Smentite

Avevo deciso di ignorare la campagna diffamatoria portata avanti da agosto dal presidente di una casa editrice (zittitevi, scettici, dispongo di indirizzi IP e di testimonianze che vi farebbero rizzare i capelli sulla nuca) che già in passato si fece allegramente scoprire a trolleggiare sotto falso nome in giro per il web, ai danni della sottoscritta, del Writer’s Dream, e di un paio di rispettabilissime case editrici.
Devo dire che, dopo aver mandato a suddetto editore un paio di mail in cui lo invitavo cortesemente a levarsi dalle scatole assieme ai suoi messaggi falsi e assurdi e non aver avuto risposta ma aver ricevuto dal suo ufficio stampa le news sulle loro ultime pubblicazioni ho detto basta. Strappandomi i capelli, ché certe cose lasciano a bocca aperta.

Ecco il messaggio che circola nel web da agosto:

http://bufalewordpresslinran.wordpress.com/

Buongiorno, mi presento. Mi chiamo Daniele Pozzi è da anni mi diletto nella scrittura in qualità di scrittore e pubblicista. Considerando l’ambiente dell’editoria ostile e pieno di difficoltà ho fatto delle ricerche e presto le rivelerò. Da qualche mese leggo spudorate offese da parte della ragazza Linda Rando e collaboratori, sul blog Writer’s Dream, a discapito di case editrici. All’inizio la mia considerazione era tale da pensare che poteva esserci dell’interesse personale ad aiutare i giovani scrittori ma poi, leggendo il post che allego qui sotto, sono arrivato alla conclusione che questa persona sta facendo giochi sporchi. In un primo momento collabora con case editrici a “non a pagamento” senza alcun titolo e esperienza, poi improvvisamente saltan fuori costi di gestione del blog. Il blog è gratuito e NON DOVETE dare alcun contributo specialmente a persone che non sono professioniste del settore. La donazione che viene fatta ad una qualsiasi associazione deve essere comunque fatturata ma qui non si parla ne di associazione ne di altro. La ragazza Linda Rando approfitta delle questioni causate in internet, a discapito delle case editici, per incamerare importi senza alcuna dichiarazione dei redditi, quindi somme che in gergo si definiscono in “nero”. Mi chiedo cosa possa succedere se la Guardia di Finanza lo venisse a sapere. Si tratta forse della classica truffa organizzata in internet con a discapito di terzi?

Cari scrittori, evitate queste fregature.

A giorni aggiungerò un post dove farò chiarezza sull’ambiente editoriale, dopo anni di studi, nel pieno rispetto di terzi e delle loro strutture. Inserirò notizie che andranno a motivare comportamenti e piani di marketing delle case editrici, suddividendole in:

Alta editoria
Media editoria
Bassa editoria

…. ma senza fare nomi di società. Vi metterò in condizione di fare la vostra scelta senza alcun interesse personale.

Sì sì, chiamiamo la Guardia di Finanza per sapere se le donazioni spontanee sono illegali (no, creduloni, non lo sono). E chiedete agli utenti del WD se il sito è gratuito: non siamo su uno spazio web gratis, ma paghiamo attorno ai cento euro l’anno per questo spazietto. E, crescendo, cresceranno i soldi da sborsare.
Ma da una persona che non sa che l’indirizzo ip lo rende riconoscibile non possiamo aspettarci comprensione per queste cose.

Circolano altri messaggi, alcuni rimossi su mia richiesta, dove si vaneggia sul fatto che infamo la concorrenza – alias le case editrici – per guadagnare.
E’ cosa nota, infatti, che il WD sia una casa editrice, infatti, a pagamento, per giunta. Dopo la meravigliosa coerenza di queste affermazioni è anche inutile commentare, a parer mio.
Altri commenti sono a firma di Carlo, ma curiosamente sono identici al primo messaggio di questo topic, aperto sul forum di Writers Magazine da Brunello Cavalli, presidente di SBC Edizioni – che, lo specifico, non è assolutamente il soggetto che si diverte a seminare gli altri messaggi.

P.S: provate a cercare Daniele Pozzi Rando Linda, su Google, e prestate attenzione a un blog dove il messaggio è copia incollato almeno tre o quattro volte. Prestateci MOLTA attenzione. E capirete ;)

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5 Responses to “Smentite”

  1. Aya, sei diventata una casa editrice a pagamento e non me l’hai detto? Vergogna! v_v
    Cooomunque, mi sono letta un po’ tutte le varie pappardelle e mi rendo conto che più andiamo avanti, più la gente fa cretinate (stavo per dire altro, ma poi mi dicono che insulto la gente, tsk).
    Direi che questo è l’ennesimo individuo a cui dire “get a life”!

    Ah, dimenticavo: tutti quelli che hanno donato soldi, lo hanno fatto con un fucile puntato alla nuca, mi pare evidente. Il tuo potere non ha confini, donna!

  2. CMT says:

    Be’, però su una cosa ha ragione, non mi stupisce che l’ambiente dell’editoria sia “ostile e pieno di difficoltà” per uno che non azzecca un accento e non sa cosa sia un congiuntivo… (per non parlare delle parole sparse a caso in mezzo al testo)

  3. [...] Vita da Writersiani | December 10th, 2009 Avevo già parlato di questa sgradevole situazione qui e qui, e mi ero ripromessa di non tornare più sull’argomento. Il signor Davide Romano, presidente [...]

  4. [...] ricordati i simpaticissimi blog di Daniele Pozzi che parlavano – male – di me e Writer’s Dream, accusandoci [...]

  5. Andrea Celli says:

    Ahahahahahah, non ho parole. Avete fatto benissimo a denunciarli.

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