Urlare ancora più forte che non mi avrete mai e che ce l’ho fatta. E che con tutto il mio piccolo potere di singolo, lotterò ogni giorno perché altri oggi non subiscano le cose che Francesco ha vissuto ieri.
Niente altro che dolore, strazio per una vita che si spegne. Urla, con tutta l’aria dei miei polmoni. Niente altro che urla. Che vorrei davvero diventassero coro.

Il ritorno delle liste


L'occhio di NO EAP

Sono passati due anni da quando ho deciso di togliere le liste EAP e a Doppio Binario da Writer’s Dream. L’8 agosto 2011 scrivevo che “dopo molte discussioni e ragionamenti, siamo arrivati a una decisione: eliminare le liste doppio binario e a pagamento e mantenere solo la lista free.”

Un comunicato brevissimo, con un paio di motivazioni solamente, che metteva fine al lavoro e a una battaglia durata anni, e combattuta con forza. Una battaglia che non ha mai avuto come scopo l’eliminazione o la diffamazione dell’editoria a pagamento – che è lecita, legalissima, e che non giudichiamo immorale perché qui di morale non si è mai discusso e non si è mai voluto discutere – ma bensì l’informazione, il più possibile corretta e completa.

Nessuno ha mai creduto che avessi voluto eliminare le liste per non fare pubblicità agli editori a pagamento. Volete sapere la verità?
Avevate ragione.
Ho deciso di togliere le liste in seguito all’ennesima diffida. Non avevo ancora compiuto vent’anni e già avevo una collezione tutt’altro che esigua di lettere di avvocati, convocazioni alla Polizia Postale e quant’altro; vivevo – e vivo tutt’ora – con i miei genitori, e la situazione era diventata insostenibile. Almeno, così pareva.

Perché poi la denuncia – l’unica che io abbia mai preso – non è arrivata da una casa editrice a pagamento, bensì dalla 0111, una casa editrice Free.

La sentenza l’avete vista girare parecchio, negli ultimi mesi: sono stata giudicata colpevole di diffamazione per messaggi non scritti da me.
Sulla vicenda scriverò un articolo completo in un secondo momento – vi lascio un approfondimento all’articolo sul blog del penalista Carlo Blengino su Il Post e a quello di Guido Scorza, “Tizio diffama Caio. Condannata Sempronia (ventunenne)” su l’Espresso, nel frattempo – ma tanto mi è bastato, da quando la sentenza è stata resa nota a oggi, per decidere che stare zitta non serve assolutamente a nulla. 

Non ho più intenzione di tacere le mie idee e le mie opinioni, che in cinque anni di vita di questo sito sono sempre stata attenta a esprimere con pacatezza, nel rispetto del diritto di cronaca e della libertà d’informazione e nel rispetto dell’altrui reputazione.

Abbiamo lavorato moltissimo per le liste, per creare un database di discussioni di confronto, di scambio civile di informazioni, opinioni, idee, testimonianze; questo lavoro non può andar perso, né portato avanti da altri – le scrittrici Loredana Lipperini e Michela Murgia avevano raccolto il nostro lavoro e pubblicato le liste sui rispettivi blog, ma come semplice elenco. La ricchezza delle nostre liste stava nel poter accedere ai messaggi e alle informazioni complete e dettagliate su ogni casa editrice, qualunque fosse la sua politica editoriale.

In questi due anni abbiamo continuato a lavorare, aggiornando le liste e spostando gli editori da una sezione all’altra, anche se era tutto invisibile.
Da oggi le liste tornano a essere tre: a pagamento, doppio binario e free, e tornano a essere accessibili a tutti. 

 
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LISTA EDITORI FREE

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LISTA EDITORI A DOPPIO BINARIO

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LISTA EDITORI A PAGAMENTO

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WD Birthday: #1 appuntamento


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Eccoci al primo appuntamento con il WD Birthday, la festa di compleanno che dura cinque settimane.

Cos’abbiamo preparato per voi, per questo primo incontro?

Give Birthday Away

Potevamo esimerci dal classicissimo giveaway? Ovviamente no.
E potevamo esimerci dal renderlo leggermente diverso dal solito? Ovviamente no!

Per ogni libro in palio ci sarà un indizio da seguire. Un indovinello che vi porterà a una caccia al tesoro lungo le pagine del forum.
E i libri in palio sono ben 16…

Se volete altre informazioni e partecipare cliccate qua; è sufficiente essere iscritti al forum per prendere parte alla caccia.

Contest #1: Message in a bottle

Cinque contest, uno a settimana, una gara di scrittura in cui dovete cimentarvi. Una sfida non solo contro gli altri ma anche contro il tempo.

Il primo della serie è Message in a bottle: siete dei naufraghi in un’isola deserta fatta di pixel e bit. E dovete mandare un messaggio in una bottiglia, un messaggio d’amore… E il vostro destinatario dovrà essere un membro dello staff.

Siamo narcisisti? Moltissimo. Per chi vuole saperne di più questo è l’indirizzo.

 

Per ora ci fermiamo qua, ma siamo solo agli inizi, eh?
Buon divertimento!

 

Credits dell’immagine di copertina: Calendar Cafe by ~dementedsped

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