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L’industria dei falsi scrittori su Kindle Store


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E’ notizia di pochi giorni fa la causa intentata da Amazon contro più di mille utenti accusati di aver pubblicato false recensioni. Non è la prima volta che Amazon deve fare i conti con questo fenomeno, niente di eclatante quindi, se non fosse che il Washington Post ha messo in risalto una tendenza ben più inquietante, quella degli imprenditori che spacciandosi per esperti di scrittura e marketing, fanno soldi sfruttando il Kindle Direct Publishing (e l’ingenuità di buona parte degli utenti).

Il processo, spiega il giornale, segue sempre gli stessi passaggi: dopo l’assunzione di un freelance che scrive l’ebook, questi cosiddetti imprenditori lo mettono in vendita sotto falso nome, e poi comprano o barattano recensioni di almeno 4 stelle. Al termine della procedura, sono in grado di mettere in piedi un vero e proprio negozio di bestseller sul Kindle.

Non solo, molti di loro hanno iniziato a vendere perfino dei corsi online che insegnano le tecniche catfishing: spiegano che temi trattare (ad esempio la dipendenza dal gioco o la perdita di peso), dove acquistare le recensioni, come nascondere quelle negative, ecc…

Per essere chiari, non è una violazione dei termini del servizio scrivere un libro dietro pseudonimo o assumere un ghostwriter – Amazon permette agli autori di utilizzare fino a tre pseudonimi – ma c’è aria di truffa se gli ebook, al costo di 5 o 10 dollari, propongono solo un’accozzaglia di informazioni ricavate da Google.

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E per quanto Amazon cerchi di migliorare il proprio algoritmo, rimane forte la relazione tra le recensioni e la visibilità del prodotto. Gonfiando le recensioni, questi imprenditori possono vendere più libri; le vendite, a loro volta, spingono il libro nelle classifiche dei bestseller. Un sistema congegnato da Amazon, è innegabile, anche per il proprio tornaconto.

It must be noted, though, that Amazon technically also profits off its catfish: For every dollar someone like Pylarinos or Marrocco makes off the Kindle store, Amazon makes $1.86.

A guadagnare, in realtà sono un po’ tutti, le piattaforme che vendono servizi di scrittura, i programmi di affiliazione; semmai, a rischio c’è solo la reputazione di molti autori autopubblicati, che da anni tentano di costruirsi una carriera, destreggiandosi tra critiche e accuse di scarsa qualità, che questi imprenditori del marketing non fanno che convalidare.

Come al solito, chi sa fa e chi non sa trova il modo di aggirare il sistema.

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Blogger, Seo copywriter e Web editor. Autrice delle Guide alla Letteratura 2.0, per aspiranti scrittori e self-publisher.
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