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Il business dei libri, tra la prima e la seconda rivoluzione digitale


Global ebook report

Tra il 2010 e il 2012, la maggior parte degli osservatori si sono concentrati su quanto velocemente la quota di mercato degli ebook sarebbe cresciuta, rispetto al calo delle vendite della stampa, e su come un numero sempre crescente di lettori avrebbe via via preferito alle librerie fisiche quelle virtuali di Amazon Kindle. Secondo il quadro delineato dall’ultimo report “The Business of Books 2016”, questo punto di vista si è dimostrato un po’ troppo semplicistico, poiché ha sottovalutato le differenze culturali, ignorato le complessità economiche e trascurato mercati come Brasile, Russia, India e Cina, che oggi presentano scenari completamente diversi.

Negli ultimi 12 mesi, molti rapporti sul settore internazionale del libro hanno evidenziato la generale stabilizzazione del settore, ovvero un fievole ritorno alla carta stampata e una crescita del digitale praticamente in stallo. Nessun grande stravolgimento, insomma, rispetto a ciò che ci si aspettava. I più grandi gruppi editoriali si sforzano di diventare veramente globali, o per lo meno i principali attori nel proprio campo di azione – per l’Italia Global-ebook.com segnala l’acquisizione di RCS da parte di Mondadori – ma nessuno di questi cambiamenti ha influito sostanzialmente sull’andamento generale dell’editoria.

Questa relativa calma contrasta fortemente con gli sviluppi osservati in altri ambiti della comunicazione e dell’industria digitale, che sono di grande rilevanza per gli editori.
Nel 2016, il 46% della popolazione mondiale, utilizza ormai abitualmente Internet; gli utenti dei social media sono 1,97 miliardi di persone, ovvero il 27% della popolazione (in crescita del 17%sul 2015). In tutto il mondo, circa il 39% di tutte le visite ai siti web sono realizzate attraverso i telefoni cellulari (un aumento di anno su anno del 21%). Già nel novembre 2013, l’analista Ben Evans aveva categoricamente concluso: ““Mobile is eating the world.”

Mobile media actors

Attenzione, il nuovo mondo mobile è ben diverso dal “vecchio” World Wide Web, in quanto in gran parte controllato dai quattro cavalieri, Amazon, Apple, Google e Facebook, la cui massima priorità è mantenere gli utenti chiusi all’interno del loro ecosistema di servizi.

Nel complesso, questi indicatori suggeriscono che il contesto sta cambiando drammaticamente per chiunque voglia fare business online, inclusi editori e librerie.
La sfida va chiaramente oltre transazioni dirette e acquisti: anche se l’editore, o il distributore, ha una strategia mobile e social di successo, i consumatori di libri sono sempre più influenzati nelle loro decisioni di acquisto da altri media e servizi, dalle comunità di amici e colleghi, o addirittura da fornitori concorrenti. Insomma, le possibilità di scelta travalicano l’interesse per il singolo titolo o formato.

In questo contesto, solo le aziende che, attraverso il digitale, hanno impostato un sistema di vendita direct-to-consumer, sono riuscite a garantirsi forti prospettive di crescita.

China book market

Alcuni dei modelli vincenti si possono osservare in azione proprio in Cina, paese che ha goduto della crescita più costante e più consistente tra i più grandi mercati del libro al mondo. Quando si tratta di prodotti digitali, le vendite di ebook in senso occidentale sono ancora limitate, ma questo riflette solo una parte del mercato. Il driver principale del settore, infatti, non sono i libri pubblicati prima da editori tradizionali, ma piattaforme online su cui gli autori pubblicano opere serializzate che vengono lette da milioni di abbonati, soprattutto sui loro smartphone.

Dopo una profonda ristrutturazione, queste piattaforme di lettura sono diventate ecosistemi altamente integrati per la creazione e monetizzazione dalla proprietà intellettuale. Le piattaforme seguono da vicino gli autori particolarmente popolari, trasformando i loro contenuti in prodotti di ancora maggior successo, giochi, serie TV, o anche libri stampati. Queste operazioni hanno appena iniziato ad includere gli ebook, ma ci sono grandi aspettative di crescita, a giudicare dai forti investimenti che Amazon sta effettuando sul mercato digitale cinese.

Per dirla con le parole di Michael Tamblyn, siamo alla fine dell’inizio. A metà del 2016, abbiamo appena cominciato a capire che la trasformazione dell’editoria, anche se ha già alterato le abitudini di lettura e rimodellato la cultura stessa del libro.
Libri e lettori sono sempre più frammentati in segmenti che hanno poco in comune; le storie diventano serie e gli autori diventano marchi, non diversamente dalle pop star, che hanno influenzato la cultura dell’ultimo secolo. Se gli editori, vogliono mantenere il loro ruolo, devono fare i conti con i nuovi arrivati e andare avanti. La trasformazione è appena iniziata.

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Blogger, Seo copywriter e Web editor. Autrice delle Guide alla Letteratura 2.0, per aspiranti scrittori e self-publisher.
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