Category : Editoria

Scrittori indipendenti: un 2016 ad alto tasso di competizione


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Secondo l’annuale articolo che il fondatore di Smashwords dedica alle previsioni sul mercato dell’editoria e del self-publishing, il futuro non si preannuncia tutto rose e fiori: gli ebook continueranno a macinare quote di mercato, ma il panorama si farà sempre più competitivo per gli autori indipendenti.

Oggi, gli indie probabilmente controllano il 15-20% del mercato degli ebook, con notevoli variazioni tra i rivenditori. La transizione verso gli ebook indipendenti continuerà anche nel 2016, spinta da tendenze che vanno consolidandosi ormai da qualche anno:

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Editori indipendenti: più piccoli più liberi


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Lo scorso 4 dicembre, nel corso della fiera di Roma Più libri più liberi sono stati presentati i risultati dell’indagine Nielsen sul mercato della piccola e media editoria. I numeri fanno ben sperare in un mercato che prova almeno a svincolarsi dai monopoli e dalla cronica tendenza al ribasso delle vendite, attraverso l’innovazione.

Se, infatti, si registra un piccolo recupero nei fatturati, lo si deve soprattutto agli ebook che, secondo l’Aie, sostituiscono gradualmente per il lettore le copie acquistate nei tradizionali canali trade.

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Author Earnings Report 2015: “il futuro degli autori indipendenti è luminoso”


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Per la prima volta Author Earnings, che ogni anno redige un report sul mercato dell’editoria digitale, ha esteso il suo raggio di indagine oltre gli Stati Uniti.

“E’ il momento di ampliare i nostri orizzonti”, spiegano.
“Le barriere che una volta impedivano ad un autore di rendere i propri libri disponibili in altri paesi, sono ormai cadute. E’ il momento per tutti gli autori di iniziare a pensare a livello globale”.

Secondo gli ultimi rilevamenti, il Regno Unito è attualmente il secondo più grande mercato al mondo per i libri digitali, dopo gli Stati Uniti. E se due terzi di tutti gli ebook vengono acquistati tramite Amazon.com, il secondo più grande rivenditore in lingua inglese in tutto il mondo è, ovviamente, Amazon.co.uk.

Nell’indagare questo mercato nascente, Author Earning ha cercato di capire come sono ripartite le quote per tipo di editore e quanto bene stanno facendo gli autori indipendenti rispetto ai tradizionalmente pubblicati.

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BookTubers: la nuova generazione di autori che terrà viva l’editoria


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C’è una generazione nascente di autori, che sta dando nuovo impulso all’editoria. Si tratta delle star di YouTube. Proprio così, nella nuova era della fama digitale, come scrive Forbes, pubblicare un libro rappresenta ancora un punto d’onore, per chiunque abbia qualcosa da dire.

E di cose da dire queste star ne hanno parecchie, come Connor Franta, uno dei più in voga del momento, che con il suo video coming out ha totalizzato 9 milioni di visualizzazioni. Il suo libro “A Work in Progress”, è stato 16 settimane nella classifica dei best seller del New York Times.

Poi, c’è l’esperta di moda Zoe Sugg, che ha venduto negli Stati Uniti 92 mila copie del suo “Girl online”, e 78.109 copie nel Regno Unito, solo nella prima settimana di distribuzione.

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L’industria dei falsi scrittori su Kindle Store


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E’ notizia di pochi giorni fa la causa intentata da Amazon contro più di mille utenti accusati di aver pubblicato false recensioni. Non è la prima volta che Amazon deve fare i conti con questo fenomeno, niente di eclatante quindi, se non fosse che il Washington Post ha messo in risalto una tendenza ben più inquietante, quella degli imprenditori che spacciandosi per esperti di scrittura e marketing, fanno soldi sfruttando il Kindle Direct Publishing (e l’ingenuità di buona parte degli utenti).

Il processo, spiega il giornale, segue sempre gli stessi passaggi: dopo l’assunzione di un freelance che scrive l’ebook, questi cosiddetti imprenditori lo mettono in vendita sotto falso nome, e poi comprano o barattano recensioni di almeno 4 stelle. Al termine della procedura, sono in grado di mettere in piedi un vero e proprio negozio di bestseller sul Kindle.

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Amazon Publishing arriva in Italia: ecco i criteri di selezione


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Frenate gli entusiasmi e riponete di nuovo i manoscritti nel cassetto, perché al momento Amazon non accetta proposte di pubblicazione, ha soltanto annunciato l’arrivo in Italia dei primi libri tradotti sotto il marchio proprietario AmazonCrossing.

Lanciato nel 2010, con lo scopo di aiutare gli autori autopubblicati a proporsi sul mercato internazionale, AC è uno dei 14 marchi che fanno parte della casa editrice Amazon Publishing. Dopo i primi test sul mercato francese e tedesco, da novembre è attivo anche sullo store italiano con una serie di titoli scelti in base al successo riscontrato nella loro versione originale.

Si tratta per lo più di romanzi di genere, romantico, fantasy, thriller, con ottime recensioni e un alto livello di valutazioni, che di conseguenza hanno ottenuto il benestare della casa editrice alla traduzione e diffusione sui mercati esteri.

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Google Books è legale: cosa cambierà per lettori e scrittori dopo la sentenza


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Doveva essere la prima vera biblioteca online, la più grande del mondo, poiché avrebbe dovuto contenere idealmente libri proveniente da tutto il modo, sia quelli in corso di edizione, che quelli ormai fuori stampa. Per metterla in piedi Google nel 2002 ha iniziato la scansione di circa trenta milioni di volumi, poi il progetto si è impantanato in una serie di cause legali intentate da editori e autori per il risarcimento dei diritti.

