Blog

Promuovere la lettura in ambiente digitale: l’Italia che fa scuola


betwyll

Viviamo in una società in cui la lettura sta diventando una competenza fondamentale per partecipare e svolgere il proprio ruolo nella società. La lettura profonda aiuta le persone a connettersi pienamente con la realtà che le circonda, ciò significa che ha un ruolo nel benessere degli individui e delle società stesse. Un “lettore profondo” dovrebbe essere in grado di decodificare e processare i testi all’interno di uno specifico contesto, cioè non solo comprenderne il significato di base, ma anche l’intenzione, la funzione e lo stile, ed eventualmente applicarne il messaggio, pratico o simbolico. Ecco perché la promozione della lettura non può ridursi a mere manifestazioni in favore di autori o libri, ma è un insieme più complesso di azioni e tattiche, soprattutto quando la fruizione dei testi avviene in ambiente digitale.

Secondo alcune ricerche la lettura su schermo stimola processi neurologici differenti rispetto alla lettura su carta, i cui effetti non sempre sono vantaggiosi. I risultati dimostrerebbero un livello di comprensione del testo meno profonda. E’ un aspetto da non sottovalutare, anche se è improbabile che la lettura diventerà completamente digitale nel prossimo futuro, viste le quote stagnanti del mercato degli ebook. Ma è altrettanto chiaro che il mix fra ‘tradizionale’ e lettura ‘moderna’ è qui per rimanere. Per questo l’Unione Europea, tramite il Cultural Affairs Committee, si è preoccupata di diffondere delle direttive per la promozione della lettura nell’ambiente digitale, al fine di favorirne l’accesso e lo sviluppo, mappare il quadro normativo, con particolare riferimento alle pratiche di licenza, dei servizi transfrontalieri e del prestito elettronico dalle biblioteche pubbliche.

Date le molte questioni diverse oggetto della relazione, e i conflitti di interesse tra gli attori della catena del libro e di promozione della lettura, non è stato facile raggiungere specifiche raccomandazioni politiche.
Mentre la lettura dagli schermi può porre sfide per la lettura coinvolgente, casi di studio mostrano che l’ambiente digitale può ampliare e approfondire le competenze e le pratiche di lettura, per singoli e gruppi specifici (N.d.r. studenti, ricercatori, persone con disabilità e minoranze linguistiche).

Tra le buone pratiche indicate dal Comitato, oltre alla sviluppo di uno standard definitivo delle pubblicazioni digitali, figurano anche le piattaforme collaborative, come mezzo ideale per l’accesso ai contenuti, creare sinergia tra autori e lettori, e attrarre nuovi investimenti.

PROMOTING READING IN THE DIGITAL ENVIRONMENT

Come caso studio viene segnalata l’italiana TwLetteratura, piattaforma per lettura sociale basata sulla partecipazione attiva e l’interattività.

TwLetteratura utilizza le dinamiche di Twitter – sintesi e condivisione – al fine di attivare le comunità di persone intorno a contenuti culturali, tra cui libri e altri tipi di testi (spettacoli teatrali, canzoni, ecc…). Un processo collettivo di discussione e riscrittura dei testi viene messo in atto attraverso l’articolazione e l’integrazione delle conversazioni su Twitter. Studenti, insegnanti, esperti e appassionati sono coinvolti in una vera e propria rivitalizzazione del esperienza di lettura.
Il metodo è il seguente: una comunità sceglie un testo, fissa un calendario di lettura e ‘riscrive’ in tweets ciò che si legge.

TwLetteratura

La Comunità TwLetteratura conta circa 22 000 seguaci su Twitter, ha prodotto circa 500 000 tweet e re-tweet durante la lettura e riscrittura di 30 libri. Conta ormai più di 100 partner, tra cui i comuni, editori, fondazioni culturali, fiere del libro e università.

ABOUT THE AUTHOR
Blogger, Seo copywriter e Web editor. Autrice delle Guide alla Letteratura 2.0, per aspiranti scrittori e self-publisher.
View Website
Related Posts

Lascia un commento

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: