Category : Editoria

La lettura nel mondo [Infografica]


Voglio condividere con voi un’interessante Infografica creata, non proprio da un’azienda addentro alle dinamiche dell’editoria, ma che, credetemi, di occhi e lettura ne capisce abbastanza…
Alla Feel Good Contact Lenses, infatti, si sono divertiti a mettere insieme dati e statistiche riguardanti il mondo del libro oggi, per rivelarne alcuni aspetti curiosi e forse poco noti. Ma partiamo con un po’ di numeri che, ahimè, conosciamo fin troppo bene.

I paesi che di più amano leggere

Tempo dedicato alla lettura

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Author Guild apre agli scrittori emergenti


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Se non puoi batterli unisciti a loro, dice il proverbio. Così, la più antica associazione americana per scrittori professionisti, Authors Guild, nota per essersi appunto battuta in aula per fermare il progetto Google Books, decide di risolvere il suo conflitto con le nuove forme di editoria proprio a monte, aprendo le sue porte anche a inediti e aspiranti scrittori.

Fino a questo momento, per essere accettati come membri dell’associazione, bisognava dimostrare di aver ottenuto un contratto di pubblicazione per almeno un libro e aver guadagnato almeno 500 dollari nel corso dei 18 mesi precedenti la richiesta d’ingresso. Ora, grazie all’appoggio della rivista Electronic Literature, Author Guild ha studiato una formula di adesione per coloro che non hanno ancora pubblicato alcun libro.

L’intento è di supportare l’ingresso gli scrittori nel mondo del lavoro.

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Editoria italiana: uno sguardo dall’estero


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“Una partecipazione da record”, ha commentato il presidente dell’Aie, Federico Motta, a conclusione della 68ima Fiera del Libro di Francoforte, appuntamento imprescindibile per la compravendita dei diritti editoriali, a cui hanno partecipato 107 editori italiani, ben il doppio rispetto al 2015.

D’altronde l’export è l’unico settore dell’editoria italiana che cresce in modo costante: i dati riportano un +11,7% solo nello scorso anno; dall’inizio del millennio le vendite dei diritti sono cresciute con una media annua del 16,3%, passando dai 1800 titoli del 2001 a quasi 6mila del 2016 (più dell’8% dell’intera produzione di libri).

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Promuovere la lettura: a chi serve davvero?


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Che provengano dall’Istat, dall’Aie o Nielsen, tutti gli studi prodotti sullo stato dell’editoria confermano che l’Italia è un paese in cui si pubblica molto e si legge poco, troppo poco. Addirittura, complice l’esplosione del selfpublishing, i primi mesi del 2016 hanno fatto registrare un incremento del 54% solo della produzione di ebook, che per la prima volta superano la carta per numero di titoli. Purtroppo sulle vendite il segno resta negativo su entrambi i fronti (-2,9% sulla carta, -5% sugli ebook). Secondo l’Istat solo 14 persone su 100 leggono almeno un libro al mese e una su due non più di tre in un anno.

Giustamente si intensificano gli sforzi e le iniziative in favore della diffusione della lettura, come il bonus cultura del governo Renzi, o la settimana di #ioleggoperché, che vede lo sforzo congiunto dell’Associazione editori, Centro per il libro e MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo) per “portare la lettura nella quotidianità delle persone”.

Ahimè, le buone intenzioni non trovano poi riscontro nella realtà. Se torniamo ai dati, infatti, è evidente che l’interesse per la lettura cala drasticamente nel corso degli anni. I lettori forti in Italia sono quelli nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 19 anni. Cosa succede dopo l’adolescenza? E’ questo l’interrogativo che bisognerebbe porsi prima di ogni altra iniziativa.

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La classifica dei più grandi editori al mondo: 3 gli italiani che superano i 175 milioni di fatturato


Livre Hebdo ranking

I cinque maggiori editori nel 2014 hanno mantenuto le loro posizioni nella classifica dei più grandi editori a livello globale, stilata da Livres Hebdo e Publishers Weekly per il 2016. Ma la stabilità maschera alcuni cambiamenti importanti che hanno avuto luogo tra i giganti. Più della metà delle aziende hanno registrato un calo delle vendite nello scorso anno; economie deboli e il maggiore consumo di contenuti digitali sono tra i fattori che hanno inciso sull’andamento negativo dei ricavi.

In reazione alle mutate condizioni del mercato, Pearson e molti editori hanno adottato misure aggressive. Le fusioni sono andate per la maggiore, oltre all’operazione Mondazzoli, a maggio 2015, Holtzbrinck-Macmillan e Springer Science & Business hanno dato vita alla nuova società Springer Nature, detenuta al 53% da Holtzbrinck. L’accordo ha avuto un impatto diretto sulle vendite e sul ranking in classifica dell’azienda, che è scesa dal 10° al 19° posto, in favore di Springer, ora il 15° più grande editore al mondo.

Sparisce, invece, dal ranking mondiale Perseus Books Group, spacchettata e venduta in due diverse tranche alla Hachette, che ne ha acquistato la divisione editoriale, e ad Ingram per la distribuzione. In Italia, come sappiamo, il Gruppo RCS è stato ceduto a Mondadori, ma l’offerta di acquisto è stata approvata soltanto quest’anno e nel frattempo il fatturato di Mondadori Libri è sceso del 21% rispetto al 2014.

