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Deinos: Effetto Lazzaro, di Valentina Coscia – Recensione #TrUr


Deinos

Nei film americani, a questo punto il protagonista di turno diceva sempre: “Rock’n roll!”. Vecchi film del cazzo, scommetto che manca un po’ non sai neanche di cosa parlo.

Premessa rapida e indolore, ché voglio parlare dell’antologia e del racconto: da qualche mese stavo progettando di iniziare a recensire i racconti delle antologie singolarmente, parlando di ogni testo e non facendo una recensione unica per l’intera raccolta.
Il motivo? Io ODIO profondamente recensire antologie: non so mai come dosare le informazioni, né come impostarle per non farle troppo corte/lunghe o per renderle interessanti.

Quindi al Diavolo l’impostazione classica e che siano i singoli racconti a parlare, così chi verrà dopo di me saprà perfettamente cosa si trova tra le mani al momento dell’acquisto/download dell’antologia – e io mi tolgo dall’impiccio di dover dare equità di parole ai singoli racconti senza dover scrivere trattati o monografie.

E la prima antologia di cui parleremo (perché non farò così soltanto io) è Deinos.
Perché Deinos? Perché sull’e-reader ho lei, e stasera avevo voglia di dinosauri, non di horror (di cui ho letto solo il primo racconto, per ora), non di vampiri o maschere (toccherà a uno di loro tre però, per la prossima serie di racconti. Forse).

Cos’è Deinos? Deinos è un’antologia nata da uno sforzo collettivo che ha dato ottimi frutti (sì, sono in vena di link, anche perché questa è la definizione migliore che mi viene in mente, quindi perché non usare l’originale invece di una semplice citazione?) sul blog di Minuetto Express.
Io al concorso avrei voluto partecipare, ma la mancanza di idee interessanti (le uniche cose che mi passavano per la testa erano T-Rex che apparivano all’improvviso all’interno di un palazzo devastando la struttura e se stessi, un po’ poco per un racconto, no?) mi ha spinto a evitare di mandare qualche idiozia e a limitarmi ad aspettare che tutto uscisse per leggerlo.

L’e-Book è uscito questo Lunedì e, messo sul lettore, ho iniziato qualche sera fa a leggerlo.

L’antologia si apre con “Effetto Lazzaro” (già il titolo mi piace) e ci immerge in un mondo già invaso dai Sauri che, senza troppa fatica,  hanno capito che mangiare esseri umani è più facile che predare Triceratopi, Stegosauri e compagnia bella.
Protagonista del racconto è un novellino in una squadra speciale anti-dinosauri che si è arruolato per spirito di sacrificio ma che viene accolto dal suo superiore (una geologa alquanto simpatica) con abbastanza astio: il mondo là fuori è duro e pericoloso e se sbagli mezzo passo finisci divorato, non c’è spazio per l’idealismo: bisogna soltanto cercare di sopravvivere.

Di primo acchito questo racconto non mi aveva preso; colpa del dialogo a una voce che ne costituisce la forma narrativa (e anche perché i personaggi in stile Hartman di solito non mi prendono, preferisco soltanto il caro Sergente Maggiore). Poi sono andato avanti.
E andando avanti si comincia a ridere (il che è ironico, in un paesaggio di pessimismo, morte e devastazione causa sauri) ed è tutto merito della nostra geologa, che ci racconta com’è il mondo post-invasione e ci dice, chiaro e tondo e senza fronzoli, che il mondo non appartiene più agli umani e che è tornato ai vecchi padroni, quei giganti carnivori (e ogni tanto cannibali, se c’è scarsità di prede) che per tanto tempo hanno camminato sulla Terra facendola tremare.

Non so che altro dire, è un racconto breve (e a dire troppo rischio di esagerare, togliendo il piacere della lettura) ma che funziona egregiamente e, soprattutto, è divertente.
Ti fa ridere, ti trascina sino alla fine e, alla fine, ti fa ridere di nuovo ricordando l’inizio.

Concludo con il link al Minuetto Express da dove scaricare il tutto: cliccami.
L’eBook è gratuito, in ePub e Mobi: scaricatelo, leggetelo e parlatene. Io nei prossimi giorni scriverò un articolo per ogni racconto dell’antologia così potrò inaugurare l’acronimo del titolo di questo post (se qualche anima pia si domandava cosa volesse dire: Ti Racconto Un Racconto).
Ah e c’è anche l’hashtag (#Deinos) su Twitter: usatelo che son curioso di leggere altre opinioni sul racconto.

A domani con “Profumi” di Raffaele Serafini.

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Blogger, Seo copywriter e Web editor. Autrice delle Guide alla Letteratura 2.0, per aspiranti scrittori e self-publisher.
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