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Deinos: Profumi, di Raffaele Serafini – Recensione #TrUr


Deinos

In ritardo sul mio personale programma (mi sarebbe piaciuto far uscire questa recensione nel week-end) continua la full immersion in Deinos col secondo racconto dell’antologia.

“Profumi”, di Raffaele Serafini
Anche qui, come nel precedente, il mondo (o quanto meno  Udine) è stato invaso dai Dinosauri e noi arriviamo a cose fatte, in un posto che ha subito tutto il peggio che l’invasione di grossi rettili carnivori possa causare.
In questo scenario due ragazzotti, Leonardo  e Filippo, sembrano essere gli unici sopravvissuti, uno grazie alla propria casa (dotata di finestre blindate, i Dino non sono scemi e non continuano a dar craniate contro qualcosa che non si rompe quando basta girare l’angolo per mangiare una vecchina) mentre l’altro grazie a una brillante intuizione (che non vi spiego da dove gli è nata, meglio mantenere al minimo gli spoiler) e cioè che i Dinosauri non sopportano l’odore dell’alcol.

Guarda, una vecchina da asporto!

Così, dopo una pratica doccia alcolica,  Filippo raggiunge l’amico (che nel frattempo ha finito le (poche, data l’inaspettata invasione) provviste e insieme decidono di fuggire da Udine. Verso dove? Ovunque, purché sia lontano dai lucertoloni affamati e bramosi di carne umana.

Se in “Effetto Lazzaro” la componente avventurosa e lo humor non mancavano, in questo racconto predominano invece una cupezza e una crudezza maggiori: abbiamo due ragazzi – non dei soldati – che cercano di sopravvivere e le cui uniche conoscenze in ambito di sopravvivenza sono una botta di culo iniziale e la speranza che qualcuno più in alto di loro (magari l’esercito) abbia fatto o stia facendo qualcosa per salvarli.
Non sono guerrieri, non sono eroi, sono due tipi normali che rischiano d’essere mangiati e non hanno il tempo di far niente se non fuggire e sperare.

Ed è qui il bello del racconto: una storia come ce ne sono tante (non oso immaginare quante coppie o gruppi di “Leonardo e Filippo” ci siano sparpagliati per l’Italia e, chi lo sa, nel mondo intero) e che normalmente verrebbe trattata in maniera banale qui trova invece il suo spazio, la propria dimensione.

E quando arrivi alla fine sei lì e non ti piace quel che pensi perché una parte di te sa come andrà a finire, nonostante tutto.
Però speri e la speranza, stavolta, si trova in una manciata di boccette di profumi.

Link all’eBook: cliccami.

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Blogger, Seo copywriter e Web editor. Autrice delle Guide alla Letteratura 2.0, per aspiranti scrittori e self-publisher.
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