Secondo la Authors Guild, una delle prime società di tutela a denunciare l’abuso, Google ha copiato ogni singola parola di opere protette da copyright, non a scopi caritatevoli, ma solo per attrarre gli utenti sul proprio sito e quindi arricchirsi.

E’ vero che Google non ha chiesto il permesso a nessuno per iniziare la scansione dei libri, da un lato perché il motore di ricerca restituisce solo gli estratti corrispondenti alle ricerche degli utenti, dall’altro con la speranza che l’idealismo del progetto avrebbe vinto tutto. Tuttavia, nel 2008, i rappresentanti di autori, editori e istituzioni, sono riusciti a raggiungere un accordo per cui Google avrebbe dovuto corrispondere il giusto prezzo per la riproduzione delle opere. Anche questo possibile sviluppo fu bloccato a causa del rischio di creare un monopolio sul mercato dei libri online.

Dopo altri sette anni, finalmente lo scorso 20 ottobre, la Corte federale d’appello della California ha messo la parola fine al contenzioso, stabilendo che Google Books è perfettamente legale.

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Nel 2016 gli ebook si leggeranno in libreria


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Chissà perché le notizie più interessanti passano sempre un po’ sottotraccia. Alcuni giorni fa Messaggerie Italiane ha rilasciato i dati riguardanti uno studio sullo stato delle librerie in Italia.

Fra gennaio e settembre le librerie indipendenti sono cresciute del 5,19%, quasi 14 milioni di fatturato in più, a fronte di una perdita subita dalle grandi catene di librerie, pari a 5,40%, e dalla grande distribuzione (-9,15%).
E’ questo il vero cambiamento che sta avvenendo sul mercato del libro, non la presunta crisi dell’ebook o l’espansione di Mondadori.

Secondo Messaggerie, questo risultato è dovuto, oltre all’aumento del prezzo medio dei libri, anche al lavoro dei librai colti e competenti che hanno continuato a seguire con attenzione i gusti e le preferenze dei lettori forti.

Competenze che la MF Libri, società partecipata da Messaggerie Libri (70%) e da Feltrinelli (30%), sta pensando bene di impiegare per spingere il digitale. Perché se è vero che l’e-book finora non ha sfondato, riporta Repubblica Affari e Finanza, è anche vero che questa impasse può trasformarsi in un’occasione per cavalcare assieme ai librai la crescita futura.

eBook-Reader-Tolino-Vision A tale scopo, il prossimo novembre verrà lanciato INDIeBOOK, un network di affiliazione che permetterà la vendita diretta di ebook in libreria.

“L’idea di fondo”, spiega l’Ad di MF Libri, “è di stringere una partnership con i librai indipendenti per accelerarne l’ingresso nel mondo dell’editoria digitale. Indiebook è una iniziativa pensata per il rapporto tra il libraio e il cliente, che sceglie di esplorare il mondo della lettura digitale accompagnato dal suo interlocutore di fiducia”.

Il programma si baserà sulla piattafoma Tolino della Deutsche Telecom, già leader per la vendita di ebook in Germania, e in espansione su tutto il territorio europeo con 1500 punti vendita.

“A differenza di altre proposte”, aggiunge Alberto Ottieri, “il processo messo a punto per la vendita di e-book ed e-reader al cliente finale si svolge in libreria e la libreria avrà un ritorno economico per qualsiasi acquisto di eBook successivo. Entro l’inizio di dicembre, in tempo per il Natale, vogliamo siglare 150 contratti. Ma il nostro è obiettivo è di coinvolgere entro il 2016 le 400 maggiori librerie indipendenti italiane”.

Messaggerie Libri insieme a Fastbook si assumeranno perfino il compito di formare i librai affinché siano autonomi nella vendita dei nuovi dispositivi.

La nuova era del libro parte da Francoforte


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La Buchmesse 2015, secondo gli addetti ai lavori segna un punto di svolta. A giudicare dagli argomenti in programma per i professionisti dell’editoria, è chiaro che si parlerà molto meno di digital distruption e previsioni sulla morte della stampa, la transizione al digitale è ormai completa, e il riassetto della Fiera del libro di Francoforte ne è la dimostrazione.

Come osserva Mark Kuyper, il direttore esecutivo della nuova area Book Industry Study Group, oggi la pubblicazione può coinvolgere qualsiasi genere di contenuti, in una gamma crescente di metodi di distribuzione, intessuta di grandi quantità di dati.
Le variabili non sono mai stati così ampie, e la conversazione non è più su stampa o digitale, ma di come soddisfare le esigenze del consumatore pensando oltre il prodotto.

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“Mondazzoli” e la tentazione del self-publishing


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Dalla mia pagina Fecebook ho dato il benvenuto ad Andrea De Carlo nel meraviglioso mondo del self-publishing. Lui era stato uno dei firmatari, insieme ad altri 48 autori, tra cui Umberto Eco, dell’appello contro la fusione Mondadori – Rizzoli Libri.
Appello caduto nel vuoto, poiché l’accordo è avvenuto e prevede l’acquisizione da parte del gruppo della famiglia Berlusconi di Rizzoli, Bur, Bompiani e Marsilio, per più di 127 milioni di euro.

Alla fine dei giochi la Mondadori potrebbe arrivare a coprire ben il 38% di tutto il mercato editoriale italiano. Con quali conseguenze, oltre al probabile abuso di posizione predominante, su cui dovrà pronunciarsi l’Antitrust?

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