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Indagine Nielsen 2016: letteratura sempre meno di moda tra i giovani


libri più venduti

Il Salone del Libro 2016 è stata un’occasione per confermare alcune delle tendenze che abbiamo avuto modo di osservare durante gli ultimi mesi. Una fra tutte, il lento declino della fiction, o meglio della narrativa classica.

L’indagine di mercato, che annualmente l’Aie presenta in collaborazione con Nielsen ad apertura della manifestazione, mostra un fatturato complessivo in crescita del +1,6% (prendendo in considerazione ebook e cartaceo), ma un progressivo calo delle vendite di fiction dal 38,9% del 2015 al 37,5% di quest’anno.

Nielsen 2016 - generi in calo

Sapete chi davvero ha spopolato durante il Salone? Le star dei video in Rete, che mandano in visibilio i ragazzini e si vedono offrire un contratto editoriale, dopo aver raggiunto migliaia di follower, ovvio.

Non stiamo a giudicare la qualità letteraria, facciamoci piuttosto osservatori di un comportamento: questi adolescenti seguono online i loro beniamini, ma poi corrono in libreria per acquistare le ultime loro fatiche creative; mente i veri fruitori delle nuove tecnologie sono, pensate un po’, i loro genitori e nonni.

Lo conferma anche Michael Tamblyn, CEO di Kobo: a guidare le vendite di ebook in molti paesi sono i lettori tra i 45 e i 70 anni.

“I giovani lettori sono più sensibili al marketing online e le promozioni sui social media”, ha detto Tamblyn durante un intervento al DigiCon 2016. “Ma i migliori clienti di Kobo continuano ad essere i lettori più vecchi”.

Non è ciò che ci si aspetterebbe mettendo a confronto queste due generazioni. D’altronde non si fa che parlare di nativi e non digitali, ma la loro vera contrapposizione non sta nell’uso dei dispositivi digitali, quanto nel girare (passatemi il termine) proprio a due diverse velocità. E bene, la letteratura è diventato un animale che si muove ormai troppo lento.

Dostoevskij, ad esempio, sarebbe stato un flop in un mercato in cui i libri vengono consumati da lettori che hanno sempre meno tempo, meno capacità di attenzione, e meno volontà di passare ore a leggere in attesa che l’azione abbia inizio.

I lettori di oggi vogliono divertimento, fuga, soprattutto, una gratificazione immediata. Per questo il caro vecchio romanzo rosa va sempre di moda.

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“Nessuno ti critica se manchi il bersaglio con una metafora o per l’inconsistenza del personaggio”, si è sfogata la scrittrice Lydia Millet, sulle pagine di Salon.com, l’importante è catturate l’attenzione.

Solo una provocazione o è davvero arrivato il momento di applicare nuove regole alla scrittura? Magari solo una, ma che affermi chiaramente: dai ai lettori quello che vogliono, e fallo dannatamente in fretta.

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Blogger, Seo copywriter e Web editor. Autrice delle Guide alla Letteratura 2.0, per aspiranti scrittori e self-publisher.
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