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Alla fine lo ha fatto: Zuckerberg lancia il Marketplace per vendere libri su Facebook


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Che Facebook puntasse a minare il primato di Amazon nell’ecommerce c’era da aspettarselo, ma quello che sta provando a fare con il lancio di Marketplace, nuova funzionalità che consente lo scambio e la compravendita di beni tra gli utenti della community, sembra qualcosa di più.

Il responsabile del progetto Bowen Pan, lo ha presentato come un ibrido tra eBay, Craigslist, e ovviamente Amazon.

“Fino a 450 milioni di persone già usano Facebook per comprare e vendere beni usati ogni mese, soprattutto attraverso i gruppi. Con Marketplace, Facebook sta ora dando agli utenti una procedura più formale per condurre questi scambi”.

Nei paesi in cui si sta testando, Usa, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda, l’icona Marketplace andrà a sostituire Messenger sulla mobile app. Toccandola si viene dirottati su una pagina contente i prodotti a cui Facebook crede si possa essere più interessati, in base ai like e alle pagine visitate sul social network. Per vendere un libro, ad esempio, è sufficiente caricare l’immagine di copertina, impostare nome, descrizione, prezzo e confermare la propria posizione.

Il resto è piuttosto semplice: si sfogliano le categorie di proprio interesse o si cerca tra un elenco di annunci nei propri dintorni, volendo si può ampliare il raggio della query per coprire una distanza maggiore. In ogni momento è possibile contattate il venditore di un prodotto e anche inserire un’offerta di acquisto a propria scelta.

Per il momento Marketplace non sarà accessibile tramite desktop; Pan sostiene che la navigazione e il processo di vendita avvengono in modo più naturale su una app mobile.

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“Molte persone arrivano su Marketplace senza necessariamente cercare qualcosa in particolare”, dice. “Questo rispecchia davvero l’esperienza del mondo reale dove si può andare a un mercatino della domenica o forse al centro commerciale, senza sapere esattamente quello che vuoi, ma vuoi semplicemente guardarti in giro”.

La società non ha intenzione di far pagare una commissione sulle transazioni. Invece, Facebook guadagnerà su ciò di cui è sempre più affamato: indagare sugli interessi degli utenti e aumentare il loro tempo di permanenza sulla piattaforma. Se le persone cominciano a navigare sul Marketplace proprio per cercare le cose di cui possono o non possono avere bisogno, questo diventa un altro modo per tenerle agganciate alla app mobile e generare guadagni pubblicitari. Intorno 84 per cento dei ricavi complessivi di Facebook è generato da utenti di smartphone, e a partire da luglio la società ha più di 1 miliardo di utenti attivi ogni giorno sul cellulare.

L’introduzione di uno scambio da utente a utente solleva alcune preoccupazioni circa la privacy e la sicurezza. Facebook non ha gli stessi tipi di protezioni o garanzie, ad esempio, di eBay. Tutte le vendite sono gestite offline e dagli utenti stessi.

Per alleviare questo tipo di paure, Marketplace raccoglierà alcune informazioni aggiuntive dai profili che mettono un prodotto in vendita. In questo modo, i potenziali acquirenti possono conoscere la provenienza dei venditori e da quanto tempo sono attivi sul social network.
L’azienda spera che queste informazioni fungeranno da indicatori di fiducia, visto che è difficile creare un nuovo account con un nome falso. Tuttavia, spetterà agli utenti, e non alla società, garantire la qualità della compravendita.

C’è da scommettere che gli autori che si sono costruiti una certa autorevolezza grazie a Facebook, sapranno mettere a frutto il Marketplace per riuscire a vendere più libri, in pratica, mettendoli quasi direttamente nelle mani dei propri fan.

ABOUT THE AUTHOR
Blogger, Seo copywriter e Web editor. Autrice delle Guide alla Letteratura 2.0, per aspiranti scrittori e self-publisher.
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