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Salone del Libro: cosa succede tra Milano e Torino


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Dagli avvicendamenti al Consiglio d’Amministrazione, gli arresti e i buchi di bilancio, che il Salone del Libro di Torino non fosse messo bene lo si capiva già prima dell’inizio dell’edizione 2016. A febbraio il presidente dell’associazione degli editori si dimette dalla Fondazione Libro: “Alla luce dei profondi cambiamenti in atto”, scrive Federico Motta, “e preso atto del ruolo progressivamente marginale di Aie in seno al Cda, riteniamo non più indispensabile la nostra presenza”.

Anche se l’Aie non rappresenta tutte le realtà editoriali italiane, ammette il presidente della regione Piemonte, Sergio Chiamparino, “È chiaro che senza editori il Salone sarebbe a rischio”.

E infatti dopo pochi mesi inizia il corteggiamento da parte dell’assessore alla Cultura del Comune di Milano: “Con l’Assessore Del Corno”, dichiara ancora Motta, “c’è stata assoluta coincidenza di intenti sul nostro progetto e abbiamo capito che le Istituzioni milanesi sono assolutamente pronte e disponibili a sostenerci”.

La rottura tra Torino e Milano subisce un’accelerata all’inizio di settembre, quando il Consiglio Generale dell’Associazione Italiana Editori (con 17 sì, 7 no e 8 astenuti) vota per dare il via al “Progetto Promozione del libro” in società con Fiera Milano.
Viene così fondata La Fabbrica del Libro S.p.A. con il compito di sviluppare attività di promozione del libro a livello nazionale, anche mediante l’organizzazione di eventi fieristici in tutto il territorio nazionale, valorizzando l’intera produzione editoriale.

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Il romanzo rosa domina il mercato del self-publishing


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Non sono certa sia una buona notizia (per qualcuno, o meglio qualcuna, di certo lo sarà): stando agli ultimi dati rilevati da Autorearning.com, l’unico modo che ha uno scrittore di guadagnare con il self-publishing è pubblicando romanzi rosa.

Negli Stati Uniti ben l’89% di tutte le vendite di romanzi appartenenti al genere avvengono in digitale e più del 50% sono prodotti da autori autopubblicati; il 75% delle vendite avviene, poi, tramite Amazon.com

Self-publishing store

Tenendo conto delle dovute differenze tra il mercato Usa e quello italiano, vale comunque la pena di approfondire l’analisi del report presentato alla conferenza RWA di San Diego, poiché emergono aspetti ancora inediti dell’autopublicazione.

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“Mondazzoli” ultimo atto: Bompiani passa a Giunti per 16,5 milioni di euro


Il logo di  Bompiani-Giunti. Mondadori ha raggiunto un accordo per la cessione del ramo d'azienda relativo alla casa editrice Bompiani a Giunti Editore.    ANSA-ARCHIVIO

Dopo aver ceduto Marsilio, la Mondadori ha dovuto rinunciare anche alla Bompiani per finalizzare l’acquisizione di Rcs Libri. E ora la casa editrice entra a far parte del Gruppo Giunti, che per averla ha sborsato 16,5 milioni di euro.

“Bompiani va dunque ad aggiungersi agli altri marchi di proprietà di Giunti: Dami, De Vecchi, Demetra, Giunti Junior, Giunti Kids, Motta Junior; a quelli in licenza: Disney, Lucas, Marvel; ai controllati Edizioni del Borgo, Editoriale Scienza, Edizioni Pon Pon, Fatatrac, oltre che ai partecipati Giorgio Nada editore e Slow Food editore. Il perfezionamento dell’operazione è soggetto all’approvazione preventiva da parte dell’autorità garante della concorrenza e del mercato. Già leader nel settore ragazzi, nella manualistica, nella scolastica e in segmenti diversificati e di importanza strategica, Giunti vanta ora l’acquisizione di un marchio storico e di un catalogo d’eccellenza che, da sempre, dalle origini, ha la vocazione a portare autori, cultura, idee al grande pubblico. Nel prossimo periodo andranno a delinearsi la strategia di business e l’impronta editoriale che faranno seguito all’acquisizione”.

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30mila euro alle start-up editoriali, Borè lancia l’incubatore Bookfarm


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Il gruppo editoriale Borè srl, che raccoglie vari marchi, tra cui Youcanprint e Writer’s Dream, lancia la “fabbrica del libro”, Bookfarm.org, un incubatore per le start-up editoriali.

Ogni anno, grazie a questo programma, verrà finanziata un’idea imprenditoriale che ha tutto il potenziale per cambiare le regole dell’editoria e costruire nuovi modelli di business intorno al libro, che sia cartaceo, digitale o audio.

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L’inarrestabile crescita del self-publishing


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I numeri sono impressionanti. Secondo i dati di Bowker, società che si occupa dell’assegnazione dei codici ISBN negli Usa, negli ultimi cinque anni il self-publishing ha continuato a mostrare un tasso di crescita costante, e sempre più autori optano per l’editoria indipendente o tradizionale in base alle esigenze specifiche del loro lavoro, senza impegnarsi esclusivamente in un metodo o nell’altro.

Dal 2010 al 2015 le registrazioni di ISBN effettuate da auto-editori sono cresciute più del 375 per cento, salendo da 152.978 a 727.125.

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