Category : Editoria

Il Ponte del Sale Edizioni: pubblicazione gratuita di poesia


Quest’editore è una mosca bianca: pubblica gratuitamente la poesia. Non solo: per contratto, l’autore riceve 50 copie gratuite del proprio libro.

Ho scoperto l’esistenza di Ponte del Sale stamattina, parlando di editoria con il mio professore di italiano, che è uno dei proprietari.
Alla faccia di chi dice che per pubblicare l’unico modo è pagare, tanto più se si tratta di poesia.

ATTENZIONE: l’unico indirizzo funzionante è ilpontedelsale@libero.it

ATTENZIONE: l’unico indirizzo funzionante è ilpontedelsale@libero.it

Gesti concreti


In seguito alla notizia sulla sospensione delle tariffe agevolate per gli editori su Facebook e sulla rete sono nate iniziative che sostengono l’opposizione degli editori al fine di ottenere di nuovo le agevolazioni. Le solite raccolte di firme, il passaparola, spargi la voce, scrivi al Parlamento… quando mai una petizione è servita a qualcosa? C’è anche una petizione contro l’editoria a pagamento, in giro. Il problema è sempre il solito: si parla, si parla, a parole c’è un grandissimo sostegno. “Facciamo sentire la nostra voce” è il motto preferito di chi si arma di tastiera e Facebook, spargendo ai quattro venti un link che, nell’80% dei casi, verrà ignorato e catalogato come spam. L’ho firmato anche io, l’appello del Gruppo Edicom, ma sono certa che sarà del tutto inutile. Tentar non nuoce, e inserire la propria mail non costa nulla. Però. L’ho detto sopra, che c’è un problema: se tutti quelli che si stanno mobilitando per lasciare note sui profili di Facebook altrui (chissà con che utilità), scrivere petizioni, distribuirle e quant’altro comprasse un solo libro di un solo piccolo/medio editore il problema di rientrare nei costi non esisterebbe più, per il semplice motivo che si risolverebbe anche quella bellissima cosa chiamata “crisi della piccola e media editoria”. Quanti sono quelli che, dall’alto di blog, pagine di FB e via dicendo, inneggiano al sostegno della piccola e media editoria italiana? Innumerevoli.
E quanti sono quelli che sproloquiano per pagine e pagine, lamentandosi di quanto brutto, cattivo e puzzone sia il mondo dell’editoria per quei poveri, piccoli scrittori esordienti che non riescono, poveri loro, non riescono a farsi largo tra tutte quelle Grandi Case Editrici che oscurano il loro talento, li mettono in ombra?
Ancora più innumerevoli.

E quanti di questi innumerevoli individui compiono un gesto concreto al di là del bellissimo post che genera una marea di commenti di gente che annuisce accigliata, perché sì, diamine, bisogna far qualcosa per cambiare ‘sto posto di merda, ma lasciamo che siano gli altri a farlo, tanto da soli non si risolve mai niente, non ci sono più le mezze stagioni?
Incredibilmente pochi. Perché, e torno a ripeterlo a costo di risultare pedante, antipatica, asfissiante, se ognuno dei lamentosi blogger e degli autocommiserevoli aspiranti scrittori comprasse un solo libro da una piccola/media casa editrice le cose cambierebbero.

Non venitemi a dire “ma tanto le cose non si possono cambiare”, e non venitemi nemmeno a dare pacche sulle spalle dicendo “meno male che ci siete voi”.
Non so cosa farmene di pacche sulle spalle, io voglio gesti concreti. Perciò sciò, sgomberate: anziché regalare un uovo di Pasqua regalate un libro di un piccolo editore italiano.
Free, non a pagamento!

Non abbiamo poltrito


E non siamo nemmeno in via d’estinzione. Anzi! Dovete sapere che oggi è il secondo compleanno di Writer’s Dream e che per festeggiarlo sarete ricoperti di regali, premi e iniziative d’ogni tipo.

Ma non ve le daremo tutte insieme, giammai! Per scoprirle  dovrete seguire il nostro forum, durante la giornata di oggi. A intervalli regolari pioveranno sorprese…
Iniziamo intanto con la prima, ovvero la raccolta dei racconti vincitori delle prime 50 challenge di scrittura di WD. E’ un eBook importante con materiale esclusivo, perché quarantotto dei racconti inseriti non sono più disponibili online e li potrete leggere solo scaricando l’eBook. Gratis, of course.

Vi abbiamo preparato due versioni con due copertine diverse, l’una illustrata da Nayan (aka Enrica Aragona) e l’altra da Squ1ddy (aka Beatrice Peruzzi); ve le abbiamo impaginate in due formati: il classicissimo pdf e il nuovo epub, pensato per la diffusione sempre maggiore degli eBook Reader.
Non avete un eBook Reader? Compratelo!

WD Challenge A formato pdf
WD Challenge B formato pdf
WD Challenge A archivio con pdf ed epub
WD Challenge B archivio con pdf ed epub

Il Giornale, editoria a pagamento e Writer’s Dream


Nell’edizione cartacea di ieri de “Il Giornale” c’era un articolo piuttosto corposo sull’editoria a pagamento che parla anche di Writer’s Dream. Lo trovate qui.

Il mercato lo facciamo noi


E dopo ditemi che non ve l’avevo detto.
In più articoli, sul web, si sente dire “è il mercato che lo chiede”, riferendosi alla produzione di massa di immondizia puzzona che intasa le librerie. Più volte ho risposto “sì, ma il mercato lo facciamo noi, il portafogli chi ce l’ha in mano?”

