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Libri digitali: il futuro è sugli smartphone


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Secondo Willem Van Lancker co-fondatore di Oyster, servizio per lo streaming di ebook, il migliore dispositivo per la lettura è quello che abbiamo a portata di mano. La nostra è una vita frenetica, non sempre si possono programmare i momenti di pausa o se e quando portarsi dietro qualcosa da leggere, che sia su carta, e-reader o tablet. Ma di certo, non appena abbiamo qualche minuto di tempo, tiriamo fuori dalla tasca il nostro cellulare.

Ormai più del 60% della popolazione adulta, sia in Italia che all’estero, possiede uno smartphone. Secondo Forrester Research, solo negli Stati Uniti il numero dei possessori di smartphone supererà l’80% della popolazione entro il 2019.

Per ora, tablet come iPad e Kindle Fire rimangono le piattaforme più popolari per i libri digitali, ma il numero di persone che leggono soprattutto sui telefoni è salito al 14% nel primo trimestre del 2015, contro il 9% nel 2012. Secondo un sondaggio Nielsen svolto su un campione di 2.000 persone nel dicembre scorso, circa il 54% degli acquirenti di ebook ha dichiarato di utilizzare, almeno qualche volta, lo smartphone per leggere.

Queste occasioni di lettura veloce, stando alle statistiche di Goodreads, sono riconducibili proprio ai momenti in cui le persone non hanno con loro e-reader o tablet.

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Ma non è soltanto la comodità il motivo per cui le persone si rivolgono ai telefoni. Anche la dimensione e la chiarezza di nuovi modelli di smartphone hanno reso la lettura molto più facile. Le dimensioni medie di una schermo attualmente è di 5,1 pollici, rispetto ad una media di 3,9 pollici nel 2011.

Dopo il rilascio iPhone 6 e 6 Plus, ad esempio, Apple ha visto un aumento del numero di persone che scaricano libri tramite l’applicazione iBooks. Circa il 45% degli acquisti su iBook avvengono su iPhone; prima solo il 28% dei download avveniva su telefono, il resto su iPad e una piccola percentuale sui computer.

Anche Amazon ha notato questo sviluppo. Infatti, tra coloro che utilizzano l’applicazione Kindle, sempre più persone leggono su iPhone 6 o 6 Plus che su qualsiasi altro dispositivo di Apple, perfino il popolare iPad Mini. Inoltre, tra tutti i nuovi clienti che utilizzano Kindle e le sue applicazioni, quello dei possessori di smartphone è di gran lunga il segmento in più rapida crescita.

L’aumento della lettura su telefono sta spingendo gli editori a ripensare il modo in cui i libri sono progettati e venduti. Non si tratta soltanto di ridefinire copertine e caratteri per schermi più piccoli, piuttosto di riuscire a catturare l’attenzione di persone in costante movimento.

“La possibilità di leggere dovunque è sorprendente”, ha sostenuto Liz Perl, direttore marketing di Simon & Schuster, “ma come faccio ad offrire qualcosa a qualcuno che forse non stava pensando a un libro fino a due minuti prima?”

La casa editrice newyorkese, in collaborazione con Foli, una piattaforma per la distribuzione di contenuti mobile, ha realizzato una app che offre gratuitamente ebook entro i limiti di specifiche coordinate GPS. In pratica, gi utenti possono leggere quanti libri desiderano a patto che rimangono all’interno di una zona geografica prescritta. E questa è soltanto una delle tante applicazioni che gli editori stanno sviluppando per coinvolgere lettori in movimento, in aeroporti, alberghi e stazioni.

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Eppure, il mondo letterario resta scettico sulla capacità dei telefoni cellulari di fornire un’esperienza di lettura approfondita. Secondo Naomi S. Baron, docente di linguistica presso l’American University, gli smartphone sono progettati per distrarre gli utenti. Anche quando gli avvisi del telefono vengono disattivati, il cervello dell’utente è ancora predisposto all’interruzione. Il che rende il telefono non adatto per la lettura di testi lunghi, soprattutto se sono disponibili altri supporti.

Maryanne Wolf, neuroscienziato presso la Tufts University, ritiene che la lettura approfondita su telefono può essere difficile, ma non impossibile. Lo confermano i 40 milioni di utenti mensili della piattaforma di pubblicazione Wattpad, i cui accessi avvengono al 90% da dispositivi mobili.

Anna Todd, autrice della fortunata serie “After”, che proprio su Wattpad ha ottenuto 1,3 miliardi di visualizzazioni, è la dimostrazione di come i telefoni stiano incoraggiando le persone a leggere di più.

“Dovrebbero smettere di preoccuparsi di come le altre persone leggono ed essere contenti che lo facciano”, ha dichiarato.

Insomma, leggere su un telefono è meglio che non leggere affatto, e su questo tutti gli esperti concordano.

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Blogger, Seo copywriter e Web editor. Autrice delle Guide alla Letteratura 2.0, per aspiranti scrittori e self-publisher.
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6 Comments
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    Io devo dire che ho apprezzato di più gli ebook proprio da quando ho avuto il mio primo smartphone. Forse è una lettura meno fluida, lo riconosco, ma sotto l’aspetto economico molto più conveniente.

  • alessia
    Reply

    non ho lo smartphone, ma un cellulare vecchio stile con i tastini e sono un’appassionata del cartaceo. Nella mia borsa c’è sempre un libro (spesso diverso da quello da quello che ho sul comodino o in bagno, perché mi piace leggere più cose nello stesso periodo). La lettura su digitale però mi incuriosisce e l’anno scorso ho sfruttato un po’ il tablet e un po’ il cellulare di mio marito. Nessuno dei due mi ha dato soddisfazione, uno per il riverbero, l’altro per lo schermo troppo piccolo. Sto ipotizzando l’acquisto di un e-reader, ma con calma… sono molto affezionata alla gestualità del libro, al modo di tenerlo in mano, alla pagina da sfogliare, alla possibilità di sottolineare a aggiungere note con la mia calligrafia, o usando codici personali di cui i dispositivi tecnologici non hanno traccia (sono una lettrice molto esigente!). Insomma, necessità fa virtù, ma per me il libro resta il libro.

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    No, anzi, grazie per aver condiviso la tua esperienza. Era questo l’obiettivo dell’articolo, discutere delle nostre nuove abitudini di lettura.

  • Alfonso Cataldi
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    io il kobo ce l’ho sempre dietro, dentro il borsello che ho comprato più capiente proprio per contenerlo :-) sullo smartphone uso o quello preinstallato di Google o Aldico, ma per testi brevi, per raccolte di poesie (sono un appassionato). addirittura articoli lunghi su blog spesso li condivido su account pocket e poi li sincronizzo sul kobo. ma è una cosa mia, per carità.

  • Reply

    Sì, ma in quei momenti sai già che ti porterai dietro qualcosa da leggere, giusto? Che app usi per leggere invece sullo smartphone?

  • Alfonso Cataldi
    Reply

    concordo con Baron, lo smartphone mi distrae quando decido di leggere tanto. io utilizzo il kobo in questi casi che ha una esperienza di lettura vicinissima al libro, ottimo sotto il sole quest’estate.

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