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La “fatica digitale” segna il declino degli ebook


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Il mercato del libro ha preso una strada differente rispetto a quello della musica o degli home video, che registrano ricavi da record con il digitale (70% del totale per il 2015, secondo le associazioni di settore).

Le vendite di ebook, invece, rappresentano solo 20% del fatturato complessivo del commercio del libro, in calo del 23% rispetto al 2014. Un sondaggio del Gruppo Codex, svolto lo scorso aprile su un campione di 4.992 acquirenti di libri, ha rilevato che la percentuale di ebook acquistati, sul totale dei libri, è passata dal 35,9% dell’aprile 2015 al 32,4% di aprile 2016. L’indagine Codex comprende ebook venduti in tutti i canali e in tutte le categorie, pubblicati sia da editori tradizionale che self-publisher.

Alla luce dei risultati ottenuti, il presidente del Codex, Peter Hildick-Smith, è convinto che l’esperienza con le vendite digitali nel settore libro sia diversa da quella della musica e dei video a causa della vasta gamma di dispositivi elettronici disponibili per la lettura di libri; smartphone, tablet, pc, oltre ai lettori dedicati, non hanno comunque assicurato un’esperienza d’uso tale da soppiantare la carta, malgrado i grandi vantaggi offerti dall’ebook e la convenienza dei prezzi. In secondo luogo, pare che un nuovo fenomeno stia iniziando ad emergere tra i consumatori, “fatica digitale” lo ha definito Hildick-Smith.

Sebbene il 25% degli acquirenti di libri abbia ammesso di trascorrere in media quasi cinque ore al giorno davanti ad uno schermo, gli stessi si dicono intenzionati a voler spendere meno tempo sui propri dispositivi digitali. Dal momento che i consumatori hanno la possibilità di scegliere tra diversi formati, questa dichiarazione è stata interpretata come la volontà di tornare alla carta stampata. Nel complesso, risulta che il 14% degli acquirenti di libri stia leggendo un minor numero di ebook rispetto a quando hanno cominciato, e meno di un terzo dei dispositivi in uso al campione sono stati utilizzati per l’acquisto di un ebook nel mese precedente al sondaggio.

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Di conseguenza, Hildick-Smith ha previsto che la quota di mercato ebook potrebbe scendere ulteriormente nel corso dei prossimi anni, forse al 15%. A meno che produttori come Amazon non dovessero fare qualcosa per rendere i lettori e-ink più attraenti.

I numeri hanno dimostrato, infatti, che i proprietari di e-reader acquistano la quota maggiore dei loro libri in formato elettronico (47%) e dedicano molto più tempo alla lettura, più della metà del loro tempo totale disponibile, al contrario dei proprietari di tablet (28%) e smartphone (12%).

Purtroppo Amazon sembra volersi muovere in altra direzione, tanto che ha messo in commercio un e-reder da $ 300, abbassando allo stesso tempo il prezzo del tablet Kindle Fire. Un chiaro segno che l’interesse dell’azienda è quello di spingere a comprare molto più musica, film e giochi, piuttosto che incoraggiare la lettura.

O forse sono gli ebook che dovrebbero integrarsi meglio nell’ecosistema dei contenuti multimediali? Voi che ne pensate? Vi rispecchiate nelle abitudini di lettura rilevate dal sondaggio Codex?

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Blogger, Seo copywriter e Web editor. Autrice delle Guide alla Letteratura 2.0, per aspiranti scrittori e self-publisher.
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