Newton Compton mi ha dato ragione. Weirde (che tra l’altro è una vecchia conoscenza del WD) stanca di tutti quei libri per adolescenti con ormoni in subbuglio, ha lanciato qualche tempo fa una petizione per far arrivare in Italia l’urban fantasy per adulti. Tale petizione non si è tradotta in una raccolta di firme sul blog, ma in un’inondazione massiva di mail alle case editrici che pubblicano fantasy.
Il risultato è che la suddetta N&C ha pubblicato Black Moon e sta facendo arrivare tanti altri titoli di adult urban fantasy anche nel nostro Paese. Lo notifica Il Giornale e qualche altro quotidiano che non ho voglia di linkare.

E’ un’ottima notizia. E conferma quel che dico sempre io, il che la rende doppiamente ottima. Noi lettori abbiamo tutte le armi necessarie a farci ascoltare dagli editori. Protestare sul proprio blog è un ottimo punto di partenza, ma è pur sempre un punto di partenza. C’è bisogno che chi commenta, chi legge annuendo, chi sente la protesta e dà ragione al protestante metta mano all’e-mail e faccia sentire le sue ragioni.
Una cosa del tipo “signor editore, lei mi ha rotto le palle con le sue pubblicazioni immonde, cambi genere” messo giù in maniera più forbita.

Gente, io lo ripeto: c’è bisogno di farsi sentire. E’ una necessità, o finiremo sempre peggio. Il mercato non è composto solo da ragazzine/i con ormoni in subbuglio, persino le persone fanatiche che conosco e che acquistano a man bassa qualsiasi cosa parli di vampiri ultimamente hanno stretto i cordoni della cinghia.
Approfittiamo di questa situazione e cominciamo a chiedere quello che vogliamo, senza farci trattare da cerebrolesi a suon di campagne pubblicitarie?

Dieci Lune


È aperta la selezione di racconti e poesie per DieciLune Narrativa e DieciLune Poesia: le nuove collane antologiche della Bel-Ami Edizioni.

Si ispira alle atmosfere notturne in cui nascono i sogni il nome del nuovo progetto editoriale della Bel-Ami Edizioni, DieciLune: una collana antologica finalizzata a trasformare i “sogni di carta” nella realtà della pagina stampata. Ogni volume raccoglierà dieci racconti del medesimo genere narrativo (DieciLune Narrativa) o dieci sillogi poetiche (DieciLune Poesia).
Tema libero, nessuna scadenza per presentare i manoscritti, nessun contributo economico, nessun limite al numero di testi che è possibile candidare: DieciLune non è un concorso letterario ma un’opportunità offerta ai talenti ancora sommersi per accedere al mercato editoriale.

DieciLune Narrativa. Per partecipare alla selezione, è necessario inviare un’e-mail all’indirizzo diecilune-narrativa@baedizioni.it con allegati:
– un racconto di lunghezza non superiore alle 10 cartelle (in formato .doc);
– una breve biografia dell’autore.
L’e-mail dovrà riportare in oggetto la dicitura “DieciLune (Genere letterario) – Nome e cognome dell’autore – Titolo del racconto” (es.: “DieciLune (Noir) – Mario Rossi – La casa misteriosa”).
Generi letterari richiesti: Erotismo, Fantascienza, Fantasy, Noir, Orrore, Poliziesco, Rosa e Thriller.
Gli autori dei racconti selezionati saranno contattati direttamente dalla Bel-Ami Edizioni.

DieciLune Poesia. Per partecipare alla selezione, è necessario inviare un’e-mail all’indirizzo diecilune-poesia@baedizioni.it con allegati:
– una raccolta di dieci poesie di lunghezza complessiva non superiore alle 10 cartelle (in formato .doc);
– una breve biografia dell’autore.
L’e-mail dovrà riportare in oggetto la dicitura “DieciLune Poesia – Nome e cognome dell’autore – Titolo della raccolta” (es.: “DieciLune – Vittorio Bianchi – Il mare d’inverno”).
Gli autori delle poesie selezionate saranno contattati direttamente dalla Bel-Ami Edizioni.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la redazione della Bel-Ami Edizioni all’indirizzo e-mail info@baedizioni.it

Bel-ami.

Edicolors


Mi sono interessata alla casa editrice Edicolors perché, inaspettatamente, ho trovato nella libreria della mia città – Rovigo, per i curiosi – precisamente Il sogno di Naaron di Marco Redaelli, giovanissimo esordiente. La qualità grafica è indiscussa, e la si può vedere anche da qui, e unita alla reperibilità in un luogo sperduto come Rovigo, dove mai ho visto un libro di un piccolo editore che non fosse uno storiografo locale, mi sono messa a cercare online.

La distribuzione segnalata sul sito è ottima, ed effettivamente sembra che funzioni egregiamente. Non ho notizie certe sulla qualità dell’editing, perché in libreria non ho fatto un’analisi accurata, ma impaginazione e grafica sono ottime.

Ho telefonato oggi in redazione, dato che non avevo ricevuto risposta alle mail inviate, e il gentilissimo editor – che mi scuserà se non ricordo il nome – mi ha spiegato per filo e per segno la loro attività editoriale. Edicolors pubblica a doppio binario, garantisce sei mesi di lavoro accurato sul testo e sul prodotto, e quattro di presentazione in giro per l’Italia. Attenzione: sono rivolti principalmente a narrativa per bambini e fantasy per giovani adulti.
I tempi di lettura si aggirano, in media, sui due mesi, due mesi e mezzo.

Edicolors entra quindi nella nostra lista A Doppio Binario. Invitiamo chi conosce quest’editore, come sempre, a raccontarci la sua esperienza, sia pubblicamente che in privato.

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