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Author Earnings Report 2015: “il futuro degli autori indipendenti è luminoso”


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Per la prima volta Author Earnings, che ogni anno redige un report sul mercato dell’editoria digitale, ha esteso il suo raggio di indagine oltre gli Stati Uniti.

“E’ il momento di ampliare i nostri orizzonti”, spiegano.
“Le barriere che una volta impedivano ad un autore di rendere i propri libri disponibili in altri paesi, sono ormai cadute. E’ il momento per tutti gli autori di iniziare a pensare a livello globale”.

Secondo gli ultimi rilevamenti, il Regno Unito è attualmente il secondo più grande mercato al mondo per i libri digitali, dopo gli Stati Uniti. E se due terzi di tutti gli ebook vengono acquistati tramite Amazon.com, il secondo più grande rivenditore in lingua inglese in tutto il mondo è, ovviamente, Amazon.co.uk.

Nell’indagare questo mercato nascente, Author Earning ha cercato di capire come sono ripartite le quote per tipo di editore e quanto bene stanno facendo gli autori indipendenti rispetto ai tradizionalmente pubblicati.

Dando un primo sguardo ai grafici, si scopre che gli ebook degli autori indipendenti costituiscono oltre il 26% di tutti gli ebook venduti su Amazon.co.uk.

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Ma i Big Five, ovvero, Penguin Random House, Hachette, HarperCollins, Macmillan, Simon & Schuster, coprono ancora una grossa fetta del mercato, con il 31% di ebook venduti.

Se però spostiamo l’attenzione sui libri digitali distribuiti senza codice ISBN, si nota come questi rappresentino più del 25% di quelli venduti ogni giorno attraverso Amazon.co.uk.

uk-no-isbn-units-300x277 Purtroppo, non vengono rilevati dagli istituti ufficiali come Nielsen o Bowker, così si tende sempre a riportare che il mercato degli ebook è in stallo o addirittura in calo, quando invece cresce di anno in anno.

A partire da settembre 2015, il 37% di tutti gli ebook acquistati ogni giorno su Amazon.com non aveva un codice ISBN associato e se ci spostiamo ancora nel Regno Unito, scopriamo che un ebook su quattro viene acquistato senza codice; quasi £ 1 ogni 6 £ spesi.

Ma ciò che sorprende davvero sono i risultati del confronto tra le statistiche dei bestseller.
In breve, è stato calcolato che un best seller indipendente nel Regno Unito ha quasi due volte più probabilità di essere anche un best seller degli Stati Uniti, rispetto ad un bestseller tradizionale. Meno del 25% degli ebook pubblicati dalle cinque grandi case editrici, vendono bene anche a livello internazionale. Al contrario, più del 50% degli autopubblicati in UK vendono bene negli Stati Uniti, e viceversa.

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Per gli autori di libri in lingua inglese questa è una notizia eccitante, perché oggi non ci sono più ostacoli significativi nella vendita di ebook a livello internazionale. Bastano pochi clic per raggiungere i lettori di tutto il mondo e l’indagine di Author Earnings mira proprio a dimostrare che il cambiamento è ormai globale.

“Ogni argomentazione circa il modo migliore per un autore di pubblicare il proprio lavoro deve essere riesaminata alla luce degli ultimi risultati.

“Anche se nessuno sa cosa accadrà domani, crediamo che per gli autori le tendenze attuali sono estremamente positive. Pensiamo che il futuro della letteratura mondiale è molto luminoso. Nonostante le dichiarazioni di organizzazioni preesistenti, che stanno avendo difficoltà ad affrontare questi cambiamenti, il quadro più ampio è questo: oggi più che mai gli autori sono in grado di raggiungere i lettori e guadagnarsi da vivere con la loro arte”.

ABOUT THE AUTHOR
Blogger, Seo copywriter e Web editor. Autrice delle Guide alla Letteratura 2.0, per aspiranti scrittori e self-publisher.
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2 Comments
  • Reply

    Sul Business c’è mamma America che detta le regole. Poi ci adegueremo anche noi.
    Confido che questa volontà collettiva di trasgredire i vecchi canoni dell’editoria, conforti nuovi autori promettenti e che, parimenti, li induca a porre maggiore attenzione alle regole stilistiche della narrativa.

    Per il resto mi sembra un buon risultato anche se il belpaese è duro da innovare. Gli e-book non decollano come dicono i numeri e le librerie tradizionali sono ancora un must. L’inversione di tendenza arriverà anche qua, basta attendere la crescita della generazione 2000 e dintorni.
    Se non erro, da quest’anno (o dallo scorso), anche le scuole si sono “innovate” coi tablet agli studenti. Se non altro salveremo dei pioppi! :)

  • MV
    Reply

    “Per gli autori di libri in lingua inglese questa è una notizia eccitante…”
    Per gli autori NON in lingua inglese?

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